diario VIII: Giappone parte 2 

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12 - VII - 23  Kyoto

 

Kyoto mi accoglie col maltempo. Dalla veranda dell’Hotel domino gran parte della città e delle colline orientali selvose con tetti di templi e pagode eminenti, con pali telegrafici e fili elettrici infiniti, travi di costruzione. Travi elettrici, funicolari e fracasso in contrasto con l’aspetto del paesaggio. Veli umidi pesano sulla città e nascondono i quartieri più lontani. Prima visita dedico al Palazzo Awata1. Muro bianco, portale entrata poco appariscente anticamera solita giapponese, poi per ballatoi si gira intorno alle stanze che hanno tesoretti di pittura. Vedo dei palanchini (un primo paravento centrale dorato a bambu). Poi visito una serie di camere a pareti e schermi dipinti fondo oro vecchio e pitture alberi, fiori, animali e paesaggi, uccelli. Kano Eitoku2 Così le stanze si chiamano a seconda dei dipinti: st.[anza] uccelli di mare. sala degli antenati, altari e tavolette con statue imperatore amida. manoscritti

 

 

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Kyoto  12 - VII - 23

 

stanze, manoscritti di imperatori – sala trono – sala ricevimento, sala tè con qualche mobiletti altro santuario nel corridoio con statua Amida di 2000 anni fa, e cose usate imperatore, il suo bastone e oggetti sacri, lungo corridoi lucidi chiusi da schermi di telaietto con carta bianca sono pieni[?] di dipinti, pannelli e fusama1 e schermi (scuola di Kano), alcuni di China periodo Ming ecc. Il giardino è mirabile, con pini e piante nane, vasche e rocce e ponticello ad arco semplice ma ha [...] [...]; cespugli di rose kerria japonica gialla e azalee e glicini , camelie, [...] ministar, cespugli tondi [?] sferoidi terrazzole e vista di alti padiglioni, tra cui uno grazioso in cui visse per 3 anni un’imperatrice. Quando esco sono sognante. - Mi reco al tempio Chioin2: Muro bianco in un viale ombroso a piè di colle, gradinata ampia tra pareti, svolta: [...] muro bianco e finestre azzurre[?] conventuali

 

 

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Kyoto  12 - VII - 23

 

2 portale maestoso. Entrata terrazza ablungo per un edificio a pianta strana e terrazza orlata di pini tra le cui fronde si domina la città, gran padiglione sporge da un muro. 3° portale e si accede al gran cortile. terrazzo del tempio. Si presenta il corridoio pensile e coperto fra il tempio e un secondo laterale. Nel cortile si domina il tempio centrale con un tetto vasto e il tutto circondato da una balconata a terrazza e pilastri e gradinata larga sul davanti, aspetto imponente con linee semplici. Alberi grandi. In un angolo il padiglione della libreria. Nel [...] una lanterna gigante e altra nel cortile. Vasche cisterna a forma di giglio altissimo. Di fronte al T.[empio] padiglione basso con cucina e letti per pellegrini da un lato bellissimo padiglione tempio di Amida. Dietro altro edificio. Appena supero il cortile comincia un bosco folto con sentieri che salgono a una pagoda di pietra e al padiglione con la grande

 

 

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Kyoto  12 - VII - 23

 

campana. Mi siedo meravigliato di tanta grandiosità e bellezza commisti, poi salgo i gradini di legno e entro nel tempio. Banchi laterali con monaci con le immagini e i biglietti di fortuna e versetti di preghiere, coi sacri libri accanto e tavolinetti per scrivere o disegnare. È tempo di una funzione. Una dozzina di bonzi nel recinto nero cantano recitando le orazioni monotone come i nostri salmi un prete in sala[?] anche[?] con cornetto nero è su un [...] tavolino sedia al centro e prega alta voce con in mano il segno[?]. Una campana segna bonzo segna il ritmo con due assicelle di legno sonore, insistenti, ogni tanto una campana getta la sua notte[?] squillante e il rospo di legno percosso da il suo breve mugghio che si riperquote nei precordi. Ogni tanto la cantilena

 

 

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Kyoto  12 - VII - 23

 

muta tono come se un vento diverso la portasse da lontano, poi riprende un canto intonato da tutto il coro con l’insistenza delle cicale poi il timpano interviene e il rospo e la campana ancora. Poi sotto la volta pesante scura si ripercuote il tuono della gran campana sul colle; una, due, tre volte. E si resta ammutoliti, percossi, compresi di sacro stupore. L’altare è tutto lucente, la divinità statua prete Honen1 Shonin è velata da [...] di lacci[?] neri e d’oro, lanterne ricche, pendagli cilindrici con [...] dorati, i vasetti e candelieri e statue grandi ben conservate di preti? incensieri di bronzo puliti[?], le foglie verdi le offerte di bianco riso i grandi vasi con le foglie e il fiore di loto le luci delle candele e la luce di sotto la volta bassa ampia schiacciante viene dalle basse porte e dagli schermi tutto intorno danno uno stupore strano alla vista. L’incenso di sandalo inebria.

 

 

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Kyoto  12 - VII - 23

 

Giro la terrazza fino dietro dove il tetto si prolunga sopra un corridoio coperto antro in un salone: Shuei-dō1: dove un bonzo mi accoglie. Vi sono alcune statue buddisti e Amida-Kuannon, tavolette imperatore e altri e schermi con draghi disposti su fusama (?) grandissimo. Il bonzo mi conduce per corridoi e stanze Amida-Kuannon tavolette imperatore ecc. simili a quelle del palazzo Awata, con scorci di vista su un giardinetto di gigli bianchi stagno con ninfe stellari gialle, con sfondo il tetto immenso del tempio. Le stanze prendon il nome dai dipinti, così sala delle [...], delle cicogne ecc. scuola Kano, sala del pino, dei grisantemi. Sala del trono pannello con aironi, passero che era così vero che si involò lasciando l’ombra e pino così vero da dar resine, sala dei salici. Rit Ritorno e vado nel padiglione magnifico a doppio tetto dell’Amida. Corridoio pensile, coperto lucido come specchio. Incensiere bronzo con leoncini. Intero[?] Amida dorato coi 2 fedeli e tavolette lacca con offerte, braceri olezzanti candele, scatolette

 

 

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 Giappone 1 pag 79 

Kyoto  12 - VII - 23

 

tavolini coi [...] libri sacri vasi con foglie e fiori loto e in alto lanterne come fiori sulla veranda e pendaglioni bronzo con ornamenti stracarichi. Il tutto come il pavimento pulito, lucente ricco. Esco dal portale centr[ale] e scendo per il viale centrale costeggiato di altri viali e gradinate. Cappellette Shinto con rocce e camelie che colgo per ricordo. Alla base sta una fontana con una statua di Kwannon ben modellato. Il portale sulla via è grandioso, trionfale e da sul vialone pedemontano, grandi lanterne pietra. - Ritornando all’hotel passo a visitare un’esposizione di statue, scolture, porcellane, terrecotte, cloisonnies, damaschi e nielli lavori di niello, avori, scolpit pietre lavorate, smalti oggetti statue e vasellame bronzo.

 

 

pag diario VI-0080

 Giappone 1 pag 80 

Kyoto  12 - VII - 23

 

Lavori in lacca rossa nera e oro (un mobile vale 350.000 lire) cristalleria bambole antiche, per Hina [?] giapponesi sete, broccati e ricami, vesti forniture di cerimonia, vetri di Pekino ecc. ecc. tutti di fattura chinese o giapponese. - Nel pomeriggio visito il parco Maruiama1 con il laghetto il ponte e i salici, viali folti e viali aperti verso il tempio di Gion. Il tempio di Gion2 (shinto) con un torî rosso e i suoi viali ombrosi è un santuario con un padiglione centrale affogato di belle lanterne. C’è un bel cavallo di bronzo. I cavalli entrano molto nel culto dei templi assieme coi guerrieri. Molta gente e bambini festanti giocano nei viali. Grande andirivieni. Anche qui in un padiglione ci sono i 36 poeti più famosi in quadretti.

 

 

pag diario VI-0081

 Giappone 1 pag 81 

Kyoto  12 - VII - 23

 

Un lungo[?] viale pavimentato in salita mi porta al Higashi otani. Un edificio soffocato scuro con reliquie del famoso fontana di bronzo sormontata da un drago ben fatto; poi terrazza circondata di verde con edifici del tempio intorno. La terrazza è disseminata di piccioni che sono padroni del luogo. A sin.[istra] c’è il tempio principale con sculture di legno molto antiche e molte dorature un piccolo Amida di Kwai Kei[?]. Lateralmente 2 cappelle con ritratto di Shinran Shōnin sepolto nei pressi. Una gradinata guida in alto in un cortiletto angusto umido protetto da alberi verso il piano con una cancellata con fenice e dietro una pietra enorme a tumulo con una tavoletta e un nome. Vicino c’è un cimitero ombroso. È quella la tomba di Shinran Shonin.

 

 

pag diario VI-0082

 Giappone 1 pag 82 

Kyoto  12 - VII - 23

 

Il Kodai-ji è in un recesso sacro per le reliquie del grande guerriero e artista Toyotomi Hydeyoshi1 (Taiko2) L’edificio è buio. Un ragazzo asmatico [?] mi accompagna per gli edifici e ballatoi come i palazzi di qui come Awata, come Cho-in3, con sale e paraventi dipinti. In una vetrina[?] corridoio sono le reliquie del generale le cassette dei viveri di campo, scatole delle medicine, campanello bronzo col quale dava la sveglia al campo, ecc. fuori c’è un bel giardino e cespugliotti folti e alberi che gettano sulla casa un’ombra di melanconia, c’è lo stagno dei loti [...]. Un ballatoio da cui un corridoio a gradini e aperto portano in alto in un padiglione dalla cui finestra da cui Taiko godeva la luna è presso un corridoio coperto. Una sala ha il soffitto fatto con il legno di una delle navi della campagna di Corea. C’è palandrana della sposa. Per un gradinata corridoio coperto si salgono i

 

 

pag diario VI-0083

 Giappone 1 pag 83 

Kyoto  12 - VII - 23

 

gradini e terrazzette fino alla cappella mortuaria col Bosatsu che pregava Taiko. C’è anche scolpita l’immagine del generale da una parte e della sposa dall’altra. Qui ci sono ornamenti di lacca che si credono fra i primi fatti in Giappone. All’uscita della chiusura[?] del tempio c’è un parco e una bella pagodina a 2 piani commemorante i caduti nella guerra russo giapponese e vicino un monumento per la cino giapp.[onese] - La Yasaka1 è una gran pagoda, bella a 5 piani salente tra le case in cima a una salita. - Mi reco al tempio Kiyomizu-dera una strada piena di negozi di porcellane, tini, bambole scolture piccole legno, faenze[?] (statuette bianche alla europ ‘italiana[?]) fermagli, orso con le glandole enormi e un ventre turgido. Gran movimento di pellegrini. Gradinata con 2 leoni di [...] sormontato da un padiglione portale rosso fiamma elegante, dominante, snello di fianco[?].

 

 

pag diario VI-0084

 Giappone 1 pag 84 

Kyoto  12 - VII - 23

 

un po’ isolato, coi due Nio di guardia terrazza di pietra. Tempio padiglione con campana elegante rosso. Un padiglione bello co e una vicina pagoda a piani. La terrazza è fiancheggiata da muretto e sostenuta di suo. Poi viene[?] il tempio vero il legno su terrazzone più basso enorme sostenuto da pilastri di tronchi enormi sulla valle profonda dove rumoreggia un torrentello nascosto dagli aceri che fanno macchia folta semi vermiglia. Il tempio è a capannone soffocato [?] da statue nel buio e nel corridoio quadri con scene di guerra di Corea e guerrieri e cavalli, lumi accesi nella penombra. Continuo fino a un secondo tempio con terrazza dominante città e poi un terzo tempio grande con statue di divinità e un ultimo padiglione. Dietro un padiglione con cento bambini col bavaglio

 

 

pag diario VI-0085

 Giappone 1 pag 85 

Kyoto  12 - VII - 23

 

Scendo un viale tra i una gradinata fino a una fontana a 3 fili di caduta dove d’inverno i credenti si bagnano nudi sotto il getto e resistono al freddo pregando nudi come Dio li ha fatti senza che nessuno si scandalizzi per ciò. Per viali e con case da tè ombreggiate ritorno alla via dei bazars e alla via principale. - Il Nishi Otani ha lunghi edifici nuovi con cortile ampio ma è deserto e non mi colpisce. Rientro all’Albergo avendo una dura giornata al mio attivo. È bello il ponte di marmo che vi[?] conduce attraverso uno torren stagno con foglie di loto e ninfee. F.

 

 

pag diario VI-0086

 Giappone 1 pag 86 

Kyoto  13 - VII - 23

 

Attraverso i quartieri orientali, da N[ord] a S[ud] per il Myōhō-in Entro in un cortile a giardino con un bel padiglione villa. Vicino al portale (nel muro di cinta si apre [?] 3 portali c’è l’edificio dei monaci. Vengo accolto e guidato per i pavimenti lucidi da un giovanetto iniziato[?] per sale che richiaman un po’ quelle del palazzo Awaka1. Palankino imperatore Kokaku2. serie di camere con pareti e paraventi dipinti con tende e teli di broccato con grisantemi argento imperiale oro e rami e uccelli, ma non pregevoli di Kano Eitoku e 2 pannelli di Sessei3(?) Vi sono reliquie, tra cui una armatura del grande Toiyotomi Hideyoshi4 (Taiko), una pergamena portoghese dal viceré delle Indie ciotole spade strumenti musicali e oggetti di culto. Vi è il santuario con le tavolette antenati imperiali e 2 camere laterali con altari. Vi è sala del trono. Inoltre lindo e proprio[?]. Un giardino poco alla giappo- nese da al[?] la villetta silente. - Da questo santuario mi reco al tempio Tofukuji: scalinata, portale entrata cortile abbandonato, senza anima viva

 

 

pag diario VI-0087

 Giappone 1 pag 87 

Kyoto  13 - VII - 23

 

con sterpi, cespugli e tronchi di alberi pronti a trasformarsi in travi In uno stanzone oblungo con splendido soffitto vi sono statue polverose e un grande Amida. Presso vi è un edificio imponente a pilastri di legno colossali, ma tutto aperto, con un gran tetto e terrazza 2° tetto. (steccato con tavolette morti) imponente tra alberi non meno giganti. Casetta linda grande. Esco cortile verso una valletta. Qui un ponte rustico coperto passa su un torrentello fra alberi di aceri a fogliole che si invermigliano. La valle è ombrosa, fresca, profonda, e il mormorio di torrente incanta il colore degli aceri meravigliano e il ponte da una bella nota melanconica, decrepita in quella natura silvestre. Una stradetta sale a il tem a un tempietto con un cortile chiuso tra case. Non c’è nessuno. Chiamo, nessuno risponde. Finalmente viene un bonzo dal quale mi faccio mostrare alcuni quadri pregevoli del tempio.

 

 

pag diario VI-0088

 Giappone 1 pag 88 

Kyoto  13 - VII - 23

 

Per una lunga via arrivo al tempio famoso di Inari1 divinità dei Cereali. Torî rosso fiamma, volpi statuarie ai lati, scalinata vie con bazar di tori e volpi porcellana o terra o legno (simboli del tempio), muro e scalinata con 2 volpi terrazza con padiglione danze, grande con i quadretti di 36 poeti e un 2° tetto con ex voto e quadri. 2a gradinata con lanterne pietra, 2 belle [...] volpi magre come gatti stilizzate con code rivolte in alto, come con una spiga di grano. 2 volpi pietra e alberi e finalmente il tempio a fianco[?] curvo e pilastri rossi fiamma con sonagli, balconata e altare centrale. Dietro giardini con tori rossi a base nera, un secondo poi svolta e un terzo istoriato, un quarto e così via. Si dividono in due viali. A destra partono vicine[?] 2 file di bassi torî rossi messi uno contro l’altro così da formare un vero corridoio quasi

 

 

pag diario VI-0089

 Giappone 1 pag 89 

Kyoto  13 - VII - 23

 

coperto. Le 2 linee si disgiungono sotto il bosco per ricongiungersi a un viale traverso. Qui ricominciano torî grandi a lettere nere e salgono un poco per il cimitero della montagna (così detto). Ma io ritorno. Molta gente e donne passano zoccolando sulle pietre dei viali e sulle gradinate. - Alcune donne vanno a spostare le bende coi sonagli e poi pregano. Sotto il padiglione pagoda[?] c’è una figura nasuta rossa a cui i fedeli gettano mollica di carta masticata. Se si attaccano è segno di buona fortuna). Si vendono uccelli e piccioni ai pii credenti perché questi li liberino in onore della divinità. - Vado a S.[ud] a una piccola casetta dove i due vecchietti hanno appese delle zucche forate con erba e paglia e dove i passeri entrando dalle finestre sempre aperte hanno fatto i loro nidi. Corridoi, camere e giardinetto sono ornati di questi strani nidi e i vecchietti ne sono orgogliosi. - Nel pomeriggio piove e non esco dall’albergo. F.

 

 

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pag diario VI-0090

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Rapide Hozu  14 - VII - 23

 

Alle 7 30 lascio l’hotel e alle 8 10 la stazione Nijo di Kioto. Pioggia dirotta. Sobborghi ortaglie risaie e boschi case fitt e orti e piante fitti. Terra benedetta come poche. A Saga[?] tra le nebbie e la pioggia vedo disegnarsi le colline selvose e estese macchie di bambù e pini dal tronco rosso, alto. Lasciato Saga accostiamo il torrente Hozu con la corrente rapida a lingue spumeggianti e cateratte e scogli, tra due ali di fronde curvate di pendii sepolti di verde. Così per gallerie e valli arrivo a Kameoka1. Vado a piedi pur seguendo traverso il piano di K.[yoto?] di risaie e poche ortaglie e macchie intorno a casolari. Le montagne intorno lontane si velano di pioggia e si scoprono. Proseguo incontrando contadini con le larghe ombrelle cerate, altri che lavorano nelle risaie con i grembiali di pezza alla romana, e i vestiti di paglia per la pioggia. Arrivo al imbocco Vado a vedere il ponte basso curvo

 

 

pag diario VI-0091

 Giappone 1 pag 91 

Rapide Hozu  14 - VII - 23

 

e largo sulla corrente liscia maestosa chiara per i riflessi del cielo a nembi con coste di bambu e alberi cigliegi e pini. Arrivo in mezz’ora all’imboccatura della valle che dopo e la seguo ammirando le rapide rombanti che il fiume fa fra le strozzature degli scogli. Presso una rapida divisa in due da una cresta di scogli con una lingua velocissima e canale[?] sta una rupe sormontata da una immagine di divinità buddista. I pini, i castagni giovani gli aceri e i cespugli di infinite piante nane scendono fino sulla riva dalle grandi altezze dove fanno tappeti folti cangianti. Seguo così la valle per un poco bagnandomi nella verdura gocciolante come se nuotassi nell’acqua alta. Poi ritorno cacciato da un diluvio con improvvisi sprazzi di luce vivida che promettono e non danno che nuovi rovesci.

 

 

pag diario VI-0092

 Giappone 1 pag 92 

Rapide Hozu  14 - VII - 23

 

ritorno allora a Saga e scendo per attraverso il paese pulito con casette proprie e villette, un bel viale di pini con qualche tempio e villa che va al ponte incurvato che da una riva a viale frangiata di bei pini porta al parco di Arashiyama1. Sulla banchina di qua: ricca, con [...] di automobili, e villette e lanterne, pavimentata. Passo il ponte con piloni di legno, il fiume è a cateratte, la corrente è divisa da un banco[?] e ancora verso il parco da un’isola dove sorgono case da tè e alberi si stacca un canale di corrente piena dove riposano barchette bicolori e barche piatte per le rapide. Sulla riva breve stanno case da tè, un viale va verso il piano. Sopra sorgon subito le selve colline a selva dove con vallette incavate oscure dove la nebbia a filacce esita stracciata dal vento e donde viene un rumore di cascate

 

 

pag diario VI-0093

 Giappone 1 pag 93 

Rapide Hozu  14 - VII - 23

 

Un tempietto shinto preceduto da lanterne è sepolto sotto alberi giganti, un sentiero segue il fiume, alberi di cigliegi, aceri pini e allori[?]? si incurvano a proteggerlo facendo un arco fin nell’acqua donde si traguarda l’altra riva dove una collinetta sorge con ricami di pini neri dal tronco rosso, severi di aspetto. Una lanterna di legno ogni tanto costeggia la via. Una cascata fresca ogni poco canta gioconda e scompare sotto i piedi nella corrente più vasta che scorre vicina. Un acero getta il suo fogliame tenero come volesse abbagliarvi con le punte dorate ma un pino severo subito adombra e un cigliegio mitiga il contrasto e la corrente larga piena canta gorgoglia e di lontano giunge il fragore delle cateratte. Una nebbia leggera si leva intanto a filo sullo specchio e sfuma

 

 

pag diario VI-0094

 Giappone 1 pag 94 

Rapide Hozu  14 - VII - 23

 

il disegno delle fronde che si curvano lontane. Così il fiume diviene una corsa lieve di nebbia che divalla, e la forza di verdura invece che di rupe assume toni delicati infiniti, ogni fronda ha un aureola chiara che le da risalto e in alto le montagne nere sono imbronciate come il cielo e riflettono qualche barbaglio di luce che filtra dalla coltre pinerea[?]. Sentieri umidicci rossastri salgono tortuosi più in alto a dominare la valle si snodano negli antri salgono a casette di bambole dagli schermi di carta dalle finestrelle tonde dei balconcini fragili tessuti[?] sull’abisso dove una farfalletta umana s’inchina e si ristora della bevanda calda, poi sentieri minuscoli salgono più in alto a toccare la cima del Arashiyama che domina la svolta e gli infiniti svolti del fiume Hozu che scende a lingue e cateratte parlando con voce più forte man mano che si sale va a monte. Vi sono qui le rane che zufolano[?] e son pregiati doni G.[iapponesi]

 

 

pag diario VI-0095

 Giappone 1 pag 95 

Rapide Hozu  14 - VII - 23

 

Seguo ancora per un poco ammagliato nella solitudine tra lo stillare delle piante e del cielo come se fossi in paese selvaggio e fossi il primo uomo a calcare quel suolo, pini intorno. Riparto e sono a Kyoto alle 13. - Nel pomeriggio visito il museo nazionale. Noto che mi sodisfa i sensi la pittura giapponese, trovo che ha un senso di arte stilizzata e reca in ciò che è nervo[?] mirabilmente in una fusione di tinte irreali sì ma piacevole. Le statue sono viventi e parlano con la posa delle mani. È strano il contrasto che si prova dopo aver ammirato le spasmodiche espressioni dei Shi Tenno1 passare al viso calmo, ispirato, pietoso di un Amida e al viso umano scarnito di un prete col rosario fra le mani o le mani protese a cercar l’elemosina. Sono interessanti anche le armature, manoscritti di poemi, libri sacri, porcellane e terre cotte, strumenti e cimeli di vecchio Giappone.

 

 

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Museo Kyoto  14 - VII - 23

 

Molti dipinti molti (specie parco) bellissimi poemi carti [...] circondati broccato e fini telo [?] 2 pendagli di bronzati [?] oro in alto per legami [?] - Paraventi scene guerre Hogen e Heigi era 1156 finissimo scene dipinte di [...] cassettiere lacca porta specchi portautensili [?] a torî poemi su strisce lunghe “Senzai Wakaska1 un [...] poemi narrazioni grandezza intensità e grossezza lettera [...] farsi [?] certi senti menti. Shuka [...] ed manto rosso usciti dalle montagne dove meditò. [...] terza [...] belli interno [?] makimono [?] [...] scritti corsivo fluente come se le parole colassero, fondo grigio in chiazze oro e argento bellissimo bacile [?] oro presenta crisantemi pini e aceri. bundai = dischetto [...]

 

 

pag diario VI-00997

 Giappone 1 pag 97 

Museo Kyoto  14 - VII - 23

 

nijoi [Disegno 39] usato dai preti (che in domandano sempre cos’era [?] pagoda sharito come a Nara porcellane celadon [?] grigio verdi crepate fatte [...] in Corea [...] o in Cina infiorati. no in rilievo raro libro Buddista coi caratteri ieratici Magnifico stendardo vecchio Chinese a ricami oro e azzurri. Ventagli [?] Chin 1450. incensieri giada e vasetti appesi supporti legno. (Informarsi nomi dei vasi ecc. porcellana cos’è Jar? [Disegno 40]. scatole di incenso tipo bomboniere confetti mobili lacca scolpiti o lacca e madrep. [...] nero e porcellana tamburo bronzo [?]

 

 

pag diario VI-0098

 Giappone 1 pag 98 

Museo Kyoto  14 - VII - 23

 

Fugen e [?] Rukami [?] e Monju [?] (fig. B sei [?] animali Hattori [?] scolpiti e dipinti China? immagini poeta [?] e argilla [?], idoletti [...] collane. libri sacri maomettani con fig Budd. e libri sacri budd. del Tibet belli idoletti bronzo lama tibetani e cappelli [?] feluche [?] splendenti [?]. dipinto come a Pekino tempio Lana corone corni [?] nota [?] preghiera - Dai Kanniya Kyo. (budd. sutras [?]) 142 volumi altri libri budd. Bussetro [?] innagaisei – jihō mon – Kyō – e altri del 7 50 sec. - Reiban tavoletta trono per prete Shakujo [Disegno 41] oggetto di culto. cassetta lieve [?] con tavoletta pietra [...]

 

 

pag diario VI-0099

 Giappone 1 pag 99 

Museo Kyoto  14 - VII - 23

 

Shi Tenno molti, testa di [...] - leoni dritti [?] Koma-inn - 2 kongo-rikishi di Un Kei espressivi piedi tozzi giapp. sembran dire: ti lascio entrare, nioh [?] ! [...] ! Biwa: mandolino fuso metallo. (1241) scritti buddisti fondo nero e lettere e disegni oro 1185? spade in legno [?] statuette Biwa legno (lira) e strumenti mus. maschere. Belli Jankei 13° secolo anti-scoltura con rosari sembra la mummia appena composta L’altro di UnKei 13° secolo Bei Bishamon-ten1 - Statua Kamakura periodo Kakimono2 nero dis [?] e [...], tomba. altri colori illustranti virtù di preti santi

 

 

pag diario VI-0100

 Giappone 1 pag 100 

Museo Kyoto  14 - VII - 23

 

Shaka e come Amida. la statua periodo Kamakura, alt. naturale nervose, ben fatte I Shi Tenno sono parecchi come guerrieri divini. noto contrasto di espressioni di questi con le Amida. Bella un’Amida del 1017 Yeshin Sozu - Da queste e da altre cose viste fin qui riporto la mia impressione come la moderna civiltà giapponese non sia nata ora d’incanto ma come avesse buone radici e terreno favorevole preparato dalle passate generazioni e come se non di molto, ciononostante sia narrata una lieve inferiorità sulla nostra razza, inferiorità indistruttibile, anche se una energia vergine e potente di volontà [...] spinga questo popolo a farsi strada nel mondo.

 

 

pag diario VI-0101

 Giappone 1 pag 101 

Kyoto  15 - VII - 23

 

Oggi non piove. Al mattino le nuvole alte son travagliate e rotte e sul tardi sprizza qualche raggio. Attraverso la città fino all’estremo N.[orth]W.[est] Bello nella luce mattutina il movimento sui ponti, i controluce dei parasole cerati e della gente in kimono zoccolante, e l’acqua con spuma delle cateratte, e i profili neri di monti lontani e sulla riva le terrazze fragili dove la gente viene di sera a prendere il fresco e a mangiare. Altra via lungo una roggia casette di legno addossate pulite o rustiche con loggette o verande con giardinetti pensili nei quali non manca una vaschetta d’acqua uno zampillo e una roccia in miniatura. Balconcini fioriti telai bianchi belle [?] pareti di legno annerite dal tempo, qualche volta cadenti, tetti e sottotetti e grate da cui guardano i bimbi e le donne seminude o nude. Vie larghe e viuzze tutte popolate Passato il parco palazzi imperiali con prateria seminata di ogni sorta di alberi e viali. Passo di fronte al palazzo governo locale, stile francese. Arrivo dopo un’ora

 

 

pag diario VI-0102

 Giappone 1 pag 102 

Kyoto  15 - VII - 23

 

al termine della linea al tempio Kitano. Tori grande di granito e viale di lanterne, pini e criptomerie e padiglioni numerosi con vacche sdraiate in bronzo e in pietra. La vacca è l’animale di questo tempio portale cortile con padiglioncini fatti a capanna shinto, infine padiglione basso con interno schiacciato tra la piattaforma e il tetto shinto spesso come di folto sughero. Dentro si intravedono pilastri di legno e travi e specchi infiniti (3 grandi e altri grandi tagliati a stella, altri piccoli a serie appesi. Lo scrigno reliquia si vede e non si vede. Il tempio è shinto pieno stile Donne che scuotono le sonagliere, battono le mani e domandano grazia con piccoli sul dorso. Sul fronte del tempio lanterne chiare filettate di rosso sul fondo grigio del tempio tutto intorno viali e alberi alcuni vecchi puntellati pietosamente, o con rami stirati e costretti su telai a pergolato, lanterne e vacche

 

 

pag diario VI-0103

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Kyoto  15 - VII - 23

 

e viali giocondi di kimono e di ragazzi che vanno a finire ai portali solenni aperti nel muro di cinta. Il tempio dietro è chiuso soffocato con fila di lanternette appese, sembra una fortezza piccoletta. Tutto stupendo. - Il tempio shinto di Hirano è fatto di padiglioni piccoli bei viali e alberi, una gabbia con una scimmia venerata, torî rossi e cappelletta, cicale che cantano, bimbi che fan chiasso. Preti raccolti col rosario alla soglia della loro scatoletta a pregare. - Al Kinkakuji: portale cortile con cortile con a corridoio con pini e viale rialzato. Padiglione della campana con la base a trapezio, muretti bianchi con casette laterali. Entro nel padiglione dei preti e tempio e son guidato da un bonzo per corridoi e camere con fusama, schermi e kakemoni dipinti alcuni a nero e bianco con pennellate semplici, maestre. Una scimmia appesa a un ramo, galli tigri, [...]

 

 

pag diario VI-0105

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Kyoto  15 - VII - 23

 

rami fioriti o no con o senza uccelli, con neve o privi[?] di foglie. Paesaggi accennati con 4 righe, delicati sfumati come in sogno. Poi bei dipinti a colori sempre come in sogno con cieli e fondi dorati. Belli specie i cinesi, poi paraventi con crisantemi bianchi e rosati o a erbe sottili e fiori su fondo oro. Bei paesaggi cinesi. Vi sono reliquie, campanelli di pagoda e le peonie di bronzo o Kinkakuji e altre reliquie. In un cortiletto si vede un pino nano lavorato con rami a cespugli tondi e i bassi tosati a prora di barca su un telaio a pergola. Squarci di giardini si aprono in giro attraverso gli schermi semiaperti. Entro nel recinto del famoso padiglione d’oro: prato breve[?] a margine di un vasto stagno cheto, coperto di foglie di ninfea e brasenia peltata, intorno pini, albero caduco[?], alberi alti che si riflettono un po’ sparuti e fra la cornice a frange verdi, si leva grazioso il padiglione d’oro dell’età[?] Ashikaga1. Il padiglione è a più piani e tetti

 

 

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Kyoto  15 - VII - 23

 

con verande[?] e balaustre. Più [?] basso da tempio shinto con tavolette. Al 1° piano basso sta un’amida e la figura dell’imperatore Ashi Kaga Shogun Yoshimitsu1 e e l’altra del prete Seishi bosatsu2. Anche al 1° piano alto sta un altare con statua Kuannon . Dall’ultimo solaio bella vista sul giardino dorato dal sole. Nel giardino ci sono viali, cascatelle del drago e fontana sorgiva, capannette pietre con iscrizioni. Salgo colle della seta[?], stagno scuro in cornice verde ombrata isoletta con pagoda pietra e erbe tenere e foglie sparse sullo specchio appannato che nessuna brezza può mai toccare. Sopra tanta melanconia con casette da tè a veranda scalette e finestrelle e balcone con[?] guarda nell’ombra umida. - C’è un secondo tempietto di Fudo3 confuso e misterioso poi si esce al sole. - Daitokuji. Strade e stradette, collinetta con tempio, cannone abbandonato ricordo di guerra. (notan[?] la frequenza di cannoni e proietti nei parchi e templi 

 

 

 

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Kyoto  15 - VII - 23

 

per ricordare il passato ai giapponesi). finalmente arriva il sentiero pavimentato e il portaletto nel muro tempio [Disegno 42] ... cortile corridoio alberi criptomierie che fanno[?] bosco, padiglioni ombrati, due pad.[iglioni] campana entro nel monastero: cucina e fornelli e cucina con vasellame, mastelli legno, secchie, pignatte e forni in stile ampio[?], vecchio di osteria o convento medioevale, entrata [...] ampia legno, corridoi e camere ampie, giardini interni e pozzo con corda e catena in un giardino interno, vita primitiva, tavoli, tea servito. Vengo guidato per il convento a vedere le sale con dipinti pareti e schermi, ma non posso essere ammesso a vedere il tesoro nazionale depositato in camera chiusa, prima di arrivare al convento si passa un gran portalone shinto isolato e un padiglione con un medaglione dipinto

 

 

pag diario VI-0107

 Giappone 1 pag 107 

Kyoto  15 - VII - 23

 

con due angeli buddisti [Disegno 43]. Nel tempio vasto a grandi travi: finestre a chiave [Disegno 44] Amida (o Shaka ?) dorato Shaka dorato, tavolette loti e foglie in bronzo incensiere con leoncino sul coperchio, candelabro, 2 candele accanto accese. Scatole legno laccato coi libri sacri seggiole alte e panchetto leggio per preti 2 vasi di bronzo usati per gong con martelli a panno. Un secondo padiglione a 1 tetto solo shinto (vicino cedro con fogliatura e spazzolini tondi tipo pini ma duri). Dentro trono shinto con schermi dietro di lacca, seggiolone coperto, nel soffitto è dipinto un gran dragone bianco e nero. - Per lunga via campestre arrivo al Miyoshinji1: portale, lungo viale corridoio, pavimentato con casette laterali monastero con curioso abbaino sopra il tetto più acuto. Entrato nel recinto dei templi zen[?], aia a prato e viale centrale coi padiglioni e templi allineati.

 

 

pag diario VI-0108

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Kyoto  15 - VII - 23

 

Stile proprio tra imperiale palazzo e tempio (chalet): a S.[ud] portaletto muro cinta con tori laterale. Sulla mezzeria gran portale pesante con 2 casette laterali e scale portanti di sopra dove sta un Shaka seduto con 18 (?) preti bonzi scolpiti, seduti. Il soffitto è tutto dipinto, come le travi ed angeli e fenici e draghi a colori e piace nell’insieme e nella penombra, dal balconcino breve [...] di tetto con gli schermi aperti si domina il giardino di pini sottostante. Vengon[?] poi 2 templi padiglioni simili: In una (sala [...] cerimonie) c’è il trono e seggiole con tavolette shinto. Nel soffitto è dipinto un enorme drago (b.[ianco] e nero) i giapponesi si spaventano dell’occhio che segue chi guarda e si sposta, dipinto di Tanyū1, con 48 enormi pilastri. Fuori c’è un pino di quasi 500 anni fa [...] sostenuto da travi e telai. Entro nel padiglione della libreria girevole, ottagona, in legno a stipetti infiniti, veramente[?] girevole su un perno centrale, non so per qual motivo. Alla base, tutto intorno ha demonietti e rocce e radici semi scolpite.

 

 

pag diario VI-0109

 Giappone 1 pag 109 

Kyoto  15 - VII - 23

 

Visito il monastero con tante camere e corridoi coi fusama mirabilmente dipinti. Prima una camera con reliquie, cabaret[?] e bordi di lacca, 2 bei schermi cinesi lacca e madreperla pregiati 2 kakemoni a tigri e dragoni grandi e superbi (fatto[?] cinesi per Ming). paesaggi cinesi, dipinti coreani, fiori cinesi - Altra stanza e dopo[?] fondo oro scene fiumi e paesaggi di Tanyū. Il tempio è ben composto con tavolette e statua Shaka sul loto. - Il bonzo gentile mi accompagna in un ramo laterale fino cinta [?] con uno stagno e padiglione su scalinata [?] da bel ponticello, entro cortile silente Padiglione bello stile con portico, apre fusama e si vede tempio con 2 porte all’altare di preziosa madreperla intarsiata (Kyokuho-in [?]) da un lato statua imperatore Hanazono1, vi sono bei pannelli 16 secolo: fenici i fiumi sono dipinti leggermente e maestralmente. Vicino sta un padiglione con alberi e dietro la tomba imperiale.

 

 

pag diario VI-0110

 Giappone 1 pag 110 

Kyoto  15 - VII - 23

 

Un altro padiglione porta[?] con pietra scolpita di cui sono 3 sole nell’impero, (a Tokyio, a ... e qui.) - Lascio il tempio, guardo nei giardini e nelle casette magnifiche come ville di quella ricca setta che ha proseliti in tutto l’impero. In una c’è una statua bronzo di Kwannon composta e ritta, e nella villetta c’è un tesoro di arte, e dipinti di Monotobu1. Nei giardinetti ci sono pietre con scolpiti frammenti di poemi. Si respira arte e bellezza nel tempio Miyoshin. - Pomeriggio. Tempio Nishi Hongwanji2 (Ovest) ponte su roggia con il[?] muro, portale monumentale con scoltura di certo pregio cortile immenso e ancor più immenso padiglione a 1 tetto vasto stupefacente. Un secondo padiglione vicino, fontana a giglio con foglie di loto sotto e sculture ben fatte, lanterne bronzo. Gradinata legno ampia adduce portico

 

 

pag diario VI-0111

 Giappone 1 pag 111 

Kyoto  15 - VII - 23

 

immenso come una scena ribalta teatro con le 2 ali laterali. Dentro camerone immenso, 3 linee di pilastri enormi prima di arrivare alla balaustra dell’altare lanterne dorate fuori appese come una grandissima è appesa al portale primo e altre all’interno colonne tutte oro, in alto dipinto finemente e fiori con intorno di[?] colori piacevoli fino alle travi, senza capitelli. [...] altra paratia con gli schermi dipinti a fondo oro e animali, rami con neve o fiori o uccelli, un altro cornice a peonie fenici o angeli scolpite dorate e foglie, o a geometrica filettatura, ai lati formelle con fenici colorate bianche o bianco e grigio e verde. All’interno nella penombra pareti d’oro con enormi foglie e fiori loto dipinti. Reliquia centrale chiuso armadio laccato con oggetti come un tavolo lacca, scatola eccellsa[?] con qualche madreperla e fiori a intarsio, di arte fine e magnifica ricca e stupefacente.

 

 

pag diario VI-0112

 Giappone 1 pag 112 

Kyoto  15 - VII - 23

 

Vado al padiglione a destra con Amida dorato a raggera [...] con il prete che sta da un lato. Bei cakennoni di Honen Shonin e altri parti[?] d. tempio eleganti) vi sono schermi con pavoni e fenici su fondo oro. Sul Sul tetto testuggini e demonietti arte fine, teste elefanti teste [...] in altre parti. Padiglione laterale (sin.[istra]) biblioteca e uffici. Un bonzo mi accompagna per una serie di stanze coi corridoi chiusi da porte di cedro a dipinti magnifici intensi [?] semi [?] smarriti e le cime [?] in oro pesante e uccelli o fiumi o rami, [...] paesaggi a contrasto di verde oro e blu con paratie per scorrere gli schermi intagliate nel legno a foglie, motivi ornamentali e fenici o uccelli o animali dorati o dipinti sono tali da destar incanto. Bellissime certe scene di vita. La sala immensa della cicogna con una parte separabile di stuoiette fini con fiocchi funebri e cordoni[?] dà meraviglia e gioia alla vista. Non ho tempo di descrivere il mio piacere vivo. Sala tigri in legno. Fontana loto fuori [...]

 

 

pag diario VI-0113

 Giappone 1 pag 113 

Kyoto  15 - VII - 23

 

Il tempio Higashi Hongwanji1 è più imponente di struttura, ha un portale con intagli di legno, arabeschi, draghi fenici e due tetti che è una meraviglia. Belli[?] [...] tartarughe e draghi. Ha il portale per l’imperatore[?] con i grisantemi d’oro e il [...] di certe lacche di magnifico effetto. Il tempio è tutto chiuso (per l’ora tarda) [...] d’altro ma il popolo gioca[?] nel cortilone dove i piccioni volano a stormi Anche qui l’interno[?] è a paratie con un altro [...] angeli e fenici tra ornamenti fogliosi [?]. Al tramonto esco stupito e vado a vedere l’esterno del palazzo Nijo col muro e i castelletti d’angolo e il fossato. Vedo solo sporgere qualche tetto con l’insegna scolpita del grisantemo presso la cuspide del tetto. Il parco dei palazzi[?] imperiali mi [...] un po’ la vista stanca per i fanciulli che giocano. In una roggia[?] presso l’albergo [...] [...] il pubblico guarda. Preparazione festa per domani (Gion). F.

 

 

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Kyoto Hiei San  16 - VII - 23

 

Alle 7 30’ parto a piedi con un servo. Per il bel giardino parco scuro, con acqua e ponticello, ombra alberi alti arrivo al portale del Nanjenji che giganteggia scuro tra gli alberi che ancora lo superano. Dò uno sguardo su per il viale e la scalinata che guidano al tempio ma proseguo e per viottoli campestri e strade arrivo al tempio Ginkakuji. Anche qui come al Kinkakuji visto prima le abitazioni con stanze con fusama, kakimono dipinti; reliquie; una stanzettina per tè tipo[?], una delle prime fondate in Giappone con dati regole speciali Per terra c’è un’antica pentola per tè in ferro. Esco nel giardinetto dove uno stagno [...] le sue branchie[?] attraverso ponticelli e strettoie in un giardinetto non grande ma grazioso dove un padiglione famoso, il padiglione d’argento piccoletto, con un’ [...] solaio superiore e in basso un altare. Una vipera sguscia via presso la soglia. - Il villaggio di Yamanaka1 è tutto di scalpellini che lavorano il granito. Inizio salita in una valletta [...] e piante stillanti con casette industrie, ruote idrauliche, fabbriche filo laminatoi ecc. Il vento soffia dalla montagna e il cielo è di perla scura

 

 

pag diario VI-0115

 Giappone 1 pag 115 

Hei San  16 - VII - 23

 

Salgo sentiero umido ghiaia granito, cespugli querce e serpeggio accanto a un torrente che canta sempre in vallette e pendii che si ripetono e non finiscon mai. Su un dossetto ammiro Kioto immensa con le deliziose valli del N.[ord] verdi marginate di neri pini e con bei villaggi. Un aquila[?] canta come l’usignolo altri fan coro. Tuie, quercioli[?] castagni, cascatelle passo. [...]. Vista sul lago di Biwa. Valli, boschi chiari cespugli con creste di pini su lago vasto simile Garda con piano [...] e canali seghettati, villaggi sul tappeto [...] e boschi. Sulla sponda vicina strada alberelli e villaggi a fin [?], Coni pini. Continuo monte e piedi Fusiyama e un monastero. Oasi col ponte simile [...] gran fiume [?] sulle falde monti bassi [...] che pini, nubi, cascate e vento. - Entro bosco criptomerie faggi e tuie e scendo 1° tempio Benten1. [...] sterrato pietre fontana 2 leoni in aggiunta tempio con laghetto[?] visita accidentale[?] (shinto) [...] scolpito [?] sul pronao, incensiere[?] [...] tetto, nella [...] soprastante santuario con 2 volpi e tavolette.

 

 

pag diario VI-0116

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Hei San  16 - VII - 23

 

sulla piazzola fuori dei torî: lira o biva di Benten, pietra con lo specchio pagodine santuario grottella con torî pagoda e lanterne, vicino dalla parte del [...] criptomerie. Il posto[?] è romantico col mormorio dell’acqua. - [Disegno 45] Enorme Tuja [...] Sopra Fudo Myo, terrazza con belle azalee fiorite santo shinto Buddista terrazza con vista sul lago con cornice di pini - Riprendo la rampa, enorme [...] con bacche [Disegno 46]; tuie e [Disegno 47] [...] chi lo chiama cript[omeria] olmi castagni laurinacee faggi con pennacchi [Disegno 48] sensitive[?]. pini neri - strada alta orizzontale in bosco umido, profondo con sprazzi[?] di laghi. Tombe[?] poi si arriva a una piega dove all’ombra di giganti criptomerie con qualche spruzzo di chiaro acero sono annidate case di monaci. Bel portale verdigno linee di cripto[merie] lisci come colonne, case con schermi scorrevoli chiari verso il bosco ma

 

 

pag diario VI-0117

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16 - VII - 23

 

all’interno le pareti scorrevoli sono di legno e il tutto è affumicato con un’aria stantia ma pulito e in ordine Interessante il cucinone e le stanzette col panchettino, libri e pochi suppellettili Salgo gradinata e arrivo al piazzale grande del tempio1. C’è un rifugio basso grande con pannelli[?] e stuoie per riposare, lanterne carta [...]. Alte criptomerie dal tronco colossale liscio, tori rosso e cappelletta shinto vuota perché per le preghiere, aceri[?] e azalee ben fiorite. 2° padiglione per pellegrini, aperto. Padiglione santuario con 2 lanterne pietra pronao e grata chiusa. Salgo gradinata [...] al Dai Kodo terrazza con nere lanterne, muretto con sopra pianticelle grandi allin[eate] intorno, costruzione tipo Azteco (Mexico pesante tetto doppio, grande solidità dentro altare Amida (3) e [...] [...], parti nere con bronzi. - Scendo al Konpon Chudō, silenzio interrotto canto uccelli colonnato a portici rosso vecchio, con tetto scinto , chiudente un cortile con muschio verde come velluto.

 

 

pag diario VI-0118

 Giappone 1 pag 118 

Hei San  16 - VII - 23

 

2 belle lanterne bronzo, 2 veri pozzi quadri ora aiuole con azalee fiorite e aceri colonnati bassi pesanti. Tempio su [Disegno 49] base alti gradini, balaustra giapponese pareti a fori[?] tondi e quadri con orlature[?] forti[?] porte massicce chiuse con paramenti[?] ferro [Disegno 50] lateralmente al portale legno grata pesante interno palazzo [...], pareti [...] e grate con angeli colombe e il soffitto sopra[?] santoni dipinti fiori a mazzi o sui rami Travi[?] e scolture, annesse[?] soffitti dipinti verde e rosso pesante[?], capitelli a nuvoletta e architravi rossi. Dentro dove[?] è altare è lusso come cortile[?] 3 lanterne bronzo e candelette altare e padiglione[?] con Kwannon Shi Tenno altari modello padiglione tempio tetto shinto e travi e [...] a colori base linea[?] nera e oro, loto incensieri e candelieri, [...] un prete giù nell’ombra sospiri e preghiere e rumore campanelle e 2 lumini[?]

 

 

pag diario VI-0119

 Giappone 1 pag 119 

Kyoto Hiei San  16 - VII - 23

 

si sente il suo rosario titinnare nel silenzio di tomba. Dai lati ha 2 lumicini che gli chiazzano appena di luce i capelli rasati bianchi, [...] stan due rami e fiori di azalee appassiti, 3 lanterne forate col grisantemo sul traforo della paretina[?] e colate[?] di petali di loto gli pendon sul capo. - Ai lati dell’altare grande 2 Shakamuni, una pagodetta e 2 altari di lacca nera chiusi. Sull’apertura centrale della paratia, davanti all’altare una stuoia finissima è arrotolata e tenuta da 2 fiocchi bianchi sfumati in rosso. Le pesanti grate sono scorrevoli e hanno (aperte) delle porte supplementari nere filettate di rosso. Nel centro sotto la faccia a scolture sta incastrato un gong di bronzo antico a disegni. - Uscendo giro intorno a quel tempio suggestivo poi salgo una scalinata ripidissima (di fronte) fino all’edificio (Kodo) portale col santuario chiuso al piano di sopra. Alla spianata del rifugio c’è una casetta linda che è tempio del settuplo Dio dalle 3 facce, o dio degli affari. Visito le abitazioni dei monaci. Un primo assembramento dove gli iniziati, giovanissimi [...] stanno a ripulire il giardinetto di muschio vellutato per terra, cespuglio azalee e pini e alberelli teneri. Il gran monastero più in basso è severo. Ha un portale [...] nel muro, un cortile di velluto con cipressi a tronchi alti liscio come pali. La casa con un atrio a pronao con 2 lanterne carta, mensole sostenenti[?] il tetto basso, finestre e telai scorrevoli

 

 

pag diario VI-0120

 Giappone 1 pag 120 

Kyoto Hiei  16 - VII - 23

 

bianchi e battenti di legno vecchio abbassabili Molte celle sono chiuse dalla paratia. La casa respira, mi sembra verde, umida. Qualche lanterna è nel giardinetto dove qualche cespuglio di azalee è fiorito. Giunge un lamento intermittente che è un genere di preghiera dei bonzi e la nota ripetuta di un campanello argentino. Mentre il coro degli uccelli si unisce alle voci umane. Pace, pace! - La discesa per un lungo sentiero interrotto ogni tanto da gradini, tra tronchi colossali e sempre in un verde fitto qua con qualche squarcio da cui trapelano lembi di paesaggi di lago di montagna e isole a sfumature azzurre e verdi, pianure con seminati[?] dei villaggi e dei piccoli parchi, torrente scrosciante[?] - Arrivo così al tempio Shinto Hiyoshi1, kaki e glicine, steccato rosso e portale[?] (chiuso a tutti meno che all’imperatore) con panno stendardo con i 3 grisantemi stilizzati imperiali e strisce a fenici e farfalle. Una prima sala padiglione a veranda aperta per le danze sacre e poi il padiglione del tempio con due bei leoni scolpiti nel legno agli angoli della veranda. Presso c’è un parco con altri templi e santuari sparsi. vi Sotto c’è un torrente con 3 bei ponti in pietra torî rossi e lanterne e torî pietra inondata[?] di muffe, con alberi ciliegi. Scendo a Sakamoto2 villaggio gaio con

 

 

pag diario VI-0121

 Giappone 1 pag 121 

Kyoto - Hiei Sun  16 - VII - 23

 

boschetti bambù e poi per una statale tutta fiancheggiata da ciliegi arrivo all’imbarcadero sul lago di Biwa. - Mi par di essere sul basso Garda. Parto in battello scomodo, nano come tutto ciò che è giapponese, sfilan davanti a me villaggi gai [?] sul [?] buio primo [?] con i monti Hiei san scuro delle sue foreste, lontano ad oriente la riva è appena visibile e una bassa catena di coni ha uno dei quali è la miniatura del Fusijama, passano delle vele a più teli separati [Disegno 51] a forme svariate, passa qualche gabbiano isolato, disperso. - Il pino di Karasaki1 è morto è lo spettro del suo splendore passato con i suoi rami distesi ancora nodosi e grigi come mummificati accanto gli nasce un pino giovane che attende ch’ei sia decrepito per mangiare sul suo terreno. - A Miderosita2[?] cambio piroscafo gran folla, moli di protezione. A Zese3 vi sono belle casette da tè sul lago e ristoranti si vede la gente seduta o accocolata[?] nelle stanzette e sulle verandine, giovanotti e geishe. Per un giardino una fanciulla in kimono fra salici e pini, accanto a una lanterna sembra una statuetta. Appare la pianura di Otsu4 verdissima con margini di boschi severi e sfondo di montagne. Qui ci furono battaglie in tempi passati. Il battello passa sotto il ponte

 

 

pag diario VI-0122

 Giappone 1 pag 122 

Kyoto - Hiei San  16 - VII - 23

 

della ferrovia di Seta e poi sotto il secondo per pedoni curvo con spondine basse uso giapponese. Il lago finisce e la corrente del fiume riprende. A Seta paesaggio fluviale, ponticelli per pescare su palafitte e pescatori pittoreschi con l’amo pronto. Sulle rive bimbi e donne, barchette a colori salici, casette e muretti fanno quadri deliziosamente giapponesi. In giù il fiume sembra l’Adda di Caprino, la collina arriva sul fiume con i suoi boschi folti. Un’allineatura di casette e ristoranti graziosi si stende formando Ishiyama2. Scendo a terra e salgo a vedere il famoso tempio delle rocce: portale [...] azalee e campanule bianche cigliegi e aceri, muretti. salgo vicino[?] fontana a drago bronzo scalinata alla terrazza con molte rocce a cerchia, e terrazzette con edificio campana, piccolo santuario, e il tempio che si incastra contro il pendio e il verde delle fronde che gli fanno volta. Ci sono padiglioni con tesori di arte di dipinti ma non si posson vedere. L’altare è bello con [...] graziose statue appena visibili nel buio

 

 

pag diario VI-0123

 Giappone 1 pag 123 

Kyoto Hirim  16 - VII - 23

 

Ci sono lanterne fra cui una rossa enorme Il tempio è antico e [...] per l’aria stantia. Salgo alta [?] gradinata e mi trovo su una terrazza con pagoda speciale (700 anni, come quelli di Miyanoshita) e un padiglione che domina [...] sotto il fiume coi suoi tre ponti e il ramo inferiore del lago. Il padiglione sale[?] tra il verde[?] e si dice che un imperatore ... venisse a godervi la luna di notte, e il suo riflettere nelle acque chiare e rapide del fiume. Vicino c’è un bracere in ghisa fusa che è il più grande che io abbia visto. (è rotto[?]). Riprendo la via del ritorno a Kyoto e nei tram trovo gran folla, non mancano neppure gli ubriachi e le comitive allegre di giovanotti e fanciulle dagli obi e kimono a colori vivaci assai. - Di notte vedo la festa dallo[?] schermo[?] al tempio di Gion. Infinite lanterne diafane, palanchini fenici cloisonné archi e frecce, un palanchino a ruote sormontato mantide religiosa bronzo, scudi e i tesori del tempio sono esposti e la gente quasi[?] in folla e si muove per la fiera: ([...]: oggetto [...] una donna che getta al tempio fontana con marmitta[?] di un [...] lanterna grande[?] Visito i negozi illuminati sul corso).

 

 

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pag diario VI-0124

 Giappone 1 pag 124 

Kyoto  17 - VII - 23

 

Oggi è la festa di Gion1. Una specie di carnevale per Kyoto. Naturalmente piove. Vado in un negozio della via principale per godere la sfilata, dalle 10 del mattino alle 12. Ci sono dei gentiluomini col vestito di cerimonia un chimono rialzato al alette sulle spalle color celeste e maniche bianche. Marca di klan. - Vengono poi carri enormi a torre su pesanti ruote, guarniti in basso da stoffe con marche[?] come tai-chi o un fiore in campo scuro e sopra intorno alla cella da drappi a ricami argento oro e sete, o di broccato. Dentro la torre all’altezza di un primo piano ci sono bambini che suonano un ritornello monotono irritante[?] con dei gong campanelli che tinnano[?] 3 colpi a nota alta e uno più basso e giovanotti che gettano dei gettoni di riso avvolto in una foglia legata da una paglia Il tutto è simile a quello dei templi. Sul davanti sta una maschera fantoccio di geisha ben vestita e infarinata. In alto stanno enormi [...]. Alla base dei giovanotti eseguiscono delle mosse ributtanti, da mimo, con ventaglio Schiere di coolies tirano i carri. La gente gioisce, applaude e conserva i gettoni col riso della buona fortuna. Dietro vengon carri minori [?] con piante pini o piante fiorite con preti o vestiti [...] fantocci con costumi delle varie stagioni e poi altri gentiluomini di altro clan e poi altri carri e fantocci infiniti

 

 

pag diario VI-0125

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Kyoto  17 - VII - 23

 

Uno solo a barca si distingue dagli altri. Il pubblico partecipa passivamente da spettatori alla festa che riesce perciò noiosa. - Nel pomeriggio vado al giardino dove giovanotti e ragazzi fanno ogni genere di sport e poi al tempio Heianjingu1 con bel portale colossale e alto interno [...] con staccionata[?], terrazza e 2° portale trionfale 2 ali a padiglioni a torrette multiple Oltre un cortile breve e poi il tempio Shinto di bello stile, col panneggiamento a 3 grisantemi. Non c’è anima viva e il tempio con qualche filettatura a ricamo dorato sul tono uniforme del legno è chiuso e disertato. Un acquazzone mi raggiunge, ma io proseguo per il tempio Kurodani2 benché sia l’ora tarda: Portale monumentale tra le piante, simile a Nanjenji3, poi gradinata maestosa terrazza aia col tempio cubico tetto pesante, soliti padiglioni annessi. Intorno e sotto bel monastero con padiglioni di bell’aspetto e giardini, chiusi per l’ora tarda. Giro a sinistra: piccole riproduzioni del Daibutsu di Kamakura in bronzo, poi su un rialzo gran cimitero pieno di alberi di ogni sorta e di tombe col monumento[?] o la stele semplice squadrata appena.

 

 

pag diario VI-0126

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Kyoto  17 - VII - 23

 

Sotto la pioggia un prete bonzo e un assistente stanno soli a compiere una cerimonia. - Vado a vedere una processione famosa che completa la festa di Gion. Al tempio Gion gran folla con ricchi kimoni sfarzosi, gentiluomini col vestito di cerimonia arrivano divisi in clan, con 2 lanterne e uno scrignetto ogni clan. Intorno ai padiglioni del tempio grandi preparativi per estrarre[?] tutte le cose che avevo visto esposte ieri sera. I vari quadri[?] appena pronti si avviano. Delle squadre di portatori con le gambe e le cosce animalesche nude fino ai lombi, con una fascetta e una giacca bianca corta e un fazzoletto annodato intorno alle tempie percorrono a squadre le vie della città e ogni tanto fanno mulinelli e gridano in coro e in ritmo come squadre di demoni. E tali appaiono con i piedi bipartiti[?] dalle calzature o col sandalo di corda di paglia e le fattezze della razza malese ben manifeste. - Queste squadre quando la processione è già partita vanno a prendere i pesantissimi palanchini dorati pesanti come una casetta giapponese con gli specchi e i campanelli che tintinnano, li sollevano e cominciano a girare intorno al padiglione delle danze sacre gridando su un ritmo rapido di marcia arrivati davanti al tempio fanno perno e alzando il palankino sulle infinite mani lo fanno girare più volte [...] indi proseguono

 

 

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Kyoto  17 - VII - 23

 

altri giri finché partono tra un clamore delirante. Altre squadre di diavoli arrivano a prendere gli altri. Vado nella via principale ad assistere alla sfilata: Guerrieri colle armature medioevali e gli schiavi con i [...] e le riserve[?] e[?] lanterne avanzano scimiottando con poco rispetto il passo di parata degli antichi samurai 1 di questi passa a cavallo con uno che porta l’ombrello. Il pubblico allineato ride a vedere quella gente volgare e villana in veste di daimos1 e di samurai. Io mi sento offeso per loro. Vengono i gentiluomini con le lanterne e lo scrignetto poi c’è un po’ di vuoto. Finalmente arriva una seconda colonna. Un vecchio in kimono di parata azzurro con un pentolino nero simile a una ciabattina in testa tenuta da un legacciolo, porta una boccetta di metallo che fa tintinnare sul lastrico. Dietro viene un portatore di asta con una palla d’oro in alto, (Il sole?) e finalmente la reliquia, uno specchio su un’asta dorata con una raggera di fiamme dorate per cornice. Poi un tamburo dipinto portato da 2, un gong con ornamentazioni pesanti, poi una schiera di preti con felu corno nero e cappa kimono bianco, poi arceri, porta faretra e porta porta scudi con scudi lacca nera con grisantemo d’oro. Poi 2° schiera preti sottana celeste e cotta, kimono celeste bianco, difesi da ombrelli

 

 

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Kyoto - Nagoya  17 - VII - 23

 

rossi. Poi una serie di portatori sacrestani con paramenti a ventaglio simbolico [Disegno 55] le fenici di cartone dipinti, lanternoni con drappi di seta a ricami e infine un’altra schiera di gentili con le loro 2 lanterne con stemma. Vengon 2 lanternoni grandi e un palanchino con scrigno e una schiera di preti in cotta verde e feluca nera [Disegno 56]; 2 vecchi che battono le bacchette di ferro tintinnanti sul terreno dando il passo. Portatori con un palanchino pieno di sedie pieghevoli. [Disegno 57] Passa un po’ di tempo poi arriva il 1° palanchino con un prete rosso, preceduto da preti e portatori con simboli, seguito da 2 preti con un’ancella in nero chimono da danzatrice le trecce sciolte lunghe coi capelli raccolti a treccia, maniche kimono lunghissime. Vengon poi un prete nero a cavallo con scorta ombrelli e ventagli [...] rosso e poi tutti i palanchini d’oro e schiere di gentili e in mezzo il palanchino a ruote sormontato dalla mantide religiosa enorme (in bronzo?). [Disegno58]. La folla è entusiasta e segue il corteo ma io li lascio perché devo partire. Alle 8 45 lascio Kyoto per sempre portando con me tutti i suoi meravigliosi ricordi di arte e di gioia. Alle 11 45 scendo a Nagoya1. F.

 

 

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Nagoya  18 - VII - 23

 

Nagoya Hotel. Al mattino lascio finire un rovescio di pioggia e poi mi reco a vedere il famoso castello del 1600 dei daimios di N.[agoya] Nagoya è un po’ differente dalle altre città giapponesi, però somiglia a certi quartieri di Osakka. L’attraversa nel cuore un fiumiciattolo a canale popolato di barche e giunche con sulla riva case e viuzze piene di legname fogliato[?] odorante, ogni casa ha una scala interna che scende al fiume per il carico e scarico delle barche. L’arteria centrale è il corso Horokoji1 con qualche palazzo all’europea il resto è molto giapponese con infinite manifatture nelle case stesse. Città operosa. Attraverso le caserme a S.[ud] del castello, caserme baracche immense ben ordinate con cortiloni. Arrivo contro le mura del castello circondato da un folto[?] erboso, il castello appare lontano dietro una cornice di pini, giro per il viale intorno fino al fossato allagato, con le mura a sperone parabolico che si specchiano e bei pini antichi tronchi e ramosi. Un angolo è crollato per le piogge. Su un angolo sta un edificio [...] o torre d’angolo bianca a tetti sovrapposti triangoli. Giro fino ad avvicinare il mastio costituito da un edificio bianco con infinite finestrelle piccole occhieggianti, struttura

 

 

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Nagoya  18 - VII - 23

 

tendenza piramidale con tetti a segmenti triangolari sovrapposti come squamine. Sullo scriminale stanno 2 pesci d’oro a coda rialzata che fan da sperone, magnifici a vedersi e lucenti. Deve essere magnifico al parco folto che circonda il castello silente. Il riflesso dei pini decrepiti e del mastio e delle mura nell’acqua è suggestivo. - Vado a vedere a Seto1 una famosa fabbrica di porcellane e vedo le sale di preparazione impasti per le terraglie e dei caolini fini per le porcellane, poi dalla pasta non solida [?] duttile massa[?] ocra[?] tortora[?] applicata su ruota a volano con le mani e con sagome [...] forme di scodelle, piatti e coppe altri applicano manici e beccucci con una sveltezza e precisione singolari. Poi si pongono ad asciugare, altri li rifiniscono, altri li bagnano nelle vernice che darà al dipingono a mano a fiori e cose[?] (gli artisti più raffinati) o semplicemente sulla ruota con filettature si cuocciano[...] e poi si lavano nella vernice che darà il vetro e si ricuociono disponendoli in formelle[?] di scomparti di refrattario dentro forni a camera

 

 

pag diario VI-0131

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Nagoya  18 - VII - 23

 

dove vengono spinti ad alte temperature lasciati raffreddare lentamente. Poi ci sono scomparti[?] imballaggio e spedizione. - Interessante è pure una manifattura di cloisonné di Ando1. Casetta linda del proprietario, terrazzina giardino, grande signorilità. Un operaio sta col vaso di rame finito greggio e disegna a inchiostro copiando da un modello di carta (1a op.[erazio] ne[?]). Un altro operaio con altro vaso sta ponendo con una pinzetta, dopo aver messo un impasto colla delle laminette sottilissime di oro e di argento (in costa[?]) sul disegno (2a operaz.[ione]) Un terzo sta mettendo negli interstizi una pasta di silicati a colori che tiene stemperata davanti a sé in tanti vasetti, e fa un fondo basso per la tinta sottostante di trasparenza (3a operaz.[ione]). Dopo questa operazione si pone a cuocere nel forno ad alta temperatura così lo smalto si fonde vetrifica. Poi un a (1a cottura). Un altro operaio (o lo stesso) riempie gli interstizi fino all’orma delle laminette di nuovo smalto con le tinte definitive, alcune trasparenti per lasciar vedere il colore di sotto, altre diafane e semi diafane, o opache per tutte le combinazioni delle tinte più delicate. Nello stesso interstizio può mettere più colori o lo stesso a gradazioni per le sfumature del disegno che copia (4a operazione) 2a cottura. Qualche opera richiede altro lavoro e 3a cottura di un’ora ciascuna.

 

 

pag diario VI-0132

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Nagoya part. Tokio  18 - VII - 23

 

Finita l’opera comincia il lavoro più lungo e urgente[?] della pulitura. Si sfrega con pietre a 6 gradazioni di grana dalla grossa alla finissima per delle settimane o per dei mesi fino ad andare a livello dei fili, sì che si ottiene il contorno argento e oro stralucido e lo smalto a specchio. Il lavoro finito come lo ammiriamo noi. - Visito l’esposizione di oggetti finiti vasi braceri, candelabri, ciotole, servizi tè e caffè teiere, portasigarette, bottoni spilloni, gemelli placche quadro e paesaggi. A cloisonné con filo o in parte senza filo o senza filo del tutto, con fondo a colore e disegni rilievi vetratura trasparente sopra bella fioritura miniata[?] su fondi neri o turchini, combinazione di colori armoniosa, pesci dorati naviganti in un elemento veramente liquido. Cicogne o uccelli vari paesaggi o fiumi[?] fonti o arabeschi e geometrici, nubi, sfumature, o vetri smerigliati a colori semplicemente, senza filo né fondo di rame. Oggetti che ricreano la visita e non sazierebbero mai. - Alle 12 40 parto per Tokio. Volevo passare per la valle pittoresca di Kiso2 ma le piogge hanno interrotto la linea e devo seguire la costiera.

 

 

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Nagoya - Tokio  18 - VII - 23

 

Parecchie gallerie, colline, poi riviera. Bella la laguna di Hamamatsu1 con le strisce costiere rimestate[?] di pesci e l’acqua vasta [...] con le barchette numerose dei pescatori, qualche casetta, villaggi minuscoli di pescatori e colli in distanza. Campagna a colture di riso, orti di fagioli, gelsi, tabacco, gigli d’acqua per i tuberi da mangiare bei cespugli di tè presso ogni casa, e intramezzate alle altre colture nelle ortaglie, alberi fruttiferi pere e mele nane[?] con telai di sostegno, siepi di piante a foglie strette lunghe di cui ignoro il nome, fiumi e ponti case a tetto paglia caratteristiche, qualcuna con accanto una ruota idraulica grande quanto la casa, colline, alberi e colture fatte con fiori (tipo giardini scozzesi), contadine con gambali e ginocchia nude, fazzoletti o cappello conico paglia. Circa a Shizuoka2 all’improvviso, lontano, sopra strisce di vapori grigi mi appare nitidamente la vetta del Fusijama con poche macchie di neve e un filo di fumo uscente dal cratere e c’è anche davanti a me una rada di mare, un paesaggio che ho sognato e che ora mi riempie di commozione - A Kozu3[?] bella rada tonda con cerchie di monti e 2a apparizione fugace del Fuji. Alle 19 sono a Yokohama4. Alle 19 30’ scendo all’hotel Imperiale a Tokyo

 

 

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