diario X: America del Nord  parte 1 

pag diario X-0001

pag diario X-0001bis

 America del Nord pag 01 

Oceano pacifico 12 - VIII - 23

 

 Per 10 giorni dovrò sostenere un cibo immangiabile e la compagnia degli emigranti miseri cinesi e delle Filippine L’oceano mi consola perché è chiaro per il riflesso di un cielo --- di sole. Passeggio sul ponte e sto sdraiato all’aperto sul mio letto di campo. Il caldo si fa ancora sentire, ma temperato. La superficie dell’acqua è liscia appena appannata dalla brezza. con onde invisibili per l’ampiezza che danno un --- insensibile. Prendiamo rotta E con pochi gradi al N. Nulla rompe la monotonia delle giornate se non un tramonto per il quale l’acqua si tinge di un bell’oro amaranto, stralucido. La notte è fresca.

 

 

pag diario X-0002

pag diario X-0002bis

 America del Nord pag 02 

Oceano Pacifico 13 VIII 23

 

Oceano calmissimo color grigio per il cielo velato. Monotonia. Finisco di scrivere le memorie trascurate di questi ultimi giorni di Yokohama e leggo un poco. Viene il capitano della nave a visitare la terza e mi interroga trovando strano ch’io viaggi così. Alla sera mi danno una cabinetta a parte, buia, senz’aria ma dove sono solo e posso lavorare in pace. Prendo ancora il pranzo ignobile nella stanza coi cinesi.

 

 

pag diario X-0003

 America del Nord pag 03 

Oceano Pacifico 14 VIII 23

 

Oggi lavoro tutto il giorno a riordinare le mie memorie c’è sull’Oceano una nebbia umida , stillante e fa freddo. Il piroscafo lancia ogni pochi minuti l’urlo della sirena per evitare scontri nella nebbia che verso sera si fa più fitta. Esco poche volte per fare un po’ di moto sul ponte ma devo ritirarmi dopo breve. Al mattino nella 1 classe c’è la sveglia al suono di un carillon a basse note dolcissimo.

 

 

 

pag diario X-0004

 America del Nord pag 04 

Oceano Pacifico 15 VIII 23

 

Giornata fredda e nebbiosa come ieri. Converso con un ufficiale che mi dice che il tempo qui è quasi sempre così. Penso alle difficoltà per gli aeroplani di tenere una rotta in queste condizioni e di poter anche seguire le isole Aleutine quando non ci si a un miglio di distanza. Vi sono folaghe audaci che si spingono a più di 200 miglia dalle isole fino alla rotta del piroscafo e galleggiano per riposare in mare. Si sollevano all’approssimarsi del piroscafo e riprendono a galleggiare sull’onde bige. A momenti nella nebbia il sole traspare appena ciò che credo permetta di prendere il punto.

 

 

pag diario X-0005

 America del Nord pag 05 

Oceano Pacifico 16 VIII 23

 

Sempre nebbia ma luminosa con spruzzaglia d’acqua e il sole che traspare bene in certi momenti Fa meno freddo. Leggo e studio quasi tutto il giorno uscendo solo a tratti di pochi minuti dalla cabina a camminare nell’umido. Il piroscafo fischia ogni pochi minuti per evitare scontri. Considero questi giorni come una prigionia che passerà presto.

 

 

 

 

pag diario X-0006

 America del Nord pag 06 

Oceano Pacifico 17 VIII 23

 

Oggi fa un pò più caldo. C’è nebbia ma poco spessa, bassissima. Siamo vicini al 180° e domani sarà ancora venerdì 17 perché facciamo un salto all’indietro di data al 180° meridiano. Sono al centro dell’oceano Pacifico: non provo nessuna emozione nessun senso nuovo a questo pensiero e mi meraviglio.

 

 

 

 

 

pag diario X-0007

 America del Nord pag 07 

Oceano Pacifico 17 VIII 23

 

Oggi abbiamo fatto un salto di un giorno indietro di data perché a forza di spostare l’ora avanti procedendo a oriente ci troviamo sfasati di più di 24 ore e perciò di un giorno del calendario. E’ venuto il sole a rallegrarci. Ha cominciato di mattino a dardeggiare al ponte ventilato da un vento rigido del NNE. A sera un cielo puro e un tramonto sull’acqua di nero inchiostro con onde spruzzaglie sollevate da un forte e gelido vento. Vedo fin l’ultimo spicchio di sole che scompare con una --- di colori in poppa mentre un a balenottero soffia colonne d’acqua in aria, pesci volanti gettano spruzzi bianchi e un nerissimo gabbiano affamato falcheggia a poppa per cogliere qualche cosa nella scia. I cinesi giù nella bolgia giocano come dannati notte e giorno, coi versi bestiali dalle smorfie di gente scorticata e gli occhi fissi sul tavolo ai gettoni che bal--- secchi sul tavolo, l’espressione istupidita dal gioco che mai non cessa. E segue un vociare col caratteristico strascinamento delle vocali dei cinesi del sud.Una falcetta di luna tramonta appena dopo il tramonto, vapori grigi.

 

 

pag diario X-0008

 America del Nord pag 08 

Oceano Pacifico 18 VIII 23

 

Variazioni di temperatura fantastiche Capodoglio soffiante, rondine di mare, gabbiano affilato nero. Incontriamo alla sera nella prima tenebra un piroscafo a poche miglia da noi corrente in senso contrario. Attendo come una liberazione il giorno dell’arrivo a terra. Onde brevi tumultuanti con 4 creste bianchine sfiorate dal vento che sbuffa. grumi perlacei variano non poco la cresta. La luna a falce cavalca la notte tra nuvolosi neri.

 

 

pag diario X-0009

 America del Nord pag 09 

Oceano Pacifico 19 VIII 23

 

Giornata di sole col mare per la prima volta azzurro. C’è un po’ di impazienza perché domani toccheremo terra. Nel pomeriggio piove fino a notte inoltrata. Sul ponte lavorano a preparare gli ordigni di scarico. Nella prima classe fanno festa semimascherata.

 

 

 

 

 

pag diario X-0010

 America del Nord pag 10 

Pacifico Seattle  20 VIII 23

 

Giorno di sole con velo di foschia. Alle 9 arriviamo in vista di terra della Vancouver Island e poi del capo Flakery all’imboccatura dello stretto S. Juan de Faca Scorriamo sull’acqua morta del gran canale, in vista dei lembi di terre basse e foreste di conifere desolate uniformi con veli di nebbie che danno un aspetto nordico al paesaggio. Mi piace questa desolazione canadese. Degli uccelli pescatori simili ad anatre stanno sull’acqua e fuggono sulla rotta del piroscafo. Qualche gabbiano ci accompagna. Arriviamo così a P. Esquimatt dove c’è una visita di quarantena e sale il pilota. Un’ora dopo arriviamo a Vittoria (ore 14) ogni tanto la nebbia toglie la --- dalla vista. Victoria appare desolata come una vecchia cittadina all’inglese con i cotteges caratteristici. Tronchi d’albero giganti sul mare , tirati da rimorchiatori. Uomini nudi, bianchi al lavoro – strano per me che son abituato ai gialli.

 

 

foto 02922

foto 02923

pag diario X-0011

 America del Nord pag 11 

Victoria Seattle 21 VIII 23

 

Alle 16 ripartiamo da Victoria vediamo sfilare la bella cittadina che pare deserta e ricomparire la landa selvosa. (Idrovolante del servizio p.) Così fra quello squallore, sull’acqua cheta a specchio grigio arriviamo a Seattle alle 21 di sera. Mi pare di essere a Hong Kong per i lumi Alle 22 nonostante che son turista e il mio passaporto vengo sbarcato e mandato coi cinesi alla casa emigranti Gli americani del NW, per una prima esperienza personale credo abbiano nelle vene un po’ di sangue degli orsi del Montana. Non basterebbe un libro per elencare gli insolenti aggettivi che si meritano. Finora è la razza più barbara che ho trovato nel mio giro del mondo. Sono prigioniero nella casa emigranti non so fino a quando. Che nausea!

 

 

pag diario X-0012

 America del Nord pag 12 

Seattle  21 VIII 23

 

Perdo la mattinata nella casa emigranti sbarrata come una prigione. Vi sono dei russi, un tedesco, e arrivano nuovi giapponesi. So che nel reparto donne ci sono italiane. Guardo la città e il porto attraverso le sbarre. Alle 12 passo la visita medica e alle 2 posso uscire. La città con le larghe vie scalate su una gradinata gigante è interessante con vie ripidissime dal colle al porto, movimento di Fords e camions trasporto molta gente e belle donne dipinte fino a perdere i connotati. Vi son viadotti trams che intersecano ponti e soprapassaggi. qualche edificio quasi grattacielo e altri con torre, di un …, quella della stazione Nord Pacifica imita in qualche modo il campanile di San Marco Tavoli di legno o formelle entrano pavimentazione delle vie. Preparo la mia partenza per S.Francisco e via Arizona, Gran Canyons, Colorado, Chicago, Niagara, New York poi vado al dock di arrivo del

 

 

pag diario X-0013

 America del Nord pag 13 

Seattle  21 VIII 23

 

Mck Kinley a prendere i miei bagagli. Gran numero di doks con tavolati di legno e ponti soprapassaggi che indicano la gran ricchezza in legno della contrada. Do uno sguardo nei colli ricchi di boschi simili ai nostri --- le foglie già giallone cadenti nell’aria che qui sa già d’autunno. Ville civettuole a base di legno e tetto aguzzo bianche liste rosse e guglie verdi e rampicanti, giardinetto contornato, di boschi, con grande proprietà … Lavoratori messicani nudi, anziani di apparenza di buon cuore. Ritorno in città all’hotel New Richemon presso la stazione. Nelle vie sono interessanti i negozi di curiosità di Alaska e degli indiani dello stato di Washington Vi sono tipi nudi di animatori o di abitatori delle foreste che vengono a Seattle con le loro --- e cappello floscio a larghe tese. Mi faccio guidare a vedere degli indiani tanto inciviliti e

 

 

pag diario X-0014

 America del Nord pag 14 

Seattle  21 VIII 23

 

--- di deludermi Bello è il parco con prati e pini tristi. Il porto ha un magnifico schema grandioso ma si espande più lontano. Visito i doks cumuli di casse altri con --- ---, legname, con gli uffici ordinati --- nei magazzini e un grande ordine nel lavoro di smistamento con camerini immensi di legno con tetto di lamiera e sul pontile --- ---. Grappoli di telefoni sono appesi corde mobili allungabili e e porta --- --- che sembra comandi un’armata --- --- e non fa altro nella sua vita (lo compatisco assai). In tutta la città mi accorgo che si abusa del telefono. C’è nell’aria un senso nuovo di vita, mi pare

 

 

pag diario X-0015

 America del Nord pag 15 

Seattle  21 VIII 23

 

che questa gente sia insensibile alle sfumature ha bisogno di cose, di sensi precisi, di parlar forte, di colori netti ma non vivaci. Questa sensazione è sentita specie da chi viene dall’oriente. Parlando coi giornalisti che mi intervistano sento pesare la loro ignoranza e incomprensione che non posso tagliare tanto è compatta. Mi accorgo di avere a che fare con un’altra razza. Per loro il mio giro del mondo si riduce a una cosa, alla spesa. Dico che ho speso circa 5.000 dollari e un giornale commenta la mia bravura di fare il giro con 500. Non capiva il reporter l’impossibilità materiale. Nego di avere incarichi ufficiali e insisto a dire che è per studio e sui giornali si dice che ho incarichi ufficiali. Ora capisco la --- poco riguardosa di Kipling per questa gente, come prima non comprendevo la sola cosa che han saputo cavare

 

 

pag diario X-0016

 America del Nord pag 16 

Seattle  21 VIII 23

 

bene è la mia fotografia. Allora mi metto subito al corrente con la loro mentalità. Lo --- --- con voce forte, mani in tasca e sicumera. Tutti sanno che son venuto in 3 classe e io sparo che era solo per vedere drammaticamente come l’america tratta gli emigranti come per studio ma per ragioni opposte andrò nei primi hotels di New York. Essi ammirano molto questo mio coraggio. Ma tanto è inutile per quanto alzo la voce e i significati sensazionali mi accorgo che non sono ancora il loro timbro - --- farò. Vado in un bar dove la gente siede gli alti sgabelli e fa il pranzo alla sera girandosi, conversando bevendo con una certa allegria, dorme, uomini e ragazzi Deve essere economico.

 

 

pag diario X-0017

 America del Nord pag 17 

Seattle  21 VIII 23

 

Per tre lire ho il giornale di domenica, pesa mezzo chilo. E’ composto di tanti numeri specializzati uno commerciale, uno rosso sportivo, uno di notizie solite. Uno illustrato in seppia dedicato alle belle donne ai paesaggi e a tutte le voci inutili d spiaggia, --- villeggiatura le signore americane vi fanno grande sfoggio di cosce nude fino quasi all’accollatura con le calze arrotolate fin sotto il ginocchio e le maglie attillate. Sono progressiste ma son sempre donne anzi in questo senso più delle altre e mi fan pensare che gli americani devono essere piuttosto rammolliti se per sentire han bisogno di tanta carne bianca. La donna americana ostenta facilmente i pantaloni sportivi, --- --- vedere riprodotte le sue nudità ---, cioè con una vanità che ha dell’ingenuità.

 

 

pag diario X-0018

 America del Nord pag 18 

Seattle  21 VIII 23

 

Un --- del giornale è a colori con scherzi e serve per i grandi e per un’altra (tipo corrierino) per i piccoli. Una fotografia riproduce una statua che è ora in una esposizione --- di N. York. La statua è una donna nuda seduta su un masso con atteggiamento di allegria e schiacciante sotto i piedi un uomo vinto. Simbolizza il trionfo della donna sull’uomo ma è un po’ forte, e pare che sia stata scolpita per ripicca di una statua con un uomo “rampante”, trionfalmente su una donna. Da noi con la nostra sensibilità non oserebbe affrontare un tema simile. Una sera vado a un teatro. E’ una mistura di cinematografo parti inconcludenti e reclame poi un orchestra jazz interessante perché caratteristica del N. America

 

 

pag diario X-0019

 America del Nord pag 19 

Seattle  21 VIII 23

 

Infine una commedia dove le scene sono imbarazzanti senza un motivo logico e in mezzo con le scene di canti a coro e danze di belle ballerine in costume tipo spiaggia, cioè con --- di cosce nude velate da fine maglie di seta o costumi corti con mutande a pizzi --- I canti sono lamentosamente stonati tutta la marcia è un continuo fox trott (gli americani sono imprigionati pare per sempre alle cadenze del Fox e al sincopato e non possono allontanarsene – --- --- senza un barlume di genio inventivo. E tutto il pubblico ama ciò fino alla follia e non può comprendere altro. Il fox muove nel profondo le fibre di ogni buon americano. Dicono i cattivi, però, che --- i teatri delle grandi città di gustare

 

 

pag diario X-0020

 America del Nord pag 20 

Seattle  21 VIII 23

 

la musica nostra d’europa! Le ragazze americane portano volentieri capelli tagliati alla birichina. Questi del teatro sembrano bellissimi e tra loro son rappresentati quasi tutti i tipi americani, dalla francese col col vasto taglio di bocca e il naso impertinente, alla bionda ossuta del Nord dallo sguardo blu oceano all’islandese bruna occhi ombrati fattezze --- perfette --- corallina e espressione caratteristica della loro razza, alla spagnola dalla bocca mordente, mento tondeggiante. Nel pubblico vi son bei tipi con scarpe --- --- --- sandalo a tacco alto come usano qui, capelli corti e gonna corta e --- camice alla cinese a disegni russi. Tutta sera e notte piove forte.

 

 

foto 02924

foto 02926

foto 02927

foto 02928

pag diario X-0021

 America del Nord pag 21 

Seattle Portland  22 VIII 23

 

Alle 10 con un bel sole parto per la California. La ferrovia si districa dai borghi dai ponti dalla rete di fili e --- e si libera verso la campagna dove il --- --- in senso profondo. appaiono i primi pini e le case si fanno man mano più piccole e graziose tute in legno color crema o rosso castello verdi bigio pallido col tetto grigio e il campaniletto. Via via siamo in aperta campagna. Pianura stretta a corridoio con linee di bassissimi colli a pini in parecchi tratti disboscati e una qualche forma nuda, sfrondata. Nel piano, frumento appena tagliato e in alcuni campi --- ---(--- il taglio a frumento) avena ortaglie cavoli carote finocchi asparagi granoturco ancora verde, barbabietole colture di fambros girasoli fioriti, vigneti, fagioli verdi, (luppolo?) mele e pere pesche prugne – ontani, platani

 

 

pag diario X-0022

 America del Nord pag 22 

Seattle Portland  22 VIII 23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag diario X-0023

 America del Nord pag 23 

Seattle Portland  22 VIII 23

 

Oceano calmissimo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag diario X-0024

 America del Nord pag 24 

Seattle Portland  22 VIII 23

 

Nella stazione le macchine manovranti suonano continuamente una campana per evitare disgrazie. Alle 11,30 sono a Tahoma detta la Napoli dell’America non so perché. Ha si un bel fiume, un pontaccio in ferro dalla casa --- su un colle, dei pioppi in piena città, colli --- casette e cottages ---, finestre porte e angoli in bianco. Attraversiamo la città salendo ad un pianoro sparso si ceppi avanzati da un incendio sulle lande brulle Alle 13 piano --- erba bassa secca --- --- deposito legnami --- in ogni forma – si brucia pianta per far posto e spianare tanta è l’abbondanza – qui il solo costo è il trasporto- il paesaggio è ben caratteristico e si va distruggendo. Vengono contro il treno vampate calde

 

 

pag diario X-0025

 America del Nord pag 25 

verso Portland  22 VIII 23

 

di piccoli incendi localizzati

 

(La donna americana ha delle pretese di eguaglianza coi maschi e si agita in mille modi per arrivare a questo ma anche quando --- in pantaloni non potrà mai andare contro la legge di natura che ha fatto dell’uomo il gallo e di lei la gallina. Essa però vorrebbe parità col maschio --- e conservare i privilegi del suo sesso debole. Gli americani sono troppo occupati per dare importanza a queste inezie!)

 

 

pag diario X-0026

 America del Nord pag 26 

verso Portland  22 VIII 23

 

Sempre centri di legname con depositi carri ferroviari stipati – carri lunghi per trasporto dei tronchi – vedo --- ponte – Cittadine --- con le strade disegnate e le --- di casette --- qua e là a scelta- Prati staccionate e belle foreste cogli abeti appuntiti come stiletti – cavalli in libertà, corvi, nuvole di passeri sui canneti – tutte le fattorie di legname hanno uno stagno d’acqua dove lasciano i tronchi a stagionare. Specchi d’acqua con boschetti sulle rive e pendii di pini riflessi con --- blu in distanza. (Fiori di orti rose --- gerani rosa tulipani viole pensiero dalie – fioretti lilla bianchi e velluto cremisi. Costeggio l’Oregon o fiume Columbia con le sue palizzate e molini di pesca del --- - tronchi galleggianti - --- --- - si allarga a --- con un lago

 

 

pag diario X-0027

 America del Nord pag 27 

v. Portland  22 VIII 23

 

Strade di campagna asfaltate --- di Vancouver campi --- --- --- ancora completamente matura con macchine agricole e scene di ranches Vancouver è insignificante ma ha un ponte gigante e poi una diga su cui corre la ferrovia tra laghetti con boschi – sui quali il sole basso spande un riflesso abbacinante – alle 16.40’ sono a Portland. Esco subito a vedere la città – Grandi ponti a passaggio centrale uno colossale un pezzo con strada asfaltata su cui è un solo treno di automobili impassibili. Valico il fiume e visito alcuni quartieri a N con villette di legno signorili con salotto in vetrina guardante sulla strada – si vedono interni confortevoli paralumi enormi di seta, grammofoni salotto --- --- - Vi sono molte Rose – Portland è la città delle rose che qui hanno ora la loro stagione

 

 

foto 02929

foto 02933

foto 02944

foto 02945

foto 02946

foto 02948

foto 02949

foto 02956

foto 02959

pag diario X-0028

 America del Nord pag 28 

Portland  22 VIII 23

 

La via centrale è in salita con grattacieli teatri e negozi e mostri attraenti Noto il numero --- di bei ristoranti dove si mangia a buon mercato. Salgo fino al --- SE con bei Vialoni ombrosi come boschi con ville signorili ai lati e fioriture di rose, gerani viole campanule rampicanti grisantemi (Qui è primavera e autunno insieme durante la breve estate ritardata sempre dalle correnti fredde) C’è una bella --- con le pareti rivestite di rampicanti e un giardino fiorito con monumento a Roosevelt : “T.R. rough rider” Salgo fino alle ultime case e poi per scalette e sentieri in un bosco

 

 

pag diario X-0029

 America del Nord pag 29 

Portland  22 VIII 23

 

sbocco in cima ad un colle donde domino la città – C’è un --- e una via asfaltata traslucida per le numerose auto che salgono e scendono per la gita sul colle L’interno: boschi dossi tondeggianti a prati con ciuffi d’abete uso parco. Domino il fiume Columbia dove a valle si divide --- alti e speroni e boschi Poi la --- infinita Riva con una punta a grattacielo Il bel fiume che li taglia e i punto colossale e a S altre sponde alte con rupe e il piano verso l’oceano. A NE c’è un colle di conifere e --- in lontananza

 

 

pag diario X-0030

 America del Nord pag 30 

22 VIII 23

 

si alza la vetta eterea del M. Hood con una corona di nubi e Intorno un cielo fondente e cristallino. Sulla città colla sera si stende invece un velo lieve lieve di nebbia rosea. Il sole cala su quella città immensa e la luna è già in atto a sostituirlo e promette un --- d’incanto alla città delle belle ragazze e delle rose. Scendo in città --- --- un coro di fanciulle canta una canzone a foxtrott più giù nel parco si perde qualche nota di pianoforte. La città è una fantasmagoria di reclames luminose mobili che disturbano. --- di case e torri illuminate Alle 21 lascio Portland con l’espresso di S. Francisco.

 

 

foto 02938

foto 02940

foto 02942

foto 02943

pag diario X-0031

 America del Nord pag 31 

California  23 VIII 23

 

Alle 8 del mattino mi sveglio in treno Ancora in territorio di Oregon - sono in --- montagne ricoperte di foreste di conifere. Il cielo --- senza traccia di nubi, senza la foschia dei --- A Grand Pass (ore 9.20’) la valle si allarga Passiamo il Rogue River azzurro un grazioso villaggio vi è adagiato Di qui si può andare alla caverna di Grand Il paesaggio dopo Grand si appiattisce --- si rende vasto il suolo arido pietroso con bassa erba --- e piante conifere abeti, cipressi pini con alta varietà caduche. Lontano appaiono terrazze deserte con bassi declivi e valli senza fiumi con i margini delle terrazze coronati di picchi di rocce nerastre. Nel piano si è appena tagliato il grano. Vi sono fattorie (ranches) con grandi frutteti a peri. granturco, lupini – case coloniche all’italiana recinti e prateria magra con bestiame e d’ogni altro ben --- In distanza le montagne a conifere dominano con aspetto --- prealpino – altre --- tipo appennino tagliano qualche fiume

 

 

pag diario X-0032

 America del Nord pag 32 

Entrata California  23 VIII 23

 

Dopo Ashland 2 locomotive ci spingono Per picchi erti tra montagne monotone e boschi misti di alberi a foglie stralucide tipo --- e corteccia rossa. (alcune han del vischio parassitario) miste a pini abeti di varie quantità, querce platani Fa caldo nonostante la nostra altezza Si va presto a finire su praterie desolate --- lisce --- con macchie nere di incendi e monti brulli e il M. Shasta con 43 vojappan azzurro iridato in distanza con le sue --- scintillanti. Poi praterie deserte seminati di blocchi e lapilli vulcanici (?) arriviamo ai piedi di M. Shasta e vediamo i suoi fianchi coniformi (rotto da qualche avvallamento longitudinale) a colori dal creme al bruno rosato chiaro. Giriamo intorno per boschi di abeti fino al Black crater un altro vulcano spento a 2 coni sovrapposti col --- nerastro bruciato e qualche abete su per i pendii sabbiosi

 

 

pag diario X-0033

 America del Nord pag 33 

N. California  24 VIII 23

 

I pendii del Shasta del nuovo versante hanno ai piedi prati verdi, inclinato leggermente e poi boschi e infine le lave e le sabbie tigrate di bianco neve con qualche costolatura rocciosa --- I posti di villaggio --- intorno fra boschi e prati fra ranches di cavalli --- sono poi innevati, ma fa caldo! Alle 1730 raggiungiamo una valletta dove il treno fa un tourniquet in una conchetta incantevole e passa il Rio Sacramento presso le sorgenti. A Shasta springs ci fermiamo e bevo le acque minerali --- buonissime. E’ sera scendiamo sempre vicino al Sacramento --- --- nei boschi e il sole roseo permane sul Shasta li appare l’ulti- mo sole alla testa della valle. Poi a notte la luna quasi piena si leva e si riflette a valle nel torrente. --- --- --- --- . Bei paesaggi --- con scogli sul fiume --- --- --- dal treno --- --- rupi e alberi.

 

 

foto 02936

foto 02950

foto 02951

foto 02953

foto 02955

pag diario X-0034

 America del Nord pag 34 

S. Francisco  24 VIII 23

 

Alle 7 mi sveglio sul treno che corre nella nebbia. Mi stropiccio bene gli occhi per ricordare dove sono e se noi corriamo verso l’Alaska, ma mi ricordo nell’Aurea California. Il treno si infila su un ferry-boat che lo porta attraverso un lungo braccio di mare su una costa donde corre fino a Oatkland. Qui lascio il treno per un ferry-boat che fila nella baia di S. Francisco verso la città. La nebbia nel primo sole si dirada lentamente. Ci appare un’isoletta e dietro la città semivelata, colla torre --- dalla sua stazione e qualche grattacielo il cui contorno sfuma nella nebbia celestrina- Fa freddo! Ed è questo il primo freddo che provo Da quando ho lasciato l’Italia. La mia fretta è di correre al Consolato prendere la posta (e ne trovo molta). Subito dopo vado vagabondando per la città e per le vie centrali. Noto che nei nuovi grattacieli si va sviluppando una certa arte ad imitazione delle nostre.

 

 

pag diario X-0035

 America del Nord pag 35 

S. Francisco  24 VIII 23

 

Così si vedono porticati alla fiorentina, trifore e portali alla veneziana. Un po’ di rinascimento e un po’ di classico … La maggior --- hanno edifici a Imitazioni greche. Così una banca ha l’idea di farsi un palazzo ionico, e subito l’altra gelosa ne fa uno dorico e una terza ne fa uno corinzio. Non san più che fare per emergere. C’è un palazzo alla veneta semigotico portali bizantini, --- lombardi, ovunque pietre e marmi e sculture e fregi del rinascimento, cancellate sontuose. Un tempo si spendevano i soldi --- templi e monumenti o edifici pubblici ove nel Nuovo Mondo si spendono sulle banche, che sono le più fastose e poi negli edifici di ditte commerciali. I templi scompaiono e son --- grandi negozi (movimento su 4 linee di tram e 2 di auto che rendono difficile per chi non è abituato l’attraversare le strade (Safety zones). Frequenti pozzi d’acqua

 

 

pag diario X-0036

 America del Nord pag 36 

S. Francisco  24 VIII 23

 

per incendi --- tutti gli edifici hanno la scala in ferro esterna per fuggire in caso di incendio. Bandiere sventolano in vetta a prominenti edifici. Attraverso la città cinese i quartieri dove specialmente stanno i 60.000 italiani (o quasi) di S. Francisco. Da un colle domino la città tutta dalla costa W alla “porta d’oro” con --- strade --- di terreno su con la città pare fluttuare distanze infinite e la città si propaga al di là --- altrettanto della zona immensa che si vede. colli di pini oltre il parco. Nella baia di S.F. e di S. Joakim si muovono ferry e dalla porta d’oro entrano ed escono piroscafi isola --- --- con semaforo, fanale emergente dall’acqua presso il porto fumi e vele all’orizzonte e nebbia nel golfo con colli azzurri che emergono dalla sponda opposta. Gli eucaliptus stormiscono nel vento freddo profumato dell’essenza di ogni fiore- Pranzo in un ristorante italiano- Nel pomeriggio vado a trovare il nostro console, ma ho dal suo

 

 

pag diario X-0037

 America del Nord pag 37 

S. Francisco  24 VIII 23

 

impiegatuzzo o segretario e da lui quella garbata e fredda accoglienza sospettosa che si ha verso i mascalzoni. Dev’essere l’aria di S. Francisco che fa male agli italiani perché la colonia nostra salve le eccezioni si sente boriosamente americana più che italiana. Ho letto tre giornali italiani uno più schifoso dell’altro. Mentre gli americani si guarderebbero bene dal pubblicare notizie men che riguardose sull’Italia questi seminano la sfiducia nel paese dove son ospitati dicendo che in Italia se continua così finirà in un bolscevismo ben peggiore del rosso e fanno attacchi più di --- contro Mussolini che chiamano istrione e i fascisti . Anche nel riguardo di altre questioni non italiane son pieni del veleno delle persone ineducate. Per buona ventura non sono letti che dagli italiani o almeno così spero. Nel pomeriggio vedo il campo di aviazione Crissy dove atterrano i velivoli postali che vanno e vengono regolarmente da

 

 

pag diario X-0038

pag diario X-0038bis

 America del Nord pag 38 

S. Francisco  24 VIII 23

 

qualche giorno, mantenendo dei tempi da 28 a 36 ore da S. F. a N. Y. Alla sera giro per le vie illuminate relativamente male e vado a vedere qualche divertimento caro a questa gente. Vedo come restando seccata e accigliata a un concerto breve di Listz si rianima e applaude frenetica a una pietosa banda di fox strombettante motivi di Honolulu ……

 

 

 

 

pag diario X-0039

 America del Nord pag 39 

S. Francisco  25 VIII 23

 

Al mattino arrangio le mie cose per la partenza e visito ancora il centro delle città. Nel pomeriggio parto presto per i quartieri signorili a Sud tutti a vie --- sulle onde del terreno seminati di villette d’ogni stile piccole e civettuole quasi tutte in legno una per famiglia. Il parco F. di O. è una pettinata foresta di eucaliptus, pini abeti ed altre varietà con viali --- --- --- e file di auto in processione. Vi sono fiori di ogni qualità un museo in campo di --- laghetti di aspetto veramente selvaggio. Una riserva di cervi del NW altissimi e con corna sviluppatissime. Una riserva di bufali col muso di scimmioni e una gobba enorme e una lana folta sulle spalle e sulla testa e pendente come due fiocchi alle gambe anteriori.

 

 

pag diario X-0040

 America del Nord pag 40 

S. Francisco  25 VIII 23

 

Il tutto con un aria bestiale, soffiano ed hanno --- --- ---. Mi piacciono più dei mansueti bufali indiani. Sono nascosti tra le piante e vivono coi cervi, escono a bere e pascolare su una grande prateria ---. Dal parco arrivo alla spiaggia del Pacifico immensa battuta da grandi onde Gran numero bagnanti. Scogli al largo pieni di gabbiani e --- con qualche uccello nero dal becco storto e dei riluttanti pelosi e placidi leoni (o ---) marini simili a trichechi, stesi a prendere il sole. C’è una gran vasca per bagni coperta, buona anche per l’inverno con --- . Giro a piedi la costa verso la “porta d’oro” per scogli e prati (enormi fiori) e sabbia. C’è un piroscafo da una tempesta. Domina l’entrata della baia e la sponda opposta con --- edifici su uno scoglio (?). Rientro in

 

 

pag diario X-0041

 America del Nord pag 41 

S. Francisco  25 VIII 23

 

--- e da un’altura domino la città che --- al di qua delle grandi onde --- bianchissime nel sole pomeridiano e verso l’Oceano prateria e lande immense con poche alture boscose e lontananza di sogno. Di qui l’entrata a porta d’oro da accesso a navi che escono e entrano, Sull’oceano il sole si avvicina al tramonto e --- in nero piroscafi che svaniscono lontani. Rientro nel parco e vado a godermi il tramonto vicino a un laghetto --- nel profumo dagli eucaliptus e pini coll’acqua --- . --- specchio alle floreali --- --- gravi di verdura e al cielo dorato. Penso alla mia Patria. -Ninfee --- --- --- --- anemoni Alle 20 lascio S.Francisco col treno di Los Angeles.

 

 

foto 02960

foto 02964

foto 02965

foto 02966

foto 02967

foto 02969

foto 02970

foto 02971

foto 02972

foto 02973

foto 02974

foto 02975

foto 02976

foto 02977

foto 02978

foto 02979

foto 02980

foto 02981

foto 02982

foto 02983

foto 02985

foto 02986

foto 02987

foto 02989

foto 02990

foto 02991

foto 02992

foto 02994

foto 02995

foto 02996

foto 02998

foto 02999

foto 03002

foto 03007

foto 03004

foto 03005

foto 03006

pag diario X-0042

 America del Nord pag 42

S. Fr[ancisco] Arizona 26 VIII 23

 

Alle 7 mi sveglio fra monti aridi e valli con qualche piantagione. Breve fermata Barfield alle 8. Poi i monti --- sabbiosi e si svolge un deserto a bassi cespugli e cactus ad albero con viste di colli dello stesso carattere in distanza. A una stazione arriva un Fab di petrolio. Le vicine miniere --- --- su una strada che vi conduce (vi è pure linea ferroviaria) Alle 1.30 siamo a Barstow. Sole cocente. Accampamento --- con Fords e tende, poche case legno Alle 16.30 parto i gran Canyons. Piani deserti di sabbie e ciuffi tondeggianti arbusti e erbe color salvia Lontano il piano si rialza e sorgon montagnole a onde dolci tonde e pi--- illuminate crudamente dal sole basso. Qualche cono aggiunto da valli e belle curve in lieve discesa. Colore dal bruno al rossastro con scalfitture bianche.

 

 

pag diario X-0043

 America del Nord pag 43 

Sud California  26 VIII 23

 

Il piano diviene un biliardo di sabbie saline con dune con cespugli così piccoli da sembrare ciottoli di morene. Zone nere. Il sole impiega molto a svanire con con riflessi violetti e dorati con ombre azzurre --- --- --- --- e un cielo pulito, aria afosa respiro lungo. Il tramonto è dolcissimo come mai. Toni ultravioletti indimenticabili. Sorge una luna tonda sul cielo terso e segue una notte calma e tiepida. sulla quale biancheggia il deserto o nereggiano le rocce di alture stratificate . Questa notte sento che amo il deserto. Resto fino alle prime ore del mattino al finestrino a guardare i vasti orizzonti poi mi corico stanco.

 

 

pag diario X-0043

 America del Nord pag 43 

Sud California  26 VIII 23

 

Il piano diviene un biliardo di sabbie saline con dune con cespugli così piccoli da sembrare ciottoli di morene. Zone nere. Il sole impiega molto a svanire con con riflessi violetti e dorati con ombre azzurre --- --- --- --- e un cielo pulito, aria afosa respiro lungo. Il tramonto è dolcissimo come mai. Toni ultravioletti indimenticabili. Sorge una luna tonda sul cielo terso e segue una notte calma e tiepida. sulla quale biancheggia il deserto o nereggiano le rocce di alture stratificate . Questa notte sento che amo il deserto. Resto fino alle prime ore del mattino al finestrino a guardare i vasti orizzonti poi mi corico stanco.

 

 

pag diario X-0044

pag diario X-0044bis

pag diario X-0044bis1

 America del Nord pag 44 

Williams  Gr. Canyon 27 VIII 23

 

Mi alzo alle 5 mentre il treno corre su altipiani verdeggianti. alle 6 arrivo al villaggio di Williams scendo per rispedire un mio bagaglio e intanto il mio treno se ne va coi bagagli piccoli. Devo attendere un altro treno alla una. Williams è adagiata su un altopiano in un’ampia conca a prati verdi dorati di girasoli selvatici con semicerchio di colli fitti di pini con qualche quercia. Le casette in legno sono di lavoratori che lavorano in due segherie vicine. Segheria. Una linea di carri carichi di tronchi arriva alla ferrovia, si avvicina all’entrata dove un montacarico porta tronco per tronco in una sala superiore dove una sega a nastro lo squadra e lo taglia nei pezzi voluti. Questi scendono nelle sale inferiori dove nastri li affettano a dovere e a misura. La segatura viene aspirata e soffiata poi in depositi, i legni --- vengono convogliati in un enorme forno a a tubi di ferro dove vengono bruciati inutilmente. Sono le 8 del mattino e il lavoro è in pieno tutte le casette fremono per le colazioni

 

 

pag diario X-0045

 America del Nord pag 45 

Williams  27 VIII 23

 

nelle strade qualche grosso pino, e cespugli di fiori nei giardinetti. Salgo su un colle a fondo sassoso e roccioso e --- --- --- di vari toni e giallo oro con qualche gruppo di pini che da l’aspetto di parco all’altopiano. Qualche punta emergente dai piani più bassi appare all’orlo ondulato. Dei colibrì volano e saltellano sui cespugli non più grossi di una cicala. Un insetto ha un volo nervoso (è una specie di cavalletta che stride volando). Dei bei mosconi neri dorati mi annusano con la loro impertinenza. Mi sento rigenerato e beato da questa natura bella in quest’aria di montagna. Dalle mucche pascolanti nella pineta scampanano ed io qui mi illudo di essere sulle mie prealpi, a Clusone? a Bossico? Non so ma mi sento tanto felice per la prima volta dopo tanto tempo. Forse anche perché penso che questa è la mia ultima puntata nell’interno selvaggio e che fra pochi giorni lascerò l’America per l’Atlantico noto, verso casa. Alle 13.30 parto per Gran Canyon

 

 

pag diario X-0046

 America del Nord pag 46 

verso Gran Canyon  27  VIII 23

 

Pieno deserto e infine presso il ciglione --- --- . Alle 16 sono alla stazione d. Gran Canyon –Hotel Tower- Sono impaziente sul ciglione e non sono deluso delle mie aspettative Il baratro --- di 2000 metri --- --- in 2 salti immensi, si spalanca ai miei piedi, --- un orlo di rupi bianche con qualche torre a contrafforte tipo fortezza dall’alto tutto un dedalo di piramidi rossastre e terrazza, terminante nel ciglione di un altipiano liscio a prateria. Qualche Canyon laterale si apre con dedali di contrafforti aridi. Il tutto nella sua crudezza rossastra ha un aspetto infernale, dantesco. Ai piedi si apre una valletta accessibile col sentiero che scende al fiume invisibile, con un piano sottostante , a metà altezza, arido, e cespugli chiari con una valletta alberata e qualche rovina di case detto il giardino degli indiani.

 

 

foto 03008

foto 03009

pag diario X-0047

 America del Nord pag 47 

Gran Canyon  27  VIII 23

 

Quelle grandi piramidi a strati e blocchi come la neve, con terrazze a doppia piramide e torri quadre ai lati sembrano cristallizzazioni giganti o --- monumenti, così che stanno loro bene i nomi dati di alture di Bardala, di Savà, di Brama ecc. forse data la bolgia dove son sommersi stanno meglio nomi di divinità infernali lasciando alle vette pure e superbe dell’Himalaia i nomi celesti Il cielo è coperto cpme se preparasse una tempesta. L’ombra grava su l’abisso, --- le distanze. Un sentiero corre su l’orlo calanco. Lo percorro nei due sensi fino alle 2 prime piante che serrano la valletta dell’Angelo. Assisto a danza di pellirosse della tribù dell’Hopi interessanti benché meno interessante che se fossero viste nelle loro praterie in piena libertà. Danza dell’--- del serpente, ecc., sorta di danze di stregoni. Alle 5 il cielo si apre, si in azzurra e la luce rosata, tenue del tramonto

 

 

pag diario X-0048

 America del Nord pag 48 

Gran Canyon  27  VIII 23

 

da un --- --- --- --- alla rocca e alle piramidi infernali, E’ uno dei più grandiosi spettacoli che io abbia mai visto. Voglio scendere la notte al Rio Colorado ma non mi danno mezzi perché dicono che di notte non si può. Allora tanto meglio andrò solo. I poveri turisti che arrivano qui sono impacchettati a gruppi messi in auto o a dorso di muli a ore fisse con --- --- --- i fenomeni atmosferici secondo le ore. Hanno la guida che grida spacconate e fesserie as ogni passo e obbliga a camminare --- dati punti fissi e chi non ride o non ammira è guardato di traverso. Io invece andrò solo solissimo col mio sacco in spalla e dormirò al mormorio delle acque del fiume tra le rupi infernali nella notte di luna piena. Alle 9 parto con un forte vento che spazza il deserto la foresta del

 

 

pag diario X-0049

 America del Nord pag 49 

Gran Canyon  27  VIII 23

 

ciglione e si riversa giù per l’appicco Il cielo è sereno, carico di stelle e la luna sorge quando parto, tonda e lucente nell’atmosfera tersa dei 2000 metri e la foresta stormisce l’aria fresca ma non fredda --- . Prendo il sentiero che --- il ciglione e --- per rupi strane e conifere nell’ombra cupa delle rupi delle rupi che vietano la luna. E canto in quell’immensità senza eco, canto come un prigioniero che gusti la libertà la prima volta. Ho il passo leggero e tanta forza che mi pare di potermi librare in volo. La parete opposta del Canion è illuminata con la mia valletta e il fondo sono bui, buio il cammino sotto i miei passi. Il canion è tutto a strati --- dividi da rocce diverse e orizzontali. Ho passato la prima zona dolomitica svasata e ora arrivo al 2 ciglione con un picco di bianca dolomia. Il sentiero --- a zig zag in una breve deiezione di roccia. Intanto la luce che s’innalza rapidamente invade le pendici e batte ora in pieno la parete bianca che splende come una parvenza selenica. --- --- --- Fa più fresco e mi aiuta con l’ululato del vento. Ma qualche vampata di caldo comincia a venire ora dal fondo valle dove le rocce sono affocate dal sole terribile del giorno. Allora comincio a pensare alla sete.

 

 

pag diario X-0050

 America del Nord pag 50 

Gran Canyon  27  VIII 23

 

Il caffaro delle dolomiti mi illumina il sentiero. A un tratto da terra mi viene una voce di uomo. Due uomini sono gettati a terra esausti di sete e di fame. Mi domandano da bere essi vengono dall’inferno, già, e non hanno una goccia d’acqua. Io ne ho un poco ma mi servirà domani per salire dalla sorgente al --- , ma la pietà mi viene e do ai due assetati acqua e una mela grossa. Essi ristorati partono ed io mi sento più contento. Essi sono del nord, dello stato di Minnesota, due forti ragazzoni. Addio ragazzi del Minnesota! addio italiano! Il sentiero serpeggia per uno --- i sassi rocce e alberi, ogni tanto la luna attraverso qualche intaglio del --- mi raggiunge e acceca. Non ho mai visto una luna così brillante, e un ciglio nero dove gli abeti fanno --- splendenti come vetro filato. Sono nello stato dell’armonia rossastra - alte rupi più scure appaiono ai lati della strettoia e lontano la piramide di Cheope e l’altare di Budda splendono divinamente

 

 

pag diario X-0051

pag diario X-0051bis

 America del Nord pag 51 

Gran Canyon  27  VIII 23

 

--- pasto nel pianoro e giungo inaspettatamente al giardino degli indiani dove passo accanto all’ombra di alcune casette in rovina e di boschetti dove sono accomodati dei muli --- e un cane che abbaia al mio passaggio. Lungo la strada del piano parecchi muli scappavano all’improvviso nell’ombra destandomi di soprassalto dal sogno in cui ero immerso. Arrivo così in un punto dove sento gorgogliare dell’acqua, così mi fermo e mi disseto a sazietà, la luna agli alberi e fa splendere le campanule bianche disseminate sul terreno e arrampicate sul terreno mi stendo sul terreno e dopo un breve sognare mi addormento. Qualche cos ami arrampica sul corpo e vedo uno scoiattolo scappare nel bianco della luna scodinzolando la lunga coda . sul prato vicino e si dissetarsi alla sorgente lì presso così dormo a tratti e mi sveglio

 

 

pag diario X-0052

 America del Nord pag 52 

Gran Canyon  27  VIII 23

 

sul duro terreno e sempre la luna mi sorride, le rupi incombono li e le piante stormiscono appena nell’afa calda, un profumo di erbe aromatiche mi carezza, poco lontano nella luce lunare dei fichi d’India carichi di frutta --- infiniti teste come idre fameliche, una specie di agave (…..) getta il suo alto stelo come un --- e si lancia tutto per sogno e fantasia anche le grosse formiche che mordono anche le stelle che passano con l’eterna vicenda, inconsapevoli d’amore di un uomo laggiù in quel crepaccio della terra verso loro Così viene la mezzanotte ed oltre

 

 

pag diario X-0053

 America del Nord pag 53 

Gran Canyon  28  VIII 23

 

Alla 1 mi levo con le --- --- --- ---che non sa se vive o sogna. mi disseto ancora perché fa caldo la corrente esile mormora così dolcemente sommersa nell’ombra della verzura e mi avventuro a valle Il sentiero si divide attorno a un crepaccio che si segue verso il Rio e si stende sul cornicione che corre tutto lungo l’immenso canion. Io mi spingo oltre fino sull’estremo del --- dove questo dall’alto di due salti guada il fiume. Non al più lieve gorgoglio d’acqua o crosciare di cascate, un silenzio in cui tutto l’universo, compreso il mio cuore, sembra pietrificato in una luce beata laggiù nel crepaccio --- la lista argentea del fiume appare a tratti dove la luna può giungere. Mi diverto a bilanciarmi in quel vuoto come se un incantesimo mi rendesse immune da una caduta senza fine poi per contrasto mi volgo al piano allungato cosparso di numerosi cespuglietti di erbe --- aromatiche, e di qualche --- --- ---

 

 

pag diario X-0054

 America del Nord pag 54 

Gran Canyon  28  VIII 23

 

che ha tutte le parvenze di qualche animale fantastico E sogno il piano castelli turriti guardano da altezze e --- tutto l’orizzonte alle spalle di una muraglia inaccessibile. Di fronte le piramidi e gli altari vegliano solerti come se avessero un’anima pietrificata. Ed io sono là inginocchiato sul baratro come se volessi trasmettere al buio abisso -che non vede- i segreti di quei picchi superbi --- --- ogni tanto mi chiama. Ho le mani incrociate sul petto come chi non sa più contenere la gioia o esprimere un cauto sovrumano. Poi mi alzo perché il fiume mi chiama e --- per un crepaccio --- --- --- e il fondo erto non accessibile dove la luna non giunge e dove le --- --- che rinascono e si --- per gli occhi stanchi dal sonno non riuscito. Non c’è più ---. ma un alitare caldo delle rocce. Raggiungo il fondo del crepaccio --- due muraglioni di granito a picco affioranti e --- sul fondo sabbioso --- di un torrente che corre in quella gola tortuosa verso il rio Colorado

 

 

pag diario X-0055

 America del Nord pag 55 

Gran Canyon  28  VIII 23

 

e un canalone laterale gli arriva un filo d’acqua che coscia appena, invisibile --- gira un secondo e il torrentello vive e corre con me a insegnarmi la via. buia. A un tratto la gola guarda una parete inondata di luce- corro impaziente sento un mormorio lieve di onde in breve sbocco sulla riva del Colorado accompagnato poi sulla--- --- delle due pareti di granito a picco. Allora mi pare di ritornare al mio Yantzekiang nelle gole montane, un piccolo Yantzechiang di un sogno già lontano e scendo tra gli scogli e la rena finissima a bagnarmi le mani nell’argento che fluisce quasi senza mormorare come se rispettasse il silenzio della notte selvaggia. Non sono ancora le tre del mattino e a oriente nessuna luce annunciatrice appare. Ma solo una punta acuminata si leva sopra pareti incombenti e tocca quasi le stelle cerco tra gli scogli --- una rada di sabbia finissima, ancora --- del sole passata e la mi stendo, come nel più morbido letto che la vita e la

 

 

pag diario X-0056

 America del Nord pag 56 

Gran Canyon  28  VIII 23

 

morte possano trovare, col sacco per cuscino e dopo aver ascoltato il silenzio che grava mi addormento colla pesantezza di un bimbo senza sogni. Che cosa mi accarezza a un certo momento e mi inonda di benessere? Che cosa mi bacia senza peso sugli occhi? Oh è la luna che è riapparsa sul mio pellegrinare al di sopra di un castello che la celava – la mia --- diventa una polvere di diamanti, i cristalli bianchi di quarzo o rossi di …… e di --- nera splendono come pietre preziose le cose intorno a me si rivelano ed io ho per la luna il sorriso che avrei --- se un amante m’avesse risvegliato nel sonno. Poi mi ricarico e mi riaddormento fino a che l’alba si annuncia a oriente e mette un po’ di roseo sul biancore della luna che persiste. Poi l’aurora trionfa; dora la muraglia e le torri rossastre, pallide, da un duro preciso contorno alle rocce e svela ogni cosa intorno a me,domina il mio stupore e mi infonde nuova forza e una gioia diversa.

 

 

pag diario X-0057

 America del Nord pag 57 

Gran Canyon  28  VIII 23

 

L’incendio del sole brilla prima su un picco altissimo a sud e si propaga alle diverse muraglia più in basso, le nubi nere abbagliano nel controluce. Un --- di luce calda tocca il fiume che s’incendia e pare che trovi voce per mormorare sulle sue rapide. Allora l’acqua si rivela di un colore giallo argilloso come lo Yantzekiang. Avrei voluto prolungare all’infinito quell’incontro dell’aurora e del sole che trionfa, ma devo alzarmi e per --- seguo la riva rupestre verso valle. Allora le rocce di granito a cristalli bianchi rossi con iniezioni rossocupo, traslucidi --- --- --- - qualche --- --- qualche – e calcare caduto dall’alto e molte varietà di rocce cristalline magnifiche. Il rosso sangue domina --- --- traslucidi come se fossero --oleate . Così per scogli spazi --- sui pendii a erbe, --- e bassi

 

 

pag diario X-0058

 America del Nord pag 58 

Gran Canyon  28  VIII 23

 

cactus piccoli e --- con lunghi spini aloe aguzze e dure come pugnali e fichi d’india con erbe aromatiche, e --- --- e infine per --- a --- mi porto molto a valle finché ogni ulteriore passo è impossibile. poi là il fiume si incassa tra due rupi lisci nettamente a picco, in una scanalatura arida i cui orli tagliano il cielo altissimo. Il fiume fa parecchie rapide croscianti, torbide di arena e fango giallo rossastro Il sole scotta, ritorno sui miei passi la parete è fiorita con --- --- --- maledettamente. Raccolgo sassi, (Sole di notte sul pendio sassoso: luci ed ombre) mi pungo col cactus e asini alla riva spiaggia primitiva dove mormora il cristallina torrentello che mi guidò nella notte. Mi fermo a bere e riparare nell’ombra delle rocce a picco e poi riprendo la salita del ritorno con rincrescimento fra rupi e pareti --- e poi per i piani e le pareti aperte. Sul pianoro a --- altezza trovo le prime cavalcature coi

 

 

pag diario X-0059

 America del Nord pag 59

Gran Canyon  28  VIII 23

 

turisti: uomini e donne in pantaloni o alla gaucho bellissime nel selvaggio --- Alla prima cavalcata io salto fuori da una rupe dove ero nascosto a proteggermi dal sole durante un riposo, a sentire la guida che annunciava quello che bisognava guardare e cantava qualche ritornello eterno come l’acqua del Colorado. Il sole è insopportabile il riverbero del suolo --- e delle pietre è poco piacevole.- alla luce del giorno il paesaggio ha perduto parecchio del suo incanto, resta però sempre grandioso con le vicine piramidi nascoste dall’altro lato della valle. Al giardino degli indiani bevo l’acqua fresca e chiara e poi affronto la salita più forte sotto il dardeggiare del sole di mezzodì. Incontro altre cavalcate di 4 o 6 alla volta. A una volta trovo anzi interessantissima donna che già avevo vista sul treno che veniva da Los Angeles. Un tipo magro, minuto, spirituale, pallida con delle labbra voluttuose e di certa forza d’animo. Me la vedo comparire a cavallo in costume della prateria coi cosciali di cuoio e liste di cuoio

 

 

pag diario X-0060

 America del Nord pag 60 

Gran Canyon 28 VIII 23

 

e il cappellaccio (così li immaginavo io) ha davanti qualche passo un bel ragazzo della prateria (autentico) si ferma e mi domanda fiammiferi; le avrei dato anche l’anima. Una brevissima conversazione e ci lasciamo (Oh i tratti nervosi del viso bianco segnato da una bocca più rossa di una ferita e le dita magre che tenevano le briglia alla bestia impaziente). Ella discende nella bolgia e io salgo verso l’altopiano. Ripasso la muraglia di --- rossa, la muraglia di dolomia i pini e le rocce --- con le terrazze e gradinate strane e raggiungo il ciglio mentre il tuono mormora lontano minaccioso le nubi nere di un “tornado” gettano --- sulla terra – Arrivo alle 13.30 all’hotel appena in tempo per prendere l’automobili per la “gran visita” a 25 chilometri a E di --- . C’è --- sfondo, ma il paesaggio è molto simile, viene anche qualche goccia d’acqua. Dalla parte di --- si domina il fiume un poco, lungo la strada sono bei boschi di abete.

 

 

pag diario X-0061

 America del Nord pag 61

Gran Canyon  28  VIII 23

 

Il tramonto a chiazze scure --- --- e raggi di sole infocato sulle rupi rosse è degno della bolgia. Gli abeti del ciglione sono lividi e guardano spauriti. Sabato ancora una volta il Canyon al giungere delle tenebre e poi alle 7.25 parto per Chicago Il vagone letto --- va da Gr. C. a Chicago e ferma dalle 22 di stasera alle 5 di domattina in attesa del diretto Los Angeles – Chicago.

 

 

 

foto 03012

foto 03013

foto 03014

foto 03017

foto 03025

foto 03029

foto 03033

foto 03034

foto 03035

foto 03036

foto 03037

foto 03954

foto 03047

foto 03048

foto 03049

foto 03052

foto 03059

foto 03060

foto 03061

foto 03062

foto 03063

foto 03064

foto 03066

Cerca

foto-lato-02046