diario I: dall'Italia al Ceylon 2 

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Colombo 14 - II - 23

 

Alla mattina corriamo su uno specchio dove guizzano delfini giovani con salti acrobatici. Serpentelli di mare striati e giallastri nuotano. A mezzogiorno si profila la terra di Ceylon e un'ora e mezzo dopo tra sciami di barche diverse entriamo nel porto in una atmosfera opprimente. Infinite navi allineate e distribuite, di ogni nazionalità stazionano ancorate alla boa. Due sono italiane. Dopo parecchi giorni di odore salmastro ci colpisce l'odore forte di terra e di vegetazione che esala l'isola. Sbarco presto e vado all'Hotel Gran Oriental --- un'ampia camera tutta aperta con terrazza di legno a stuoia e con un gran ventilatore sul soffitto che da un po’ di sollievo. Sono stupito dalle grandi novità, dei rumori, dell'afa dell'atmosfera tersa, dei colori diversi dal solito turchino del mare che per più giorni mi ha incantato. Mi cambio ed esco a visitare i negozi straboccanti di gioielli, di perle di Tutianim, di

 

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sculture in ebano e legno, avorio barche e cani cingalesi riprodotti in miniatura e ogni sorta di curiosità.

Vedo, scritto via Lipton - su un carro e su un'insegna  della via e sorrido che ne sono consumatore dall'Italia.

I cingalesi dal torso nudo e con una fascia di seta a colori ai fianchi con i capelli annodati sulla nuca e un gran pettine semicircolare a fermarli mi sorprendono - occhi profondi smalto bianco baffetti scuri capelli nerissimi e lunghe trecce che talvolta sciolgono per strada per rifare la pettinatura -

Le donne con fascia toni rossi ai fianchi, ventre nudo e giubbettino --- sul seno lasciando nude le braccia e con scollatura ampia verso le spalle. Il giubbettino è così stretto che sembra una mano di colore dato sui seni. Portano frequentemente ceste obimbi accollati a un fianco a cavallo dell'osso del bacino.

Pranzo a suon d’orchestra in una folla di americani, inglesi e d'ogni nazione 

 

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Poi esco a respirare un po’ d'aria marina sul viale che conduce al Galla Face Hotel e visito quest'ultimo interessante per la folla cosmopolita e i negozi interni di --- , di sete indiane, tappeti dal Cashemir e di Persia, gioielleria, lavori e cappelli in paglia di Ceylon, argenterie e ottonerie di Kandy, avori ecc.

Il mezzo di trasporto è la carrozzella a 1 posto e 2 ruote di bicicletta con stanghe tirata da un nero detta rikshaw:

E’ la prima volta che vi monto ho un senso di vergogna e poi di pietà per l'uomo che fa da animale da traino -

ma questi sentimenti passeranno presto.

Al ritiro all'hotel trovo una festa da ballo funzionante in pieno. Orchestra pazza tipo jazz, con strepiti di legni, violini --- stonati, canti maschi dei sonatori che ballano sui tacchi come scimmie, trombe di cartone, trombette con vero gusto nordamericano. E le belle --- americane sudato, semidistrutto, nell'atmosfera calda piena di profumi tropicali si abbandonano e sudano. Zanne --- d’elefante e daini sono appese -

 

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nella sala e sembran vedere dagli occhi di vetro. Una bella indiana del Nord in ricco costume di seta col sari gettato sopra la testa, le fattezze snelle e gli occhi febbricitanti e ombrati propri della sua razza di una magrezza forte assiste col suo signore in frak.

Ci sono due americane con certe nudità pericolose per questi climi. Entrano due marinai inglesi che si fan largo con due mandarine raccolte chi sa dove.

E di là un enorme testa di elefante che dalla proboscide alla fronte misura 5 metri ride burlona agli uomini sdraiati in poltrone profonde davanti ai bicchieri di wisky; l'unica consolazione (con i boy negri) degli inglesi che vivono qui -

La sala da pranzo e da ballo hanno decine di ventilatori che funzionano tutti insieme con effetto curioso, nuovo.

Col nuovo ventilatore a elica enorme in moto e difeso da una bella zanzariera riesco a dormire.

 

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Al mattino mi annoio un poco per le vie di Colombo guardando la folla esotica fra la gente ogni tanto passa la nota gialla di un prete buddista con ventaglio e ombrello.

Ho munito la testa di "toopy" o casco di sughero tropicale contro il sole pericoloso. La città è ---colonia europea uguale a tante altre.

Nel pomeriggio vado a Mt. Lavinia a 13 km da C, a S. Percorro una lunga via quasi

costiera caratteristica con le villette e bungalow eleganti e le linee di case misere indigene- con i bazar e le vendite di frutta e verdura, riso, farine e droghe. Tra un bungalow e l'altro a destra verso il mare vi sono bei giardini smaglianti di fiore e viali che scendono dall’ombra fino al mare lucente. Presso le casette d’indigeni cresce il --- coi frutti verdi e il cocco che fa ogni tanto veri boschi.

C’è qualche chiesetta di missionari e una voce dolce di piccola campana mi desta bruscamente ai ricordi di casa mia.

Sulla strada folle di neri tamil e cingalesi uomini e molte donne, fanciulli linee di carri caratteristici col tetto a capannone, tirati da piccoli buoi gibbosi 

 

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A M. Lavinia ci sono boschi grandi di cocchi e un’altura piccola verde dominante il mare dove giocano dei giovanotti a ---

Presso il mare la foresta di cocchi scende si che i tronchi lisci con flessioni strane e il gran --- pesante di frutti fanno siepe verso il mare e danno un aspetto caratteristico alla costa.

C'è un alberghetto sulla costa alta, ci sono  --- a fogliame tagliente e tra le fronde si domina un mare dove il sole tramonta, giù ci sono pochi scogli e bimbi neri e pescatori nudi con un piccolo panno all'inguine pescanti pazientemente con l'amo. Due belle inglesi ruotano tra gli scogli con le braccia e le spalle abbaglianti. Resto a lungo a guardare l'Oceano verso la Patria mia  e sono pensoso, ma non triste. In una capanna sotto il bosco c’è una ricamatrice cingalese 

 

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che fa merletti su un cuscino con tanti --- pendenti e sorride coi denti bianchi in modo ambiguo. Ha un --- tirato a scoppiare ed è bella. Un uomo mi fa sedere nella capanna e cerca di convincermi a comprare merletti, e non capisco bene se mi offre solo i merletti. Vado via perché è troppo dolce l'aria del tropico e l'ombra folta dei cocchi è complice. Passo vicino a un tempietto buddista poi accanto a una --- dove due vecchi seminudi discutono con gesti nobilissimi della mano, forse temi religiosi.

Un giovane nero mi ferma e mi fa cenno di attendere - si lega una cordicella alla caviglia e svelto come uno scoiattolo raggiunge la vetta di un cocco, stacca un frutto e me lo getta. Il frutto si spacca e il liquido si disperde sull’erba. Allora ne stacca un secondo e me lo porta lui stesso - Con un coltello tagliente

 

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lo scorteccia e fa un intaglio e mi offre da bere. Ho tanta sete che ne bevo il succo fresco e dolciastro a sazietà - poi mangio un po’ di polpa bianca, fragrante e ribevo.

E’ un'impressione deliziosa; ma bisogna che non pensi alla ricamatrice sorridente.

Allora corro fino al mare in tempo a cogliere il sole mentre affonda rapidamente dal cielo rosso sul mare imporporato. I cocchi stormiscono allora alla brezza che nasce e sul cielo dura il crepuscolo di colori stupendi. Poi ritorno per la via che sembra un carnevale --- di profumi di fiori e di droghe e di carni nude che sentono di olio di cocco, mentre tra la verdura rimane sempre il fuoco del crepuscolo che s’attenua -

A notte mi lascio stordire dall'orchestra americana.

Una signora indiana dal sari lilla orlato d'oro, con una pesante collana di perlesuperbe, magra --- --- dalla bocca fiorita e gli occhi smisurati --- mi incanta.

 

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Colombo Kandy 16 - II - 23

 

Parto da Colombo alle 7.20’ per Kandy,l’antica capitale del Ceylon sede dei re dell'isola. Per via osservo le risaie verdi, gli stagni di loto e ninfee fiorite i boschetti di cocco, di mango, d'alberi fioriti con tamarindi - alberi della gomma. Vedo le capannuzze col tetto di foglie di palma serrate uso stuoie e cucite. piantate all'ombra dei cocchi, i bimbi nudi e le donne tamil e cingalesi intenti a pulire riso o alle faccende di casa. Attraverso qualche piana con boschi di bambù ai margini. Il treno sale le colline e i cocchi scompaiono le risaie sono a gradinate degradanti di curioso effetto. si aprono valli e boscaglie e la ferrovia rasenta pendii e precipizi con vedute su alture lontane con qualche roccia affiorante nerastra. Un passeggero mi spiega tutto e mi dice che su un colle che si vede laggiù c’è un brigante tuttora annidato. Entriamo nella conca di Peradenya con laghi, alberi e il giardino famoso e il fiume non meno rinomato. Si sale presto a Kandy.

 

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Kandy 16 - II - 23

 

A Kandy salgo al laghetto e costeggiandolo vado all'hotel Suisse, un vero paradiso di colori e di pace verde. Scendo subito a visitare il laghetto a specchio, con i belli alberi di bebul che allungano i rami ampissimi sull'acqua ha riflessi verdi. Un albero detto dei tulipani, immenso con una cupola a fiori rossi. E’ diffuso sul braccio più nascosto e umido. Un mendicante canta una nenia religiosa sulle sponde silenti all'ombra di un ficus enorme. Nel pomeriggio vado sui colli a Nord per visitare la bella jungla con i cespugli fioriti delle --- - e vedo un mondo di vegetali nuovi, interi monti (vedi note che seguono). Scendo poi al fiume Mahaveli dove gli elefanti sacri del tempio sono a prendere il bagno. Li trovo immersi col fianco emergente Poi tutti si levano grandi e piccoli e vengono a riva, mi circondano, prendono i loro Korner colla proboscide e li caricano sul dorso poi giocano, e

 

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tentano disubbidire. Poi due grandi e un giovanetto più basso di me tendono la proboscide e non mi lasciano finché non ho messo a ciascuno una monetina di mancia. Il fiume scorre tra sponde e boscaglie con bei getti di bambù.

--- attraverso le risaie e poi il villaggio dove indugio a vedere lavorare l'ottone per fare i famosi piatti e ornamenti battuti; monili, oggettini di curiosità, alcuni in argento con un arte speciale del posto. I lavoranti tengono fermi gli oggetti sulla piastra incudine col piede, e si destreggiano con questo come di una mano. Il villaggio è movimentato, con qualche uomo del nord (delle montagne himalaya). Visito l'interno di alcune capanne indigene e vi passo dei momenti interessanti bevendo dai cocchi il liquido di cui sono ormai ghiotto. Notte e luna incantevole di stelle. Le lucciole prendon lumi su per le palme e i roseti. Una capanna perduta presso la jungla mi ospita per alcune ore di notte.

 

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Kandy 17 - II - 23

 

Mi sveglio col sole nascente nella nebbia dorata, raggiante attraverso le fronde che mi circondano. Sembra di vedere il mondo attraverso una gemma di un tenue verde caldo. Gli uccelli cantano la sinfonia mattinale. L'upupa, il picchio, il corvo. Parto presto per i colli di Hantanua ammirando i begli alberi di acacia fioriti in rosa coi frutti simili alla cassia - ananas sugli orti delle casette indigene. Attraverso importanti piantagioni di gomma formanti boschi regolari coi canali per riso sorta di irrigazione – con le piante allineate segnate di cicatrici a spirale e con gli scodellini di cocco piantati a ricevere le lacrime preziose. Il bosco ha aspetto autunnale gli alberi sembrano i castagni selvaggi e non sono belli di aspetto col tronco grigio lucente. Le foglie arrossano e cadono e sono scopate continuamente per non provocare disastrosi incendi. Assisto al taglio a spina di un albero (---) e alla raccolta in secchi del latte denso che --- e scorre abbondante -

 

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poco più alto cominciano le piantagioni miste di e te e infine di solo te, estese in cespugli formanti veri prati con le bimbe e le donne tamil che eseguiscono il raccolto mettendo le foglioline superiori tenere a parte per le super qualità - e le altre in ceste che han sul dorso.

Salgo fino ad una fattoria dove assisto alle operazioni di preparazione del tee della gomma -

Il tè viene gettato su macine circolari che lo tritano, poi viene passato al setaccio per scartare le parti estranee e raccolto così viene stagionato e infine passato in forni dove resta peralcun tempo --- --- temperatura che lo secca e gli da una specie di cottura. Poi viene areato e infine scelto a mano da abili operatrici e impaccato.

La gomma raccolta in secchi viene sciolta in una soluzione di acido acetico che ne fa un latte omogeneo e poi viene sbattuta e spremuta e poi stirata in pasta sotto 

 

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certi rulli che le danno superfici scabre e infine messa a seccare in --- caldissimi evitando con reti che si propaghi incendio e infine lasciata un mesetto su grate all’aria e poi incassata per esser spedita alle fabbriche. Una qualità bianca speciale viene conservata in strisce e spedita così come --- finissima.

L'inglese che dirige la fattoria e cui appartengono le piantagioni di gomma e tè mi accompagna nella fabbrica e poi sulla montagna dove mi mostra il panorama grandioso ma monotono mi da dei dettagli sulla coltura e mi dice come aveva caffè che poi ha eliminato perché attaccato da una malattia.

Infine mi porta nel suo bungalow e mi presenta alla Signora che mi intrattiene sulla terrazza dalla quale si domina parte di Kandy e dei colli del N. verde azzurrini. L'aria è fresca lassù e si sta troppo bene. Alla fine vengo a sapere che il tipo è stato ufficiale aviatore inglese sul fronte italiano e conosce Padova e Verona. Ci stringiamo la mano con più simpatia.

 

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Kandy 17 - II - 23

 

Quando ritorno a Kandy visito il mercato e poi vado al tempio famoso del dente di Budda. Torri di ---, mura di fortezza con porte e fossato - corridoi tipo fortezza - qualche scultura e pittura di infermi e pene, infine si entra nel tempio posto nel cortile di un --- con colonne e capitelli graziosi a colori. Altari strani per chi li vede la prima volta. Fiori di tempio bianchi e roselle emananti coi ceri e con l'olio di cocco che arde un odore suggestivo. In un recinto chiuso ai profani c’è inchiodato un enorme dente che si crede di Budda. C’è la biblioteca preziosa con scritti sacri antichi su papiri. I preti con manto giallo accolgono gentilmente. In un cortile c’è un porticato coperto di belle colonne in legno antico.

Vado ancora sul colle a visitare un tempio lontano su una terrazza dominante una vallata --- verde con monti lontani azzurrini tra fronde di cocco e boscaglia C’è un B. scolpito in pietra e il tempietto di campagna col prete silenzioso. La

 

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strada che conduce è a salite e discese forti con villaggi e capanne di indigeni – e piante di cacao. Semi di cacao sono stesi a essiccare al sole.

Il pomeriggio vado vedere il giardino famoso di Peradenja (v. note) e ritorno verso notte per il viale ombroso con bungalow e casette indigene mentre in alto nuvole interminabili di vampiri mi accompagnano fuggendo dal giardino dove --- riparato di giorno verso i monti dove cacciano di notte.

Notte dolce passata sulla riva del lago e tra i cocchi e a contemplare dal giardino profumato le stelle e le grosse lucciole - ad ascoltare il richiamo petulante di una specie di lucertola canora che frequentemente entra nella stanza

 

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Kandy p.N. Eliya 18 - II - 23

 

Parto da Kandy alle 10.30’ traverso valli e vallette, fattorie di tè e gomma e jungla folta- vedo cascate d'acqua e cascatelle in un paesaggio non bellissimo che ha qualche cosa del basso prealpino (ma osservato da vicino tropicale). Curiosa la gente quasi nuda. L'aria si fa fresca perché a Nahi Okya al tramontar del sole ho freddo e vedo il paesaggio cambiare rapidamente . Appaiono i belli alberi ornamentali Eugenia e Michelia  a fronda verde, compatti di fogliole --- con riflessi rossi e oliva - poi rododendri, felci arborescenti, licheni sui tronchi e nuovi fiori sconosciuti --- velluti spessi, ---impenetrabili. Nel piano di N. Eliya dove arrivo coll’ultima luce appare un paesaggio alpestre con dolci prati cipressi, acacie, laghetti e ville a chalet leggiadre tra rupi di rose e di oleandri. Sono a 1900 e ho freddo. Questa è la più alta stagione di Ceylon. L'hotel … è un bungalow e domina il paesaggio. Gente di ogni colore.

Notte a nubi e nebbia di rugiada.

 

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Nuwara Eliya 19 - II - 23

 

Esco di buon mattino mentre la nebbiolina della notte si scioglie in rugiada. Mi reco al nascere del sole nella bella conca che mi ricorda le mie valli native.

Esco a fare una passeggiata per il pianoro osservando le belle varietà dei cipressi delle acacie sembrano fiorite in giallo come le mimose e degli eucaliptus odorosi, delle rosette profuse ovunque, dell'eliodropio azzurro a piccoli fiori e ogni altro fiore che nasce ove appena sia un poco di terra.

I prati morbidi di erba fine formano tappeti deliziosi venati dai rivi di acqua limpida dove il bestiame pascola placidamente. Un lago rispecchia le colline rivestite di folta vegetazione. Quando rientro dei fachiri mi fanno assistere a giochi meravigliosi - 

Parto per il giardino di Haykalla passando accanto ai laghi allineati nella valle che degrada verso piani nuovi con gigli d’acqua e ninfee bianco rosate e lilla (Per il giardino v. note che seguono). Belle vedute sui monti verdi e nudi, e con fiori e piani lontani - A sera vado al lago - orchestra banjo.

 

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Nuwara Eliya - Pidurutalagala (2560)

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Alle 4,30 del mattino parto con un cingalese giovanetto per il Pidurutalagala ---

---, sentiero --- radici, foresta silenziosa - ogni tanto a una svolta appare la cittadina coi lumi e il lago. Giove Venere e l'Orsa – Radiosa Venere in Sagittario - Croce Sud. La foresta dirada arriviamo in vetta allo scoperto intorno la cupa foresta nella --- alla ---. Lontano creste di montagne e muri di nebbia con pareti emergenti sotto la --- di NE coi laghetti che splende --- variegato --- --- --- --- passa ad un triplice brontolio rauco.

Il sole orla le nubi all'orizzonte di una banda d'argento tutta l'atmosfera si infiamma e il sole sorge incandescente illuminante il ramo di nebbia di un --- ineffabile, --- i prati verdi risplendono

 

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 dall'Italia al Ceylon   pag 58 

--- N.E. ---  20 - II - 23

 

la doratura scend, il --- d’Adamo lontano sorride.

Guardo la vallata bella quella di NNE simile in tutto alla mia V. Brembana e da questo lato alle mie prealpi differenti i piani a S tutti foreste e catene. Venate e splendide come la V.Camonica presso Lovere a W verso Badulla. A E nubi cumuli bassi fan catena all’orizzonte fino a tardi è una cerchia argentata. Al sole --- Mi integro nella jungla, colgo rossi rododendri - struscio per terra sul groviglio della vegetazione. Piante --- spiazzi liberi di licheni --- --- ---, tracce di cervi – ombre. Ritorno in cima sole accecante – vento. Saluto commosso la cima e i rododendri e discendo canto di gallo selvatico – orchidee - eliotropio

 

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part. N.E v. Colombo - 20 - II - 23

 

A notte cantano i --- e le rane lascio la fresca NE con molto rimpianto, il cielo è coperto con squarci di chiarore, una piccola falce di luna mi saluta vedo balenare tra il verde il lago e poi più nulla. Il pensiero è già altrove, è lontano lontano tanto dove ho la mammina, dove ho la terra che mi ha nutrito

 

 

 

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Colombo - 21 - II - 23

 

Arrivo alle 8 a Colombo

Visito Colombo. tempi di Budda (festa --- --- . villaggio indigeno - gente nuda funerali con musica e tamburi tristi danzatori col fuoco - fiori e una donna col --- . Sul tempio offerte di --- --- --- ,albero mezzo Ba - donne e uomini coi cesti donne con bambini le pitture hanno colori ingenuità di quella egizia --- giallo antico -

Budda --- grande - fioritura lanterne come per processione, tamburi.

 

Isola degli schiavi - rivi acqua e piante A notte sento la nostalgia del mare e fuggo l'orchestra stonata e vado sulla riva a respirare aria salmastra e a veder tramontare la falce della luna.

 

Domani parto per il N.

 

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 22 - II - 23

 

Parto alle 6.50 p.A. Levata del sole Kelani seguo presso fino alla ---  --- Dopo – (--- --- ---) --- le banane - cacao --- fioritura --- --- sui prati.

A Patulsen cacao capanne rotte donne col seno scoperto --- --- dorsali di rose tonde affioranti collinette isolate. --- ---gomma. gente che lavora nelle risaie --- allungano il muso

loti e ninfee donne che fanno stuoie ammassi di voci volti, caprette kurunegala. stagni - rocce alte con --- di elefanti, testuggini, coccodrilli tondeggianti nero-ferrigno bella vegetazione acacie robinie – 7 e più colli - foresta con cocchi e banane.

Acqua a poco poco torna la foresta e nuove piante cocco.

Stagni tutti in fiore di loto. fiumicelli, foresta in abbattimento con avanzi di liane e tronchi segati cespugli con --- grovigli ---  

 

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Anuradhapur  22 - II - 23

 

prati --- fiorellati --- scheletri di piante,  e ossi di cocco con --- e capanne  --- --- buffali e con distanti profili di roccia tagliati a prua di navi.

Pelle di leopardo presso 1 paese con laghetto --- di lotta uomo contro natura.

risaie --- con --- --- terra acqua --- --- bei stagni di loto! --- alla fine di morbidi prati --- farfalle bianche siepi con foglie bianche al --- fiorelli blu --- ---

Arrivo alle 12 a Anradhapur dedico pomeriggio fino sera a visitare le belle rovine della città fondata 2000 anni fa con laghetti e ficus colossali, scimmie e pavoni -  --- fondamenta e pilastri pietra lunare - galline faraone 

 

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23 - II - 23

 

Assisto bagni delle donne nere – Bagno nelle rovine solo Esco alle 7 e --- --- --- verso la jungla poi ritorno alle rovine. Alle 11 50' parto per l'India. Acque pullulanti buffali nelle pozze. donne al bagno salgo ---

Lascio --- --- col fondo color --- - lotta contro jungla acacie fiorite in giallo oro --- di acacie basse-grovigli di erbe alcuni spinaci – fiori d'acqua celesti grandi

 

 

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verso Ramesv. 23 - II - 23

 

Numurakan presso stazione --- --- --- bianchi buffali immersi fino alla carne e sul dorso un uccello bianco. vacche a corna d'antilope(?) come a --- fichi d'india uccello acq. vola alto sempre --- azzurrino --- e corrente sul verde – voli di --- --- verde specie di gazza --- a becco lungo distese di verdi risaie

 

 

 

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viaggio p. Ramesv. 23 - II - 23

 

Acquatici nerissimi [disegno piccolo] --- gialla con sorta di agavi --------

 

 

 

 

 

 

 

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Talamampur 23 - II - 23

 

Mare piroscafo – pesci a gruppi che inseguono l'acqua – Corsa sul mare, vista di pochi scogli 2 ore arrivo a --- Alle 8 10 sono a Ramesvaran l'isola del più grande tempio indiano (dedicato a Rama) Lascio i bagagli alla stazione dove tornerò per dormire su un duro pancone e mi reco al tempio per assistere alla processione in onore della Dea Paravati. vedo festa. [disegno] pendaglio di collare [disegno] Ornamenti alla caviglia di una donna indiana

 

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Festa di Parvati al tempio 23 - II - 23

 

Entro di notte attraverso il pineto pieno di lumi e di gente di tute le caste c’è nel cielo una falce di luna nella notte troneggia il gapauram nero infili un lungo corridoio di sezione all’inizio --- di colonne variopinte --- rosso e giallo come tinta generale laterizio alle colonne sono --- statue scure di adoranti. Visito la camera dove dietro offerta si ammirano le statue di Rama e Sita che stanno accoccolate tendendo le braccia al lingam difeso dal cobra a 7 teste (sul lingam ci sono i tre segni della casta bramana). Intorno a loro le divinità (Visnù … …) e teste di animali (--- --- ecc.) attorno le pietre nere e fiori – la gente si ammassa a vedere le statue --- (rosso verdi gialle) e guardano e si meravigliano, un ragazzetto mi spiega in un inglese suo con gesti belli e declamatori tutto sui --- per spiare la mia emozione.

 

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Festa Parvati al tempio

 

Un odore di fiori stagna sui corridoi del tempio e da una strana ebbrezza, sento dell'offerta della povera gente. In altro corridoio appaiono statue di divinità di guerrieri. In un reparto illuminato pregano, non posso entrare esce un odore di olio bruciato. Un corridoio breve s'apre e da accesso al tempio di Rama. E' uno spettacolo stupefacente gentile un arco di lumi appare su un portale bianco dipinto a fiori più lontano un secondo arco di lumi campeggia e sullo sfondo altri --- e che nel fondo lasciare qualcosa che non distinguo lasciare un --- di mistero. Davanti al sacro portale doni e bambù stanno prostratio accoccolati, --- --- ---. Un secondo corridoio si apre vicino. E il --- e il reliquiario della Dea Parvati che si festeggia

 

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Festa Dea Parvati tempio Rasmesvaran  23 - II - 23

 

anche qui portali e luci che splendono fino al centro del tempio donde arriva un suono di pive e un battere ritmato di tamburi. Altra gente è seduta si muove lì dentro mentre dura una cerimonia preparatoria e una festa di danze sacre delle baiadere. Alle 4 arriva un elefante giovane con --- rosso e oro con disegnato un leone e un corner in bianco. Dietro si accoda il leone di Rama sormontato da una divinità poi il pavone d'argento massiccio – l'uccello sacro a Parvati sormontato da altra divinità e finalmente il palanchino di Parvati formato da una specie di lungo drago verde fatto a giogo formato con --- dove la dea minuscola d'oro sta seduta fra cuscini di seta. Essa è anche la dea della fecondità.

 

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Festa Dea Parvati tempio Rasmesvaran  23 - II - 23

 

Intorno a lei stanno bramani oranti e uomini portatori di gran ventagli e di piumini --- --- portano con le reliquie che precedono i portatori con canne di bambù giganti. Precedono il corteo i battitori di tamburi prima della Dea altri vengono con altra cadenza e coi suonatori di pifferi. Le baiadere escono coi loro ricchi costumi rossi orlati d'oro con --- anelli ai piedi e ai polsi e orecchini e collane massicce. Vi sono ragazzi che reggono su aste rosse dischi di seta con ricamate la luna e il sole in congiunzione altri nudi portano --- con stracci alimentati da olio con un portatore che li versa da una noce di cocco. Dietro viene la folla che corre fino sulle arcate sopraelevate. Le donne che adorano la dea della fecondità guardano

 

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Festa Parvati Rasmesvaran 

 

con occhi pieni di sorriso e di educazione a battere le palme – a un punto i sacerdoti fanno il sacrificio di offerta (cocco,--- riso, altri frutti) poi la processione prosegue mentre tutti donano qualcosa all'elefante. In un punto un angelo sospeso a cordicelle scende sulla dea e lascia cadere un cestello di fiori, poi mette una corona alla dea. Interessante è osservare la folla delle donne che in onor loro --- i loro vati coi loro busti eretti le belle trecce e spalle tornite e forti, snelle, col ventre nudo e il seno semi scoperto o mal serrato nei busti – le donne pregano battono le palme e gettano --- --- . Lascio la cerimonia e esco sulle stelle al canto dei grilli con la luna che tramonta tra i --- . --- ---

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