diario VI: Cina 2  parte 1

pag diario VI-0001

 Cina 2  pag 01 

Yantzekiang

17 - 05 - 23

 

Leviamo l’ancora alle 4 mattino e filiamo verso Hankow attraverso un paesaggio che diviene di più in più piatto e vasto. Poi incontriamo sulla riva cantieri e case che preludono la città, --- a --- di Hankow. Alle 14,30 ci ancoriamo davanti alla banchina altissima sull’acqua della città e più tardi sbarchiamo per andare a trovare il nostro console.

Visito il club di H. con campo corse, tennis, golf, bagno… ecc. organizzato molto alla moderna, tra una collezione di genti di varie razze, ben assortite (Ricordo amici e …)

 

 

 

pag diario VI-0002

 Cina 2  pag 02 

Hankow

18 - 05 - 23

 

La città europea è costituita di tanti quartieri sotto le varie influenze, dalla riva con larghi viali e edifici moderni fino a parecchie vie parallele … contrastanti. Verso il fiume Han c’è il nido intricato e sporco cinese della città vecchia. Anche qui dogana e banche in costruzione con edifici di granito e pietra costosissimi con strati che si bilanciano dai classici agli ultramoderni eclettici nordamericani.

Nel pomeriggio ci rechiamo in motoscafo a Wu tJchang. Vediamo sfilare dopo il bu… europeo dove sono ancorate alle mobili calate e pontoni collegati da aiuti e pali gettati sul fango escono dalla riva dei battelli fluviali e piroscafi di mare, da carico.

Nel mezzo della corrente sono ancorati grossi piroscafi da carico e le navi da guerra francesi, americane e giapponesi.

Fa piacere vedere la nostra civiltà come è ancorata bene in quelle acque sul mar della Cina alle porte delle 3 città più popolate in una della province

 

 

pag diario VI-0003

 Cina 2  pag 03 

Hankow

18-V- 23

 

del più gran fiume cinese e all’inizio di questo colle più importante tronco ferroviario che dovrebbe essere completato da Canton a Pechino.

La riva della città degli indigeni è sormontata da catapecchie --- --- e i piani in muratura, con sentieri pantanosi e scale ripide, che scendono al fiume depositi di immondizie di ogni genere alte come case formanti incrostazione lurida che solo la gran piena porterà via ridando un po’ di pulizia a quello sfogo di topaia umana alveare di porte a stupa sono in alto alla gradinata e danno una nota pittoresca.

Alcuni nei pressi della confluenza dello Han con lo Yantze sono su lunghe palizzate come su trampoli e sono allineate un po’ all’indietro per reggersi meglio.

Alla confluenza del fiume Han che separa Hankow da Hanyang c’è un movimento congestionato di … giunche, vaporetti e si intravedono sul

 

 

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pag diario VI-0004

 Cina 2  pag 04 

Wu Shang

18-V- 23

 

corso una selva di alberi con le vele ammainate ancorati dondolanti sulla riva uno sfogo di catapecchie. Dietro Koniang fumano gli altiforni delle ferriere avviciniamo Wu shang. La città è arrampicata su un colle con aspetto simile a un colle di Roma, strette si allungano altre colline più nude.

Sul fiume una costa ripara con gradinate numerosi di accesso presenti di gente che trasporta carichi o acqua e di pochi bighelloni che aspettano i viaggiatori sopra le gradinate e le sponde una cornice di casette e catapecchie e sopra ancora le mura e tutti i cinesi rimasti falciati.

Ci facciamo largo fra le imbarcazioni e poi scesi a terra sulla breve spiaggia tra i cinesi che incrociano con tutti densi come le formiche. Saliamo la gradinata sporca di un fango nerastro e ci avviamo per le viuzze fuori mura

 

 

pag diario VI-0005

 Cina 2  pag 05 

Wu Shang

18-V- 23

 

Case di legno, osterie e tavoli sparsi nel grande stanzone fumoso scuro, con torsi nudi di gente che beve e fuma da un lato le panche, il banco e un vecchio che sorveglia e un uomo che serve. Il tutto con una patina vecchia e una trascuratezza pittoresca.

Botteghe ampie di cordami, e stanze infinite di falegnami, fabbri, rigattieri e venditori di riso, Fascine e semi di ogni genere esposti in ciotole enormi vasi e crivelli. Erbivendoli e … con leccornie e caramelle e certi frutti assortiti infilati su stecchi lucenti a cui i bimbi golosi quasi come i nostri sgranano gli occhioni obliqui e si grattano il ciuffetto al sommo del capo in atto di desiderio soddisfatto e di perplessità. I panni sporchi e lavati esposti per la via e per i tetti dove selve di bastoni e canne si protendono … pescassero nell’aria.

Per la via assi, legname e rottami appoggiati qui e là come un magazzino.

 

 

pag diario VI-0006

 Cina 2  pag 06 

Wu Shang

18-V- 23

 

Arriviamo alla porta Kanyo Han che aperta sulle mura di accesso alla città dentro il cortile aperto con gli stendardi del corpo di guardia laterale e una seconda porta con lo stesso passaggio a tunnel basso oscuro e viscido.

Sotto i due brevi tunnel nelle pareti con vertigini di uomini e ritscow passano gettando il richiamo ritmato per non urtarsi nel semibuio.

Entro un po' e mi getto anch'io nel trambusto e dopo poco arrivo dell'altra parte della città. Prendo una stradetta laterale che sale per torni ripidi con gradini inseriti nei più scoscesi fra catapecchie e siepi di canna bambù.

Mendicanti sono seduti sui ripiani e gettano le loro cantilene lamentose.

Una donna vecchia con un occhio sceso fuori dall'orbita colante pus e un giovane divorato dalla lebbra tende la mano con la smorfia delle labbra smangiate grida il suo strazio e domanda pane Una bambinetta imbatuffolata

 

 

pag diario VI-0007

 Cina 2 pag 07 

Wu Shang

18-V- 23

 

nell'unico abito invernale con le sue sillabe ritmate ripetute si prostra ai miei piedi graziosamente toccando terra con la fronte per essere soccorsa Una frotta di minori le trottolano intorno coi visi sudici e --- e gli sguardi strabici sottili i cigli brigliati e le sopracciglia ad archetto esile come molte porcellane.

Arriviamo su un piazzale a balcone con bordi murati --- a piombo sul fiume e dominanti tutto lo yantze giallo fiorito di vele perdentesi nel buio di un temporale che minaccia a oriente e nella luce --- dall'occidente che le fa splendere come una corrente di metallo fuso. Sul piazzale si eleva un monumento di pietra a rocchetto elevato credo ad un Lama e due --- sono a terra semi interrati. Sotto la muraglia una stradetta gira --- ---. --- da alte mura e da un tempio, culmina con una porta ad arco e declina --- --- verso la città costiera che s'allarga in un universo infinito di tetti con ciminiere a Ovest e uno specchio di

 

 

pag diario VI-0008

 Cina 2  pag 08 

Wu Shang

18-V- 23

 

laghetto e canali, e con un padiglione una via affollata di uomini formiche verso oriente dove si smorza nel verde della campagna e contro i colli.

Altro muro sopra sul --- di gradini, salgo anche io nel piazzale con a sinistra un rosso edificio poveramente imitante un castello d'Europa. E' una casa da te. Saliamo in terrazza a guardare sulla lunga piazza terminata in altre gradinate che salgono a riprese verso un padiglione imponente di templi circondato da altri e coronato di alberi verdi. Raggiungiamo il tempio, attraversando un cortile a 3 archi con vassoio di bronzo a piedistallo svasato, con portici e muri bianchi sopra con il tetto doppio del tetto si leva . Entriamo nel tempio dedicato a Confucio un altare e tavolette di Confucio e panche e tavolini per sedere uscendo dal cortile si riprende la strada

 

 

pag diario VI-0009

 Cina 2  pag 09 

Wu Shang

18-V- 23

 

e s'arriva al padiglione da te dove segna il sommo dei colli di W.S. Dominando la città dagli infiniti tetti neri e i colli d'intorno, brevi strisce terminali dei laghi lontani e tutto il corso dello Yantze per distanze infinite. Hanyang è dirimpetto stesa ai piedi del suo colle sormontato da una specie di convento punteggiato di tombe con i suoi padiglioni di templi e le torri fumose dei suoi altiforni e lontano piatto ma esteso e imponente di grandi edifici e di scavi Hankow.

Credo questa visione una delle più fantastiche che sia dato di vedere sul mondo, e non visti così tra qualche albero che getta i suoi rami fra le impalcature di legno di quelle casette strane sotto il canto di uccelli primaverili e con un --- di orchestra cinese che scende dal padiglione e

 

 

pag diario VI-0010

 Cina 2  pag 10 

Wu Shang

18-V- 23

 

ricorda al mio cuore che ascolta che sono --- nel cuore della Cina misteriosa e che quel canto incomprensibile è di quell'anima incomprensibile l'espressione più nostalgica.

Lascio la sommità del colle e scendo a visitare il tempio sulla via presso lo spalto sulla stradetta costiera. Il portale di entrata ha incollati 2 elefanti che sembrano coccodrilli e delle figure plastiche e ornamenti --- --- --- --- che spuntano dove non dovrebbero spuntare.

Dentro il cortiletto che da sul muro dominante il fiume c'è un leoncino di pietra.

Giro e entro nel tempio con quadretti miniati statue di budda con in mano un vaso che non riesco a sapere cosa rappresenti --- --- e libri di preghiera ammucchiati conchiglie. --- lunghissimi al gusto di coriandolo sono sospesi fra le lanterne. Dal primo salone

 

 

pag diario VI-0011

 Cina 2  pag 11 

18-V- 23

 

pieno di mobili e con una donna che si genuflette sgarbatamente al suono di un gong e al canto di una preghiera, passiamo in un secondo e in un terzo via via più poveri poi esco all'aperto.

Nella città mi addentro visitando negozi di anticaglie e di oggetti vari argenti, pietre e giade lavorate e --- interessanti di alpaka e scatole pipe incensieri, brucia profumi coppe bottiglie fiorellate, scatole lampade, --- a scritte, cicogne, ornati con lavori a fiori e bambù appena accennati sulle superfici lucide o opache.

Anche qui visito porcellane, lavoruzzi cinesi e negozi di cose loro, mobili ecc. con grande interesse. Solo a sera esco per le porte dorate a base della città e raggiunto il motoscafo torno sotto il cielo bigio Nel pomeriggio di oggi vado a visitare la città cinese di Hankow e Hanyang.

La prima presenta interesse specialmente verso le due rive dello Yantze e dello Han. Verso il primo ha delle capanne di stuoia e legno dove si annidano dei poveri cinesi con le facce segnate da molte malattie, specie di tigna.

Le straduzze ingombre di gente, di assi di mobili ecc. con alti e bassi tavolati sospesi o camminamenti su

 

 

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pag diario VI-0012

 Cina 2  pag 12 

Hankow

19 -V- 23

 

Nel pomeriggio di oggi vado a visitare la città cinese di Hankow e Hanyang.

La prima presenta interesse specialmente verso le due rive dello Yantze e dello Han. Verso il primo ha delle capanne di stuoia e legno dove si annidano dei poveri cinesi con le facce segnate da molte malattie, specie di tigna.

Le straduzze ingombre di gente, di assi di mobili ecc. con alti e bassi tavolati sospesi o camminamenti su

 

 

pag diario VI-0013

 Cina 2  pag 13 

Hankow

19-V- 23

 

cardatori meccanici di lana, negozi di cornici e quadretti, vetrai sarti con tavoli su cui lavorano squadre di operai. Stiratori con ferri a cazzuola sottili col carbone dentro fabbriche ventagli, pittori dozzinanti mercerie --- . Negozi di farinacei di pesci seccati, granchioli e cavallette e tante altre nauseabonde porcherie indefinibili – altri di carote cotte, --- , peperoni secchi e altra verdura secca. Erbivendoli con con frutta e verdura in grandi ceste tonde tipografie, falegnami. Ogni bottega, anche la più umile ha alle pareti dei begli arazzi di carta o seta a disegni cinesi o pitture, o la tavoletta di porcellana e disegni a colori su supporto legno scolpito.

Un velo di antichità è sulle pareti, il terreno è patinato tenacemente. Le scritte pendono sulla strada e tabelle sono sospese sui banchi di vendita.

 

 

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pag diario VI-0014

 Cina 2  pag 14 

Hanyang

19-V- 23

 

Arrivo alla confluenza dei due fiumi --- sulla riva sullo sperone di divisione dove scende un'irregolare gradinata e dove alcune case sono su trampoli di legno a palafitta e dominano dall'alto la confusione di Hanyang, barche vaporetti e vele che salgono e scendono la corrente e si spertiscono ai quattro venti.

Attraverso sulla sponda piatta di Hanyang ed entro nella città. Presso l'Han c'è il quartiere del gran commercio e industriale, officine, trance , fucine oscure e falegnami lavorano indefessi.

Case in muratura con muri lisci senza finestre --- dalle mattonelle ondulate dei tetti brevi.

Poi si arriva a una spianata con rotaie che scendono fino a pelo d'acqua per caricare la ghisa sui barconi e ricevere il minerale – più altro piazzale ingombro di masselli di ghisa e con immensa intelaiatura per gru è sospesa --- lanciandosi giù sul fiume per caricare il materiale sulle grosse navi che abbordano

 

 

pag diario VI-0015

 Cina 2  pag 15 

Hanyang

19-V- 23

 

Le rotaie corrono sulla spianata fino agli altiforni che fumano in distanza come il cratere di un vulcano.

Un odore --- di --- e di --- soda appesta l'aria.

Ci si presenta il padiglione su una pertinenza cinta di siepi e coronata da un muro con un atrio a colonne che guarda sul fiume e qualche albero che fa corona. Era forse un tempio con un --- di soldati. Vicino sta un portale in legno rosso che forse terminali la strada verso il fiume e una casa con facciata tipicamente cinese e con una serie di tetti e cornici colorate e ornata di rilievi – figurette e fregi.

Giriamo sotto il padiglione su un muro --- su una scogliera, rasente le capannuzze ammonticchiate, di --- e legno con i pochi mobili, la tavola la sedia e il secchio e qualche suppellettile tutto di bambù e i lettini con coperte di cencio. Le vele passano sotto noi sul fiume e gettano le --- poco oltre la nostra altezza. Dall'altra riva

 

 

pag diario VI-0016

 Cina 2  pag 16 

Hanyang

19-V- 23

 

Wuchan guarda coi suoi colli verdi e con i padiglioni dominanti. Il padiglione caserma cui adduce una scalinata lunga e piatta è guardata da sentinella. Una viuzza pulita e un ponticello ad arco ci guida sulla via centrale di Hanyang; buia in pendenza sul pendio dell'altura lieve con botteghe dove vendono tele tinte a disegni blu per cartine. La via lunga è contornata di numerose botteghe di falegnami – assicelle sono stese al sole – officinette, --- qui come sulle viuzze di Hangkaw si vedono donne col seno completamente esposto che allattano affacciate sulla via. Sulla riva del fiume coolies estraggono i grossi pali di legname dal fiume stesso.

Un tempio trasformato in caserma con due leoncini fuori e una rastrelliera dentro al cortile.

Di fronte al tempio c'è una piazzetta con un muro listato da un tetto; bianco con un bollo rosso sul centro.

Riprende un --- di case --- proprio in muratura a detsra e a sinistra

 

 

pag diario VI-0017

 Cina 2  pag 17 

Hanyang

19-V- 23

 

Un giardino di una casa a facciata cinese con muri esterni a porte ottogonali.

 

[disegno]

 

Entriamo in un tempio parato a festa Vi sono specie di palchi rivestiti di roba gialla con festoni a fiori, sulle loggette alte che corrono intorno al cortile ornate di legni scolpiti pendono ghirlande e nastri. Il tetto del frontone rotto con modanature luccica con le sue tegole colorate in azzurro. Sul palco c'è un'orchestrina cinese che strombetta cigola e una voce che smiagola, nel tempio c'è gente che prega prona ad alta voce davanti all'altare dove bruciano i bastoncini di sandalo.

Un gong ogni poco rintocca dando il ritmo alla preghiera. Dei --- ---

 

 

pag diario VI-0018

 Cina 2  pag 18 

Hanyang

19-V- 23

 

spiegano il significato della festa ma purtroppo in cinese ed io non comprendo che ad intuizione. Quattro ghirlande hanno in mezzo lettere d'ore riprodotte qui sotto, e scritte da un bonzo:

 

[disegni]

 

I signori mi conducono ad un paio di chilometri di distanza dove stanno costruendo una catasta a pagoda per una festa.

Passo tutta la lunga via tortuosa e incontro un altro tempio chiuso e botteghe infinite, --- --- a un crocevia che guarda da una parte e una strana porta che guarda sul fiume e dall'altra alla porta dalle mura merlate, porta sormontata dal padiglione caratteristico.

Proseguiamo in un paesaggio nuovo sotto le in una via circondata

 

 

pag diario VI-0019

 Cina 2 pag 19 

Hanyang

19-V- 23

 

da casupole basse ben tenute e ampie all'aperta campagna con poche case e una spianata dove un canale basso e larghissimo con poca acqua corre con le giunche a secco e delle capanne e argini e --- --- formanti un paesaggio grandioso, vario rotto dai tetti e dai muri rotti, chiusi del monastero e templi e case signorili con qualche albero folto che abbellisce e rompe la monotonia vista. Arrivo alla catasta ---, un ammasso ben ordinato con piani di legna che un giorno verrà arsa per festa con le bandiere e i simboli cinesi in alto con la bandiera cinese dominante la folla numerosa mi circonda mentre i signori mi danno i loro biglietti da visita e mi invitano per il postdomani ad assistere alla festa dalla tribuna d'onore.

 è'''''''''''''''p

 

pag diario VI-0020

 Cina 2  pag 20 

Hanyang

19-V- 23

 

La folla quando parto batte le mani e grida contenta, mi fa una cordiale dimostrazione. Ritorno attraverso il fossato canale su un argine --- di capannuzze e uno stagno con alte erbe pittoresco per lo sfondo di capanne e dal lontano colle di Wuchang. Entro nelle mura a visitare la città e dare uno sguardo ad un enorme stagno pieno di loti e in un tempio abbandonato con una enorme staccionata di pietra e luridume e porci nel cortile. (Forse è stato occupato dai soldati) Poi riattraverso la città costiera e con un sampan ritorno lungo lo Yangtzekiang alla cannoniera ospitale.

 

 

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pag diario VI-0021

 Cina 2  pag 21 

Hankow

20-V- 23

 

Oggi è domenica di Pentecoste.

Il tempo imperversa. E' giornata grigia, tediosa, perduta.

Vado al Race club a vedere un po' di gente bianca e un po' di bello internazionale – trovo che in un paesaggio squallido come è Hangkaw è bello il campo delle corse verdeggiante a conca e con gli alberi --- attorno, con un tramonto verde pisello cintato di una striscia gialla fondente.

E' strano come in questi giorni l'Italia e gli amici mi sono assenti nel pensiero, forse perchè i marinai e gli ufficiali della “Carlotto” mi danno l'illusione di essere nella mia Patria.

 

[disegno]

 

 

pag diario VI-0022

 Cina 2  pag 22 

Hankow 

W.C-H.Y

21-V- 23

 

Il mattino dopo una notte di burrasca esce un poco di sole. Mi reco solo attraverso il quartiere cinese di Hankow e Hanyang, ma stavolta in barca fino al padiglione, e poi monto sul colle che col monastero --- domina le ferriere fuliginose --- di --- e dalle torri degli altiforni, spianata di rotaie che comunicano col fiume e intorno le 3 città di Hankow, immensa, di Wuchang e sotto coi tetti neri intramezzati di tetti lucenti, di pianelle azzurre e verdi e gialle con padiglioni emergenti e ben visibili muri e giardinetti. Il fiume Yantze si presenta con tutta la sua vastità e il fiume Han si delinea pure gremito di imbarcazioni di ogni genere. Una sentinella mi --- e devo ridiscendere il colle.

Attraverso il cimitero cinese che occupa tutte le falde del colle

 

 

pag diario VI-0023

 Cina 2  pag 23 

Hanyang

21-V- 23

 

con le lapidi alla luce delle --- In un --- stanno costruendo intorno a un enorme zona --- di nero un muretto per tomba. Due bimbi sono presso e si lamentano con una cantilena monotona, squillante con la voce argentina. Un asino non lontano bruca l'erba e i cardi che crescono sulla landa abbandonata di morti. Alle pendici finite le ultime tombe cominciano le capanne misere seminate sul pendio comunicanti con sentierucoli a freccia.

Donne col seno scoperto e bimbi seminudi, caprette e cani rognosi --- di scolo e di fango donne che lavano (bucato) bimbi in collo corrono al bosco. un ragazzo nella scuola da lezione --- e pare che pianga.

Su alcuni muri è dipinto il Tai chi

 

[disegno]

 

principio maschile e femminile chiusi nel cerchio. --- e scenette graziose di bimbi --- al sole che si è liberato delle nebbie --- --- --- --- --- ---

 

 

pag diario VI-0024

pag diario VI-0024bis

 Cina pag 24 

Hanyang

21-V- 23

 

Lasciato il colle attraverso la città che conosco e mi reco alla pira famosa dove una folla immensa accorre perché viene già dato fuoco alla vetta.

Il canale fossato è colmo di acqua i ponticelli a un asse sono esili per la folla immensa e allora le barche suppliscono e partono da un argine all'altro. Fanciulle in vestiti primaverili di sete vivaci, donne --- coi piedi deformati piccoli come uncini, giovanotti in vestiti neri o grigio camoscio e giubbetto nero, vecchietti e gente pittoresca della campagna vanno uniti verso il rogo --- sulle varietà di tipi. Frotte di bimbi un mendicante cieco con --- azzurra con lo strumento musicale al fianco e un bimbo moccioso che lo guida. Si ferma e getta qualche nota del suo dolore

 

 

pag diario VI-0025

 Cina 2  pag 25 

Hanyang

21-V- 23

 

Arrivo alla pira che arde. Intorno la folla in bianco e nero con qualche colore vivace portato dalle fanciulle, si agita entusiasta fuori dalle capanne costruite sugli alberi, intorno alle robinie e ai salici --- --- --- --- --- gremiti di gente che --- e sorride estasiato dalla bella fiamma che --- rossastra nella luce del giorno.

Una bandiera --- cinese da 5 colori pende, e fra poco brucerà fra gli urli indifferenti della gente. Lascio quella festa per timore che i signori dell'altro giorno mi riconoscano e mi portino in tribuna a subirmi per ore e ore quello spettacolo. Riattraverso il canale in barca, incontrando altre barche cariche di fanciulli come fossero canestri di fiori su cui i begli ombrellini cinesi laccati spiccano come altrettanti fiori.

Alla porta sul fiume prendo una barca e attraverso la corrente fino a Wuchang

 

 

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 Cina 2  pag 26 

Wu Chang

21-V- 23

 

Qui rivedo le cose che più mi sono piaciute. Mi colpisce un vicolo sporco e gradinato fra due muri bianchi al sommo dei quali un --- di legno domina alta puntellata con pali esili come se fosse controventata.

E' bella W.Ch. Per quelle sue case dominanti sul colle verso Ovest. Vi sono dei cappelli di paglia tinti stesi al sole. Il vicolo in basso si perde in altri luridi con casette in muratura sui --- .

Ricordo l'odore acre di mosto e di --- in certi vicoli.

Ritorno da W.Ch. a Hankow all'ora di mezzodi con un battello.

Nel dopopranzo al Race club siamo invitati da Signori francesi che sono partiti con noi. Si balla e si parla di politica, di relazioni fra i due paesi.

Alla sera conosco anche un po' di Russia.

 

 

pag diario VI-0027

 Cina pag 27 

Hankow

22-V- 23

 

Oggi faccio i preparativi per la partenza per Ichang. Da mattina a sera piove a dirotto. Le roselline del giardino del consolato dove io sono a dormire, si macerano e cadono. Al dopopranzo siamo invitati al Race Club al tè da un signore italiano------.

C'è anche una signora americana magra e con un taglio carnoso di bocca che può molto piacere. Ballando mi dice che ama il tango perchè ballandolo i corpi si serrano bene l'uno contro l'altro. Mi domanda se sono di Firenze perchè ho gli occhi azzurri.

Alla sera siamo a pranzo da due signori francesi che hanno una bella sala addobbata alla cinese.

Di notte vado a dormire ancora sulla cannoniera Carlotta, lasciando i miei bagagli al Consolato perché nella prima alba si partirà

 

 

pag diario VI-0028

 Cina pag 28 

verso Jchang

23-V- 23

 

Alle 4 30' Hankow.

Mi sveglio alle 7 in un paesaggio fluviale piatto con molti villaggi e capanne che sfilano sulla riva tagliate nella --- --- . Il fiume fa delle sinuosissime anse che ci sventano ai quattro punti. Le rive stagliate franano frequentemente.

Passiamo da villaggi caratteristici: --- --- alcuni sembrano scavati nell'argilla con tombe. Hanno forme di --- o di di trogoli pugliesi. Il fiume è sempre larghissimo e con gorghi visibili e correnti ---. de legni galleggianti gettati in --- roteati dai gorghi lisci come bolle di olio. Poche alture coronano le rive e isolate. Il tempo è piovigginoso, fresco.

Gettiamo l'ancora alle 20,30' a LungKan invisibile nella notte buia, piovosa.

 

 

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pag diario VI-0029

 Cina pag 29 

verso Jchang

24-V- 23

 

Oggi è l'anniversario dell'entrata in guerra.

Non posso pensare a ciò in questa terra così lontana dai miei morti cari senza un palpito di nostalgia, di orgoglio e di non so quale sentimento indistinto. Lo Yantzekiang che passa limaccioso e superbo nella sua vastità mi parla la nostra leggenda come se fosse l'Isonzo primaverile del 1915. Gli alberi che sulla sponda si levano maestosi nell'aria caliginosa, al di sopra dello specchio dell'acqua non hanno per me aspetto straniero perché io sono col pensiero nella mia Patria che ancor oggi mi chiama; mi chiama!

Ed io fuggo come un figlio disobbediente verso non so quale meta, verso una chimera che si chiama Conoscenza e non voglio ascoltare la voce della Madre mia che s strugge di melanconia sola, della mia Italia che sta mettendo ali --- per volare ancora alla testa dei popoli civili. Ma se pure vado errando così il mio spirito non è di là assente e ---e ---. più che se fossi su qualche piazza d'Italia, perché piango solo, silenziosamente

 

 

pag diario VI-0030

 Cina pag 30 

verso Jchang

24-V- 23

 

col cuore memore i nostri morti tutti lontano dagli onori tributati ai vivi, come fossi in esilio. In questo giorno che dovrebbe essere di impeto e di gioia sento pesare la tristezza, e guardo il tricolore che palpita sull'antenna della nave come se fosse la fiamma della mia vita e non ho abbastanza forza per mettermi alcuni istanti in ginocchio.

Oh! 24 maggio, giorno di primavera, giorno di giovinezza!

 

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Mi sveglio quando ci approssimiamo al villaggio di Siny.ti, con linee di case alzate sulla riva su palafitte e gran --- di vele ancorate davanti. La cannoniera si ferma per inviare da terra un telegramma.

Che di primo mattino pareva che il sole volesse sorridere più tardi il cielo si fa grigio perlaceo e il fiume ha un bel riflesso luminoso con le vele stanche nella calma con le ali denigranti.

Passa un promontorio ---con alti alberi e una muraglia sul fiume e case pittoresche tutto il giorno seguiamo le ampie anse del fiume maestoso con ---

 

 

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verso Jchang

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rapida e controcorrente alla riva e ---. Le case sono più caratteristiche.

Nei villaggi la gente esce a vedere la nave passare. Vi sono capanne e tende con le --- sopravanzanti il tetto cavalli e bestiame pascolante, buffali con uomini sul dorso. Le giunche hanno la vera forma di ciabatte con coperture a botte e a poppa la --- --- e finestre e tendine; sono costruite in bel legno chiaro verniciato con cura e le --- sono nere. Incontriamo belle coste con frastagliatura --- di begli alberi frondosi, e prati che vengono piano a farsi lambire dall'acqua, con le casette bianche e le capanne scure nell'ombra con cavalli --- capre al pascolo, con aspetto pastorale, cheto, arcadico. A sera sorpassiamo lo yacht caucasico americano---.. con l'ammiraglio e due signore a bordo che salutano. Ci scambiamo l'attenti e il saluto di bandiera.

Dopo incontriamo un grazioso villaggio Hsiachewan con siepi di --- sottili capanne a tetto paglia e cumuli di paglia a forma di capanne. Il cielo si rasserena completamente e il sole tramonta

 

 

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verso Jchang

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Il sole però è pallido e tramonta con una nebbia verdigna, --- lui stesso sembra le acque lisce nell'assenza di brezza riflettano il bel colore e le sponde scure. Restano nel cielo cirri color salmone striati e colorano lo specchio infinito dello Yantze che contrasta col --- dallo --- con fragili alberi folti e i prati teneri --- qualche capanna o un muretto bianco.

Lontano intanto si profilano i monti ondulati di un azzurro violetto. Qualche cinesino gioca sui prati presso la riva e qualche lavoratore cammina col bastone e il sacco infilato sopra e il cappello di paglia a tese sottili larghe o a scodella tonda. Una pace infinita scende sullo spirito in questo tramonto sullo Yantze luminoso mentre il cuore vola in un lontano giorno di 24 maggio.

La luna mezza è alta nel cielo sereno e ci promette una notte d'incanto e di rimembranza.

Verso monte sullo Yantze nella luce crepuscolare sulla superficie lucente dell'acqua la terra chiude l'orizzonte.

Una lingua vicina appare più scura, la riva però oltre appare distinta, una terra più lontana è velata dall'azzurrino della distanza

 

 

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verso Jchang

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e come le altre porta il carico di alberi.

Lontani i monti sono di una apparenza di nube (sono le --- del fiume che ci fanno apparire più rive di --- sfondo di specchi diversi, in un paesaggio di sogno). Diamo fondo a Ta-ma-chow in una corrente di quattro miglia orarie che tesa la catena di ancoraggio e ci da l'illusione di navigare sempre.

Bella notte di luna, mentre nella penombra le rive sembrano lontane.

 

[disegno]

 

Cap. Corvetta Alberto da Zara --- Felice Fantino ten Vasc. Bernard Montgomeri Cap med, Salvatore Saitta Cap.m. Meta Efisio

 

 

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 Cina pag 34 

verso Jchang

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Quando mi sveglio i colli di Hravayung shan scompaiono a nord. Alle 11 30 passiamo Tanbien andiamo a N e a S seguendo le onde.

Il paesaggio è sempre piatto con coltivazioni e capanne sotto le alberate che formano le lunghe strisce di terra dell'orizzonte e di canneti immensi che arrivano fino sulle rive stagliate e frananti con fratture nette --- . Grossi alberi e bambù abbelliscono --- --- . Verso sera anse e golfi con le acque alte cresciute, con isolotti semi sommersi rendono strano il paesaggio e difficile la rotta per --- --- . Vi sono contro le rive dei flussi di controcorrente rapidi che spingono rapidamente i sampan mentre tra la riva e la corrente mossa si formano gorghi e presso le parate ci sono cadute di livello e gorghi paurosi. A sera vi sono tratti di spiaggia bassa, sabbiosa poi colli verdi appaiono all'orizzonte. Su un colle lontano sta una sorta di monastero: Shi shan e un tempio a pagoda sul Temple Hall (400 piedi in questo colle e giallo è pieno di fiori bianchi che danno un riflesso d'argento al verde)

 

 

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verso Jchang

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uno minore sta in luogo incantevole in un pezzo verde ingolfato di vegetazione e alberi che nascondono i vecchi muri e sul colle basso ben presso la riva sta un altro piccolo edificio con pochi alberi giganti levati sul cielo nuvoloso. Nell'insenatura un villaggio pittoresco è posato a piè di colle --- più lontano una gran diga che si allontana enorme e --- a sud est comincia --- per riprendere poi oltre il colle dove la campagna piatta e un golfo sfondano. Il fiume si allarga immenso sbarrato da una lieve brezza e poi spruzzi da due parti: a sinistra arriva un affluente: Nien ya shi ho. C'è un complesso di isolotti e canali che mutano come muta tutto il corso rendendo difficile la navigazione, tanto che --- --- a due bambù che sporgono dall'acqua con bandierina rossa dobbiamo con una pertica misurare continuamente il fondo andando tentoni sul lago vasto mentre un bello sprazzo di tramonto simile ad una cometa lucente nelle nubi di macchie grigie e azzurre

 

 

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verso Jchang

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a colori soffusi come certe venature di agata con laghetti di --- sereno di smalto chiaretto orlato d'argento. Siamo di fronte a Haing chang.

Contro la luce del tramonto --- di foglie e fronde leggere di bambù falciato e qualche tetto, e argini verdi e --- di terra con verde più folto e meno folto. Il sole intanto sbuca di sotto infuocato nelle strisce di ombra. A un dato momento passa sulla chioma di un albero frondoso e si disegna ogni foglia, ogni ramo. Il cielo in alto s'è scoperto, le nubi isolate con --- --- . Nel lago chiaro un ombra altissima appare immateriale come un argento verdigno e più tardi diviene rossa di fuoco quando il sole s'è affondato e l'ombra accerchi sulla terra il piano luminoso.

 

Kwadza: è la giunca dell'alto Yantzekiang

 

Quando poi è buio e la luna comincia a sostituire la luce spenta col suo pallore sul cielo luminoso a occidente navigano boccioli lievi di nubi di corallo chiaro.

Diamo fondo alle 20 15' di fronte a Ho-Hia (di cui si vedono i lumi) in una corrente calmissima nell'argilla lago --- su cui splende la luna sul cielo --- e le stelle. Leggiamo poesie di D'A. e di Carducci.

 

 

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verso Jchang

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Sempre paesaggio piatto con molte secche sul fiume, alle 9 passiamo davanti la città di Sha-sze (mercato di sabbia) città ben caratteristica con una quantità infinita di giunche variamente ancorate. Frotte contro la riva [disegno] queste grosse giunche che vengono dall'ovest portano a Sha-sze il carico che piccole giunche prendono per portare attraverso al Taipang canal nella città del lago Ting Ting. La città è sporca ha un quartierino tipo europeo di poche ville con giardino e poi il paese lurido con tetti rivoltati in qualche punto --- pittoresco

 

[disegni]

 

all'estremità del paese c'è una pagoda a 7 piani antica (del 9 secolo) Questa città è il porto di Ting Chau Fu 4 miglia N.W.) interna --- --- --- ---

 

 

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 Cina pag 38 

verso Jchang

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Il Taipang canal è il lago arginato a sassi sulla parte che riceve l'urto dell'acqua dello Yantzecon sull'acqua alberi che si spingono fin sulla punta le case. Le piccole giunche costeggiano lo Yantzee svoltano sul canale.

Alle 13 il fiume si allarga e sulla riva sinistra (---, fra gli alberi spunta il gran monastero di Shi tzou tsze.

 

[disegno]

 

 

pag diario VI-0039

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verso Jchang

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[disegno]

 

alle 14 passiamo altra cittadina di Tung tse.

E' passato uno scroscio d'acqua e il cielo è nero, minaccioso. Le rive del fiume vasto maestoso con riflessi chiari e chiazze scure, picchiettato ogni poco dalla pioggia sono ornate di altissimi alberi mentre sul fondo dove il corso curva maestosamente appaiono i primi colli bassi e lunghi a rompere quella grandissima monotonia. Piccole --- sfilano sulla riva.

Raggiungiamo presto i colli per Horoschi l'isola di Pachauspring mentre la riva comincia a presentare un porto --- a scogliera e i colli sono verdissimi a cespugli --- --- di 350 gradi --- ha detto grotte --- e sopra un tempio appiattito contro la roccia

 

 

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verso Jchang

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quasi per timore di cadere. poi abbiamo passato un'insenatura ma passiamo sui secondi profondi strapiombi di questa e di alberi con una casetta colonica nello stesso punto girata la grant point che termina sulla sinistra la spring reach e bassi colli alberati rumorini contro l'isoletta della Speranza con alberi fronde vaste e capanne e bionda di frumento maturo.

La riva destra che costeggiamo è alta con la base scolpita di arenaria rossa con alberi scendenti fino alla riva dove questa si spiana. I colli sono strisciati di messe dorate. in qualche insenatura è riparata una grossa giunca. sui colli vi sono boschi sguarniti di fiori. qualche rupe coperta dai rampicanti e qualche capanna sulle spianate brevi con gradini scavati sul colle erboso nell'argilla rossa --- l'isola di un --- di sabbia, sulla riva destra del fiume i colli si smorzano con pini e appezzature di frumento e il paese di Yang chi appare dovete il fiume inizia una maestosa curva con ampissima superficie che lo fa parere un nostro lago lombardo.

 

 

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verso Jchang

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Il paese di Yang chi pare vario con le alture, le depressioni, le valli, i casolari tipicamente cinesi, muretti bianchi con cornici laterali e le rive con --- ora a gradini vasti argillosi.

Bella scena di case e capanne affondate nel verde come nei nostri paesi basso lacustri. Passo in zona collinosa varia --- la riva apporto del fiume lontano si avvicina con lo sfondo appena rilevato in un colle che somiglia un argine boscoso e coltivato.

Il cuore gioisce della varietà infinita di un paesaggio --- lontano, nostalgia.

Una pagoda --- --- mutilata bagnata di pioggia guarda da una collinetta con le fresche nuvole .. come pupilla mia e subito il paese di KiTiang ci sorride dominato da una larga pagoda a più piani mentre di lontano --- --- --- rastremata alla cima su un colle lontano contornata da altri colli infiniti stesi in un cerchio che s'allarga

 

 

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verso Jchang

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Una pagoda simile si vede in un colle a monte verso cui corriamo; succede una serie di colline a fondo rossastro con strada --- --- e alberi e appezzature coltivate che non finisce più. (ore 17) Subito le colline pressano sulla riva sinistra mentre la destra si appiattisce e alle 18 le montagne alte appaiono in lontananza giriamo punta 0 passando lasciamo il villaggio di Itu alla n. sinistra.

Quando --- sul braccio sinistro conglomerato dal fiume intravediamo lontano la gola del dente di Tigre: Hu-ya-hsia.

Il cielo è grigio con venature di marmo e traspare riva delicata azzurrina ma verso occidente ha una tinta oro amaranto che soffonde sul fiume una luce strana che pur tenue abbaglia e attraverso questa luce dorata appare alta la struttura della riva vicina frondose le linee a picco della gola specchiantesi in un'acqua che non fa una piega né un vortice, mentre sulla nostra sinistra montagne giganti lontane, azzurrine amoreggiano con le nubi bianche pesanti con amplessi bizzarri. Diamo fondo alle 19 a Hung-hwe tuang. La notte piove.

 

 

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verso Jchang

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Mi alzo alle 6. Un'alba delicata della tinta di un raso bianco vecchio illumina l'acqua liscia che rispecchia le rive.

La riva destra prima della Tiger Teeth Gorge si presente con alture dolci e vallette con un pittoresco contrasto di appezzamenti di argilla rossa, --- con toni variati dalla pioggia, di pezze dorate di frumento di prati e cespugli con tutte le sfumature del verde, di pioppi esili, salici e faggi e altri alberi aggruppati presso le capanne. Qualche scoglio nero affiorante e in vetta ai colli pinete folte.

La riva sinistra è più piatta e già folta di erbe con boschi più appariscenti, un villaggio --- aceri, frassini e pioppi sulla riva, --- di capanne che preparano la prima colazione.

Ancoriamo alla scogliera di riva sinistra vicinissima presso un tempio bianco circondato dal bosco. La rupe è --- nero di pioggia e pressata a mammella rivestita di ciuffi di erba. Filiamo verso l'altra riva destra dove un intaglio scende al fiume ove due pareti

 

 

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verso Jchang

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a picco come un fiordo con una giunca riparata. Poi la scogliera continua finendo in una gola a due picchi, appare un ponte naturale gettato tra le due pareti e coperto --- --- d'erba, il fiordo è sommità di colle ed è titanico.

Poi nella parete di conglomerato appare una gradinata maestosa che conduce ad una grotta sospesa a metà in una erosione. Poi una serie di mammelloni conformi sferici intramezzati di vallette e --- --- il paesaggio vario e maestoso nell'alba caliginosa. poi i picchi senza contorni si allontanano, si --- --- --- a noi --- un piano con l'argine di frassini delicati.

La riva sinistra --- una forma.

Poi quei monti si sformano, assumono via via aspetti fantastici. Due di essi si somigliano come gemelli e hanno accanto due torrioni in cima a uno di questi spicca un tempietto con qualche albero. Poi --- --- siamo verso Sehang, i monti si allargano mostrando

 

 

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verso Jchang

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le pareti calcaree e gli strati orizzontali di fronte, venendo --- le alture appezzate sul fiume con una precisione di linee diritte e triangolari, geometriche, pulite. Appare di lontano la pagoda che precede Jchang. La raggiungiamo, è su una rupe stagliata, alta col recinto e il tempio. E' in pietra ---, ed è sorprendente posta là così in alto e troneggia sul fiume. Le prime case di Jchang appaiono quando il sole occhieggia dalle nubi illuminando i fianchi --- delle piramidi perfette della riva opposta e qualche roccia. Una serie di colli sovrapposti si --- dietro sulla nebbia del mattino. Jchang appare sullo specchio con le sue case ben disposte e alte come una città lacustre.

Le giunche gialle ben verniciate si dondolano pigramente all'onda nostra. Templi bianchi e villaggi --- tra il verde e Jchang ci accoglie benevolo mentre la chioma dei monti a NW si leva severa e ride di una luce verdazzurra soleggiata

 

 

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 Cina pag 46 

Jchang

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ondulata, mentre barche e poche vele rompono lo specchio con le vele e con la scia. Sfiliamo presso le cannoniere inglesi, una americana e 2 cinesi e quando attorno alla riva a semicerchi della città ci ancoriamo quasi al --- canale di divisione.

 

[disegno]

 

Scendo a terra nella mattinata e fino al mezzogiorno passeggio per la città di Jchang, lato E lungo le mura decadenti. Trovo una bella torre con armati in plastica graziosi imitanti certe sculture in legno.

Dentro la città all’ufficio telegrafico c’è un impiegato che domanda se l’Italia è la Francia e non si riesce a convincerlo del contrario. Ride maliziosamente come se non si volesse lasciar ingannare.

C’è uno stagno di loti dove gran ammasso di donne lavano battendo i panni con … di legno con capanna … … sulla riva. Bello il capannone mercato ed osteria dove gran ammasso di bifolchi prendono pure il loro tè e mangiano. Vi sono edifici belli all’ingresso.

Nel pomeriggio vado dall’altro lato del fiume sulla collina (vedi la descrizione dell’indomani). Questa gita mi ridà forza e serenità grande.

Fine

 

 

pag diario VI-0047

 Cina pag 47 

Jchang 

(informazioni)

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mura e porte

1 miglio a est tempio sul colle e … alti su picco con alberi 245 piedi alto. tempio nell’isola Hsi pa di fronte Piremid Hill 572 piedi (cheope) detto dai cinesi: Ko Tao Chan (monte dei taoisti) con prete che prega per chi sale lo Y.

Presso vi è baia con pescatori con … (canneti) Vecchio nome di Jchang è Si liny cambiato in Pe-ki durante l’impero Tsin dopo il … fu detto Jlary ma nel 1736 l’imperatore Fong ghang lo chiamo e diede prefettura gov. di un …

 

 

pag diario VI-0048

 Cina pag 48 

Jchang

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Vado a visitare un tempio che sta su un colle.

E di Jchang … la città e … sul piano depresso dietro dove sono tombe, fra cui belle … con la tartaruga e le stele, e un'altra stele intarsiata.

Vi sono … e ortaglie, le risaie di un bel verde con capanne isolate, buffali all’aratro. Arrampico su per il colle … pieno … … formicai a perdita di vista e arrivo al tempio. giro intorno al muro di creta dove trabocca un giardino folto dove gli uccelletti cantano in bel coro e sopra il verde con il tetto ricurvo e un padiglioncino di legno rosso dominante il lato E. Scendo al di là della depressione a un laghetto circondato da alberi ombrosi e indugio a vedere una capanna dove i cani abbaiano scacciati da un ragazzino cinese. Risalgo al tempio, all’entrata c’è un stele istoriata e due e due modellini in pietra di pagoda. entro nella spianata coronata di alberi con la facciata bianca e portale del muro con la pagoda dietro con una finestra tonda al centro da cui guardano due monaci. presso il portale c’è un cappelletta con statuette dorate in legno.

Accanto c’è una porta ornata che da adito a un primo cortile nel muro di cinta poi un secondo che va dal tempio con statue e altare di Budda e dall’altra la pagoda a 2 piani (… per i preti) i muretti di questi cortili con alberi sono a trifora a giorno tipo cinese.

Entro nel terzo cortile (E) dove c’è il padiglione rosso di legno per il tè con i banchi e le sedie e una sala per fumare l’oppio e una veranda che dà sul giardino. Vi sono paratie di trifora in legno e vetrate di carta oliata

 

 

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Jchang

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Un giardinetto con specie di vasi simili a vere da pozzo qualche cipresso pianticelle fiorite e una balconata a colonne che guarda a sud. Una casetta verso il muro E e una porticina sul muro che porta per un ballatoio al padiglione attiguo, dominante un totem di bambù –lontano i fiume e le colline piramidali.

Il padiglione centrale è a 2 piani, nel piano alto --- a un solaio c'è l statua di budda in altare.

La vista ai 4 lati è vasta e curiosa coi colli e valli, la curva dello Yantze intorno alle isole di Shang e migliaia di tumuli che fanno la terra piena di bozze.

Scendo per il sentiero W e attraverso l'altro --- della città verso l'isola. Le vie del quartiere presso l'isola sono caratteristici per i tetti a punta e coda di pesce e a ornato. Vi sono belle case, cortili con le entrate: con la paratia di legno e cortili graziosi come stanze aperte. Giardini e stele di pietra scolpite.

Nel pomeriggio ritorno al di là del fiume.

Visito il gran tempio posto in una propaggine delle prime piramidi con bella vista su Jchang. La scarpata della piramide dal solaio (sala da tè) del tempio è impressionante con qualche pino e albero e di bell'effetto la piramide tra le facce allineate perfettamente con gli scaglioni e gli strati corrispondenti coperti da uno strato verde.

Per una valletta chiara e mi sentiero, per colletti in uno dei quali ci sono due grandi melograni e una cappelletta e una capanna annidata con vista sulla valletta e sul tempio che sfondo sul fiume Shang ---

 

 

pag diario VI-0050

 Cina pag 50 

Jchang

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fantastica come una città lagunare, arrivo a una prima sovranità coronata da un campo di grano, proseguo per costa fino alla punta più alta della zona dopo esser sceso a un gruppo di capanne celate tra i bambù e alberi folti - con una macina a solco circolare abbandonata sull'aia (In una casa ho visto due macine per il grano molto rudimentali nell'atrio coperto della casa)

 

[disegno]

 

Le capanne sono tutte di fango ma ben tirato e coperte di paglia fitta resa nera dalle intemperie e ben compatta la gente lavora nei campi intorno. Qualche donna rimane nella casa per le faccende domestiche e i bambini. Ogni capanna ha i cani, i ---, le caprette e il suo bestiame.

Per una costa stupenda tocco la vetta dominante e mi fermo molto tempo a contemplare.

 

 

pag diario VI-0051

 Cina pag 51 

Jchang

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Vetta N: Jchang tetti neri --- --- con qualche --- legno verde e poche --- finestrate qualche ciuffo e alberi. Il fiume si diparte intorno all'isola coltivata e alberata fatta a cuore con la punta abitata e --- dell'isola il fiume fa una curva maestosa ed ha l'ampiezza di un lago qualche barca --- --- scia sullo specchio, qualche vela scia con l'ombra lunga --- --- di corrente è segnato al largo della curva . All'--- del canale di Jchang un porto da --- dei velieri davanti alla città - sono --- le cannoniere e i colli davanti a una ritaglia la superficie coi loro profili chi dolce basso e striato di --- e frumento e chi alto poco accessibile e verde. Dietro la città prati risaie qualche pozza d'acqua e coli lunghi.

Il tempio vicino a un --- lontanissimo su una linea --- oltre la quale è sabbia

 

 

pag diario VI-0052

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Jchang vetta

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Il fiume scompare a N verso le gorges misteriose che profilano la cima in un caos velato di nebbia A oriente una valletta amena segnata sul fondo dallo smeraldo di una risaia novella, contornata dall'oro del grano e dalla terra bruna fecondata dalle piogge. Intorno qualche capanna ben costruita, dal tetto nero di paglia e dalle pareti di fango con alberi di castagne e melograni fioriti in rosso, gelsi e una sorta di faggio e barchette di bambù, acacie fiorite di piumetti rosa. Passo un cortile ombrato con una capanna - sta una macina a riposo due caprette ruminano dolci e i contadini sparsi per i campi donne e uomini dan la voce lavorando - macchie severe estese di pini e cipressi assaltano i fianchi del colle fin quasi a noi e la nostra vetta si erge --- di tanto splendore. La valletta si perde lontano contro una linea di monti alti --, stratificati di calcari che --- a sud ---.

 

 

pag diario VI-0053

 Cina pag 53 

Jchang

28-V- 23

 

fino a due punte dominanti --- un convento --- eremitaggio e via --- fino a montagna di calcare a pareti e profili sabbiosi imponenti e impenetrabili a W distesa di colli appena segnato bruni e biondi e verdi di terra, di messi e di e di prati con villaggetti e capanne coloniche, con ortaglie, con sentieri che corrono su per i dossi e un canale lontanissimo dall’acqua chiara lucente e verde costeggiato da ortaglie ricche. Il canale indugia su una curva costretto da una linea di colli adagiata sulla riva cani che abbaiano, una tromba distante casolari che ---, bestiame che muggisce, uccelli che cantano. Scendiamo per i pendii ripidi tra messi dove le donne lavorano al taglio e i boschi dove al riparo in un anfratto ci sono capanne pulite, poi per un dossetto dove un cipresso fa ombra a una tomba a ---

 

 

pag diario VI-0054

 Cina pag 54 

Jchang

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o cappelletta, dietro questo sfondo c’è il canale in una --- e due bimbi che giocano, un ponticello di pietra su un fossato salici e ontani frassini un sentiero costiero granoturco frumento --- barche che scivolano, gente che lavora donne che --- --- vengono spigolando il fieno, paesaggio d’arcadia

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mele, il grano battuto, --- porci, bambini e donne belle sulla grotta arenaria precipita dalla riva posata su una insenatura un tempio grigio azzurro ornato du disegni e stucchi, --- in alto di una gradinata. Accanto sulle rocce ciclopiche a picco sotto una gradinata scende a una fonte pura e fresca d’acqua cristallina che piange da una roccia e la vasca è scavata nell’arenaria

 

 

pag diario VI-0055

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Jchang

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continuo per una terrazza a pelo d’acqua e una gradinata sull’a picco e mezzo l’a picco che continua sospeso in sentiero vario --- di ciuffi di verde e bozze rocciose con profumi di erbe, sotto il fiume scorre rapido sul placido, i cani abbaiano, i maschi fumano, le voci delle donne chiamano e sembrano nascere dall’acqua. Sopra, il tempio una capanna è posta su una conca severa contornata di alberi d’acacia, le oche stridono e le donne allattano i piccoli e conciano, una bambinetta scende alla fonte e sorride dai suoi occhietti obliqui. Uno --- di sereno si riflette azzurro nel mezzo del fiume fulvo.

La bimbetta della fonte sotto carezze si piega e quasi piange, ma quando partiamo viene sul ciglio della roccia saluta, sorride e lei povera non sapendo --- si guarda intorno e poi prende

 

 

pag diario VI-0056

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Jchang

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Una manata di erba e di terra e con un sorriso di quello di quelli che stanno alla cima del mare ce la getta. addio, piccolo fiore esotico più pieghevole del filo d’erba che ci hai scagliato e che la brezza dello Yantze kiang rapisce.

 

 

 

 

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