diario IV: Birmania Siam parte 2

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 Birmania Siam  pag 87 

Viaggio Bangkok 20 IV 1923

 

A Kan Kradai vedo la prima volta il mare di Cina. Il paesaggio non è molto variato solo i bambù a canna curva che dominano. Vi sono zone nude devastate in loco, ma in generale è folta di boscaglia a piccoli alberi. Signore bellissime 2 staz. prima - somigliavano un poco la Maria ---. Hanno tutte il loro panno uso Malese, oppure con la coda che gira sotto o passa dietro - camicette trasparenti bianche o colore albicocca o altri bei colori. ombrello cinese.

Uomini con panno simile calzature e calze lunghe fino al ginocchio, bianchi neri o colorati- giacche comuni nostri cappelli paglia doppia tesa, oppure hanno pantaloni di seta a fiori argenti con fondi svenevoli--- larghissimi che battono e sventolano attorno a gambe secche.

 

 

 

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 Birmania Siam  pag 88 

Viaggio Bangkok 20 IV 1923

 

Il treno segue il mare che passa a nord. – esco di golfo con monti azzurri in distanza. I monti a cono sono caratteristici del Siam - terreno salino Ore 13 - Lagestroemie foglie ov. fiorite belle nei boschi. I siamesi salutano a mani giunte inchinandosi e abbassando leggermente testa contro le mani giunte. Il caldo è terribile.

DISEGNO

 

 

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 Birmania Siam  pag 89 

Siam 20-IV-1923

 

Ore 13 Palme Palmina con scalette ( le palmine hanno specie di scalette gialle) di bambù: in una tenuta di questo melograno snello sono coltivate (annate alterne) le orchidee. ore 16 verso sera pianura liscia verde a risaie e canale. a W belle montagne --- di coltri verdi ammantate di piante sostenute con qualche roccia a picco - palme palmine nere monti e basse foreste. Aironi piccoli e snellissimi. altri uccelletti acquatici bianchi e seppia snelli, gran becchi gruppi gi grosse gru pensose frutti di qui come pere ma a forma di fichi, pelle lucida frutti tondi, gialli come nespole zucchetti a tubercoli piccoli come limoni angurie oblunghe zucchette quasi tonde, gialle cinesi.

 

 

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 Birmania Siam  pag 90 

Viaggio Mangkok 20-IV-1923

 

Ore 16.30 Rajburi attraverso il fiume Me- Khong largo e azzurro con case galleggianti e bel(lo) scenario vicino ci sono stagni di loti rosei le cui foglie sono orlate di grosse perle d’acqua fresca come una rugiada e vi sono piante cariche di nidi di un piccolo uccello simile al passero (pendenti) A Nakon Patom vi è una bella pagoda gigantesca color marmo giallo rosa, vi sono piante con avoltoi appollaiati e falchi che girano nel cielo e rondini (forse la prima rondine che vedo) la pagoda ha all’entrata uno snello Budda siamese sotto baldacchino in alto c’è il simbolo del Siam in ottone. NOTE E DISEGNO

 

 

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 Birmania Siam  pag 91 

Viaggio Bangk. 20-IV-1923

 

prima di Bangkok immense risaie. Arrivo alle 7 a Bangkok nebbiosa – al buio – sono portato all’albergo in lancia nel gran fiume e nella notte, --- in quell’acqua, con le case galleggianti e i lumi che si riflettono ho un vago pensiero di Venezia. Intravedo qualche forma di pagoda e templi e il palazzo reale- Sbarco all’Oriental Hotel che ha il giardino sulla riva del Me Nan

 

 

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 Birmania Siam  pag 92 

Bangkok 21-IV-1923

 

E’ una giornata di caldo opprimente non esco affatto per visitare la città vado al consolato italiano dove trovo carissima corrispondenza. Alla sera il console d’Italia Cav. Uff. Goffredo Bovo mi conduce (ore 5 e 1/2) allo Sport Club dove conosco il cav. Forno architetto del Re del Siam, e un altro italiano, la signora e il figlio del ministro giapponese, il min danese e signora, ecc. Danzano al suono di una band di jazz. A sera vado all’albergo Royal a trovare altri italiani e passo il tempo riudendo la nostra lingua – passeggio fino al mio albergo lungo un viale ombrato costeggiante il canale dove scorrono barche silenziosa- mente. Il canale è gonfio per l’alta marea, Curiosi i bei camaleonti crestati e un’altra lucertola che lancia un richiamo speciale: to-ké, to-ké distinto nella notte e i rospi che nella imminenza della pioggia muggiscono come vitelli.

 

 

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 Birmania Siam  pag 93 

Bangkok 21-IV-1923

 

Stamattina esco alle 9 per visitare tutte le pagode. Ho con me un amico nordamericano R.S. Cavin che sta a Shanghai --- Exp. C. Scorriamo la via principale di Bangkok, via da villaggio polveroso e mal tenuti circondato da brutti negozi cinesi e percorsa da un tram elettrico secata in tutti i sensi da innumeri pousse-pousse ogni tanto attraverso un canale su ponti e vedo un infilato di verdura entro cui scivolano le barche che gremiscono l’acqua - molini stabili- menti fumosi, case su palafitte e scalette, frinde di robinie, --- --- e qualche palma e mangos. I rematori spingono in piedi le barche coperte dalle stuoie a tettoia circolare o mandano seduti le piroghe con i remi a paletta. il mercato cinese è animatissimo e verso N.tutta la città è abitata da cinesi autentici a pelle chiaretta gialla con gli uomini seminudi con i pantaloni fino al ginocchio, o con le larghe brache e le giubbette leggere cappello di paglia scudo puntuto cappello comune.

 

 

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 Birmania Siam  pag 94

Bangkok 21-IV-1923

 

La donna col vestito nero di una specie di tela cerata (portata qualche volta anche dagli uomini) il collo chiaro più raramente con le camicette lisce bianche ornate di pizzo e i capelli lucenti e tirati sulle orecchie annodati con cura a due nodi dietro la nuca, pochi gioielli e orecchini semplici solo qualche vecchia ha i piedini compressi e sformati dalle bende e porta egualmente le scarpe puntute europee molti uomini e donne vanno con le canne di bambù su spalle e due vasi pendenti, o gabbie, o armadietti con --- e cibarie da posare come due panchetti quando trovano i compratori o vogliono invitare i passanti, suonando due legnetti che sembrano nacchere. I venditori di bevande suonano il bicchiere come un campanello. Alcuni cinesi seminudi dal ventre messo in mostra sono raggrinziti e con espressione idiota altri son veri cadaveri. Sono i fumatori di carta oppio. Si vedono molti ombrelli di carta laccata.

 

 

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 Birmania Siam  pag 95 

Bangkok 21-IV-1923

 

Fuori dalle botteghe son i cartelli lunghi, verticali con le insegne e le diciture in cinese. Salvo per questi particolari i bazar sono simili a tutti quelli visti finora e forse meno pittoreschi tra questi cinesi --- --- (vedi avanti). Visitiamo un primo tempio a Wat Sampeng interessante perché vicino vi è uno stagno dei coccodrilli un ragazzo si avvicina all’acqua e due musi gonfi e rugosi simili in tutto a due cortecce emergono e spiano. Nel tempio bianco, semplice c’è gente che inginocchiata prega con le palme giunte toccanti la fronte. Nell’attesa un prete svolge il suo rito e parla ad alta voce seguito dai fedeli. Se il tempio è povero è però molto frequentato.

Passo a un altro tempio (forse ---)che la mia guida chiama Wat Papoit È un tempio pienissimo di porcellane, oro e madreperla coi tetti a scaglie di pesce a torri giallo ocra- verde azzurro e cremisi sono ben intonati - il tempio è a 4 entrate tra colonne e pareti di porcellane a fiori - sulla svasatura

 

 

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 Birmania Siam  pag 96 

Bangkok 21-IV-1923

 

delle porte dei bei gessi dorati in bassorilievo le porte sono tutte di ebano finemente intarsiate di madreperla-curiose le finestre massicce grati alle porte e la incorniciatura delle porte dorate sormontate da pagoda simili all’elmo del Re, tutto finemente lavorato. Dentro vi è una grande statua di budda dorato - per terra tappeti rossi magnifici – soffitto dipinto è tipo cinese, statuetta del Re sull’altare, vaselli e fruttiere per l’offerte e i --- dei monaci pareti ad affreschi rappresentanti templi e città con vita fantastica ¬ Passo ad un tempio che la guida chiama Wat Pho (Fo o Budda). È immenso circondato con gran cortile pavimenta- to pietra con begli alberi frondosi sui quali si levano le pagode e i tetti alti --- a fantasia – con alti recinti.

 

 

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 Birmania Siam  pag 97 

Bangkok 21-IV-1923

 

C’è un albero con sotto una rupe rappresentante montagna e un monaco con vasello d’acqua in meditazione e senza cibo. Ha accanto una pagoda come in miniatura e con dagoba siamese ad ogni porta stanno dei curiosi guardiani in pietra, giganti - entriamo in un secondo cortile dove il tempio Wat Xetuphan una gran tettoia a pagoda siamese tetto multiplo circondata piccole statue guerrieri cinesi sotto è custodita la statua di Budda nel nirvana adagiato in una lunghezza di 50 metri con letto d’oro grosso scrostato e parte perso. Ha sotto la pianta dei piedi disegnata la storia di Soma-ra-ko dom in affresco - le colonne interne quadre e massicce son dipinte in rosso e filettate d’oro in una fascia alla base – sul rosso con disegnati fiori alla cinese – il soffitto è tutto ben dipinto. Sulle pareti sono grandi affreschi rappresentanti una specie di giudizio universale e paradisi.

 

 

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 Birmania Siam  pag 98 

Bangkok 21-IV-1923

 

sui pini massicci si aprono delle finestre dove più larghe alla base che in alto, di legno scuro incorniciato da una cornice scolpita sormontata da punta a pagoda caratteristica del Siam. Le porte sono in ebano e madreperla. I disegni degli affreschi hanno talvolta una strana rassomiglianza con le miniature indiane. _ Esco – al di là di una cinta dove si levan grandi alberi si intravedono 4 pagode a punta in porcellana dalle belle tinte, le alte e centrali azzurre con riflessi delle scaglie di certi serpenti e le altre più chiare in giallino o rosso con qualche scrostatura. Sfrecciano bellamente nel sole terribile tra le fronde degli alberi che me le nascondono in parte. Esco dal recinto del Xe… per le porte guardate da due strane statue omoni boccaccioni con cappello all’europea e un bastone da pastore in mano.

 

 

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 Birmania Siam  pag 99 

Bangkok 21-IV-1923

 

Il gran cortile del tempio centrale è tutto cinto da muro con porte chiuse guardate tuttavia da figure di guerrieri cinesi altissimi, alcune stroncate, altre rotte o giacenti a terra a pezzi – cespugli e erbe crescono nei crepacci delle pietre del pavimento, qualche fiore domina sfacciato nel biancore della pietra passiamo tra --- a numerose pagode a stelo (pra chedi) alte una decina di metri, snellissime – poi girando attorno al pittoresco cortile alberato come nei giardini emergono i tetti ertissimi e spioventi multipli ( coperti da pianelle a scaglie di pesce in tre tinte grevi e armonizzanti, luccicanti sotto il sole come fossero dorate) del tempio centrale. --- statue sparse presso rocce o quadri di pietra, di porci e di strani animali indefinibili altre ben scolpite di vacche, leoni cinesi che sono ovunque in questa pagoda e vasi cinesi tozzi con --- scolpiti sulla pietra portati da ---

 

 

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 Birmania Siam  pag 100 

Bangkok 21-IV-1923

 

Trovo un lungo atrio con nicchie occupate da rocce, simboli di montagna dove i monaci stanno a far penitenza e sopra le nicchie, affreschi smarriti vi sono bassorilievi a mari fiumi navi e ponticelli. _

Il gran tempio centrale è in una cinta entro cortiletto verde una pagoda cinese pietra --- entro per porta sotto atrio dove sono allineati numerosi Budda seduti antro cortile pieno di sculture, bei leoni stilizzati di bronzo, snelli, tipo siamese – passo una specie di balaustra che recinge il tempio e nel cortile a 4 canti vi sono 4 Pra chedi del tipo che si incontra solo in Siam simili al Wat Cheng e sui quattro lati cortile stupa con statue varie di leoni, preti buddisti grassi e ridenti e vasi vacche leoni elefanti e diavolo. Bella sul davanti un stupa ornata con tante statue ai piedi di elefanti e bonzi grassi. I triangoli della parete sotto tetti sono

 

 

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 Birmania Siam  pag 101 

Bangkok 21-IV-1923

 

occupati da sculture in legno dorato, di stile indiano, rappresentante divinità indiana – questo si ripete su due padiglioni di fronte e dietro al tempio in uno discosto la scultura è tutta dorata L’interno è una gran sala quadra a pilastri a rose cinesi su fondo corallo e disegni nero e oro su fondo rosso – le colonne grandi sono filettate in basso d’oro su disegno a fondo azzurro. Il soffitto è tutto dipinto e (a formelle) – le pareti son tutte dipinte di episodi di vita di Budda e di Santi o di o di vita dei regni d’incanto prevale la tinta bianca e rossa e cremisi filettati di oro. Il pavimento è di marmo, sopra vi è steso un gran tappeto rosso con qualche cuscino di sete per inginocchiarsi e qua e là vaselli --- e ciotolette porcellana a terra con acqua e vivande, e vasi e fruttiere e piatti d’ottone lavorato messi qua e là a caso, qualche candela, qualche bastoncino di sandalo

 

 

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 Birmania Siam  pag 102 

Bangkok 22-IV-1923

 

spento. Sulle pareti sono appesi serie di quadretti a olio di fine fattura con paesaggi e soggetti vari anche non religiosi L’altare è complesso, tutto dorato e mosaici di specchi o vetrini a colori da stupire agli occhi a guardarli, nell’alto c’è la statua di Budda seduto che appare d’oro e più basso altri Budda in piedi con ombrelli multipli a piramide – sotto campana di vetro con pianticelle di metallo, (un cero grosso è destinato a esser acceso dal re nei dì di festa - altra candela e bastoncini sandalo, fruttiere e vasi di ogni valore. Tra questi alcune porcellane cinesi. C’è una sveglia e una statuetta del Re. Nell’alto candelabro bronzo pendenti e una lampada a calotta vetro con olio con la luce votiva. C’è un vaso pieno di conchigliette --- monete. Le finestre intorno sono all’interno di lacca nera a disegni d’oro. La porta centrale in alto di una gradinata sotto portico entrata a colonne di porcellana e d’ebano e porta intarsiata di madreperla la storia di Ramajana.

 

 

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 Birmania Siam  pag 103

Bangkok 22-IV-1923

 

Da questo tempio vado a vedere il wat soket, che è la necropoli di Bangkok ma non mi interessa salgo invece per una delle gradinate del gran tumulo alto una settantina di metri detto: Phuk-Kao-thong che appare come una collina letteralmente rivestita di verdura e alberi di ogni specie. salendo per i gradini un po’sconnessi delle gradinate a spina si vedono i mattoni di cui è composta la piccola collina e si resta stupiti a pensare che quella mole è di costruzione umana. La vetta termina con una dagoba a elmo, con un plinto enorme da lassù godo un panorama di Bangkok, della parte interna, dei tetti bei padiglioni dei templi e delle massicce pagode a punte acuta come aghi - lontano appare il palazzo della sala del trono tutto bianco siamese-italiano

 

 

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 Birmania Siam  pag 104 

Bangkok 22-IV-1923

 

sotto si vede la pagoda Wet Soket sol suo recinto, lontano i palazzi imperiali, le dimore della città bianche e merlate, le case di legno e oltre su --- dai tetti di fiocchi di palma a stuoie o paglia Nei canali scorrono le barche tozze si intersecano, si ingolfano. Delle donne col petto nudo si bagnano imperturbabili. Arrivo da non so dove il suono strano di una orchestra siamese – piffero e legni battuti e campanelli con un ritmo esotico (come di gocce cadenti in un vaso quasi colmo) che fa pensare a qualche strana danza. Da lontano arriva il soffio poderoso del fiume che scuote le fronde e suscita una nuova --- e quando arresta l’afa serra di nuovo la gola, mentre l’orizzonte fonde tutto e si perde nel riverbero della canicola con i suoi contorni scuri di verdura di alberi fioriti e di punte acute di pagoda.

 

 

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 Birmania Siam  pag 105 

Bangkok 22-IV-1923

 

Da questo tumulo passo al grande tempio Wat Chang. Percorro un bel quartiere cinese passo alcuni bei canali regolari arginati fiancheggiati da viali. Su un viale vedo un ponte coperto a finestrelle che mi richiama in qualche modo il ponte vecchio di Firenze. Passo accanto a una altissimo arco a 4 colonne di legno dipinto in rosso con architrave stile siamese che serve per l’altalena in certe feste. È eretto in una piazza circolare. Rasentiamo i palazzi reali e raggiungiamo il fiume di fronte alla pagoda. Pittoresco è l’approdo casupole e le coperture di stuoia, le numerose barche simili un po’a gondole rozze affiancate come sardine – Sotto le stuoie, vi sono venditori di bibite e cibarie e di altre cose. Si vedono donne col petto nudo sdraiate a dormire o bimbi interamente nudi per l’afa meridiana. Il calore è davvero poco sopportabile Scendo in una barca e mi spingo sul fiume.

 

 

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 Birmania Siam  pag 106 

Bangkok 22-IV-1923

 

Abbacinato da un riverbero insopportabile tocco la sponda opposta dove la pagoda si eleva in forma che si trova solo qui, contornata da quattro minori ai quattro spigoli, della stessa forma. Attorno vi è un ben tenuto giardino con qualche padiglione, uno dei quali contiene una statua di Budda grandissima – c’è una cancellata intorno dove entro per salire per scalette ripide verso la sommità. La pagoda è tutta rivestita di porcellana, rosa gialle e bianchi e blu a fiori a disegni o chiare. Ornata di piatti veri e propri ornamentali nelle pareti, alcuni spezzati in modo da presentarsi come petali di fiori. Delle figure di mostri guardano le scale, alte linee di guerrieri? Siamesi sostengono il cornicione di base. La scaletta è ripidissima e e porta a una prima e poi a una seconda

 

 

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 Birmania Siam  pag 107 

Bangkok 22-IV-1923

 

loggetta da cui si domina il fiume e parte del panorama di Bangkok con i pennacchi di fumo delle sue industrie e delle navi ancorate lontano a valle. Dal verde si levano i tetti dei palazzi reali e le punte della pagoda. qualche bandiera si agita col vento. L’afa su quella mole rivestita di porcellana è terribile è mi dà quasi un capogiro. Discendo e vado a ritemprarmi sul fiume fresco nella brezza. Ritorno a casa alle 13 Al pomeriggio vado a sentire un po’ di orchestrina a un caffé all’aperto presso la sala del trono e poi vado a pranzo dal console dove è pure invitato il primo ministro inglese, e il compassato segr. Forno, Made in England. Mi colpisce la manovra che han fatto i due italiani per farmi cambiare l’abito e che io avevo perché non era fresco!come se fosse possibile avere gli abiti freschi col mio sistema di viaggiare senza riposo. Fine 22

 

 

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 Birmania Siam  pag 109

Bangkok 23-IV-1923

 

sopra sta un ombrello a 9 piani e due --- ai lati. Salgo nella sommità della cupola e vedo un panorama vasto sulla pianura a Nord di Bangkok e palazzo stile europeo e altro padiglione del Re e viali e giardini e piante fiorite con giallo e rosso formanti bella macchia nel verde la riveste tutta con i tetti dei padiglioni così bene istoriati Passo ai palazzi reali. Il palazzo è in stile europeo e di siamese non ha che il tetto. Il giardino è con alberi tagliati a forma strana si vede qualche statuetta di elefante in fondo alle scogliere delle scalinate son belli ai lati dei giardini i padiglioni ornati di porcellane con i soliti guardiani di pietra. Mi accompagnano due addetti con --- blu, calzette bianche e cappello e giacca all’europea

 

 

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 Birmania Siam  pag 110

Bangkok 23-IV-1923

 

bello un piccolo padiglioncino in porcellana tutto ornato di porcellana simili a roselle dalle tinte delicate. _ Passo al tempio reale il Wat Prakao intorno mura con porticato a dipinti (affreschi) sotto il porticato alloggiano soldati che fanno anche esercizi militari. Qualche albero, delle piccole pagode a punta e un primo tempio tipo Siamese con portico e colonne porcellana e una porta e gradinata e due finestre laterali con bella pesante cornice – porte di ebano e intarsi madreperla – tinte pareti tra il verde chiaro dorato e il roseo – pareti a quadri porcellane a fiori – finestre lacca e oro interno a madreperla esterno. La sala centrale rettangolo del tempio ha il pavimento di legno a parquet con gran tappeto rosso a fiori e qualche telo di seta e cuscini per preghiera. Un tappeto più piccolo di seta azzurra di velluto con qualche --- --- (giallo) abbandonato pittorescamente per i sacerdoti. C’è anche un baldacchino a trono nel centro con cuscini di seta

 

 

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 Birmania Siam  pag 111 

Bangkok 23-IV-1923

 

In un angolo sopra una stuoia alcuni preti aristocratici che --- solo dal Re stanno mangiando, accoccolati all’orientale con i loro manti gialli chiari con davanti vasi fruttiere con riso e frutta e pasticcetti. Le pareti sono coperte di belli affreschi con episodi Budda adorati da discepoli palazzi, elefanti bardati, file di soldati cacce, boschi e paesaggi con scene di vita beata. Molte finestre si aprono nei muri massicci, più larghi alla base e nelle svasature profonde posteriori i soliti guardiani in bassorilievo dorati. Il soffitto a formelle e rosoni è dipinto rosso ed è sostenuto da grossi architravi dipinti in rosso. L’altare è tutto scintillante d’oro e di mosaici a specchietti e vetri sale a modanatura - gradini in alto ha un tabernacolo con Budda della grandezza di un bambino tutto di smeraldo (--- così si dice un credo che sia invece una pietra di qui di pochissimo valore) con la veste di oro e elmo siamese d’oro.

 

 

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 Birmania Siam  pag 112 

Bangkok 23-IV-1923

 

più bassi ai lati su vari ordini di gradini snelli budda Siamesi con ricche vesti e in testa ombrelli multipli a pagoda mani. Le vesti e il letto tonto dorate e finemente --- sulle modanature dall’altare ci son disegni e mosaici di pietre verdi lucenti e mosaici oro e specchi in cui lo sguardo stupito si perde. una cornice in basso è tutta ornata di piccoli Budda seduti. In basso vi è l’altare con la statuetta del re e ai lati due grandi Budda Siamesi in piedi con ombrelli oro, intorno stanno 2 vasi altissimi di avorio nero, statuette di putti europee campane di vetro col cero reale cristalli a campana con pianticelle di oro e argento, candele, nell’altare pendono lanterne e candelabri. Passo sotto le porte da due paraventi a bei disegni miniati cinesi, con le cortine di seta rossa e cordone e fiocchetti per aprirle e giro dietro l’altare- vi sono due bei paraventi col drago cinese dipinto sotto vetro con camere legni scolpito

 

 

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 Birmania Siam  pag 113

Bangkok 23-IV-1923

 

e vetrine piene di vasellame e vetrerie di ogni specie, e cassettine e scatole di metallo ---, piatti e lavori fini di ogni genere, offerti. Anche davanti tra le candele e gli oggetti di culto sono delle cristallerie. Sul tappeto sul centro della sala vi son panchetti minuscoli, vasi e ciotoletti preziosi o di terra semplice vaselli di porcellana o di metallo ---, vassoi, tazze brocche, ciotole abbandonate negligentemente - presso la porta ai lati stan ancora due quadri col drago cinese, ai piedi di uno di essi c’è un tamburo tutto di bronzo dorato che dà un suono strano profondo di gong. Alla base delle pareti vi son porcellane a fiorami e ricami, fondo bianco, rose a foglie verdi e uccelli finemente disegnati. Alle colonne sono appesi quadretti a olio fini rappre- sentanti paesaggi o scene di vita o soggetti religiosi -Sono curiosi e fini. Uscendo per le porte di madreperla e scenden- le gradinate si vedono le colonne un po’ più larghe alla base, con porcellane e vetri a colori. L’atrio è

 

 

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 Birmania Siam  pag 114 

Bangkok 23-IV-1923

 

chiuso da balconata bassa massiccia, chiusa come scatola con apertura laterale per le quali si rientra sul cortile da qui tra altri padiglioni aperti piccoli, bianchi con statua B. pagode slanciate e nane alberi e statue vacche, leoni e figure bizzarre - anche da questo lato portico con dipinti e soldati. Vi è qui una linea di P-Chedi di forma caratteristica siamesi poco lontani dal muro di cinta verso la città - dalle belle formelle di porcellana a bei colori caldi. Il tempio famoso Wat Prathat sopra una terrazza contornato da P-Chedi e da una dagoba d’oro lucente dall’altro lato alla base dei prachedi vi son figure di cariatidi siamesi correnti lungo tutta la cornice. Sulla terrazza a balaustra a cui si accede per ampia gradinata vi son delle curiose statue di gallo con corpo e viso umano ( uomini e donne, di grandezza naturale, ben stilizzati. Il tempio è simile a quelli visti fin qui, ma le ha porte chiuse

 

 

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 Birmania Siam  pag 115

Bangkok 23-IV-1923

 

il tetto multiplo è sormontato al centro da uno snello prachedi siamese a porcellane - il tetto è caffé bruno e lucente sotto il sole - la terrazza bianca acceca. Dietro a destra c’è il modello in piccolo del tempio antico famoso indocinese di Angkor. A sinistra passo presso due pagodette circondate da statue in bronzo di elefanti passo sotto la pagoda d’oro nel modello di quelle birmane e lascio il tempio magnifico. Esco stanco di sole che affoca le pietre ed è insopportabile, abbacinando la vista. Ritorno all’albergo. Al pomeriggio visito la campagna presso Bangkok e prendo qualche fotografia interessante campestre - grandiose le risaie e qualche stagno di loto bianchi o rosei, a viali di bambù, ponticelli costruiti su canali con arco di legno o semplice- mente con un asse gettato tra due basi

 

 

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 Birmania Siam  pag 116 

Bangkok 23-IV-1923

 

di legno a trampolino. Sui ponti più robusti si vedono grappoli di fanciulli nudi o ragazze colla camiciola bianca provocanti con le spalle nude e il petto che si indovina sotto i lini finissimi e stanno a guardare altri che prendono il bagno. Vi sono presso capanne all’ombra di banane e di mangos carichi di frutti delle donne col petto nudo intente alle loro faccende o allattanti i bambini all’aria aperta, caprette, anatre guazzanti negli stagni, cani dalle orecchie mozze simili a leoncini senza criniera completamente Al movimento di quella scena curiosa del tropico, ranocchietti nudi che si trascinano per terra o stentano nei primi passi e godono a farsi tuffare dalla madre nel canale vicino, mandando strilli di gioia come se fossero nati nell’acqua.

 

 

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 Birmania Siam  pag 117 

Bangkok 23-IV-1923

 

In canali ombrosi passan le barche col rematore in piedi che le spinge come gondole, e passan i grossi barconi portati dalle correnti di bassa e alta marea. Traballa il canale raso senz’acqua e mostra la fanghiglia grigia nera nella quale si macerano le erbe e il fogliame curvato della riva. restano i ponticelli e i trampoli di mezzo come nudi scheletri. Delle bambine si chinano da un balcone a prendere fiori rossi da una robinia da i rami stracarichi. Passan donne col panno accoccato dietro le reni e le gambe seminude ben tornite di pelle fine, di fattura squisitamente femminile. Qualcuno ha la camicetta di pizzo aperta in basso, altre hanno una fascia semplice per chiudere i seni e le spalle e il ventre nudo. Alcune hanno le trecce nere pesanti tirate sulla nuca si che sembrano disfarsi ad ogni momento per il peso molle, altre sono abbandonate sulle spalle dorate nude e danno un’attrattiva

 

 

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 Birmania Siam  pag 118 

Bangkok 23-IV-1923

 

irresistibile a quei bei torsi di femmine. Altre, specialmente le non più giovani signore amano la moda Siamese dei capelli corti formanti una spazzola a raggiera che incornicia il viso un poco scimmiesco, dai denti smaltati di nero per un incomprensibile vezzo --- di betel, come una nera caverna senza più attrattive. Vi sono delle giovinette con i capelli alla bebé folti e neri con nastro al sommo, le braccia dorate braccia e le spalle nude, il corpo esile appena velato da una camiciola bianca e ai fianchi il telo di seta con una cocca girata sotto tra le gambe e annodata poi alle reni, --- di viso quasi regolare, un po’ nel tipo fine moresco son graziosissi- me e piacenti assai. Torno dalle villette di legno di fattura cinese e giapponese, dipinte di un colore unico, graziose sotto i grandi alberi fioriti con i viali a piante tagliate e a strane forme costrette.

 

 

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 Birmania Siam  pag 119

Bangkok 23-IV-1923

 

Alla sera invitato dal Circolo Italiano a un pranzo. Conosco gente simpaticissima che mi fa una cordiale accoglienza. Tra essi è l’architetto… che ha fatto la sala del trono (e il palazzo) di Bangkok e altri che ci hanno lavorato ad adornarlo. Il segr Klutzer che rappresenta la Fiat e case italiane in Bangkok ed è fornitore di S. Altezza il Re di Siam un pilota che fu in argentina prima di me e fu motorista in una squadriglia di Albania. le figlie dell’architetto nato in Siam con un’espressione un po’ orientale. Il signore … e sua signora che si ricordava più di tutti di Ferrarini e Masiero. È una signora graziosa assai di Torino Parliamo della lontana Italia e di cose varie fino a tarda ora.

 

 

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Bangkok 24-IV-1923

 

Alla mattina vado a passeggiare in pousse-pousse per Bangkok, verso la campagna, poi lavoro ad aggiustare i miei bauli e a mezzogiorno esco sul fiume in lancia. Un vento forte agita l’acqua e smorza un poco di vampa insopportabile del sole. Seguo la riva destra all’andata e la sinistra al ritorno. Vedo case galleggianti sulle basi di bambù fasciate e intramezzate di tavole più solide - le casette di legno talvolta a stuoie - tetti acuti talvolta di paglia rialzati alle estremità - Le case sulla riva sono su palafitte con terrazza aperta sul fiume difese dal sole da stuoie sospese ad aste inclinate. scalette accedono al fiume sotto tra le palafitte son annidate le barche ancorate. sulle terrazze a balaustra di legno sono seduti i fannulloni sdraiati nell’ora meridiana, o le donne o i bimbi che giocano o dormono - in pose strane, abbandonati nell’afa opprimente umida dentro le case si intravedono le stuie --- e vasi abbandonati per terra

 

 

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 Birmania Siam  pag 121 

Bangkok 24-IV-1923

 

e le suppellettili i piccoli mobili bassi e l’altarino di famiglia Qualche casa di ricco è un poco indietro, con gran veranda, qualche volta in muratura con balaustra a colonnette a giardinetto grazioso che dà nel fiume e lancia le sue fronde verso la corrente. Allora le intavolature sono traforate e scolpite complesse nella disposizione coi tetti lucenti e le colonne dei portici massicce, con le iscrizioni in cinese e in Siamese belle visibili. Qualche casetta cinese mostra le lacche e le dorature e le lanterne ai lati della porta, si intravedono gli --- sedie e i tappeti e le belle cortine di seta o i paraventi dipinti e davanti verso le balaustre vasi di porcellana a fiori azzurri con pianticelle nane e fiori. Qualche tempio ha la sua gradinata sul fiume e la porta col portale a pagoda o dietro il tempio con la lanterna e l’inferriata dopo la quale si vedono

 

 

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 Birmania Siam  pag 122 

Bangkok 24-IV-1923

 

rilucere le case di metallo e di lacca e le candelette accese nel buio misterioso - fuori stormiscono i grandi alberi nel vento che agita le acque del Me Nam. Altrove galleggia la casetta dei mercanti con la veranda aperta e mostrante tutte le mercanzie esposte per chi passa nel fiume. E un curioso bazar con le botteghe allineate così sull’acqua con i compratori che si affacciano dalle barche e si fermano all’approdo costituito da tavole sottili fermate a un piolo infitto nella mota o con veranda a pelo d’acqua, oppure scendente a terra la bottega apre l’altro lato ai visitatori terrestri. Ogni tanto s’apre un canale laterale con la fuga di ponte e il brusio di seta che si ingolfa nella strettezza del canale e i ventagli delle grandi --- banane e le palme altissime o gli alberi o le --- misere poste su quella riva melmosa

 

 

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Bangkok 24-IV-1923

 

Oppure sulla riva c’è un gran impancato solido per lo scarico di merci pesanti oppure il piazzale di una segheria o di deposito di riso o di legnami o di merce varia - qualche camino fumoso e alto indica la presenza di un’industria. Sul fiume scendono file di barconi con il tetto a stuoia tonda, trasci- nati da una lancia in un numero di tre cinque o più. Grandi convogli di legnami, legati insieme da liane e formanti come dei lunghissimi zatteroni scendono, sopra vi stanno alcuni uomini che vigilano perché non vi venga rubato e per dirigere il legname alla svolta del fiume o tra le navi ancorate più in basso gondole snelle traghettano gente o pellegrini merci da una riva all’altra. Si levano sulle mura le --- della India, o le bandiere di un’ambasciata sopra palazzoni o i tetti imponenti di un tempio siamese

 

 

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Bangkok 24-IV-1923

 

o nelle dagoba bianca, incorniciata dal verde di belle alberature - più in su il Wat Cheng con la sua porcellana chiara abbagliante - e di fronte, più in alto i tetti dei palazzi del re e dei tempi reali con i bei colori di rettili scintillanti nel sole. Arrivo alla banchina della stazione ferroviaria di Noi dove sono arrivato notti or sono e ritorno all’albergo sballottato da onde noiose, insistenti, che mi spruzzano tutto. Alle 15 mi reco con una lancia a bordo del Kweiyang, un piroscafo della società anglo cinese che alle 16 leva l’ancora per Hong Kong. Tremo per il mio grosso baule bilanciato per un momento dalla gru sulle acque limacciose del Me-Nam. Intorno vi sono tutti doks di riso delle varie società di navigazione, piante fiori di fiamma, tavolati, depositi legnami

 

 

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Bangkok 24-IV-1923

 

tettoie di lamiera ondulata, magazzini, fumo di basse ciminiere e sul fiume navi sporche ancorate a qualche rimorchiatore con file di barche o velieri a vele abbandonate file di legname portati dalla corrente acque del fiume sporche e in tutto questo un sole semi velato ma egualmente forte con vento caldo e umido. Ho voglia di partire. Alle 16 il piroscafo leva l’ancora gira su sé stesso portato dalla corrente e messo in rotta si lancia in velocità verso le foci, verso il mare! Il fiume è sinuoso e si snoda in volute ampie - A riva si perdono i dok e ricompaiono le casette e le capanne tra infinite palme areka che fanno foresta, qualche caco e mangos e qualche albero dai fiori di fiamma

 

 

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Bangkok 24-IV-1923

 

e qualche massa di bambù e piccoli cespugli, banane e verdure basse, e tra tanto verde capanne caratteristiche siamesi graziosissime, alcune su palafitte piantate nella mota o galleggianti, o ritirate sulla riva, sollevate da palafitte e con la scaletta e l’assicella a ponte che porta al fiume dove son legate le piroghe o i barconi - ponticelli e assiti sospesi su bastoni, guidano al fiume al di sopra della mota verdastra di limo. Alcune case hanno una piattaforma ancorata davanti come loggia con le barche legate ai fianchi. Le abitazioni man mano si fanno più rare, qualcuna compare isolata nel folto di qualche bosco, qualche volta sulla riva in controluce con l’acqua che riflette l’ombra e qualche piroga che rasenta la riva scorre rapida spinta da remi a palette corti. Passan lance, rimorchi una fila di barche con vele che non possono marciare contro vento. Il fiume fa una curva ampia che il piroscafo segue, e ritorna quasi al nord poi si snoda di nuovo e ritrova la via del sud, e il paesaggio varia e si

 

 

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Bangkok 24-IV-1923

 

stende bellissimo su quell’arco liquido che ora è agitato da un vento impetuoso e sembra ribollire. Ogni tanto attraverso il fiume son tese delle liane di parti di bambù emergenti dalle acque per sostegno delle reti delle barche remanti presso lavoran a gettar reti o a tenderle e a ritirarle degli uomini nudi si tuffano a verificarle e riemergono, sulla riva bimbi e donne seguono attenti. Lungo la riva che si fa deserta son piantati in cerchio dei corti bambù per la pesca, sulla mota c’è gente tra cui un bimbo nudo che cammina sul limo affondando fino alle ginocchia e segna il passaggio di orme chiare. C’è chi è abile ad affondare le mani nella melma e tirarne certe varietà di pesci che serviranno d’alimento. La riva appare ora ornata di alberi verdi tenero simili a olmi con le fresche fronde tenere agitatesi nel vento mi richiamano un paesaggio di fiume visto, ma poi ricompaiono le capanne e la gente bruna e le palme a disilludermi. Qualche vela cinese ora è spiegata e passa. Sulla riva sono innalzati numerosi cervi

 

 

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 Birmania Siam  pag 128 

Bangkok 24-IV-1923

 

volanti a stella a rombo a forme svariatissime e colori fiammanti, uno è simile a un aeroplano ed è perfetto di profilo. Nell’aria roteano falchi grigi e falchi ruggine e giocano nel vento. Ai lati del fiume vi sbocca un piccolo affluente, case son allineate presso - e barche sono ancorate in giù c’è un tetto sospeso aria tra pali a riparare una terrazzetta sul fiume, la casa è nascosta più indietro nel folto le barche son tirate in canaletti tra le finestre, sembra un luogo di pace. Passa un tempio dal tetto lucente, dai bei colori, ha l’approdo alla riva per i pellegrini che arrivano navigando e un portale d’ingresso col tetto dipinto in rosso. Passa una chiesa sormontata dalla croce e dalla bandiera francese che palpita tesa nel vento. Appaiono sulla riva cespugli e cespugli e una landa deserta e poi frasche di canne coi rami ritti - più in là canne da zucchero, qualche yucca e le capannette misere dei coltivatori. I gabbiani poi vi seguono la nave

 

 

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Bangkok 24-IV-1923

 

Il fiume è sempre popolato, dalle piroghe costiere e da barche che affrontano i flutti agitati cui rematori dai bei panni di colori vivaci ai fianchi come lunga veste e una camiciola bianca. remano alla veneziana e sembrano fanciulle. Qualche lancia batte bandiera siamese, una ci accosta e ci abbandona una barca al rimorchio piena di marinai siamesi e poi ci lascia - sulla riva camminano uccelli bianchi d’acqua col lungo collo ritorto. A un certo punto passano in un largo del fiume lunghe teorie di barche con le vele gonfie velocissime e rimontano la corrente contro a noi, sono a decine e non finiscono più, sembrano gabbiani - Siamo a Pak Nam - un’isola con stazione marittima è sul fiume e in una insenatura vasta appare la cittadina su palafitte, come un porto di pescatori il sole è tramontato da poco senza gloria. Il piroscafo rallenta, getta l’ancora s’arresta nella direzione della corrente che va a ritroso perché il mare

 

 

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Bangkok 24-IV-1923

 

si gonfia per iniziare l’alta marea. Viene la notte e noi attendiamo sempre l’alta marea per superare le acque basse allo sbocco del fiume nel golfo. Intanto nella notte sto in coperta a guardare la riva bassa del fiume largo e lontano lontano la linea vasta del mare, dove passano vapori e velieri coi lumi accesi al largo. Il fiume che gorgoglia sembra cantare la sua canzone sotto le prime stelle che tempestano il cielo. Alle 9 e 1/2 leviamo l’ancora e usciamo all’aperto diretti a isole vicine dove dovremo caricare riso. Sono il solo passeggero di bordo tra ufficiali della nave inglesi e equipaggio cinese. Lascio pensare se mi sento solo! E ne avrò per più di sette giorni. Il capitano è un vecchio orso che da 50 anni naviga, prima con velieri e poi con vapori per tutte le acque del mondo. Il dottore è un uomo di colore di Penang gli altri sono degli orsi tra orsi. Tuttavia questa solitudine non mi dispiace ne sono quasi rallegrato. Fine

 

 

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Mi sveglio sotto lo scrosciare di una pioggia torrenziale. Mi alzo e esco in coperta. Vedo tra l’acqua e le lucine una piccola isola verde è Kohsichang - il piroscafo è brulicante di coolies cinesi che stanno dividendo le bocche di stiva dove stavan caricando del riso che scaricavano da 4 battellozzi che hanno abbordato la nave di fianco. Finché piove non si può continuare il carico e perdiamo tempo. E la pioggia per dispetto dura fin quasi mezzogiorno lascia vedere a tratti altre isole e lontano la terra del Siam con qualche collina. Verso mezzodì il lavoro riprende sotto le ultime gocce stillanti dal cielo plumbeo. Le stive si aprono e le gru tirano i sacchi a otto a otto dal battello per stipare ben bene le nostre navi - sono le gru in funzione e un gran numero di coolies dal torso nudo e forte. L’organizzazione è così perfetta che i sacchi appaiono e scompaiono ben piazzati come fossero grani di miglio smistato da formiche. Alle 7 di sera il primo battello è finito poi via via son svuotati tutti, l’ultimo alle 22.

 

 

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 Birmania Siam  pag 132 

Bangkok 25-IV-1923

 

L’isola presso la quale siamo ancorati è Kohsichang, dal nome del villaggio che appare laggiù in due gruppi di casette di legno e stuoie su palafitte. La collina è tutta ammantata d’alberi e termina sul mare con poca scogliera che in un punto è incavata a grotte intorno alte isole chiudono il mare del Golfo del Siam e fanno del porto uno specchio tranquillo al sicuro dalle tempeste. Altri vapori sono ancorati non molto lontani e scambian anch’essi carico di riso da altri battelli e zatteroni. A sera il cielo si apre e mostra laghi di sereno finché si rasserena del tutto, si che il tramonto è luminoso e gaio come mai. L’acqua s’è chetata e fa specchio, le isole si riflettono, i colori del tramonto si riflettono. Le grotte vicine fanno uno specchio nero che mi rammenta certi racconti di pirati cinesi. C’è una pace nel cuore

 

 

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 Birmania Siam  pag 133 

Bangkok 25-IV-1923

 

come nella natura. Due velieri cinesi dalle vele a stecche messe a raggiera ali di pipistrello apparenti come due conchiglie ritte passano silenziose, piene di mistero e anche loro mi ricordano avventure di pirati. Viene la sera passa qualche barca diretta al villaggio e la barca rompe lo specchio in cui si stemperano le ultime luci e si riflettono le prime stelle. Poi viene l’oscurità ma la luna inonda il mondo del suo chiarore. Un veliero con la --- vela abbassata scivola lento nella calma lunare. Tra alte sommità dell’albero anteriore libero un lume, e le paratie come una fiamma votiva su un altare, si che sembra navigare con stelle tra altre stelle. Sul veliero vecchio e mangiato dal mare un gruppo di cinesi fuma silenzioso attorno a una lampada a olio che illumina i visi attoniti e nessuno parla - nessun rumore

 

 

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 Birmania Siam  pag 134 

Bangkok 25-IV-1923

 

arriva se non i comandi del nostro capitano che ordina di salpare l’ancora. Sono sul ponte di poppa e guardo l’acqua in cui la luna oscilla, si dibatte sulle creste delle onde chete e si moltiplicano in tanti globi lucenti per ricongiungersi e riprendere senza fine il suo scintillio più in là le stelle più grandi gettano la scia tremula, ed io seguo i miei pensieri dolci e non mi stanco mai di sognare. Nel villaggio si sono accesi i lumi e anche questi fanno scia nell’acqua. A un tratto [ultima sera tropicale] l’elica nostra fruscia, mentre gli argani stridono strappando l’ancora al fondo e poco dopo una scia di spuma sfila a poppa e il venticello della corsa investe il nostro piroscafo partente. Sono felice e resto fino a notte tardi sul ponte sotto la luna che guarda dallo zenith a fantasticare. Vorrei che l’incanto di questa notte durasse sempre.

 

 

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