diario VIII: Giappone 1 parte 1 

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Shimonoseki  3 - VII - 23

 

Di buon mattino mi sveglio con un Tempo grigio e pioggia sul mare.

Il piroscafo accosta a Shimonoseki alle 8, ma non vedo che in città grigia tra scrosci di pioggia.

Alle 9 parto in battello per la vicina Moji al di là dello stretto e alle 9 55 Lascio Moji con l’espresso per Nagasaki -

Il treno lascia la città grigia e costeggio lo stretto simile ad un lago con bei colli coperti di vegetazione poi si allontana dal mare dalle isole e canali e si spinge in una terra bellissima con brevi piani a risaia e vallette internantesi con bracci piani tra colline minuscole uniformi rivestite di pini. Selci Casette minuscole, tetti a tegole ondulate giardini di oleandro e dalie, ortiglie ondulazioni e boschi conifere bambù salici robinie acacie kaki. pini a piumetto come larice, contadini con la greca a lettera. frutte rare palme. Qualche volta con la foltezza delle foreste del tropico. scalinate e torî con campana astante

 

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Verso Nagasaki  3 - VII - 23

 

a un tempio nascosto, […] a gradini e casetta per vestali civettuole. Macchioni pini bambù e cespugli nani su onde alberate e praterie grovigliate erbe dure e stagni con loti coltivati per mangiare canne. [Disegno] Poi risaie ortaglie spruzzi di bambù macchioni attorno a tre padiglioni e linee di colli carichi di verde grandi loti bianchi fioriti ore 13: In tutto il viaggio è comunissimo un albero a rami acaciformi , qualche foglia rossa, grandi, oblunghi, coltivato; cos’è? [Disegno] Cera vegetale e persimmon1 fiori a colori lilla, rosa ecc. a ombrello e ciuffo. -

Baja di Omura – acqua verde smeraldo azzurra a strisce verdi smeraldo con linee di montagne basse azzurre dall’altro lato di Sonogi. Villaggi sulle rive pini curvati […]. casette e ponticelli sui fiumi che sboccano nel mare. reti a cerchio, vastità luce azzurra e sole criptomerie

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

fiume con rapide cateratte alberi e casupole col mare per sfondo. Quando si lascia la baia per l’interno della penisola ricompare la selce e l’albero della cera. Prima di N.[agasaki] bambù sprizzanti chiari, farfalle nere (papilio) appena macchiate di bolli bianchi palpitano sui fiori, foreste simili ai […] e un bello paesaggio malese rocce coi buddha scolpiti. Una valle tipo Spezia e si arriva in vista della baia e della città di Nagasaki.

Attraverso le vie del porto fino all’albergo Giapponese. Esco per le vie più caratte- ristiche che sembrano di un villaggio ove non fossero i ricchi negozi, più ricchi di mercanzia che di apparenza a disilludere. Numerosi sono quelli con tartaruga lavorata in pettini scatole portasigarette, bocchini anelli pettini con fiorami di madreperla e lavori simili commisti a tartaruga e argento. Numerosi gli antiquari con terrecotte e porcellane di ogni provenienza statuette, dipinti e riproduzioni in tutti i formati su carta comune o crêpe. Le casette sono basse col sol pianterreno e i negozi sembrano tettoie.

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

Vi sono anche negozi con lavori in avorio o radici di piante lisciate e lavorate con l’arte propria dei giapponesi e dei cinesi, statue per creare con pochi tocchi delle apparenze di leoni, cervi o uomini. lavorando anche sulle radici vive con pazienza per sformarle o deviarle alla forma voluta. Scolture in legno sono anche interessanti riproducenti animali o monaci, mendicanti, santi o Budda.

Più interessanti sono le case di abitazione in pochi stanzoni a pavimenti lucidi di assito, sopraelevati di un gradino con stuoie su cui camminano scalzi con le calzette di tela bianchissime e linde, lasciando gli zoccoli di tavolette di legno altissimi o i sandali di paglia di riso alla porta sotto l’atrio primo sui gradini di entrata. Invece di finestre vi sono telai di legno e carta diafana, talvolta scorrevoli sì da aprire tutta la casa sulla veranda a corridoio che corre intorno.

Questo specie sul 1° piano al di sopra di un primo tetto a corona dove corre un balcone tutto intorno con

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

colonnette di legno.

I tetti sono di piastrelle ondulate simili a ardesie di un grigio piombo e sono sottili per essere leggere sulla costruzione leggera delle case. Ogni casa è preceduta da un giardinetto, anche minuscolo col muro o cancellata o gabbia di stecche [...] sezione quadra, all’entrata c’è un portale a portichetto con tetto ampio e porta liscia o cancello (come detto sopra).

Dentro si vede un giardinetto con piante nane, cicogne, lanterne di pietra e fontane a zampillo nella vasca coi pesci dorati e rossi con muschio, umidore, mormorio che è come una voce domestica e viva per opere di casa, erba a cuore, pino, acero, ninfee e alghe, ci sta il cigliegio coi rami che salgono alle finestre. Docce di oleandri, rastrelliere di glicine, gerani, grisantemi […] giacinto [...] con archi o incavato tori con alberetto, gigli d’acqua e disposti come rupi vere si da dare con le piante mere illusioni di paesaggi completi e grandi. Finestre a cuore nel muretto di cinta con tetto bigio o tonde [Disegno] a specie di trifoglio.

Poi la casa con la porta scorrevole e finestre tonde con telai interni scorrevoli

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

dove si affaccia qualche vicino dagli occhi obliqui e sorridenti o curiosi a spiare. Loggette minuscole che quando scorrono le paratie comunicano con giardino con la stanza Nel con esposti vasi a piante nane o fiori vivaci oppure gardenie magnolie piccole odorosissime in vasetti, […] pergolati di glicine che cadono davanti alle verande, e corone di lanterne d'intorno con una alla porta a colori vivaci nel centro e due di bronzo a vetri diafani, biancastri sui lati. Nell’entrata leoni di bronzo, ombrelli lasciati aperti ad asciugare. Dò un’occhiata al porto che somiglia a tanti altri salvo visto dalla banchina, salvo i monti chiusi e certe barche lunghe a punta rigida tagliente, allungata con vele speciali [Disegno] e chiattoni piatti tutti vele e niente corpo. Vi sono grandi cantieri e doks annidati in stretto spazio a ridosso dei colli con la roccia scavata dietro per

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

trovare spazio grandi stabilimenti e castelli colossali di gru. La baia curva all’interno verso un canale traversato da grandi ponti ad est.

Però il porto non sembra così moderno e sistemato come tanti altri visti di modellatura inglese anche di colonie, sembra vecchio con incastonato del nuovo.

Vado al tempio Suwa, passando canali e ponti. Arrivo ai piedi di una gradinata con una serie di Torî giganti e lanterne pietra [?] 2 leoni e poi un torî di bronzo. Terrazze e vie laterali scaglionate, ampia gradinata imponente che conduce al portale a portico con infinite lanterne [...]. Entro in un cortile con vasca delle abluzioni con acqua limpida e mestolini a lungo manico per attingere. C’è un cavallo di bronzo come [...] ci sono lanterne pietre grandi e piccoli leoncini stele giardinetti pietre e alberi alti.

Salendo un’altra gradinata si trova una seconda paratia e corridoio interno e ci si

 

 

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 Giappone 1 pag 08 

Nagasaki  3 - VII - 23

 

trova sotto la tettoia del tempio.

Il tempio è in un padiglione a gradini aperto sul davanti ed ha due cortine bianche col grisantemo e un altare semplice col disco specchio e cartelli di carta appesi sott a un’asta centrale, lanterne dipinte con cartello nero tamburo e gong, davanti c’è una cassetta a rastrelliera per gettare l’elemosina e vi sono le cassette per estrarre la sorte. Dietro ci sono due altri piccoli padiglioni cui accede una gradinata laterale.

Si esce dal cortile chiuso lateralmente in una terrazza del parco passando accanto alla casetta lunga a corridoio dove i preti in camice bianco studiano e leggono, uscendo ogni tanto per le preghiere e l’ufficio, portando in testa un cornetto caratteristico.

Sulla spianata ci sono enormi ok trees1 e canfore, casette di tè con giapponesine in kimono e in sete con cicogne, anche altare a una vasca, sotto una roccia.

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

La spianata termina in una veranda dominante la città e la baia che all’imboccatura è chiusa da monti chiusi a tenaglia. Li domina parte della città: tutto intorno al tempio c’è un parco. Salgo una stradetta ripida che gira dietro al tempio e per un bosco di canfore, e criptomerie gigantesche, favolose sotto le cui fronde si celano graziosissime e leggere case da tè con verande aperte e stuoie su cui i giapponesi amano stendersi a leggere o risposare, possibilmente cullati da una canzone cantata da fanciulle accompagnate dal Samisen1.

Raggiungo attraverso campicelli seminati sostenuti sul pendio da muretti una vetta un’altura dominante la baia e la città. L’altura è coronata di alberi della cera ed ha sotto e guarda al di sopra degli alberi del tempio.

È l’ora del tramonto e mi siedo ad attenderlo mentre penso alla storia pietosa di Madama Butterfly che ogni tramonto guardando giù verso l’entrata della baia spiava se un “fil di fumo” le annunciasse il ritorno del suo amore.

 

 

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 Giappone 1 pag 10 

Nagasaki  3 - VII - 23

 

La baia è lunga come un fiordo ed è coronata da monti verdi ammantati di verde, cespugli, e di pini, e le pendici a tutte anfratti si proiettano verso l’acqua con sfumature di toni via via decrescenti nella lontananza. Il sole traverso gioca di ombre mentre la baia che riflette il bel cielo è tersa, è azzurra è luminosa e si apre al di là l’aperto mare di un solo colore col cielo. Sotto di me tra gli alberi si stendono sono disseminate antiche tombe sormontate da una lanterna in pietra e con una stele e un nome inciso con gentili parole, talvolta di poesia, poi cominciano i frutteti, pesche albicocche cigliegi e le prime casette di legno grigio, poi scaglionate sul pendio altre casette e una fascia di templi e infine la marea di case uniformi, dai tetti seghettati e grigio piombo fino al mare, con poche viuzze e canali, giardinetti e pini che spuntano al di fuori o dentro i cortili sì da far sembrare la città una fungaia tra l’erba intramezzata di vegetazione.

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

Tutto intorno corre una fascia boscosa e casette e villini. Nel centro si leva un colle con larghe fronde, un tempio vicino e le case da tè più belle di Nagasaki e vicino il quartiere dove le ragazze sono esposte al pubblico che vuol divertirsi.

I forti sono ben celati per chi non sa dove siano esattamente. Tra le casette che sorgono in alto tra i cigliegi cerco una, quella di M. Butterfly.

L’ora è dolce, il sole sta per calare dietro un monte nero e un manto violetto ha oscurato il verde mentre le pieghe della montagna hanno acquistato la morbidezza del velluto folto. Allora il motivo di Puccini che tanto mi commuove ogni volta che lo sento, nasce sull’aria e viene alle mie labbra come l’espressione dell’animo che vuol piangere, (e qui sembra nella patria sua).

Sono seduto su un sasso di granito e seguo l’armonia divina e intanto guardo anch’io laggiù lontano verso il mare aperto se un “fil di fumo” mi porta al mio sogno di lontano, ma anch’io attendo invano.

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

Allora sento che quando anche partirò lascerò per sempre un po’ della mia anima in quel granito ad attendere qualche cosa che non viene, che non verrà mai, e passeranno fioriture del cigliegio e luminarie delle feste dei morti in cui tutta Nagasaki si accende per le lanterne delle tombe annidate ovunque come in cielo. 

Cala l’ombra fredda sui monti ma il mare è sempre lucente di una luce sua. Ed io non so più alzarmi e solo tardi riprendo la via della città, ripassando dal tempio [...] oscurato. la casa . Mentre ero in contemplazione ero spiato, i miei occhi di esploratore hanno visto una testolina far capolino da rocce poco lontane. Certo quel tale non poteva mai comprendere perché io sia rimasto tanto tempo lassù immobile a cantare piano piano un’aria triste.

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Alla notte vado per le vie ancor piene di vita e entro in una casa da tè

 

 

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Nagasaki  3 - VII - 23

 

Un portale di entrata Un cortiletto con alberi nani e cicogne di bronzo, 2 lanterne e un portichetto con anticamera dove lascio le scarpe. Una stanza illuminata con l’altare di Budda dorato. Una scaletta di legno a forte rampa e infine una grande stanza col pavimento di stuoie di paglia di riso a fine intreccio, imbottite, lisce e morbide, su cui si cammina volentieri scalzi. Tanti telaietti di carta [...] costituiscono una parete. La giapponesina che mi accompagna la fa scorrere e [...] mi appare una veranda di legno con poco lontani rami di cigliegi e cielo stellato intravisto tra questi rami. Anche dall’altro lato una parete è a telaietti e il resto è di cartone dipinto in bianco cartello argento e fiori rossi. Tutto intorno corre un telaio fragile con colonnine per sostegno della … che fa da Da un lato sul balcone un telaio fragile con colonnina di sostegno

 

 

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 Giappone 1 pag 14 

Nagasaki  3 - VII - 23

 

Sul lato minore una nicchia con una radice scolpita e polita e 2 quadri ad arazzo Quadretti e scritte sono in alto presso il telaio del balcone, […] mobili. Dopo un poco appaiono due kimoni (servette) mi vengono davanti si inginocchiano con un inchino profondo con fronte quasi a terra e palmi mano sulle ginocchia. Poi scompaiono e ritornano con uno sgabello tavolino con tazzine di tè giapponese verde e senza zucchero, poi un vassoietto con dolci che devo prendere con 2 bacchette di ebano. Una prima geisha comparsa dall’entrata quadra, ha un chimono a grisantemi di varie sfumature su fondo azzurro e un bell’obi1 fiammante, pettinatura complessa senza però gingilli o monili. Viene avanti ondulando e sorridente e si prostra. La osservo curioso mentre ella tiene gli occhi bassi e le boccuccia composta, col collo esile bianchissimo e delicato e i lobi delle orecchie piccolini sporgenti appena dai capelli, come preziosi. Entrano subito altre due, una di un bel visetto ovale e gli occhi molto obliqui, una

 

 

pag diario VI-0015

 Giappone 1 pag 15 

Nagasaki  3 - VII - 23

 

bocca fine, hanno tutte piccolissime mani, la seconda è una bambinetta che avrà un quindici anni con una boccuccia impertinente col labro inferiore già pronunciato, statura affatto piccola, [...] e fattezze da bambola. Ha il kimono più sgargiante con prevalenza d’arancione e un obi a volute che arriva fino alle spalle come ali di farfalla. Ha sui capelli due spilloni di argento a pendaglietti lucenti. Le due si prostrano salutando e restano sedute sui talloni, sorridenti osservandomi curiosette. Arriva la quarta con un viso triste Quest’ultima e la piccina devono danzare mentre le altre canteranno. Strumenti 2 Samisen e 4 tamburelli 1° Due accoccolate sulle ginocchia col samisen cantano accompagnandosi Le altre inginocchiate battono un ritmo sui timpani con le dita e cantano in coro a tempi diversi dalle altre.

 

 

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 Giappone 1 pag 16 

Nagasaki  3 - VII - 23

 

Il samisen sembra un banjio e viene grattato con due spatolette di legno. I cori a due si alternano con voce eguale come certi canti chiesastici. Alla fine della canzone le due dei timpani si prostrano. 2a) Le due del samisen invariabili suonano e cantano. Le altre danzano con cerchietti ghirlande con passo camminato strano quasi camminato le ginocchia un po’ piegate e un espressione speciale artificiosa del viso. Seguono altre danze tra cui una con ventagli con lunga coda di seta a lembo con cui compongono fluttuando varie figure In una danza la piccina mette una maschera che le fa un visetto bianco aristocratico e danza simbolica con ondeggiamenti graziosi del capo e movimenti di seduzione. Quando finiscono voglio ancora un coro a quattro, una canzone molto nota la cui eco [...] risuonerà a lungo dentro di me. Le quattro si inginocchiano ed io offro un po’ del mio dolce e tè a tutte non ci possiamo esprimere e ci stiamo a guardare con tutta una mimica nella quale loro sono maestre.

 

 

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 Giappone 1 pag 17 

Nagasaki  3 - VII - 23

 

Ogni tanto altre geishe venivano a spiare dietro il paravento mettendo fuori un occhio e mezzo viso come in certi quadretti d’arte giapponese, hanno l’aria timida, rispettosa di gazzelle. Una di loro è sempre triste e non sorride mai, penso a certe novelle lette su loro. Quando parto mi seguono profondi e rispettosi inchini. - Quella notte imparo l’intimità delle casette giapponesi e come si dorme nelle coltri stese sulle stuoie in una stanza aperta quasi sui tetti in vista delle stelle, con una F. creatura fragile che respira accanto. F.

 

 

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Nagasaki  4 - VII - 23

 

Oggi il tempo s’è guastato un poco ritorno al tempio per prendere fotografie, accompagnato da uno della polizia vado sulla riva, e nel parco dei cigliegi sul … dove si vedono ponti pittoreschi e mulini e cascate o rapide fra fronde di cigliegi curvi nel quadro meraviglioso. - Nel pomeriggio viene acqua a dirotto. visito esposizioni di oggetti in tartaruga e damaschi acciaio bulinato con oro e argento niellati1. Visito avori, pitture e riproduzioni e infine le porcellane famose di Arita dette Imari (Marca Fusijama). Sono generalmente di un bel bianco traspa- rente con disegni blu netto o sfumato Bello il motivo del Fusijama sporgente dalla nebbia con un volo di cicogne Altri motivi a uccello a fiori a draghi con colori vari combinati, servizi da tavola, e da tè, di sake, piatti statuette, vasetti piccoli preziosi, neri con intarsio di madreperla, vasetti e recipientino sake.

 

 

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Nagasaki  4 - VII - 23

 

vasettini punteggiati con oro e disegni colori finissimi. motivo frequente l’iris blu con le foglie a spada e la peonia sul piatto, crisantemi - Vi sono enormi vasi alti quanto me (dai prezzi di 5.000 lire italiane) vasi bianchi di ogni forma, cavalli, leoni [...] - Alle undici di sera parto in treno per Miyajima. Piove sempre ininterrottamente.

 

 

 

 

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per Miyajima  5 - VII - 23

 

Al mattino alle 8 sono a Moji con un tempaccio villano. Vedo appena la città cui l’acqua lava il viso un po’ sporco per il fumo delle sue molte ciminiere. Belli sono i colli boscosi sopra la città. Ma anche qui è zona fortificata. A Shimonoseki pomeriggio sotto l’acqua per le vie [...]. Alle 9 45’ parto per M.[iyajima] costeggiando il mare interno. Interessante è l’aspetto della campagna, molto coltivata e con bei fiumicelli colline con piani e gallerie villaggi dalle case a tetti alti di paglia e tegole sovrapposte con lo scriminale sopraelevato e la vera casa bassa a veranda sotto questa enorme cappa. Incontriamo la costa e la seguiamo o ci allontaniamo alternativ.[amente] passando qualche galleria. A Iwakuni passiamo 3 bracci di fiume con ponti lunghi in legno, orizzontali, caratteristici. Su questo fiume c’è un ponte famoso per la forma e grandezza, ma è invisibile.

 

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Miyajima  5 - VII - 23

 

Alle 14 siamo a Miyajima, lascio il treno per il battello che mi porta all’isola. Pioviggina, grandi nebbie volano intorno ai monti neri dell’isola, ammantati. Sbarco e attraverso il villaggio vedendo il famoso torj, la pagoda e il tempio1 che sono le attrattive di M.[iyajima] con le infinite lanterne. L’albergo è costruito alla giapponese, in legno a più piani e tetti a ridosso. È sepolto dagli alberi di tuia , criptomeria e pini che formano parco simile a certi chalet svizzeri e il mare è a pochi metri. Sotto la verdura c’è un padiglione con reliquie che attirano qualche visitatore con intorno baracche per ristoro e casette ristoro disposte presso un torrente che rumoreggia li presso tra ciottoloni di granito. Una strada conduce verso l’alto per il bosco di tuie e faggi con qualche canfora gigantesca. Passeggio lungo il mare guardando la superficie quieta, linea sferzata da pioggia tra le fronde grondanti dei pini ramosi.

 

 

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 Giappone 1 pag 22 

Miyajima  5 - VII - 23

 

Seguo e lungo la strada del mare con salite e discese e poi mi interno nel bosco folto su per un sentierino sotto la pioggia fresca che fa stillare tutte le foglie, dando loro un tremolio argenteo. Non ho mai preso con tanto piacere la pioggia, respirando il forte profumo delle erbe bagnate, delle foglie di canfora fragranti e della resina. A sera arriva all’hotel una bellissima fanciulla di S. Francisco nel fiore dell’età e della seduzione, con una boccuccia di una piccolezza e di una fattura ammirevole e le palpebre di velluto. Ha una signora con sé credo che vada ramingando come me. Soltanto a notte cessa la pioggia, si sente nel silenzio della notte lo stillare delle foglie nella foresta. F.

 

 

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 Giappone 1 pag 23 

Miyajima  6 - VII - 23

 

Alle 6 sono sveglio e respiro il balsamo del bosco portato dal vento di mare. Il sole inonda il mare di luce e penetra per le fronde batte alla mia finestra. Esco nel parco sulla riva del mare dove le numerose lanterne occhieggiano curiose, percorro la riva verso il villaggio sempre seguito da una schiera di lanterne allineate sulla riva, interrotte ogni tanto da una monumentale. Arrivo al fiume sulla riva un pino gigante fa da cornice a uno sfondo di mare con due vele bianche come ali di gabbiano. Un cerbiattolo pascola in un praticello tra le radici e si volta a guardare. Traverso il ponte di pietra e scendo sulla rena fin quasi al torî gigantesco di un colore rosso inimitabile. Una schiera di daini mi circonda e mi domanda da mangiare. Prendo una specie di fungo di cui son ghiotti e li offro. Uno più ghiotto morsica un compagno per avere tutta la parte. È assai pittoresco vedere qualche fanciulla giapponese in mezzo a quelle bestiole mansuete con lo sfondo del tempio. Un daino viene a mordermi la tasca con forza per strapparmi il fungo.

 

 

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Miyajima  6 - VII - 23

 

Vi sono nel parco dei ricordi della guerra russo giapponese - obici su piedistalli di granito, la ciminiera di una torpediniera sforacchiata dalle schegge - e un mortaio con il fusto spaccato dall’esplosione. All’ombra di piante c’è un cavallo di bronzo molto fine e vivo nell’atteggiamento. Un ponte rosso ad arco pronunciato unisce al tempio attraverso la secca con polle d’acqua. La strada con lanterne in ogni Un viale con 2 leoni scende al tempio nell’ombra degli alberi. Due cervi in bronzo stanno su una vasca oblunga di granito con fresca polla d’acqua, la stessa che poi si altrove scaturi- sce dalla bocca di un drago di bronzo, dei mestolini di legno sono a disposizione dei fedeli per le abluzioni di rito. Il tempio ha un padiglione preceduto da terrazza con piattaforma recinta e due casette 2 lanterne e 2 leoni che guardano verso il mare il torî fantastico. Davanti al padiglione centrale c’è un ricoperto con piattaforma per le danze sacre, lì si incrocia un sistema di corridoi aperti a balla- toi sospesi su l’acqua. Tetti di paglia spessa, compatta listate in alto da un tetto[?] verdigno. I pali e le colonne sono dipinti di rosso. [...] L’interno del tempio è un camerone dove sta l’asta

 

 

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 Giappone 1 pag 25 

Miyajima  6 - VII - 23

 

con i biglietti dei kami1?) da lanterne sospese a colori, a [...] e altre ben fatte, solide nero e smeriglio[?]. Elemosiniere, cassetta immensa con sbarre. C’è un tamburo dipinto con 2 fenici 2 bussolotti per l’estrazione della sorte un gong di bronzo a ricami a nota alta un paio di timpani ben dipinti 2 candelieri a cento portacandele l’uno. C’è da un lato un quadro grande con il ritratto delle tre sorelle a una delle quali è dedicato il tempio. Il dip.[into] è molto fine. Nello sfondo c’è collegato il reliq il padiglione con l’altare con lo specchio shinto e le sbarre, coi biglietti dei kami. Nelle pareti a schermi sono dei [...] di ruote o liberi. In uno scompartimento, su stuoie un prete studia. Due ragazzette sbucano da una cameretta timide come le gazzelle si guardano intorno e poi escono sul ballatoio. Hanno le vesti rosse e la parte alta del kimono bianca. Una stola bianca sta sulle braccia. Sono le vergini danzatrici del tempio a piedi calzati dalle brevi calzette bianche di scamoscio. Fuggono scorgendomi. Lascio il tempio.

 

 

pag diario VI-0026

 Giappone 1 pag 26 

Miyajima  6 - VII - 23

 

Visito la sala dalle cento colonne. Padiglione a veranda aperta con molte colonne massicce in legno vecchio scolorito e scuro, con quadri di autori famosi (riprodotti?) appesi nell’alto Dei bambini e ragazzi giocano sulla piattaforma con [...] bandiere, credo sian scolari alla fine d’anno guidati nei giochi dai maestri. Davanti si leva una pagoda dai molti piani elegantissima e vecchia. Salgo nel parco dietro, vedo una cascata con un giapponese e una bambina che scherzano con l’acqua coi piedi. Arrivo sul mare dal lato E[st] fino alla costa tutta frastagli con accenni di staccarsi isolette [...] e pini. Anche qui c’è un torî rosso e un tempietto (per marinai?) c’è uno stagno con uno sfondo di alti pini maestosi, pini curvi fin sulla rena. Pescatori e falegnami all’opera. Rientro in città visito le botteghe di curios[ità] con [...] bacchette per prendere mangiare, spatolette che non so cosa siano, lavori in legno [...] argento o gesso, conchiglie ventagli col torî distintivo, per arrivare al tempio si passa un torî di pietra con 2 leoni e una linea di lanterne

 

 

pag diario VI-0027

 Giappone 1 pag 27 

Miyajima  6 - VII - 23

 

poi salgo alla valle delle nespole dove vedo belle villette con giardinetti fontane a zampillo piante nane, aceri e pini pesci dorati, cicogne bianche di bronzo come su scoglietti e pietre e spugne. Più sopra una spianata con case da tè disposte sulla riva di un torrente a cascate rumorose, ponticelli lanterne, pianticelle e capannette di pietra simili a padiglioni minuscoli sulla riva di cascate. Salgo nel bosco scendo roccia [...] con cascate dove casettine in miniatura stanno fra le fronde scure di cigliegi e le chiarissime dell’acero nano con i suoi chetati rossi e le foglie tenerissime come se avessero un sole proprio dentro. Bello è il contrasto di verde. Tutto ciò come la cornice di monti e selve che sta sopra è delizioso. - Vado ancora avanti un poco verso il bosco e poi ritorno. Trovo una vipera su un tronco e la uccido.

 

 

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 Giappone 1 pag 28 

Miyajima  6 - VII - 23

 

Nel pomeriggio mi guardo i begli occhi dell’americana per riposare e poi mi aggiro nel parco Omoto a vedere le tuie e le gineprine giganti con qualche olmo faggio. poi per gioco mi avvio alla montagna passo accanto a una bella pagoda bassa a 2 piani tipo torre campane. poi prendo una gradinata tra lanterne, steli e simboli [...] di pietra, messe come meridiane e passo accanto a templi su spianate al sommo delle gradinate, passo oltre e nell’ombra folta per giardini arrivo a una cascata che esce di getto [...] coronata di fronde verdi. Salgo per gradini tra le canfore le lauriace con bacche bossi e gli aceri verdi e rossi, piccoli faggi, le tuje, i pini e le criptomerie con apparizioni di felci, in un ritmo e musica di cascate che si succedono a corona come un rosario divino ed eterno. In alto ho ripreso il passo

 

 

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 Giappone 1 pag 29 

Miyajima  6 - VII - 23

 

mio più leggero sono estasiato dell’ombra folta, dell’umidità fredda, dell’ombra, dei gradini bagnati muschiosi, della fragranza dell’aria, dell’apparire di cascate tra le fronde dei pini alti due volte quanto si possa immaginare di più alto. Massi erratici con nell’incavo tempietti in miniatura e immagini di Budda in granito, talvolta vestito, vicini sono messi sassi in pile da fedeli che passano. (Così in Corea si usa mettere un sasso su un pendio così nei secoli si produce un’[...] e una nicchia. Ogni tanto si trova un idolo o una cappelletta minuscola. Un daino macchiato balza dalla verdura sul sentiero, mi guarda e quando lo voglio accarezzare fugge. Le felci fanno macchie chiuse sul terreno a cespugli.

 

 

pag diario VI-0030

 Giappone 1 pag 30 

Miyajima  6 - VII - 23

 

Arrivo al passo ma le fronde mi tolgono la vista. Qui trovo 2 belle giapponesi, una col bimbo e le poppe [?] nude [?] che mangia del riso. Sono carine assai e delicate vanno al tempio alto in pellegrinaggio. Le accompagno fino al tempio dove passano dei monaci. Esse vanno all’altare, si prostrano rispettose battono un gong 3 volte con una corda pendula e da 1 bossolo [?], dopo aver gettato l’elemosina nella cassa a graticcio estraggono a sorte delle liste di bambù con scritta la sorte, e ogni volta battono sul gong per chiamare l’attenzione del dio. Compro immagini [?] e saluto le belle creature farfalle poi proseguo tra pini giganti, blocchi di granito grandissimi, padiglioni e tempietti e cappellette e idoli

 

 

pag diario VI-0031

 Giappone 1 pag 31 

Miyajima  6 - VII - 23

 

e sassi disposti, ballatoi ecc. in successione. C’è un famoso sasso tondeggiante di granito col[?] foro tondo[?] dal quale esce talvolta un rigo d’acqua per miracolo. (Anche qui fanno i miracoli come da noi) Arrivo a sera in vetta. Tra margini[?] e chiome di pini nodosi grandi che lascian vedere il panorama a quadri - Così vedo ovunque[?] isole e isole intorno a me una[?] gran selva con le pareti[?] fortificate (invisibili) e un muro vasto quanto il mondo. A W[?] terre monti e il pendio verde e il picco sul mare. Hiroscima biancheggia lontana col suo castello e le case sparse nel giardino. Sembra la nostra Dalmazia Sono emozionato e vorrei prolungare per sempre quel

 

 

pag diario VI-0032

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 Giappone 1 pag 32 

Miyajima  6 - VII - 23

 

godimento visivo, se non[?] temessi di destare sospetto perché questa è una delle più importanti zone fortificate del Giappone. Scendo rifacendo a salti la gigantesca gradinata mentre sale la sera e il sole tramonta con umidi[?] raggi rossi che arrossano[?] i […] delle conifere e anche il torrente con le mille cascate mi canta la sua eterna poesia. - La notte è piena di stelle è fresca, è profumata e io esco per errare ma ancora stanco. È l’ultima notte di Miyajima. F.

(Nota: Sulla terra umida dei viali bagnati dalla pioggia vi sono i due segmenti impressi dai sandali a zoccolo Per le vie selciate dove sono molti giapponesi si ode un grande scalpiccio e strofinio di zoccoli e sandali

 

 

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 Giappone 1 pag 33 

mare interno  7 - VII - 23

 

Alle 3 del mattino sono sveglio e mi affaccio a guardare tra i rami delle criptomerie e delle canfore il cielo stellato. Respiro un profumo vivificante. Passo nel buio rotto da poche lampade accanto al tempio e alle infinite lanterne, vedo il torî famoso che fa arco[?] verso il mare che già s’illumina di alba, vedo profilarsi la snella pagoda e arrivo alla banchina dove attendo il battello che mi porterà via. Sono assonnato, ma seguo la luce dell’alba è troppo bella per non commuovermi. Da un albore tenue nasce un principio di aurora e i cirri del cielo sono rosati, il mare riflette l’amaranto con le onde mobili, il lumicino rosso di un piroscafo è riflesso con una scia simile a una pennellata capricciosa di litio. Le montagne selvose conservano l’ombra gelosamente. Parto alle 4 30’, saluto il paesello che occhieggia con i colori ravvivati e mi saluta a sua volta con la pagoda

 

 

pag diario VI-0034

 Giappone 1 pag 34 

mare interno  7 - VII - 23

 

nera e con il tori che splende ora come un corallo, spiccando sul verdone dei pini. Saluto la bella montagna ammantata che ieri mi diede tanta gioia con le sue cascate con l’ombra delle sue pinete e con le vedute grandiose sul mare interno. La sulla vetta, fra le frange di pini sporge un padiglione curioso di si profilano a vedere. - [...] Il sole diviene giallo oro arancio e l’acqua riflette le chiazze dorate, poi quando il sole spunta radioso è tutto un barbaglio vermiglio. Faceva freddo e il sole porta beneficio. Siamo all’aperto, le isole sono lontane, 2 piccoli scogli con pini sono presso la costa, uno scoglio più grande col ciuffo verde ci sfila poco lontano montagne e isolette sfilano, si sformano si avvicendano finché attracchiamo a Ujima, lo […] scalo per Hiroshima. C’è un bel colle con altissimi pini e casette infinite con un porto pieno di infinite barche a vela per la pesca con 4 alberelli per 4 vele e un remo di coda mosso[?] a pinna.

 

 

pag diario VI-0035

pag diario VI-0035bis

 Giappone 1 pag 35 

mare interno  7 - VII - 23

 

Intorno si aprono due belli sfondi di mare con corona di montagne che sembrano abbassarsi a lambire[?] l’acqua. Altre isole selvose, altre più aride o a ripiani, bracci di mare turchini sotto il cielo terso e vele e vele allegre nel sole mattutino. La nebbia vela i piedi delle montagne e delle isole lontane, sì che si vedono solo le vette ma svanisce presto. Tocchiamo un secondo porto pittoresco e poi Horo Hondo messo in un anfiteatro con altri villaggi poco lontani. Poi un villaggio con alti doks e ciminiere e navi Incrociamo altri battelli e altri troviamo[?] che corrono a gara con noi. Il nostro andare è tortuoso e a ogni scantonana il paesaggio cambia ma non migliora. […] molto la curiosità il vedere a ogni tratto aprirsi un nuovo braccio, o un canale che gira intorno a un’isola e tanti villaggi di cui non saprò mai il nome né

 

 

pag diario VI-0036

 Giappone 1 pag 36 

mare interno  7 - VII - 23

 

ricorderò la fisionomia. Che importa? Alcuni colli sono disboscati, altri hanno cespugli o boschi nani[?], rinati[?] di alberi diversi pini teneri con pezzi[?] di pini rimasti da antiche selve. Altre isole sono a ripiani coltivati ([…] granturco, ortaglie e grano). Ai piedi vi sono frutteti e villaggi. Barche e velieri grandi e piccoli, a vele bianche nel sole o nere nel controluce avanzano[?] e vanno sul mare così popolato. Ore 10 30. Scoglietti a punta, isolette a panettone colme di pini, montagne a fondo rossiccio, isole basse[?] a catena con pinete nerissime (vele[?]) acqua liscia a specchio aspetto di lago. - Colli finalmente[?] con pezzi di prato tosati e strisce regolari di pinete, simili alle nostre prealpi si alternano con le brulle[?]. - Oggi deve essere il primo giorno dei morti perché in un paese che tocchiamo alle 11 c’è una grande folla sulla spiaggia e folla di barche sul mare, in una strada tagliata sul colle forse conducente al cimitero s’avviano sciami di gente

 

 

pag diario VI-0037

 Giappone 1 pag 37

mare interno  7 - VII - 23

 

Il paesaggio si ripete fino a belle isole a pini che precedono[?] Onomichi1, su una larga e bella isoletta scura; si entra quindi in uno stretto braccio e ci si ferma all’imbarcadero di Onomichi. Ho tempo al treno e salgo il colle che domina la città Tra una corona di pini mi appare la città stesa lungo il braccio di mare stretto con le case[?] che invadono le due anse e le valli che girano intorno al colle l’una (W)2 con un torrente e 2 grandi ponti, l’altra con i templi più bella (E). Al di là del canale appare l’isola grande con bei monti uno dei quali con pineta scura saline[?] un’isoletta a fronde[?] si stacca[?] Sia villaggi e coltivazioni e cantieri di marina operosi e anche presso il fiume sotto me[?] fumano parecchie ciminiere. In città è un clamore solo di voci, di motori dei vapori che pulsano di rumori di cantieri

 

 

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 Giappone 1 pag 38 

Onomichi  7 - VII - 23

 

La valle è seminata di frutteti e di kaki come il mio colle e di risaie, oltre è una distesa di dorsali monotona e verde. A Est colline boscose con templi nascosti, fino al mare, e il a W sotto mare oltre il canale si apre verso una penisola. A W. sotto una catena alta e ampia[?] splende un largo specchio azzurrino luminoso, con più isolette dentellate merlate di pini scuri e nel largo sono numerose vele che sembrano troppo alte per le isole[?] minuscole. Il quadro nella luce piena di sole è di gran splendore. Ormai dietro le isole sono altri specchi e altre[?] isole per la gioia degli occhi. Io sono seduto su un macigno sotto un pino secolare dalla scorza rossa e le radici piantate tra i graniti.

 

 

pag diario VI-0039

 Giappone 1 pag 39 

Onomichi  7 - VII - 23

 

intorno sono stele funerarie con un nome e un idolo in bassorilievo a 3 teste e più braccia. Tutta la città sui rilievi è contornata di cimiteri e lanterne e stele. Viene vento dal mare Sui tetti piccoli uniformi si levano i tetti enormi dei templi e mi colpisce la grandiosità e la salubrità delle scuole che occupano in Giappone aree ben situate[?] con gran cortili nel mezzo, tenuti come templi. (Importante!) (al 7 luglio ci sono ancora ragazzi forse un esame) Considerazioni sul contrasto tra civiltà e primi- tività in Giappone, e come la civiltà è radicata come da noi più che instillata come si testa[?] in India. Il G.[iappone] è paese di tradizioni[?] forti e soprattutto sentite. - Scendendo visito alcuni[?] templi, bello uno a oriente tutto [?] in legno grezzo

 

 

pag diario VI-0040

 Giappone 1 pag 40 

Onomichi  7 - VII - 23

 

dal tetto vastissimo, cuspidale. In alto sul colle c’era una pagoda portacampana colla campana col grisantemo e il percussore[?] puntato[?] contro questo. C’è un parco col monumento ai caduti nella guerra russo giapponese (caduti leali) con la lanterna che è accesa di notte a ricordo (vedi la venerazi[one] a tanta dist.[anza] di tempo!), le vie interne di Onomichi richiamano un po’ la Cina. Parto alle 17 10’ per Kobe1. Belle campagne con erba per intrecci e per tetti simili al pelo di Vicugna2 risaie gigli e meloni, fagioli e frutti, riso dominante. Belli villaggi ricchi, puliti, con casette linde e alberi che le intramezzano, alti […] Apparizioni e sparizioni di bracci […] di mare, fiumi larghi con ponti senza balaustra, esili, alla giapponese

 

 

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 Giappone 1 pag 41 

Verso Kobe  7 - VII - 23

 

che era con tetto caratteristico dei castelli feudali di queste regioni, muro [...] e bel vicolo [?] alto con balaustra bianca[?] e padiglione d’angolo sul parco pensile con grande statua (di mikado?). - A Okayama città pulita su pianura vasta con colli[?] aperti e […] celanti pagode. Le case e le ville a imitazione dei castelli son sparse nel verde folto Il castello si leva coi soli tetti multipli grigi nerastri spioventi fra gli alberi a ombrello che lo imitano. Dopo […] quel ponte viene una serie di monti scuri[?] […] il treno corre in una valle tortuosa dopo aver passato un fiume profondo lo costeggia (acqua scura profonda) bel paesaggio casette linde, lumi[?] perché il sole è tramontato senza gloria e comincia l’oscurità. poi si apre in ortaglie con bambù e coperture di stuoie[?] per colture pascoli e bestiame.

 

 

pag diario VI-0042

 Giappone 1 pag 42 

Verso Kobe  7 - VII - 23

 

Poi finalmente per la mia pace viene l’oscurità e non vedo che luci e lumi sfilare.

Arrivo alle 22 a Kobe.

 

 

 

 

 

 

 

pag diario VI-0043

 Giappone 1 pag 43 

Kobe  8 - VII - 23

 

Vento e nubi nere. Alle 8 parto per una ispezione al porto nel quale noto gran movimento. È vastissimo con 3 ponti [?] e moli di protezione artificiali. Rientro per le vie e […], fino alla linea ferroviaria, osservando le curiose case a […] sovrappiani, e un quartiere con certe viuzze strettissime con tubi […] numerosi. Entro nel reliquiario di Nankō detto anche Minatogawa – Jinja, dedicato a un guerriero Kusunoki Masashige o Nankō (14° sec), lanterne torî, cavalli bronzo, pietre con lettere scolpite, fontane e colombi bimbi che giocano, stagno accanto con tartarughe, aria di festa. Passo per viuzze animate di kimoni pittoreschi con casette legno di ogni foggia e pini e alberelli coronati[?] da muretti, fino al Daibutsu [...] o Budda gigantesco in bronzo seduto, simile a quello di K.[amakura]1 ma sproporzionato. Ha sotto 2 angioletti piante loto candelabri ed è su piedistallo. Intorno ha cimiteri e steli e lanterne e cappellette infinite e bimbi che giocano 2 cani[?] bronzo orribili. Più lontano il tempio di Shinkoji ha fuori una bella statua di B.[uddha] in bronzo [...] con cerchio tondo intorno alla testa e bella fattura; intorno c’è uno stagno tartarughe

 

 

pag diario VI-0044

 Giappone 1 pag 44 

Kobe  8 - VII - 23

 

Il portale a tetto massiccio è bellissimo e il tempio maestoso. Dietro c’è una bella pagoda a [...] 3 piani annerita[?] e rovinata. - Percorro vie larghe percorsi tram[?], passando accanto a altri templi ( e shrine1) fino al parco Minatogawa e di qui al fiumicello Minato coi suoi infiniti ponti, alcuni pittoreschi verso le colline, tra le fronde di pino o di cigliegio. Passo rasente le colline e le sorgenti di acqua calda. Son belli i monti che nella mattinata ventosa e nera di tempesta si levano lavati[?] e scuri con in un punto il vapore bianco di una sorgente di acqua calda. Il tempio Sofukuja[?] sta in alto di una gradinata, è liscio, moderno e non si può vedere perché è occupato da centinaia di congressisti (?) in kimono nero e marca di famiglia per una festa. Tutto Kobe oggi è in festa e molti sono in abito sportivo e corrono verso le colline e nei parchi. Per gli alti e bassi della pedemontana rasento il colle dell’osservatorio fino al torrente Ikuta che rumoreggia con intorno belle casette. Per una via in salita circondata da baracche di

 

 

pag diario VI-0045

 Giappone 1 pag 45 

Kobe  8 - VII - 23

 

venditori di curiosità e dipinti, dell’usato[?] pezzi agata, statuette vasi a [...] mobili in legno rosso e nero. arrivo a un sentiero che costeggia il torrente fino alle prima cascata dominata da un ponte coperto. La valle umida, ombrosa piena di pulviscolo e di alberi frondosi è popolata di casette tipo ristorante con ballatoio sul torrente. Visito una negozio bottega dove finiscono le famose porcellane di Satsuma1 e assisto alle varie fasi di disegno e pittura della porcellana (finita e vetrata con la speciale minuta fessurazione) provenienti dalla provincia intorno a di Satsuma intorno a Kagoshima2. Mi spiega come si faccia il disegno e si mette al forno, si da un colore e si rimette al forno si da un secondo colore e forno e così via fino alla fine. L’ultimo è l’oro. Vedo i forni a crogiolo poi[?] la cottura. - Arrampico per un sentiero a un monumento moderno e a un ripiano con un tempietto di legno greggio lisciato, preceduto da spianata di canfore con vaschetta, ponticello e torî. Più oltre c’è una tomba con viale di aceri faggi criptomerie e macchie di aceri, con fiori a ombrelli di un azzurro lilla [Disegno 21] Magnifiche le pennellate di fagg acero rosso. C’è una casa simile[?] ritiro con torre campana.

 

 

pag diario VI-0046

 Giappone 1 pag 46 

Kobe  8 - VII - 23

 

(Prima delle cascate ho visitato parco (Suwayama) con terrazza piena di gente e il M. [...]1 che domina Kobe vista col suo porto pieno di grosse navi e la marea di case alcune di bella costruzione europea al centro [?] e sul bund[?] ma e più di [?] belle le più carine sono di perfetto stile giapponese con magnifici giardini A un certo punto della strada pedem.[ontana] tra piante di salici, lauri, pini, pioppi magnolie fiorite con profumo, camelie mi giunge il suono del koto2 e samisen che cantano insieme, e fuori c’è la bufera che si addensa e fa stormire le piante beneficando di un po’ di pioggia. Sono felice!) Rientrando Salgo poi alla cascata superiore dominata da una seconda cascata Nunobiki. Roccia quasi a [...] traversa niente di speciale, fresco umido, alberi e fronde e valle guardando giù. Gente in gita (Kimonini[?]) - Ritornando all’Hotel passo al tempio Shinto di Ikuta. Il tempio è grande ma scompare nel verde delle canfore giganti e qualche altro albero, alcuni sono antichi e sorretti come in altri templi.

 

 

pag diario VI-0047

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 Giappone 1 pag 47 

Kobe  8 - VII - 23

 

è dedicato alla dea Vaca Himeno Mikoto1 dall’imperatrice Jingō (3° secolo) di ritorno di Corea. C’è un grande cimitero accanto, vi sono lanterne molte e stele con iscrizioni pietra scheggia[?] con iscrizione, padiglione e torre campana, torî adducenti. Dietro c’è bello stagno con salici piangenti e con casette (da tè?) pittoresche. Su un padiglione a terrazza delle danze, un prete sta [...] e 3 donne sono inginocchiate, due con 2 bimbi neonati e il prete al termine delle preghiere si volge e da una sorta di benedizione ai neonati e consegna alle madri le carte[?] con scritto qualcosa, (il nome o le sorti?). - Il pomeriggio piove un poco. Parto per Osaka2 alle 3 50. Viaggio un’oretta passo il fiume largissimo Yedo3 con vista di grandi ponti e entro nella città di Osaka messa in pianura con una siepe[?] di ciminiere e di qualche edificio alto all’americana. Piove a dirotto e non posso uscire, leggo di letteratura giapponese. Alla notte vado al teatro. Dramma, [...] koto

 

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Osaka  8 - VII - 23

 

Dramma con una […] di [...] il koto e canta, musica di samisen e boati umani e demoni [?] cantata [?] su un ritmo di telaio. Bella mimica. Danze carine con grazia ma povere Bello osservare il pubblico che segue con passione il dramma. Bambini e ragazzi portati per dormire. Mamme che allattano in pubblico pacificamente. F.

 

 

 

 

pag diario VI-0049

 Giappone 1 pag 49 

Osaka  9 - VII - 23

 

Alle 8 ricomincio il martirio delle visite. Comincio col dedalo di canali e ponti in ferro a brevi arcate[?] o a ponte arcato semplice che trovo nelle vicinanze dell’albergo. Passo nel mercato verdura e frutta in una confusione di gente e di roba commestibile delle più pittoresche. Il tempio di Temmangu […] Buddista ha un gran cortile e dei bei vialetti e ponti laterali sui quali appaiono due verginelle danzatrici. - Visito la zecca e il di tutto il Giappone l’unica e mi interesso assai Dietro c’è uno dei quartieri più famosi e industriosi della città. - Passo un ramo dell’Agi su un ponte doppio e ponte in ferro a 2 gettate, e con un secondo accanto per i tram e questi divisi in tre scomparti, pedoni [Disegno 25] e [...]. Arrivo al Castello famoso. Grande stagno di acqua profonda e largo[?] con muraglioni[?] di 25 metri a curva di forma parabolica e angoli spigoli di massi enormi di granito. Torri angolari bianche. Torrione [?] rovinato

 

 

pag diario VI-0050

 Giappone 1 pag 50 

Osaka  9 - VII - 23

 

Gran porta o muro senz’archi. Ingresso [?] largo basso granito [?] tipo casa. soldati rigidi, Dentro si passa porta rivestita ferro con un massiccio granito [?]. dentro [?] 2° mura con blocchi di granito di più metri di lato. 2a entrata, cortile con belli edifici giapponesi. Tutto intorno[?] sono messi[?] edifici moderni per i comandi di divisioni militari, e sotto sono caserme e arsenali. Parco e piante bellissime, fiori. Salito alla base del mastio, blocchi enormi, cannoni armeggianti[?]. Terrazze a cintura. Vista su Osaka e sui fumanti quartieri industriali e arsenali, canali e brevi fiumi infossati[?]. Lontano Yedo e mare. Templi e Pagoda a S.[ud] Noto[?] punti[?] aviazione dove atterrò Ferrarin. (bel ricordo fresco). Prati e case che diradano, villaggi e una linea di monti boscosi. Vastità contemplo il Giappone che lavora, produce e [...] seguito[?] crea Osaka così industre[?].

 

 

pag diario VI-0051

 Giappone 1 pag 51 

Osaka  9 - VII - 23

 

Per vie di negozi e bazar infiniti con belle stoffe a colori, crepe o seta kimoni e, obi e obi e cintura a sciarpa arrivo a un tempio dove si fa festa. ragazzette e donne in tenuta festiva a colori vivi e fiori (pittoresco. Su una piattaforma suonano con tamburo e gong e samisen e cantano (canti religiosi?) e le vergini danzano vestite in bianco col danzatore[?] pure in bianco). Io sono oggetto di curiosità e di simpatia. Vi sono sfilate di [...] con uomini con un turbante rosso di carta e costumi con due mattarelli in mano. Più giù corre una processione di lanterne rosse, paletti[?] e tabelle dorate a[?] scritte, ventagli, [...] precedenti[?] un baldacchino dorato a rosso cortine rosse, magnifico portato da numerosi giovani di corsa. A lato[?] la folla rigurgita. Gran festa e vestiti vistosi nella via e emozione fino nelle vie laterali.

 

 

pag diario VI-0052

 Giappone 1 pag 52 

Osaka  9 - VII - 23

 

Il museo commerciale mi da un idea di ciò che Osaka e per essa si può dire il giappone produce, in acciaieria, stoffe sete e manifattura e perfino arte. I due templi gemelli Honguanji1 bei padiglioni di puro stile, l’uno a tetto unico spiovente enorme, l’altro doppio, grandiosi, stupefacenti per maestria: corridoi con lanterne belle enormi. [Disegno 27] lanterne bronzo fuori nell’aia. Dentro [...] pavimento stuoie morbide semplicità arredo con cicogne portacandele, vasi e incensieri cortine[?] e elemosiniere, gente che prega, pellegrini da chi sa dove, donne che allattano tranquilla- mente. Padiglione per campana sul muro di cinta, vasca abluzioni. Portale imponente con bella porta e intarsi e legno traforo in alto e scultura drago sotto il tetto e fenici e grisantemi.

 

 

pag diario VI-0053

 Giappone 1 pag 53 

Osaka  9 - VII - 23

 

Ai lati del tempio partono due corridoi coperti a ponte e ala padiglionesca. Un gran padiglione accanto è imponente a punta ripida[?] con sul fronte del tempio seguiti da 2 cornici scolpite 2 grandi grisantemi. - Visito le botteghe delle lacche e altri[?] interessantissimi di cose di forme[?], dal secchiello[?] alle pignatte alle campane e campanelle, cavalli di bronzo naturali, vasi con fiori e disegni, leoncini, cani e gatti uomini statue idoli gingilli[?] finissimi fagiani, lanterne e lanternini ciotole vasi tipo farmacia con superfici brunite in un colore biondo speciale, liscio come lacca. Di pomeriggio visito il tempietto Goryo con recinto[?], con cappelle spec simili a casette di api, sospese riprod[uzioni] tempio su gradini e sul tetto l’incrocio shinto [Disegno 28] lanterne bronzo piccole su funi di [...] a torsione. Tabelle legno con scritte

 

 

pag diario VI-0054

 Giappone 1 pag 54 

Osaka  9 - VII - 23

 

Bambini e donne, leoncini bronzo. Portale. I padiglioni hanno dei tetti complessi senza spigoli, arro- tondati ondosi con contorcimento non riproducibili. - Nel pomeriggio ritorno a vedere il castello da fuori, poi a piedi e infine scendo per stradette fino al tempio Kuza[?] con gradinata pietra tipo nostri giardini gazzelle bronzo. Padiglioni shinto, terrazza dominante città, cani bronzo, e infiniti torî piccolissimi, addossati. [...] infiniti tetti di templi e di ville con lanterne, monumenti, stele rosse con monogrammi ecc a perdita di vista. - Vado finalmente al Tennoji, il più interessante. Tory a portale grande vasche abluzioni. Casette laterali con reliquiari e preti che pregano come i nostri quando recitano i salmi. In una c’è Amida dorato e la un prete è seduto e scrive

 

 

pag diario VI-0055

 Giappone 1 pag 55 

Osaka  9 - VII - 23

 

la sorte e consegna a pagamento carta scritta in mazzo[?](la sorte?) In una cappella sono appesi infiniti ex voto con una donna che fa fontane di latte (schizzate in una vaschetta di bronzo) forse è fatto dalla madre per avere buon latte per i bimbi. Vedo una donna che scopre il suo bambino, lo mostra all’idolo tetro e batte poi si inchina 3 volte. Entro cortile centrale. Gran tempio e alta pagoda a piani magnifica. Salgo in vetta e attraverso la rete ottagona vedo tutta la città immensa e il vasto tempio di sotto e il parco omonimo. Nel tempio la torre gran campana, altre minori. Il tempio rosso e 2 stagni tartarughe, salici e pini fuori si esce nella strada passando sotto torî. Alberi nell’aia di belle forme. È[?] bello osservare le travature poderose di queste immense costruzioni in legno e pensare all’arte con cui

 

 

pag diario VI-0056

 Giappone 1 pag 56 

Osaka  9 - VII - 23

 

i giapponesi col legno san fare edifici imponenti come i nostri. Ai piedi c’è altarino attorno con 4 amida. (Si sale lasciando le scarpe) Visito il tempio accanto più gli stagni in uno dei quali si riflette la pagoda e passo poi alla gran campana1, sotto padiglione grandioso con tetto a cappa enorme. La campana è la più grande del mondo ed è sospesa a travi di legno (gessate)[?] Confesso che ci andai sotto per sentire l’eco avevo paura che proprio allora si dovesse staccare e seppellirmi la forma è semplice ma la campana è imponente e incute rispetto. Una trave massiccia appesa a catene orizzontalmente è messa di fronte per perquoterla nel grisantemo che ha fuso nel ricamato da un lato. Credo che quando suoni debba tuonare. Nel tempio c’è un andar e vieni continuo e si vedono molte belle giapponesine nei

 

 

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 Giappone 1 pag 57 

Osaka  9 - VII - 23

 

loro abiti più sfarzosi. con bimbi simili a bambole giapponesi. - Vado al parco Tennoji, [...] gente e bimbi che giocano. I G.[iapponesi] nei loro parchi sempre numerosi mettono strumenti p.[er] ginnastica per bimbi e per adulti per diffondere tutti gli esercizi atti a perfezionare la razza e i giovani vi si appassionano. In un padiglione suonano bande e c’è folla, stagno loti rossi in fiore, salici, vasca a zampillo, edifici moderni con bandiere, pergolato glicine con infinite lanterne, bandiere e lanterne infinite, ma io sono ormai stanco. Esco - In questo quartiere c’è un palazzo dove uomini e donne entrano a prendere il bagno. Non sono C’è un’alta torre con parole in caratteri [...] giapponesi per reclame luminosa

 

 

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 Giappone 1 pag 58 

Osaka  9 - VII - 23

 

e sulla terrazza la gente a godere il panorama città. Vi sono ancora edifici strani e sembra d’essere in un brutto mondo artificiale, di gente che vuol divertirsi per forza, meccanicamente, mera[?] meccanica è la loro architettura monumentale. quella in - Visito ancora la strada dei teatri e finalmente rientro a sera. - Un’ora dopo parto per Nara1. Gli albergatori giapponesi come tutti coloro coi quali in Giappone ha a che fare il turista, sono ladri. Ma all’hotel di Osaka son 3 volte ladri e villani e fessi oltre ogni dire. Sulla via di nara[?] bei posti con templi famosi colli con boschi - tunnel fresco di cinque chilometri – e finalmente Nara sotto le stelle e stelle sono anche le lanterne di carta infinite sotto i parchi folti, con gli stagni che riflettono le luci. Un odore silvestre di resina

 

 

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Nara  9 - VII - 23

 

di notte profumata. Su un monte lontano c’è una catena di luminarie che guida a un tempio. L’Hotel si presenta bene, la gente gentile che mi tempera un po’ il disgusto di quella di Osaka. Il domani promette molto. F.

 

 

 

 

 

 

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Horiuji  10 - VII - 23

 

Alle 7 20 parto da Nara p.[er] Horiuji, arrivo alle 8. Tempio. Portale, cortile nudo[?] con due muretti aprenti[?] porticine con tetti su giardinetti e casette bianche, pulite. Viali trasversali. Gradinata ampia, alta e gran portale nel muro di cinta e 2 aperture quadrate. Cortile grandissimo circondato porticato con chiusura a sbarrette legno all’esterno, aperto in colonnette legno verso interno. Tempio graziosissimo a 2 tetti di stile semplice, piacente con le 4 colonne del- l’ultimo tetto con draghi attorcigliati. Dentro buio e amida1 con annessi soliti[?] all’altare. Pagoda 5 piani tra il 1° e 2° due diavoletti fan da supporto cariatidi atlanti Nel buio dei sottotetti appaiono le travature in un rosso cupo annerito un po’ simile ai colori nascosti di certi insetti[?]. La pagoda e il tempio formanti un magnifico insieme sono pittoreschi decrepiti eppure intatti. Dentro cortile qualche criptomeria e sola lanterna bronzo centrale. In fondo a[?] gran tempio basso largo con amida[?] grandissimo. Lateralmente a questo c’è una cappella con libri sacri e una statua del principe venerato Shotoku Taishi. Presso il tempio antico c’è un padiglione elegante detto Kondō2 con entro un tesoro d’arte antica. Le pareti a riquadri rettangolari sono intonacate fra trave e trave e portici affreschi con le sole linee di contorno precise e i colori molto smarriti. I disegni sono fini e perfetti di fattura. Nel centro su una piattaforma c’è un baldacchino con Amida ieratica antichissima statua primitiva

 

 

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Horiuji  10 - VII - 23

 

seduta e aureolata di Sakya Moni1 coi due fedeli Nikko bosatsu e Guakko2 bosatsu drappeggiati nello stile cino-coreano interpretativo [?] ma con ispirazione[?] indù, di lato statua legno[?] guerriero in legno con tracce di dipinto [?] Bisciamonten e sorella3, dei grandi Shitenno sulle schiene di orribili diavoli, delle Kuannon4 di cui una piccola dorata in un reliquiario a tempio e scrigno con figure dipinte su lacca e con bronzo a rilievi. È di orig.[ine] indù antichissima a destra[?] piccolo budda dipinto ed una prima [...] con 2 portelli dipinti a ruscelletti minuscoli e paesaggi, ora bruniti dal tempo. Alta statua come un Miroku[?] (?) dalle 16 mani e simboli (fuoco, [Disegno 30] ecc.). e altri indefinibili fra cui un [...] con un demone sul dorso scolpito legno 2° Hozo padiglione: Vetrine con: 2 demoni dorati di Kamakura[?] Hozo: avanzi ricami B stoffa [?] Milok [?] simili B seduto sole[?] con retro fenici in legno. 3 pagodini legno. centro Principe Shotoku. [Disegno 31] ventagli sotto baldacchini. attorno le due snelle statue come amida. 2 vasi pietra nera. - paraventi con [...] santi su diversi (miniato) animali e scritti. grandi quadri pannelli Si Tenno Tamonté1 ritratto principe S. con cappello alla Coreana [?] stoffe antichissime - pagoda Kamakura[?] pannelli con Sakamuni[?] divi [?]

 

 

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Horiuji  10 - VII - 23

 

tempio Kasuga di Nara. - 2a stanza annessa: maschere dure orribili con mummie. ricami pagode strumenti musicali spade corte tavolini e tiles. cappe frecce e vari monili. 2 rotoli preziosi uno di oro e l’altro nero [...]. Tamburelli danze, pifferi e rondini. 3 pannelli con un cervo portante sole, scuri a linee dorate. bello un amida dorato tutto dipinto oro. campane piccole bronzo (tutto del principe). 3° camera. tempio miniatura con scala (alla giapponese) con piastra scolpita, fusa, [?] antico rilievo Amida e suoi fedeli 2 cofanetti armadietti altari laterali reliquie Kuannon laccati oro e nero un vaso e altri Amida o divinità [...] con 2 seduti su vacche [?] 2 cofani con Kahima [?] !! 2 Kuannon d’oro in loto [?] (eleganti) nel padiglione centrale miniature [...] Amida sta [?] statuetta Yakushi con armadio, (cofanetto, [...]) con vecchio meditante sotto allievo [?], scheletrito. Alberello [?] con amida [?] e divinità su tori1 vacche.

 

 

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Horyuji  10 - VII - 23

 

vasi e ciotole bronzo. Statuetta del principe. uno armadietto reliquie ha in sé la reliquia di questo tempio, un ampollina cristallo con raggera di fiamme che è il simbolo ripetuto assai in questo tempio come la piccola pagoda (detta dalle [...] e mille). Uscendo dal tempio nei pressi c’è un padiglione a verandone aperto dove un prete davanti a un leggio commenta ad un’assemblea di fedeli inginocchiati dei passi del Maestro. Delle luci sono accese sull[?]’altare buio di un grande Amida e giunge la voce cavernosa del bonzo. - Per una scalinata salgo al padiglione ottagono Hime [?] – no Yakushi con un altare a 4 facce con Yakushi (dottore dio) [...] con zodiaco nel semibuio. Sulle pareti esterne è pieno di quadretti ex voto, spade, daghe, pioletti a punta quadretti con donne inginocchiate o madri che sprizzano latte dalle abbondanti poppe nude - Lascio questa parte e vado un po’ lontano, ripassando davanti al tempio, alla sala dei sogni padiglione ottagono con grosso Amida dorato e Kuannon [...] e di figure del principe Shotoku in piedi, preti scolpiti in legno, seduti. Intorno sta un porticato a spranghe gabbiato e due padiglioni in uno dei quali si conserva un [...] sotto globo cristallo detto essere la pupilla di Budda.

 

 

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Horyuji  10 - VII - 23

 

Rasento il padiglione quadrato Dembo [?] che è tra muretti e casette gentili arrivo al convento di monache detto Chugu-ji Portichetto con porta, cortiletto ed alberi e ghiaietta fine, aiuole. Arrivo a una casetta linda con verandina. Sulla veranda appare una fanciulla in kimono che sorride, si inginocchia e china la fronte a terra per salutare e mi invita a entrare. Una monachella giovanissima con la Kimono a [...] nero veste a cappa nera si presenta e mi guida per un ballatoio nelle camere interne senza che scambiassimo che cortesi saluti. Le camere del convento sono divise da schermi a telai di carta candida a telaietto a riquadri. Sulla carta c’è appena visibile qualche crisantemo dipinto in argento. Il pavimento è di stuoie soffici. In alto dove scorrono gli schermi ci son cornici tutte scolpite. Nei riquadri fissi vi sono dei kakemono1 dipinti graziosamente a tinte tenui, un paravento a disegni oro e nero con velature verdi e azzurrine difende l’entrata principale. Un [...] tela pendente dorata con 2 fiocchi rossi e da [...] a una saletta con [...] intavolatura di stuoie imbottite più alte; forse per dormire o per danzare (?), esco sui ballatoi, rientro in altra camera con altri disegni e pitture molto fini

 

 

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Horiuji  10 - VII - 23

 

In un ambiente da sogno tutto lindo e chiaro anche se fuori piove e gli alberi sgocciolano tristemente. La monachella sorridente con candida grazia mi porta nel tempio situato in una delle tante stanze dove uno schermo scorrevole scopre un giardinetto incantevole largo poche spanne. In una vetrina a costine di broccato si nasconde una statua fine e rara di legno annerito immagine di Niorin Kuannon1 scolpito dal principe stesso Shotoku. La statua è seduta con un braccio che quasi tocca la fronte in attitudine pensante enigmatica. Davanti c’è un altaretto con un incensiere acceso donde esce un profumo severo inebriante che prende i sensi [...] e li dispone al mistero di quel reliquiario chiuso, 2 vasetti e due candele accese, poi una tavola di lacca nera con statuette vasi scatole legno scolpito foglie dorate fiori di loto disseminati simili a piattelli e oggetti del culto disposti con ordine e graziosi in uno splendore di oro di lacca nera e oro con qualche filettatura rossa appena visibile di un effetto magico. Il tutto intatto e pulito nelle camere a stuoie linde e pareti di telaietti bianchi e lateralmente son 2 corridoietti separati da sole colonnette.

 

 

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Horyuji  10 - VII - 23

 

L’uno guarda un altare dove appare la statua del principe venerato Shotoku e nell’altra velata e in penombra un amida. - Mentre sono fermo, raccolto meditando in quella camera di pace la monachella continua a sorridere in un angolo col viso di una bellezza ieratica con le mani bianche, finissime abbandonate sul camice nero. Attende, chiude gli schermi e mi porta a vedere un ricamo su stoffa orlato di broccato con figurine semi alcune semi smangiate dal tempo, dai 1.300 anni che son passati da quando le gentili mani l’hanno creato. I preziosi ricami come i migliori dipinti sono tenuto sotto telai di lacca con vetro e cortine per preservarli dal tempo e dalle mani devastatrici. Riesco sulla loggetta di legno bassa sulla ghiaia del giardino con balaustra alta un palmo, e mi ritrovo sotto la pioggia triste mentre la monachella si inchina appena e non sorride più. Gli uccelli del giardino non cantano più. - Visito qualche convento di monaci e dò uno sguardo rapido ad altri altari tra cui uno in un padiglione orlato di lanternette di bronzo, dove un prete scrive e dove sono lunghe panche di legno e cuscini. C’è anche un laghetto e una fontana con una

 

 

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 Giappone 1 pag 67 

Horyuji  10 - VII - 23

 

brocca a bocca di drago che versa acqua per le abluzioni in una vasca di pietra. È ricamata a ippogrifi. [Disegno 34] Fontana lavello [?] per abluzioni Horiuji. sopra c’è padiglione altezza di una persona. - Alle 10 30’ lascio il tempio più antico del giappone e ritorno a Nara al bellissimo albergo nel parco dei cervi. - Nel pomeriggio riposo perché da molti e molti giorni non dormo abbastanza. Disegno e studio un poco, leggo. Piove a dirotto tutto il g.[iorno] - A notte cantano le rane. La grande campana del tempio martella qualche colpo che si spande con cupo rimbombo nel parco.

 

 

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Verso Nagasaki  11 - VII - 23

 

Il mattino è grigio, piovigginoso. Belli i riflessi di nubi e pini nell’acqua del grande stagno Araike. I boschi sopra il parco sembrano più grevi, più verdi con filacce di nebbia che li intramezzano. Scendo allo stagno Surusava1 dove i cervi vengono a mangiare dalle mie mani il biscotto. I pesci carpe saltano sull’acqua con saettii rosso dorati. I salici teneri piangono numerosi. La gente, le casette guardano attoniti. Salgo a vedere la pagoda isolata a 32 piani e per un parco erboso e alberato al[?] padiglione. Non vedo ottagono con pronao dea Kuannon come statua preti [?] pregiata espressione per Kamakura [?]. Vicino c’è santuario di ex voto di ogni [?] disegno. Nel Kofukuji edificio basso biancastro, listato di rosso e[?] (Kondō) con statue numerose molto belle (capolavori impressionanti nella penombra. La grande è di Saka). Annesso ci è un monastero sono le abitazioni dei preti. Presso al Tokondō con la gran pagoda vicina, aria decrepita entrambi come tale è il gran pino a rami orizzontali vicino. Dentro statue polverose dorate denominate del Wakushi Niorai. Passo attraverso il parco; (bei tappeti morbidi smeraldini sotto e pini con portamento di abete o cipresso con numerosi cervi pascolanti) e arrivo al museo.

 

 

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Nara  11 - VII - 23

 

Interessante collezione di statue e di pettini che dimostrano che arte avevano quando noi non ne avevamo ancora. Mi piace il disegno vigoroso preciso e espressivo delle figure; tutt’altro che primitivo. - Nel pomeriggio passo vicino al giardino chiuso da muro impenetrabile del Shoso in1, avendo prima gettato un’occhiata al bello stile del Kaidain (stile Nara antico tipo Atzeco[?]). Poi salgo gradinata ombrosa, verdigna [?] fino alla Traverso il tempio del Daibatsu. Cortilone chiuso da muro portale grandioso tempio imponente a piano[?] curvo [Disegno 36] lanterna meravigliosa bronzo, fontana. Aria grandiosa e silenzio. Dentro imponenza, mistero e religioso terrore. Statua colossale oltre ogni dire del Budda della luce su loto incute rispetto e devozione con le mani ... [Disegno 37] . Vasi bronzo con loti enormi. Tutto impone[?], anche le due statue doratissime laterali (Bosatsu) e gli enormi guerrieri. Il cortile è circondato da porticato muro. All’entrata 2 Nio espressivi.

 

 

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Nara  11 - VII - 23

 

salgo scalinata verdigna, ombrata alla gran campana e ne batto un colpo rombante. Poi salgo su per il passo [?], al terzo tempio d.[ella] luna (Sangwatsudo) edificio bianco listato rosso con statue vediche nella penombra. Interessante è il Nigwatsudo (2° t.[tempio] luna) con scalinata laterale che da su terrazzone a loggiato con infinite lanterne bronzo e interni carte appese. Bella fontana. Kuannon guaritrice, bell’altare sotto il portico ampio trisezionato, candele accese, gente pregante. Dalla terrazza vista splendida tra le giganti criptomerie verso il piano di Nara col tetto del Daibutsu sporgente dal verde Servizio al tempio periodo luna con feste alla luce torce. C’è accanto una galleria coperta a gradini per la festa. Una via ombrosa ci porta in lieve salita e sbocca in una prateria in declivio, aperta con gazzelle pascolanti e tutt’intorno una corona di pini neri pellegrini risalgono il colle tondeggiante. C’è in angolo una piccola cappelletta shinto e una pietra con scolpito un santo a linee bassorilievo.

 

 

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Nara  11 - VII - 23

 

in basso la strada corre, fiancheggiata da bazars di porcellane, arnesi[?] coltelli e scatole e oggettini ricordo legno, avorio, pietra, porcellana [...] per ricordo dei templi. Si rientra nel verde – tori rosso – si costeggia una valletta. Passo un ponte con un tori e delle criptomerie giganti e salgo lievemente alla cinta del tempio Kasuga1. Muretto a grata con portale rivestito rampicanti festoni di glicine. Piante ficus decrepite con innestati tronchi enormi di [...] con cento rami pendenti a coprire cortiletti a gradinate e terrazze con torî e cappellette shinto a tetto paglia compressa e linee rosso e oro, fiori di camelia, lanterne numerose. Scorci di terrazzini del monastero con persone[?], ballatoi lucidi[?] a ringhiera balaustra bassa e porte scorrevoli di carta a telaietto lanterne, fontane mormoranti. Il rosso minio domina nella penombra riflessa dal verde che domina (io sono entrato non dall’entrata principale ma laterale). Salgo ad altri terrazzetti ingombri di cespuglioni di glicini, lanterne con altre casette e altre cappellette. Cimitero e tavolette.

 

 

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Nara  11 - VII - 23

 

edera, aceri camelie, gardenie, azalee in vasetti, pini nani, cigliegie, lanterne di ferro [...] col vento cantano come le locuste [?] che le tengono sospese. Il tempio centrale è di bello stile con un portone[?] e con gradinate e lanterne infinite sospese con un tetto a baldacchino che si sopraeleva. Dietro e intorno ha le belle case pulite dei preti. Esco dal bel portale sulla piazzetta piena di lanterne di pietra e con viali dipartenti[?] con le gr.[andi] criptomerie. Vado alla graziosa cappelletta Shinto Waka Miya la terrazza coperta fuori si danza la kagura sacra dalle damigelle vestite di bianco e un edificio scuro accanto dove sono chiusi i disegni di tutti dei 35 gr.[andi] poeti giapponesi. Assisto alla danza sacra con 4 verginelle e vecchi strumenti da museo e un canto monotono, tipo coreano. Discendo il viale principale, fontana con un cervo di bronzo che versa l’acqua dalla bocca e poi per un lungo viale di criptomerie e pini di severo e nobilissimo aspetto arrivo al torî rosso di entrata al sacro recinto. Rientro all’albergo al tramonto e parto volata[?] per Kyoto. - Bella campagna boscosa collinosa in posti di sacre e guerriere memorie. [...] Kioto notturno sotto pioggia. Hotel Myako.

 

 

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