diario IX: Giappone 2 parte 1 

pag diario IX-0001

 Giappone 2 pag 01 

Tokio 19 - VII - 23

 

 Giornata bella, sono alloggiato ventosa. Alla mattina vado all’ambasciata nostra dove trovo il Comandante Canteli [?] ([...]) la Signora; compagni di viaggio sul “Trieste”. Essi mi alloggiano nella loro casa gentilmente e mi sono di grande aiuto in questa città senza capo né coda. Nel pomeriggio visito qualche strada principale e qualche negozio di Tokyo. Ma in questa città con alcuni palazzoni immensi all’americana e catapecchie di legno in grande contrasto, pessime[?] strade e numerosi tram elettrici, canali e stagni circondanti il palazzo imperiale, pali telegrafici e fili disturbanti ogni visuale, in commisto [...] di ultramoderno scimiottato e di selvaggio (vero fondo). Tokyo è come tutto il giappone irritante. Quel poco che può piacere è disturbato dalla presenza insopportabile dei giapponesi. Pazienza! Speriamo di poter trovare presto un piroscafo che mi porti via! Di giorno e alla sera i giornalisti mi fotografano e mi seccano. A sera c’è l’ambasciatore Com.[?] Martini a pranzo.

 

 

pag diario IX-0002

 Giappone 2 pag 02 

Tokio  20 - VII - 23

 

Stamattina, secondo la regola, piove. Vado a ritirare le mie[?] fotografie, rovinate dal fotografo giapponese. Questo popolo che ha fama di sapere fare tutto e di eccellere per esempio nella fotografia, è un gran pasticcione, soprattutto in fotografia. In tutto il Giappone benché abbia ricorso ai migliori fotografi non ho mai potuto avere sviluppate appena decentemente le mie pellicole e i bestioni quando si fa osservare i loro pasticci ridono cretinamente. Il Giappone è popolo di scimmie, della specie più ridicola e meno intelligente! Alla banca per la riscossione di un vaglia devo attendere quasi un’ora intera. Non sanno fare i conti, sbagliano le somme e le operazioni, per fortuna stavolta a mio favore. Ah! la Cina quanto guadagna di fronte a questi malesi[?] [...] di europei.

 

 

pag diario IX-0003

 Giappone 2 pag 03 

Tokio  20 - VII - 23

 

Nel pomeriggio è una serie di contrarietà, di quelle contrarietà che al Giappone sono all’ordine del giorno e fanno andare il fegato in malora. Giornata poco, anzi nulla conclusiva. Sento all’hotel Imperiale durante un te, fra gli orribili fox trott1 una fantasia dell’opera italiana ... : “Ai nostri monti ritorneremo” ... e mi commuovo È uno spiraglio raggio di luce in tanto fango giapponese. Fino al 9 agosto non c’è un piroscafo che mi porti via.

 

 

pag diario IX-0004

 Giappone 4 pag 04 

Tokio  21 - VII - 23

 

Giornata bella, ma afosa. Vado nel parco Ueno famoso per i cigliegi. Carino il tempio di Benten1 in mezzo a uno stagno pieno di bei loti rosei fioriti col fogliame smagliante. Il parco non è di nessun interesse c’è il tempio Seiyoken2 con una statua con testa [?] consumata a fo scimmiesca consumata a forza di strofinarle la testa e di impiastricciare la bocca di riso. Vi sono quadri fra cui uno di un famoso maestro di spada. Passo sotto i ciliegi; vado alla campana, e Daibutsu3, a un santuario tomba con strana pittura riferentisi a un castello colà esistente in antiche epoche. Il tempio Toshogon4 con infinite lanterne di pietra in un viale ombroso, una pagoda a più piani carina e un tempio rosso e scoltura, fenici e fogliature [?], con interno pulito tamburo dipinto, altare gong laccato, lustro portale a parti intagliate, cancello rose tutto intorno. Accanto un padiglione dove vegliano i preti con reliquie di sciabole [...] e maschere e modelli vestiti in miniatura, quadro su tavola legno con conifera e paesaggio con forte[?], fuori giganteggia una bella canfora.

 

 

pag diario IX-0005

 Giappone 2 pag 05 

Tokio  21 - VII - 23

 

Vado davanti al museo imperiale a costruzione europea, bella presenza, con ala in pietra bianca e leoni in bronzo. Giro intorno, visito biblioteca copiato nostro sistema e proseguo fino alle tombe dei Shogun. Visito uno dei due recinti: Viale umido, muschio e muffa, cancelletto. Tempio con atrio coperto intorno al cortile e entrata coperta e atrio pronao adducente gradini [...] Soffitti a pilastri semplici con scolture sui capitelli e sulle paratie fra architravi. Soffitto a formelle dipinte come dipinte sono le scolture e rosse le colonne. Porte di bronzo dorato, laccate[?] elaborate. Dentro sala accesso con soffitto dipinto con tigri e leoni verdi e rossi come stilizzati, su pannelli delle pareti e in alto molto a verde, rosso e oro formelle tonde soffitto a drago d’oro. Poi viene corridoietto soffitto a fenici con telai laterali adducenti in celle. Il santuario sopraelevato ha la pagoda reliquiario di 5 Shoguns, tetto dorato Il posto in penombra incute rispetto.

 

 

pag diario IX-0006

 Giappone 2 pag 06 

Tokio  21 - VII - 23

 

Esco entro cortile chiuso da muraglia forte[?] e coperto di fronde con vele e lanterne e [...] alla tomba in pietra semplice e riparata su terrazzetta sopraelevata, preceduta da portale ad arco. Una in bronzo è puro stile, ed ha la forma di pagoda, le porte del portale accesso in bronzo massicce e 2 pannelli[?] esterni con rami e fenici sono scolpiti di fusione accurata perfetta. Visito altre 5 tombe isolate (in tutto 5 corrispondenti ai 5 santuari del tempio). - Lascio le tombe e vado al parco Asakusa Kwannon1. Portale monumentale rosso, viale con andirivieni variopinto di kimoni e bimbi, pellegrini in bianco con il largo cappello di paglia e la stuoia. [...] bella statua di Kwannon

 

 

pag diario IX-0007

 Giappone 2 pag 07 

Tokio  21 - VII - 23

 

in piedi su piedistallo, bella linea nobile atteggiamento. Dentro l’aia più padiglioni, tempio Benten e altre minori statue di un Chi Tenno? su fontana ricca di getti. Pagoda bronzo monumenti altra pagoda a piani alti nel controsole. Statua di B[uddha] su loto sotto alberi. Statua di un prete col cappello: [Disegno 1]. Casette di ristoro o per vendita immagini. Precede il portale d’entrata una serie di bazars con belle bambole a buon prezzo e statuette, cartoline, libri e ogni cosa che vendono nelle entrate ai templi cagnolini minuscoli urlanti, aeroplani e dirigibili su fili, giocattoli [...] libri, riviste e bibite, dolciumi. Il tempio centrale: grande padiglione scalinata ripida, atrio e stanzone aperto ogni lato, banchi di venditori di immagini e di versetti o preghiere, statua con un prete scimmia di legno, panciuta, sulla cui pancia i fedeli

 

 

pag diario IX-0008

 Giappone 2 pag 08 

Tokio  21 - VII - 23

 

strofinano a lungo le mani, credo per averne sapienza o salute. Cappella con un Budda che raccoglie sul suo seno un bimbetto, simbolo della protezione ai bimbi con relativa sottoscrizione per gli orfani e abbandonati. Dal soffitto pendono enormi lanterne di carta bianche rosse a lettere e si [...]. Dentro grata 3 altari. Centrale con reliquia chiusa[?] di Kwannon dalle 100 braccia, la dea pietosa. La gente sta davanti dopo prostrazione a mani giunte e prega un momento con fervore, uomini e donne, poi buttano un soldino nella cassa delle elemosine e si allontanano compunti Accanto c’è l’altare della Dea dell’amore [...]. Vi sono i preti che dipingono, leggono, scrutano o studiano e vendono alle fedeli che timidamente domandano una grazia per il loro amore certi

 

 

pag diario IX-0009

 Giappone 2 pag 09 

Tokio  21 - VII - 23

 

foglietti che garantiscono la felicità Una folla compatta sale la scaletta centrale e si rovescia dalle laterali bimbi trascinati o portati a spalla, qualcuno piangente perché ha paura a entrare nell’atrio buio al cospetto del dio misterioso. Altri volgono la testa e gli occhi verso i giocattoli che allettano. - Rientro per i miseri quartieri dal S[ud]E[est] all’ambasciata. - Nel pomeriggio esco per le vie principali, visito negozi di stoffe, di curiosità e dell’avorio. Statuette d’avorio: l’uomo con la scimmia che nasconde un nulla[?] alla scimmia ghiotta, con un sorriso espressivo [...] un bimbo ai suoi piedi guarda ansioso. [...] Una giraffa ha 2 scimmie che si arrampicano sul suo collo come su un albero, e una che inizia la salita appoggiandosi

 

 

pag diario IX-0010

 Giappone 2 pag 10 

Tokio  21 - VII - 23

 

a una gamba e aggrappandosi alla coda. Perfette le pose delle gambe e mani delle scimmie e dell e l’atteggiamento della giraffa, pellegrini, uomo vecchio che accende la pipa, porta medicinali[?] in oro sporcato con bella scoltura stilizzata, specchi e pettini elaborati a rose, peonie o altri fiori e foglie e uccelletti, collane, scatole cipria[?] con leoni, o scia[?] di elefanti, o tigri, col pomello costituito da una scimmietta. Reti piene di pesci o barche e pescatori, 3 scimmiette simbolo non odo, non vedo, non parlo simbolo perfetto giapponese, benché venga dalla remota India.

-

Rientro all’oscuro. Alla notte vedo un po’ di vita notturna per l’illuminata e viva[?] Jinza affollata e con le vetrine smaglianti più che di giorno. Vado

 

 

pag diario IX-0011

 Giappone 2 pag 11 

Tokio  21 - VII - 23

 

a vedere la Sumida oscura nonostante una falce di luna, con profili di nembi[?] e pesanti velieri coi pali disarmati e le prore ritte. Sull’acqua cheta passano barche con le lanterne diafane che non fan luce, portando cuori di amanti che vanno parlando d’amore e di gioia. Si vedono le case da te con lumi allineati senza simmetria Giunge qualche suono e qualche nota dispersa, da chi sa che epoche barbare e remote. Ritorno all’ambasciata pei viali e gli stagni dove si riflettono i lumi della via dell’Hotel Imperiale, con illuminazione fantastica sull’acqua a specchio. I pini neri sembran ombre di morti nella notte scura

 

 

pag diario IX-0012

 Giappone 2 pag 12 

Tokio p. Hakone  21 - VII - 23

 

Alle 8 lascio l’Ambasciata con un tempo perlaceo e qualche goccia di pioggia. Traversiamo i quartieri occidentali di Tokio (io e SE l’ambasciatore di Francia Paul Claudel, il famoso poeta e conferenziere francese che ama molto l’Italia). Siamo diretti alla zona di Hakone (vulcanica). Strade infami[?] ma campagna magnifica, coltivatissima. Gelsi, fagioli risaie e risiere[?] gigli d’acqua per mangiare le radici, cavoli con nuvole di farfalle bianche cavolaie, barbabietole dolci, insalata alberi fruttiferi, melograni vari con qualche fiore rosso, peri, cigliegi selvatici albicocchi, peschi coi frutti immaturi o maturi grandi boschi coltivati a bambù dai [?] pennacchi florescenti a piuma di struzzo,

 

 

pag diario IX-0013

 Giappone 2 pag 13 

Tokio  22 - VII - 23

 

pini, cipressi, qualche criptomeria nana e siepi di alberi conifere a foglie lunghe sotto le [...] ( area [...]?) platani pioppi, aceri. E lungo la strada case di contadini con le fogge antiche di guerrieri romani coi gambali e la cotta e il fazzoletto annodato sulla fronte, i sandali di corda, pantaloni stretti, o le cosce nudissime e le donne a gonnelline corte e ginocchia nude, gamba a gambale di pezza, a guaina[?] e calzatura caprina, fazzoletto o cappello paglia a piatto fond rovesciato enorme. Case tipo malese con il comignolo ad alberino sullo scriminale tutto seminato di gigli rossi fioriti con foglie a spade chiare. Siepi o difese tagliate a muro come nei parchi nostri settecenteschi di bossi o laurinacee o cipressi lavorati a cono, affiancati strettissimi. Dietro questa difesa di ombre[?] si raccoglie la casetta linda, l’orticello,

 

 

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pag diario IX-0014

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Tokio Hakone  22 - VII - 23

 

le macchie di bambù ombrelli e kimoni vivaci stesi ad asciugare. Dentro la casa donne inginocchiate a lavorare, o telai operosi, ragazze stese sul pavimento lucido a leggere, bimbi che giocano o strillano, stuoie o pavimento a specchio. In molte filano la seta con fili d’argento o d’oro e fanno matassine. In altre la tessono sui telai leggeri, le fanciulle in kimono dai visi a occhietti obliqui e la bocca dolce pronta a sorridere. Interi villaggi e contrade sono fianche costituiti o fiancheggiati da queste casette curiose o da piccoli bazar attraenti. Passiamo un fiume senza ponti, o meglio con ponticelli legno provvisori. Altro fiume con vallata arroccata[?] e bella corrente con barche piatte, infiorate per una festa. Altro fiume a canale, e lontano si profilano le montagne, ma il Fujiyama si tiene nascosto. - Arriviamo sulle rive del mare in

 

 

pag diario IX-0015

 Giappone 2 pag 15 

Tokio Hakone  22 - VII - 23

 

una sorta di nostra riviera, correndo[?] sotto boschi di bei pini marroni, con salite e discese e allineamenti di case di aspetto meno provinciale. Su tutto il percorso carretti con 2 bei cavalli alti giapponesi, simili a quelli delle stampe giapponesi antiche, guidati da curiosi carrettieri primitivi. Le montagne di Miyanoshita1 si profilano lontane. Spiaggia, pesca e barche, passa un piroscafo al largo diretto a Yokohama. Ci interriamo[?] in una valle a torrente che si stringe improvvisamente e iniziamo salita per svolta su un torrente spumeggiante con qualche bassa cascata. Centrale elettrica, ponte ardito[?] in ferro a trave. Cascate del [...] pieno dal [...] per la centrale con grande spruzzo bianco nel verde. Alberatura fitta con[?] muffa, [...] e le prime case di una frazione e poi

 

 

pag diario IX-0016

 Giappone 2 pag 16 

Tokio Hakone  22 - VII - 23

 

Miyanoshita posta in un luogo infame con casette allineate e una st magnifici negozi di curios[ità], stampe, lanterne [...] e statue, avori lacche porcellane, cloisonné e scolture legno. - L’albergo famoso Fujiya con giardini splendidi e bei locali lussuosi. Tutti i posti famosi di questa zona, cascatelle, sorgenti ecc. [...] valgon la pena di esser visti, il paesaggio non [...], è soffocato e umido. Sa Saliamo per la strada a zig zag tra boschi alberati di pini, di faggi cipressi e aceri e criptomerie giovani e cespugli di bambù e specie di nocciole selvatiche fino a un villaggetto donde si domina tutta la valle fino al mare poi si va a un laghetto vulcanico fra cespugli di bambù, si lasciano[?] 2 punte a corno tronco di vulcani spenti con immensi pendii a velluto cangianti di bambù aurei [?]; graminacei

 

 

pag diario IX-0017

 Giappone 2 pag 17 

Hakone  22 - VII - 23

 

si lasciano[?] alcune tombe di preti buddisti, [...] di un generale, poi immagini scolpite di Gizū1 il monaco santificato che protegge le anime dei bimbi morti. Si sbocca[?] al di là verso un pendio di nuovo velluto lustrato dal sole e si scende passando accanto a una pozza vulcanica al lago di Hakone che splende col suo specchio azzurrino e le selve e i prati laterali con aspetto il tutto strano, la terra nera vulcanica e un’aria desolata nonostante la vita vegetativa. Il Fujiyama domina il tutto di lontano ma oggi è invisibile. Il lago sembra un [...] dei nostri ha un bel viale di criptomerie che percorriamo; una penisola con la villa di un principe di casa imperiale e una [...] dal tetto malese e un albergo stile

 

 

pag diario IX-0018

 Giappone 2 pag 18 

Hakone  22 - VII - 23

 

giapponese dove andiamo a fare colazione alle 13 del pomeriggio. Aria fiacca[?]. Lago aspetto discreto, nubi che passano grige. Il Fujiyama Fujiyama si scopre a lembi una costa, la punta e si rivela di nebbia, come un mistero che alletti. Alle 15 ripartiamo, vento, ripercorriamo tutta la strada di prima; ma andiamo fino a Yokohama tumultuosa e percorriamo la l’unica strada stretta e orribile che unisce il 1° porto dell’impero con la capitale ingombra di carri, di gente oca che non si scansa. Vedo le gore[?] del porto. Le stazioni per i bagni di mare con trampolini e bandiere e folla. Passo la via delle case verdi (Yoshivara1 di ultimo ordine) e rientro per strade primitive e tutte in riparazione al cuore della città e a casa dove arrivo al calar del sole. Ho avuto una vera fortuna di conoscere Paul Clandel, futuro [...]. Gli sarò sempre grato. Alla sera sto in casa. F.

 

 

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pag diario IX-0019

 Giappone 2 pag 19 

Tokio  23 - VII - 23

 

Giornata inconcludente come tutte le giornate di Tokyo. Caldo afoso, umido, luce grigia piatta. Apatia, fotografi che non sanno il loro mestiere. Cerco un kimono e mi accorgo che in Giappone è difficile trovare un bel kimono come lo vogliamo noi. Le vie di Tokyo sono interminabili e infiniti i negozi con belle cose e preziose. Vorrei essere ricco e portarmi qualche cosa che mi piace assai e vorrei poter portare alla mamma e alla sorella qualche cosa da compensarle dalla lunga attesa nell’ombra umile della casa. Alle 9 30 – 10 22 parto per Sendai e Matsu- shima1. Non trovo letto e dormo male in scompartimento a unico sedile lungo la parete come nei nostri tram. Sono il solo europeo, e mi diverto alle scenette dei bimbi delle madri e di tutta quella gente che fa le sue cose come se fosse in casa propria. F.

 

 

pag diario IX-0020

 Giappone 2 pag 20 

Matsushima  24 - VII - 23

 

Mi sveglio in treno alla prima luce dell’alba in[?] un paesaggio di colli, [...] pini e nebbie. Arrivo a Sendai e intravedo qualche costruzione bizzarra Alle 7 arrivo a Matsushima con una pioggia dirotta. Il paese è un poco cadente [?] con la sua grande via che è tutt’uno con la banchina del lago, e le case ordinate e alberghi a verande, e i grandi stanzoni negozi in basso dove si vendono statuette cartoline album, fotografie, bastoni di intreccio di fannoni di balena tagliuzzati, scatole cestelli canestri, portafiori e frutta tutti di intreccio di f.[anoni] di balena provenienti dalle pesche sul mare del Nord. L’albergo ha dello Chalet svizzero e guarda le infinite isolette che sorgono dallo specchio cheto della baja. Sulla riva stanno vele simili ai nostri cutter. Sul piano contro i colli selvosi con casette arrampicate sul pendio, stanno 2 stagni che riflettono padiglioncini e alberi, e grandi grotte hanno delle rozze statue scolpite. Il viale costeggia il mare gira alcuni rilievi che dovevano essere

 

 

pag diario IX-0021

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 Giappone 2 pag 21 

Matsushima  24 - VII - 23

 

antiche isolette poi arriva a un praticello [?] solo [?] tra due rocce e arriva al ponte dipinto di rosso vivo che unisce la terra all’isoletta di Oshima. Una galleria invece guida in una insenatura di risaie colli[?] e casette e un po’ di baia vista di scorcio. L’isola di Oshima è piccolissima eppure ha un nome, è percorsa da viali ombrati di pini; ha la costa a picco di tufo vulcanico con pini protesi con gesti umani verso l’acqua salmastra ingombra di erbe e di alghe venute dal fondo. Una casetta da tè linda con 2 giapponesine minuscole domina un promontorio, delle grotte sono scolpite intorno[?] con piccoli Budda o Kwannon1 o immagini di pagode alcune sono raccolte in cortiletti scavati nella pietra facile a scalfire. Sul punto più alto sta un padiglione e sulla punta protesa verso la baia un padiglione chiuso[?], un padiglione

 

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pag diario IX-0022

 Giappone 2 pag 22 

Matsushima  24 - VII - 23

 

a tetto aperto con panche più[?] e un tavolo, intorno sentieri e corone di pini frondosi e specchi di mare di luci diverse [...] da un lato chiuso da una linea di colli neri dall’altra aperto su isole lontane e isolette minuscole vicine, incorniciate tutti da pochi pini disperati. Le vele bianche mettono una bella nota viva in quel curioso paesaggio. In una direzione si apre il mare libero. Tutte le isole hanno una corona di corrosione C’è presso il porto[?] una piccola cappella Ritorno in barca al paese (in barca) che si presenta bene dal mare con le casette di legno e gli alberghi giapponesi spaziosi, presso l’hotel c’è una penisoletta con un tempio di legno decrepito semi nascosto dai pini come un nido, un ponticello viene a terra. - Nel pomeriggio vado con un vaporetto all’isola Katsurashima all’entrata della baia. Nella corona di colline costiere chiuse a semicerchio una

 

 

pag diario IX-0023

 Giappone 2 pag 23 

Matsushima  24 - VII - 23

 

varietà grande di isole è racchiusa. Una ha un torrione superstite con 2 alberetti gesticolanti, altre sembran conetti[?] di tufo[?] con la forma dell’onda quando si rovescia, altre sembran muraglie merlate di verde, con una porta aperta, scavata dall’onda. Una è a forma di arco, simile a un rudero La nostra è verde con un lato tagliato a picco e verso il mare aperto a spiaggia con un viale di pini che difende il paesello dalle brezze troppo forti. Il paese è abitato di gente buona, affabile e curiosa C’erano [?] Ci sono con me 2 segretari di legazione, danese e norvegese che sanno qualche parola di giapponese e scherzano con i nativi. Alla spiaggia troviamo una compagnia di giovanotti giapponesi con delle gheishe venuti con un vaporetto per loro. ci [?] Regalano una rosa a ciascuno di noi e vogliono

 

 

pag diario IX-0024

 Giappone 2 pag 24 

Matsushima  24 - VII - 23

 

vederci a prendere il bagno. Viene un rovescio d’acqua, vado dopo il bagno sul colle a dominare la baia e le isolette nel tramonto giallo. fagiani a volo. Ritorno a sera all’hotel La [...] Di notte vado solo all’isoletta di Oshima, mi siedo sul promontorio che guarda la baia aperta. Nuvole a cirri corrono veloci nel cielo e scoprono a tratti la luna splendente che intravedo fra le fronde e gli aghi dei pini, meravigliosamente bella nella sera quieta, tra gli specchi infiniti che mi circondano rotti dalle isole e promontori. Sogno, sogno a lungo, dimentico di essere in Giappone e mi porto dove mi porta il desiderio. La luna m’è complice nell’illusione e quando a tratti si oscura mi da un po’ di scoramento. Cantano le raganelle. Al villaggio di Matsushita vedo fra le stuoie semitrasparenti scenette famigliari, o intime graziose. F

 

 

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 Giappone 2 pag 25 

Nikko  25 - VII - 23

 

Parto alle 7 20 da Matsushita (hotel Parco) costeggio col tram il fiumicello sulle cui rive camminano le contadine che vanno al lavoro col loro costume così caratteristico (...). Alcune stanno immerse, vestite, nell’acqua e con una rete a mano dragano e pescano sul fondo, gettando quello che raccolgono in un cestello galleggiante. Lascio la stazione alle 7 50 per Nikko1. - Il viaggio è assai noioso in un paesaggio più coltivato che bello, o [...] forse bello, ma troppo uniforme ed uguale a quelli di ogni angolo del Giappone. A Utsunomiya2 cambio treno per Nikko. Il paesaggio cambia, diventa più selvaggio; selve di cipressi e un vialone immenso di criptomerie che costeggiano per parecchie miglia fino a Nikko. Belle montagne di sfondo.

 

 

pag diario IX-0026

pag diario IX-0026bis

 Giappone 2 pag 26 

Nikko  25 - VII - 23

 

A Nikko (ore 16) fa fresco. Ha del villaggio nostro alpestre. Seguo la via lunga, diritta, in salita, con infiniti bazars, traverso il ponte sul fiume fragoroso, costeggio il ponte sacro, rosso e di forma ben giapponese e arrivo all’albergo Nikko Esco alle 17, visito alcuni negozi di curiosità e per stradette scendo a un ponte che conduce per un bosco di criptomerie di ogni età al viale dei 100 Budda. Un padiglione di legno chiuso con pagodina pietra, lanternette pietra gigli iris bianchi macchiati caffè e una serie di B[uddha] su loto che si stende a monte su un sentiero a viale costeggiante il torrente fragoroso che scroscia fra i massi. Tutto intorno nella sera oscura criptomerie e gruppi di alberi neri, e profili di montagne intorno. Aria fredda. Un bel tramonto con un cielo di azzurro smalto verso il lago di Chuzenji e cirri e nembi fulvi

 

 

pag diario IX-0027

 Giappone 2 pag 27 

Nikko  25 - VII - 23

 

Cala una notte umida, fresca senza stelle, con qualche trasparenza diafana di luna.

 

 

 

 

 

 

 

 

pag diario IX-0028

 Giappone 2 pag 28 

Nikko  26 - VII - 23

 

Alle 8 30 parto con tempo nuvoloso a laghi[?] di sereno per il lago di Chuzenji. Seguo in tram il fiume Daiya a letto grande, torrenziale nella valle larga a colli verdi, selvosi (criptomerie numerose) A Umagaeshi1 scendo per proseguire a piedi. (stabilim raffinamento rame, (alberi lacca) carri carichi di masselli rame). Salgo solo la bella stradetta che costeggia il fresco torrente in una bella valle a ciottoli e macigni su alcuni dei quali sono appesi dai pellegrini dei biglietti coi nomi sotto delle pietre con un nome scolpito o un idolo. - Clima umido favorisce vegetazione, rocce muschiose. - La strada passa 3 ponti di legno a leggera curva e a trave arcuata, poi si addentra a [...] svolte in un bosco di faggi, ontani, alcuni aceri pochi castagni fioriti e alberi a fiori a 4 petali bianchi simili a foglie (tipo noccioli). La valle è intagliata in fragili rocce gigli bianchi enormi macchiati vulcaniche, con tufi e lave e fagiani rocce a fratture cubiche scimmie, daini con specie di cristalloni penduli e tutta una liane criptomerie cornice di verdure azalee e cespugli di varietà infinite, piante con frutto simile al luppolo, altre come a Seoul

 

 

pag diario IX-0029

 Giappone 2 pag 29 

Nikko Chuz.[enji]  26 - VII - 23

 

La strada sale a risvolti nel paesaggio selvaggio fino a un primo padiglione a terrazza dominante la prima grande cascata: Hodonotaki, bella, alta e piena con una successione di cascate minori in basso. Salgo per scorciatoie ripide trovando ogni tanto la via a terrazzi con padiglioni di ristoro con frutta, uova e bibite. Arrivo così in alto dove la strada si spiana e scendo a vedere la bella, poderosa cascata di Kegon uscente di getto da un valichetto e crosciando con nebbie in basso in un canale[?], con cascatelle minori ai lati, e sotto riprecipita in altre cascate di cui una una delle quali è dominata da un bel ponte aereo in legno. Il paesaggio con la verdura folta e i rami protesi a incorniciare ogni veduta, con le rocce intorno a frattura tagliente, è selvaggio, umido[?], bellissimo. Vado nella valletta fino sull’orlo da cui la cascata si getta e mi sazio di vertigine, di frescura e di musica crosciante, fra rami di aceri e faggi che si dondolano pigramente alla brezza.

 

 

pag diario IX-0030

 Giappone 2 pag 30 

Chuzenji  26 - VII - 23

 

Il fiume a monte si divide in mille rami e cascatelle fra macigni con rami penduli e un ombra verde[?] fitta, l’acqua è cristallina, le piante sono nobili di linea e di vetustà; il luogo è delizioso. Proseguo per un viale con casette di legno, botteghe ristoro e hotel / iris fioriti azalee clematidi giapponesi fino al lago dove il fiume nasce passando sotto un ponte alla giapponese pittoresco con lo sfondo del lago luminoso per chi esce dall’ombra dei faggi e delle criptomerie con lontane le montagne a coni, di natura vulcanica. Qualche vela bianca è tesa nel paesaggio liscio calmo di luce diffusa. Seguo la riva Nord sulla quale il villaggio è allineato con le casette linde, ma poi la lascio per la riva E[st] con / iris fioriti azalee qualche villetta interrata, sepolta nel bosco o affacciata sul lago, protesa dalla dai [?] faggi dalla luce riverberante dell’acqua. Gigli bianchi grandi macchiati Il viale è lungo fino al tempio buddista di Utaga-hama: alberi di lecci terrazza, tempio cubico tipo solito con iris selvaggi alti.

 

 

pag diario IX-0031

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Chuzenji  26 - VII - 23

 

un interno costretto[?], un altare velato da stuoia, celante una brutta ma antica Kwannon dalle 11 teste e 100 braccia, con accanto i soliti Tenno seduti, ovunque davanti agli idoli cabaret carichi di monetine offerte. Sul piazzale c’è la torre della campana rosso accesa, con padiglione minore e intorno bel bosco chiuso con l’ombra scura di qualche criptomeria. Sulla spiaggia del lago calmissimo un torî rosso inquadra il grande cono simile al Fujiyama del vulcano spento di Nantai(san) tutto verde, con macchie e puntini di bambù graminacee e selve, con grandi scanalature nere, simili a ferite, scavate dall’acqua nel terreno inconsistente. (calibri[?] ferite). Il villaggio Lascio il tempio e proseguo per un sentiero costiero infe [?] procedente sotto un arco continuo di fronde di faggi, querce, cedri, liane ontani aceri teneri delicati, rosacee (o pomacee[?]?) e rosolacci bianchi con stami gialli.

 

 

pag diario IX-0032

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Chuzenji  26 - VII - 23

 

con a[?] fondo del bosco di bambù graminaceo e felci nane. Sollevo camminando nuvoli di libellule e qualche farfalla graziosa tipo papilio e cavolaie. La strada serpeggia nelle anse infinite, sale e scende, si pavimenta di grovigli di radici colossali o di qualche roccia che emerge. E tra le fronde si intravede lo specchio del lago ora chiarissimo per un riflesso di sole, ora azzurro profondo, terso assetante[?] contro un’ansa verde. E i rami grevi degli aceri o dei faggi fanno archi meravigliosi nell’acqua. Arrivo così in tanta delizia a una casetta di pescatori e poco dopo alla penisola del tempietto di Teragasaki La strada si interna, la lascio e affondo nei bambù folti e bassi fino alla punta della penisola protesa sottile come lingua sul lago, dominando due bei golfi azzurri, il Nantaisan corrucciato di nebbie, un’isoletta detta Kozukejima con pochi pini sparuti, qualche vela che scivola veloce e bianca nel vento di fortunale e lontano

 

 

pag diario IX-0033

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Chuzenji Nikko  26 - VII - 23

 

il villaggio ridente, tutte le rive sono grevi di fronde, solo le rive lontane con i bei colli a cono sono luminose grandiose, aerate e l’acqua perlacea. - Ritorno tardi al: Lake Side hotel per la [...] colazione. Nel pomeriggio il lago è di una tinta tenue grigio, azzurro perlata, uniforme con i coni che sembran più lontani del reale Sopra di un vetta [?] cono delle nuvole grevi e cala una nebbia oscura Lascio Chuzenji che si raffredda e si vela dopo aver fatto una breve visita alla signora dell’ambasciatore di Francia e Paul Claudel. Scendo solo nella penombra di un cielo minaccioso fra i boschi cantando e saltando, e camminando ripenso alle mie montagne lontane e alle persone che mi sono care, parendomi di averle vicine. Pace, nostalgia e gioia serena dolce sodisfazione del lavoro che si compie metodicamente, instancabilmente. Notte con sprazzi di luna e mormorio di acque scaturenti da ogni dove. F.

 

 

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pag diario IX-0034

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NIkko  27 - VII - 23

 

Sacro[?] Ponte: montagne pizzute dietro. Torrente adamantino Viale solite cripto altissime Sambutsud2 colossale con borchie[?] oro campanelli a 4 cant.[?] tetto con le innumeri [...] a teste dorate e tegole grige con la lista di bordo a linee d’oro, porte nere filettate rosso finestre e griglie verdi. Piazzale cigliegi, pini areucaria laghetti e cascatelle ponticelli, cespugli e lanterne, pietre e [...] a piuma[?] bianca[?], laghetto secondario gran quercia e cigliegio venerando. - Interno: Amida e 2 compari davanti colossali, amida piccoli loti tavolette[?] incensiere, tamburo, timpano gong panchetti offerte, incensiere bronzo 4 altari laterali, kakemoni3 a immagini Un prete canta a onde lente lamento, archi[?] chiari[?] - Antesala baldacchino sospeso a frange davanti 3 tondi[?] con Amida rilievo e altari offerte davanti[?] stuoia degli altari chiare. altari con fiori, 2 lanterne rombi[?] a supporto[?]

 

 

pag diario IX-0035

 Giappone 2 pag 35 

Nikko 27 - VII - 23

 

oggetto campanello per preti[?], vasetti e ciotoline ottone, gong [...] sospeso, arco, sgabelli con [...] libri sacri, campanelli legno rospo p[er] tamburi[?] scimmia legno semidistrutta, tamburo dorato cicogna bronzo candelieri. - Un’occhiata alla colonna eretta presso il gran tempio ed esco in un viale meraviglioso imponente, largo[?], di criptomerie. Museo[?]. giardino ombroso, padiglione rosso strano, dentro corridoio [...] processione[?] dipinti e oggetti usati in essa [...] tamburi da processi[one] e gong, vestiti ricchi lunghi paraventi[?] casse di lacca oro e no palanchini ruote per filare seta, fusi ecc. [...] incensiere[?] bronzo e tamburo spade faretre archi, cicogne e vasi e incensieri pregiati, altari con porta frutta [?] tavoli lacca[?], corni[?] elefanti specchio tempio armature ferro e corazze, cassa zaino, teiera a 2 coppe[?], gabbia porta vivande meridiane. Sutras[?] oro e nero [...] posate di eremiti e [...] scatole lacca

 

 

pag diario IX-0036

 Giappone 2 pag 36 

Nikko  27 - VII - 23

 

ritratto Yeyatsu Tokugawa1 su kakemon arco con campanelli - riproduzi[oni] cerimoniali [...] in statua, oggetti lacca suppellettili vasi terra[?], sveglia[?] vasi e coppiere bronzo. statua su alberi di Yuima Koji e kakemon poeti [...] foglie papiro iscritte, specchi bronzo, statuette antiche legno in armadi e custodie, spadoni di 2 metri e ½, maschere, costumi danza Yennenmai2 danzata nel tempio Sambutsudo cane adagiato orrible[?]. - Piano superiore: spade e draghi, vestiti kimoni speciali vasi e [...] con bavagli a frange e broccati, rare[?] maschere, kakemoni antichi [...]; [...] makimoni3 a guerre colori vivi miniati grandi orizzonti, oro e blu marino makimoni vita santi. - Tempio 1°4. Terra[?] Porta pietra[?] criptom[erie] pagoda rossa e no snella.

 

 

pag diario IX-0037

 Giappone 2 pag 37 

Nikko  27 - VII - 23

 

Nio Mond rosso e oro porte lustre teste elef[anti] - 1° terrazza pavimentata 3 edifici come miniature lacca rosse e oro porte nere con ornamenti verdi, tetto nero con liste e ornati e ante fis[se?] dorate. struttura pareti, colonne e capitelli sono incastrati punte e arabesco oro e verdi graziosi, finestrelle lunghe a grate e poi liste greca oro su fondo verde.

[Disegno]

pareti a

[Disegno] con bordature dorate, scalinata e balaustre rosse, sfondo criptomerie. 2 dietro linea lanterne portico con 2a grad.[inata] legno capitelli e candilieri [?] verdi e oro, colonne rosse con fasciatura oro. 3 porte nere. 3° edif. simile primo con grad[inata] e balaustre oro, 2 elefanti flosci nel

[Disegno]

peonie capitelli rossi fasce con peonie bianche a foglie ornate[?] greche verdi e greche oro. - fontana colonne panche e tetto

[Disegno]

con draghi e onde a foglie oro con fenici a testa di drago e col disegno di peonie e formelle draghi oro su fondo blu.

 

 

pag diario IX-0038

 Giappone 2 pag 38 

Nikko  27 - VII - 23

 

poi architravi[?] con leoni dorati [?] e colonne marmo[?], dentro esterni 2 guerrieri soffitti dipinti draghi interni 2 leoni dorati criniere verdi, pannelli interni con cicogne peonie e foglioline legno bianco Il recinto 1[?] portico a greca e colonne con ballatoio. A sin[istra] pad[iglione] con tigri e palanchini dorati. Centro [...] a traforo e santo[?] santorum tutto nero a dorature, sottotetto dorato in punzoni[?] scolture dorat.[e] e fascia fenici, portale del recinto[?] con colonne a draghi e rami fiori e bambù e rami scolpiti, poi[?] scolture legno preti scolpi adoranti B.[uddha] [...] - 2 padiglione destra. 1° interno soffitto a [...] e fiori formelle ornati da foglie e [...] a traliccio, stuoie e fiocchi gialli rossi e neri, tamburi specchi shinto e ceste[?] [Disegno 20] 3 tamburi[?] fasce architravi a peonie rosse rosa e bianche con fogliatura, fondo a fasce dorate 2a fascia a ornamenti oro e rosso e blu su fondo verde chiaro.

 

 

pag diario IX-0039

 Giappone 2 pag 39 

NIkko  27 - VII - 23

 

pareti a grate nere ceche.

porte nere a più ferramenti[?] altare[?] arabizzato a borchiette, dentro una danzatrice danza per 10 cen[?] con sonagliere e ventaglio, veste rossa, cappa bianca -

2° padiglione. Anche questo con loggetta intorno pareti nere e griglie verdi e oro fascia rossa a fiori poi foglioni scolpiti e grisantemi e dalie poi geometrie e infine ruscello[?] e fiori e poi pignolature[?] e altra fascia fiori verdicini, pronao con capitelli a fogliame, e pilastri grandi con in alto capitelli drago-cane e cortine dipinte con bronzat.[ure] cuspide tetto a ottoncini[?]. Interni pannelli (3 per pareti pitture alberi cascate o rami fioriti e montagne lontane[?] su sfondo oro, cassapanca tutto intorno lacca nera e ottoni dorati e fascette foglie e peonie, filettature rosse, quadretti in alto con paletti[?] e uccelli [?] bianchi e grigi.

 

 

pag diario IX-0040

 Giappone 2 pag 40 

NIkko  27 - VII - 23

 

Oratorio[?]. [...], gradini di foglie bruni [?] cesellati, porte e scolture[?] legno e arabeschi a foglie, pavimento stuoie, cortine stuoie, soffitto formelle verdi e fiori e cardi con tondo azzurro e dragoni oro. 2 corridoi laterali con pannelli grandi di legno scolpito finemente a falchi e alberi fioriti magnifici! simil quadri, fenici (Sotto grata recinto cigni e anatre nelle onde, fagiani? 8 in tutto: 4 fenici 4 falchi, nell’antisala[?] quadretti 36 poeti [...] architravi pignolature[?] nere filettate oro, fasce [...] fagiani fenici colombi e pini[?] e foglie oro fascia a geometria ornata verde rosso e bianco, più [...] fiori gialli verdetti e bianco e sotto striscioni[?] con [...] ottagon.[?] Altaretto shinto con carte[?] [Disegno] dorate specchio, dietro si scende 2 camere con pannelli a trafori

 

 

pag diario IX-0041

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Nikko  27 - VII - 23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nikko  27 - VII - 23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag diario IX-0043

 Giappone 2 pag 43 

Nikko  27 - VII - 23

 

pareti a colonne[?] e in mezzo[?] panettoni[?] oro con ridicoli leoni simili a nubi verdognole blu e cremisi, lateralmente [...] grate nere a fondo oro, cieche tutto intorno pendono dei pendagli a ventagli [Disegno 21] contro la parete di fondo vasi con loti bronzo dorato cicogne[?] candelieri e vasi a bambù e cigliegi fioriti 2 lanterne, tamburo nel cerchio[?] - Nel centro si accede passando sopra sgabelli [?] con scatole entro[?] corridoio in mezzo 3 demoni recanti su vassoi vasi offerte e incensiere interno tavolini scatole lacca nera e oro con scatola incenso e incensiere alla cinese con leoni, pareti tutte a [...] dipinti, [...], stuoie e fiori finestre a traforo, shoji panchette travi e soffitto fenici tra foglie oro

 

 

pag diario IX-0044

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Nikko  27 - VII - 23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag diario IX-0045

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Nikko  27 - VII - 23

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag diario IX-0046

 Giappone 2 pag 46 

Tokio  27 - VII - 23

 

pareti a colonne[?] e in mezzo[?] panettoni[?] oro con ridicoli leoni simili a nubi verdognole blu e cremisi, lateralmente [...] grate nere a fondo oro, cieche tutto intorno pendono dei pendagli a ventagli [Disegno] contro la parete di fondo vasi con loti bronzo dorato cicogne[?] candelieri e vasi a bambù e cigliegi fioriti 2 lanterne, tamburo nel cerchio[?] - Nel centro si accede passando sopra sgabelli [?] con scatole entro[?] corridoio in mezzo 3 demoni recanti su vassoi vasi offerte e incensiere interno tavolini scatole lacca nera e oro con scatola incenso e incensiere alla cinese con leoni, pareti tutte a [...] dipinti, [...], stuoie e fiori finestre a traforo, shoji panchette travi e soffitto fenici tra foglie oro

 

 

pag diario IX-0047

 Giappone 2 pag 47 

Nikko 27 - VII - 23

 

su fondo verde. Una cortina a 2 cortine pendenti padiglio laterali col trifoglio e 3 pendagli a nodo complessi e fiocchi violetti celano uno schermo linee nere con serramento dorato e pannelli oro lucido con formelle a leoni nelle pose più strane, rampanti, discendenti[?] simili a rami, 2 leoni policro oro con bordi[?] rosa fan guardia. - Salgo questa gradinata incassata fra muri alla tomba di Yemitsu1, terrazza segreta[?] in un bosco verde con i muri intorno muschiosi. Tempio [...] in legno rosso e davanti terrazza grande[?] balaustra pietra con portale pesante di bronzo e terrazza con tomba a mo’ di lanternone[?] pagoda con cicogna e altare con vassoi[?] e incensiere davanti silenzio

 

 

pag diario IX-0048

 

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Nikko 27 - VII - 23

 

Scendo dal tempio nella valle delle criptomerie, canto di raganelle, gli uccelli e le cascate, gigli bianchi selvatici muschio e licheni [...]. - Futatsudo 2 pad[iglioni] uguali quadri con perno[?] in cima tetti pesanti semplici Uno ha Amida e infinite statue[?] preti Amida[?], Kwanno [...], Tenno [?] ecc con armadio e libri, 12 statuette minuscole rappresentano lo zodiaco. Il 2° pad[iglione] ha divin[ità] indiana su elefante bianco e 12 [...] al seguito. - Tonda[?] abeti casette e templi chiusi deserti silenti nel più solitario dei boschi di uccelletti comuni cripto[merie], areucarie faggi aceri grandi[?], terrazze ponti[?] [...] e lanterne e pagodini, umido e muschio. Padiglione con statua di un generale. Sulla gradinata lunga[?] a mulattiera che adduce statua Gizu1 e fontane con tartarughe, silenti, acqua fetida di foglie macere

 

 

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Ni.[kko] Karuizawa  28 - VII - 23

 

Alle 6 30 parto da Nikko per Karuizawa giornata di sole e di caldo opprimente Rivedo tutta la campagna e boschi folti e cedui e il gran viale di 25 miglia di criptomerie da Nikko a Utsunomiya. A Oyama cambio treno e per una campagna pur[?] comune e poi con [...] industrie a ruote idrauliche, frutteti ortaglie bambù fiumiciattoli e monti bassi seminati in un gran piano con qualche sensitiva[?] fra le comuni piante del Giappone arrivo a Tagasaki. Da Misubashi era visibile una montagna (Akagi[)] alta circondata da un regolarissimo piano inclinato a boschi bassi neri di pini e seduce[?] a [...] di effetto fantastico. Altri monti a profilo più movimentato (con 2 miracolosi lenzuoletti di neve?) sono più lontani a N[ord]. - Oleandri, castagni o gelsi pioppi alti piante per zoccoli gelsi bambù peri a - Bello il ponte a ricami[?], bianco, di Misubashi. A Takasaki cambio treno, riparto Sfilano i monti Aruna facenti una cerchia attorno alla famosa staz.[ione] di Ikao e fra i due piani declinati sfondo la vallata da su Numata. 

 

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verso Karuizawa  28 - VII - 23

 

Alla stazione di Matsuida (ore 13 20’) scendo, [...] passo un ponticello e si arriva al villaggetto di Myogi con casette solite allineate. [...] Abetaia nera sopra prati verdi poi boschi chiari folti [?] e erbacce e bambù cespugli e teste di rocce che si accentuano di più in più fino in vetta. Pareti ripide con ciuffi verdi scendo un colle, campanelletti e gendarmi [?] vado lontano su un gruppo più divertente[?] bello che divertente. Al di là in basso c’è una guglia a campanile ma non ho tempo da perdere e ritorno a Matsuida alle 15 40. [...] A Yokogawa3 è al di là del torrente su pendio prealpino a criptomerie simili a abetaie, intramezzato[?] nelle vallette a gruppi folti di faggi. Alle 19 sono a Karuizava (Ricordo noti[?] grisantemi Nikko (Il fiore bianchi di Chuzenji è un pero selvatico) Il treno sale un pendio erto a gallerie con vista grandiosa sulle valli soleggiate con boschi e torrenti poi valli e vallette boscose nelle prime ombre della sera. (trazione elettrica) Ponti sospesi muri[?] sostegno, gallerie e panorami rotti da gallerie gocciolanti Finalmente si raggiunge il passo e si

 

 

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Karuizawa  28 - VII - 23

 

corre sul pianoro luminoso di Karuizawa1 Scendo alla stazione alle 16 50. L’auto mi porta all’hotel Mikasa donde riparto subito per salire al monte Hanareyama[?]. Per strade silenti deserte salgo al passo a N e contemplo il piano di Oiwake2 e il villaggio di Kutsukake3 luminoso accoccolato sul piano e lontano linee di colli azzurrini. Il vulcano4 appare al di sopra di un altopiano[?] di pini e cedri col gran campo di lave ferruginose e le immacolate ceneri e l’orlo della svasatura terminale. Un pennacchio pigro esce e sopra nuvoloni a chiariscuri sovrastano mentre il sole volge al tramonto. Mi addentro in una fitta boscaglia di bambù erbe e cespugli con cespi spinosi, striscio e fendo il fogliame faticosamente verso la Hanareyama e dopo molto lottare e affannarmi trovo[?] un sentiero che mi porta di padiglione in padiglione in vetta. E da quella godo la vista sul tramonto che s’attarda dal piano di Karuizava5 con le macchie chiare dei prati[?] del prof[ilo?], i giardini e i boschi, il paese allineato su una via e chalet sparsi nel verde ovunque con aspetti caratteristici, uno stagno d’acqua in un parco.

 

 

pag diario IX-0052

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Karuizawa  28 - VII - 23

 

A Nord, colli chiudenti con coni più alti sporgenti, a sud E[st] le vette dentellate e le rocce [...] del Myogi-San e a S[outh] W[east] linee di monti scolpiti nella giada, rigati[?] e puliti[?], azzurrini, più distanti. Ma dominante, imponente il M[onte] Asama che fuma dormiente col suo bel colore fulvo con la nube che lo sovrasta e il sole che tramontato sul suo fianco gli spruzza[?] una raggera di traverso. Ridiscendo di corsa il monte e visito lo stagno del parco coi bei riflessi serotini, (bimbi nudi che si bagnano). Poi visito tutto il villaggio con i suoi negozi e gli alberghi e la vita dei villeggianti in gran parte missionari americani bavosi. - Di notte splende una bella luna. I campi sono pieni di ranuncoli grandi che nei suoi raggi sembra madida[?]. Un profumo di foglie macere e di legno tagliato viene dalla veranda aperta verso il bosco dove la luna spia. F

 

 

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Karuiz.[awa] Tokyo 29 - VII - 23

 

Mi alzo con un sole già alto. vado a piedi a Kose1 attraverso un foresta bosco olezzante con ranuncoli e qualche giglio, fino alle sorgenti calde, piccole. Alto[?] cielo limpido che rende smagliante il verde rugiadoso. Lontano a S[outh] W[est] grandi piani a prati verdi. Paesaggi tipo Clusone e sopra un[?] infinita- mente più ampio con monti varia mente plasmati e di un manto verde velluto informe[?] piuttosto chiaro con macchie di pinete. Il vulcano di Asama troneggia con un filo appena di fumo chiaro. Rifaccio Alle 10 parto per Tokyo con un caldo che si fa intenso di mano in mano che scendo (cicale). Solita campagna uniforme. Compagni e compagne di viaggio curiosi. Bambino di 4 anni che continua a prendere latte dalla madre e poi biscotti gelati tè riso come se avesse fretta di crescere. Tokyo con la sua aria provinciale mi accoglie. Alla sera usciamo (col Com[andante?] Canteli) in auto. - (Ricordare conversazione sera, saluti a Andreina[?] Suarda soppress ... salutare la [...] a Arcore)

 

 

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