geo-storia 

 

Man mano che Antonio nel suo tragitto incontra nuove città inseriamo brevi informazioni su ognuna delle località attraversate

(ringraziamo ovviamente "Wikipedia" e la rete in genere, infinite fonti di notizie sulle diverse  modalità di trascrizione dei nomi, spesso difficili da reperire sul "cartaceo" per via dei diversi toponimi utilizzati nel 1923, spesso non più attuali)

 

 Bergamo 

(Bèrghem in bergamasco è un comune italiano di 115.454 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia.


È il quarto comune della regione per popolazione dopo Milano, Brescia e Monza. La città e il suo hinterland contano 481.519 abitanti.
La città di Bergamo è divisa in due parti distinte, la Città Alta, con un centro storico cinto da mura, che, come si può intuire dal nome, è la parte alta, e la Città Bassa, la quale, nonostante sia anch'essa di origine antica e conservi i suoi borghi storici, è stata resa in parte più moderna da interventi recenti.

 

 Brindisi 

('brindizi, Brinnisi in brindisino, Brundisium in latino, Brentèsion o Vrindhision in greco antico, Brunda in messapico) è un comune italiano di 88.611 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Puglia.


Importante centro del Salento nell'Italia meridionale, la città ha rivestito storicamente un importante ruolo commerciale e culturale, dovuto alla sua fortunata posizione verso Oriente e al suo porto naturale, ancora esistente, sul mar Adriatico.
Il comune è membro dell'area vasta brindisina di cui è capofila.
Con un valore aggiunto procapite pari a 25.037 euro nel 2009, Brindisi è al 5º posto tra i comuni della Puglia. 

 

 Porto Said 

(in arabo: بورسعيد, Būr Saʻīd ), è una città del nordest dell'Egitto, capoluogo dell'omonimo governatorato. Sorge su una lingua di terra tra il lago Manzala, il Mediterraneo e l'imboccatura del Canale di Suez.

 

La città, rispetto ai canoni egiziani è di recente costruzione (1859) e venne commissionata dal pascià Said. Ci sono numerose case antiche con grandi terrazze su tutti i piani che danno uno stile distintivo alla città.

All'altro lato del canale si trova Porto Fouad, con la quale si è conurbata, ed è collegata attraverso traghetti gratuiti che fanno servizio durante tutto il giorno.

La città è sede di una diocesi della Chiesa copta fondata nel 1976 dal vescovo Tadros. Nel 1993, l'ultimo suddiacono Nosshy Attia Anbary scrisse la storia della diocesi in lingua araba.

L'economia di Porto Said si basa sulla pesca e sull'industria, principalmente chimica, alimentare e di produzione di sigarette. Porto Said è inoltre un importante porto sia per l'esportazione di prodotti egiziani come il cotone ed il riso che come stazione di rifornimento per le navi in transito nel Canale di Suez.

La città pur non essendo una meta turistica offre la vista suggestiva della fila interminabile di navi che aspettano di poter entrare nel Canale di Suez.

 

 Il Cairo 

(arabo: القاهرة, al-Qāhira) è la capitale e la città più popolosa dell'Egitto con circa 9 milioni di abitanti e oltre 15 milioni dell'area metropolitana e del governatorato omonimo. La città è stata fondata sul Nilo.

Nonostante al-Qāhira sia il nome ufficiale della città, Il Cairo viene chiamata semplicemente con il nome Egitto, Miṣr (arabo: مصر‎) pronunciato Masr in dialetto locale.

 

Il Cairo si trova sulla riva e sulle isole del Nilo, nel nord dell'Egitto, immediatamente a sud del punto in cui il fiume abbandona il corso del deserto e si rompe in tre rami che formano la regione del delta del Nilo. Complessivamente la città ricopre un'area di 214 chilometri quadri ed è situata a un'altezza media di 68 metri sopra il livello del mare. Il territorio cittadino comprende anche le due isole di Gezīra (الجزيرة) con il quartiere di Zamalek e Roda (الروضة) e si estende fino a Giza.

La parte più antica della città è sorta a est del Nilo, successivamente si è sviluppata verso ovest, incorporando i terreni agricoli vicino al fiume. Questa parte occidentale della città è stata costruita sul modello di Parigi dal Khedivè Ismāʿīl a metà del XIX secolo, ed è caratterizzata da ampi viali, giardini pubblici e spazi aperti.

La zona orientale più antica è invece molto differente: è cresciuta in maniera disordinata nei secoli e presenta piccole viuzze affollate. Mentre la parte occidentale del Cairo ospita palazzi governativi ed è contraddistinta da architetture moderne, quella orientale è disseminata di centinaia di antiche moschee di maggiore o minor grandezza.

Alcuni ponti collegano le isole sul Nilo di Gezira e Roda, dove vi sono molti uffici e palazzi governativi. Altri ponti attraversano completamente il Nilo collegando la periferia di Giza (al-Jīza) con il resto della città.

La città con il suo agglomerato urbano comprende inoltre tre centri minori: Imbaba, Eliopoli e Giza. La zona ovest di Giza, oltre il deserto, è parte dell'antica necropoli di Menfi dove sono situate le piramidi egiziane più famose, tra cui la grande Piramide di Cheope (l'unica sopravvissuta delle antiche sette meraviglie del mondo). Circa 18 km a sud della città moderna, si trova la città di Menfi e, poco distante, la necropoli di Saqqāra. Queste ultime due sono le città predecessori dell'antica Cairo.

La città ospita anche il più importante Museo Egizio del mondo.

 

 Massaua 

(ምጽዋዕ in tigrino o مصوع in arabo, in passato nota anche come Mits'iwa e Batsi) è una città dell'Eritrea, capoluogo del distretto omonimo, nella regione del Mar Rosso Settentrionale. È il principale porto dell'Eritrea ed è generalmente considerata come la seconda città per importanza del paese dopo la capitale Asmara. Fu capitale dell'Eritrea italiana dal 1890 al 1897.

Sorge su due isole, Massaua e Taulud, collegate alla terraferma da due dighe. A poche miglia di distanza dal porto di Massaua si trovano le isole Dahlac, caratterizzate da un ambiente naturale incontaminato; sono sufficientemente vicine da poter essere facilmente raggiunte anche con i sambuchi (le imbarcazioni dei pescatori locali). Conta 39.758 abitanti secondo il censimento del 2007. 

 

Nel 1520 venne occupata dai portoghesi, che la abbandonarono sei anni più tardi. Tornata al suo antico splendore, nel 1557 vi fecero il loro ingresso le truppe ottomane. I turchi infatti la conquistarono con l'ambizioso intento d'impossessarsi di tutta l'Abissinia. Tuttavia l'impresa non riuscì e presto l'amministrazione di Massaua venne affidata ai Naib, appartenenti alla popolazione dei Belloi. Fino al 1872, anno in cui l'Impero turco cedette il controllo della costa eritrea all'Egitto, che la fece prontamente occupare, la città era a capo di un piccolo principato autonomo. Massaua divenne possedimento coloniale italiano alla fine del XIX secolo. L'occupazione (5 febbraio 1885) coinvolse un corpo di spedizione di 1500 bersaglieri, e si svolse in modo pacifico.

L'occupazione italiana di Massaua aveva il beneplacito della Gran Bretagna, che anzi era addirittura arrivata a sollecitare l'operazione. I britannici, infatti, intendevano ostacolare l'espansione francese in Africa e al tempo stesso reprimere l'insurrezione degli indipendentisti sudanesi di Muhammad Ahmad (noto come il "Mahdi").

A opporsi all'occupazione furono invece l'Egitto e la Turchia, che risultarono però troppo isolati per poter far valere le proprie proteste. La guarnigione egiziana a Massaua non tentò alcuna resistenza ed i militari egiziani vennero in seguito rimpatriati. I militari indigeni che rappresentavano la maggioranza della guarnigione egiziana vennero, invece, arruolati dagli italiani.

Al primo contingente italiano seguirono due ulteriori spedizioni, e così le truppe italiane presero il controllo di tutta la costa compresa fra Massaua e Assab.

Massaua divenne in seguito capitale della colonia Eritrea.

Durante il Governo di Jacopo Gasparini, dal 1923 al 1928 Massaua, che nel 1921 era stata colpita da un forte terremoto, fu ricostruita e divenne un importante centro per la commercializzazione dei prodotti e delle materie prime provenienti da tutta l'Etiopia.

La città fu teatro di pesanti scontri (con vittime e gravi danni) durante la guerra di indipendenza eritrea e venne liberata nel febbraio 1990.

 

 Aden 

è una delle principali città dello Yemen, capoluogo del governatorato di Aden. Eretta sul cratere di un vulcano spento, la città è costituita dall'assemblamento di antichi villaggi e si affaccia sul porto naturale che si apre sull'omonimo golfo nell'Oceano Indiano tra lo Yemen, sulla costa meridionale della penisola araba, e la Somalia, in Africa. Nel nord-ovest il golfo è collegato al mar Rosso tramite lo stretto di Bab el Mandeb. Le sue acque pulite danno vita a una grande varietà di pesci e coralli. I porti principali sono Aden per la costa yemenita, e Berbera per la costa somala.

Il golfo, che nel punto più largo misura 320 chilometri, è lungo poco meno di 900 chilometri. Il golfo di Aden è un'importante via d'acqua per il petrolio del Golfo Persico. Questo ne fa un punto geografico fondamentale per l'economia del mondo.

 

 Colombo 

Colombo (ෙකාළඹ pron. Kolamba, IPA [koləᵐbə] in singalese; கொழும்பு in tamil) è una città ed ex-capitale dello Sri Lanka; conta circa 600.000 abitanti (oltre 2 milioni considerando l'agglomerato urbano). Fu capitale sino al 1978, quando le funzioni amministrative sono state trasferite a Sri Jayawardenapura Kotte, distante otto chilometri ad ovest. Colombo è di gran lunga la città più importante dello stato, dal punto di vista sia demografico sia commerciale.

 

Colombo era già conosciuta dai mercanti romani, cinesi e arabi oltre 2000 anni fa. Gli arabi la occuparono nell'VIII secolo, controllando buona parte del traffico tra i regni singalesi dell'interno e il resto del mondo. Nel XVI secolo i portoghesi scacciarono i musulmani e costruirono nella città una fortezza per proteggere il commercio delle spezie.

Gli olandesi conquistarono la città nel 1656 dopo un epico assedio, al termine del quale ai 93 portoghesi sopravvissuti fu concesso di uscire dal forte con un salvacondotto. Colombo fu capitale delle province marittime della Compagnia Olandese delle Indie Orientali fino al 1796.

Il nome Colombo, introdotto dai portoghesi nel 1505, sembrerebbe derivato dal termine singalese classico kolon thota, che significa "porto sul fiume Kelani". Un'altra etimologia suggerita è che derivi dall'espressione singalese kola-amba-thota, che significa "porto con frondosi alberi di mango".

La conquistarono poi gli inglesi, che ne fecero la capitale della loro colonia di Ceylon. Colombo ottenne l'indipendenza pacificamente nel 1948. Tuttavia, l'occupazione straniera ebbe un enorme impatto sulla cultura locale, nonché nell'architettura della città. 

 

 Kandy 

Kandy (கண்டி in Lingua Tamil) è un'antica città, conosciuta anche con il nome di Maha Nuvara o Kandy è il capoluogo della provincia Centrale, che comprende i distretti di Kandy, Matale e Nuwara Eliya, e del distretto amministrativo di Kandy. 
Essa sorge in una zona collinare a circa 500 di altitudine, sulle rive di un piccolo lago artificiale.
La popolazione è di 110.049 abitanti (dati censimento 2001).

 

La città di Kandy fu fondata nel XIV secolo. Nel 1592 divenne la capitale del regno, a causa della sua posizione più facilmente difendibile, dopo che le zone costiere dell'isola erano state conquistate dai colonizzatori portoghesi. Fu soltanto nel 1815 che cadde nelle mani dei conquistatori britannici, che deposero l'ultimo re Sri Wikrama Rajasingha.

Il tempio dove è custodita la reliquia del sacro dente (Sri Dalada Maligawa) sorge in città, all'interno del complesso del Palazzo Reale di Kandy. Esso rappresenta uno dei maggiori centri di pellegrinaggio buddhista. Secondo la leggenda, alla morte di Buddha il suo corpo fu cremato su di una pira di legno di sandalo a Kusinara in India, ma il suo dente canino sinistro fu recuperato da Arahat Khema che lo affidò al re Brahmadatte.

Il tempio del sacro dente dalla sponda opposta del lago.

 

 Nuwara Eliya 

(நுவரேலியா in lingua tamil, නුවරඑළිය in cingalese) è una città cingalese situata nell'entroterra dell'isola di Sri Lanka circa 27.500 abitanti ed è il capoluogo dell'omonimo distretto. È nota come "Piccola Inghilterra" a causa delle sue coltivazioni di tè e per il suo clima fresco ed umido.

La città fu fondata dall'esploratore britannico Samuel Baker nel 1846.

 

Pidurutalagala (chiamato anche Mount Pedro) è il nome della montagna più elevata dello Sri Lanka.

Situato nell'altopiano centrale del paese e nei pressi della città di Nuwara Eliya ha un'altitudine di 2.534 m s.l.m.

 

 Anurādhapura 

(අනුරාධපුර in lingua singalese), è una delle antiche capitali dello Sri Lanka, famosa nel mondo per le sue rovine ottimamente conservate delle antiche civiltà locali. La civiltà che si sviluppò attorno a questa città era una delle principali dell'Asia e del mondo intero.

 

Attualmente la città appartiene ai Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, si trova 205 km a nord dell'attuale capitale Colombo, nella Provincia Centro Settentrionale dello Sri Lanka, sulle pendici dello storico Malvathu Oya. Fondata nel quarto secolo a.C., fu capitale del Regno di Anurādhapura fino all'inizio dell'undicesimo secolo. In questo periodo rimase uno dei centri politici più stabili dell'Asia meridionale. Fu anche una città ricca che conobbe una cultura unica ed una grande civiltà. Attualmente l'antica città, consacrata dal mondo buddhista e circondata da monasteri che ricoprono un'area di oltre 40 km², è uno dei principali siti archeologici del mondo. Questa città è anche un punto di riferimento per l'induismo. Secondo la leggenda, infatti, Anurādhapura sarebbe la favolosa capitale del re Asura Ravana, uno dei protagonisti del libro religioso induista Ramayana.

 

 Rameswaram 

Rameswaram  Rameswaram (o Rameshwaram, Ramesvaram) è una suddivisione dell'India, classificata come town panchayat, di 38.035 abitanti, situata nel distretto di Ramanathapuram, nello stato federato del Tamil Nadu.

La città è situata ad una altitudine di 9 m.

Al censimento del 2001 la popolazione di Rameswaram assommava a 38.035 persone.

 

 Madura 

oggi Madurai (in tamil மதுரை) è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, di 922.913 abitanti, capoluogo del distretto di Madurai, nello stato federato del Tamil Nadu. L'agglomerato urbano raggiunge i 1.230.095 abitanti.

Ha più di 2500 anni di storia ed è stata la capitale dell'antico regno Pandya.

La città è situata sulle sponde del fiume Vaigai a circa 130 chilometri dalle coste del golfo del Bengala, e ha un'altitudine di 135 m.

Al censimento del 2001 la popolazione di Madurai assommava a 922.913 persone.

L'economia è ancora principalmente legata all'agricoltura anche se il settore industriale è ben sviluppato e in continua crescita non solo per quanto riguarda i reparti tessili e alimentari ma anche nei comparti meccanico e informatico.

Una particolare attività di Madurai è la produzione di fiori, esportati in tutto il Paese e anche all'estero.

 

 Tanjore   

Thanjavur o Tanjavur, Tanjor, Tanjore; in tamil தஞ்சாவூர்) è una suddivisione dell'India, classificata come municipality, di 215.725 abitanti, capoluogo del distretto di Thanjavur, nello stato federato del Tamil Nadu. La città è situata nei pressi del delta del fiume Cauvery a 115 chilometri da Madurai, e ha un'altitudine di 1 m.

Tanjore fu la capitale dell'antica dinastia indiana dei Chola. Durante il loro impero divenne un importante centro culturale e artistico. Nei suoi pressi sorgono alcuni dei più importanti esemplari dell'architettura dravidica come il Brihadisvara, un grande tempio dedicato al dio Shiva fatto costruire da RajaRaja il grande intorno al 1000 d.C. con l'imponente santuario di ben tredici piani e copertura piramidale. Alla metà del XVI secolo risalgono invece il Palazzo del Maharaja ed il Forte.

Le principali fonti di reddito derivano dal commercio del fiorente artigianato (seta, oggetti in rame, gioielli, broccati e tappeti) e dei prodotti agricoli (riso, tabacco, canna da zucchero, palme da cocco, frutta).

Importanti sono anche le industrie tessili e alimentari.

Al censimento del 2001 la popolazione di Thanjavur assommava a 215.725 persone.

 

 Trichinopoly   

oggi Tiruchirappalli o Tiruchchirappalli, Tiruchchinappalli, Trichinapalli, abbreviato in Trichy è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, di 746.062 abitanti, capoluogo del distretto di Tiruchirappalli, nello stato federato del Tamil Nadu. La città è situata a un'altitudine di 75 m.

Al censimento del 2001 la popolazione di Tiruchirappalli assommava a 746.062 persone.

 

 Nilgiri   

il distretto dei Nilgiri

è un distretto del Tamil Nadu, in India, di 764.826 abitanti. Il suo capoluogo è Udhagamandalam.

 

 Otacamund   

Udhagamandalam o Udagamandalam, Udakamandalam, Ootacamund, Otacamund, Ooty) è una suddivisione dell'India, classificata come municipality, di 93.921 abitanti, capoluogo del distretto dei Nilgiri, nello stato federato del Tamil Nadu.

Anticamente la città era abitata dalla comunità pastorale dei Toda; nel corso del 18° secolo divenne una base della Compagnia britannica delle Indie orientali. Oggi l'economia cittadina si fonda sul turismo e sull'agricoltura, in particolar modo con la coltivazione di tè. Sono presenti industrie di medicinali e pellicole fotografiche.

La stazione ferroviaria di Ooty è attraversata dalla linea del Nilgiri Mountain Railway (NMR), una delle più antiche ferrovie di montagna indiane tuttora in funzione. Il NMR è stato dichiarato sito patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel luglio 2005.

La città ha un'altitudine di 2.213 m.

Al censimento del 2001 la popolazione di Udhagamandalam assommava a 93.921 persone.

 

 Madras 

Oggi Chennai (in tamil சென்னை, pronuncia IPA [ˈtɕennəj]) è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, di 4.216.268 abitanti, capoluogo del distretto di Chennai, nello stato federato del Tamil Nadu di cui è la capitale.

In passato la città era conosciuta col nome di Madras che nella megalopoli odierna è il nome dello storico quartiere centrale di Chennai.

La città è un importante centro commerciale ed industriale. Vanta inoltre un ricco patrimonio culturale ed artistico.

La città è situata sulla costa del golfo del Bengala nota come Coromandel, e ha un'altitudine di 8 m.

Chennai è la capitale dell'industria automobilistica indiana producendo circa l'80% dell'intera produzione di autoveicoli. È inoltre un grosso polo di attrazione per l'industria occidentale alla ricerca di bassi costi del lavoro. Nel 2007 il costruttore tedesco BMW ha inaugurato il proprio stabilimento. La città è rinomata anche per i suoi impianti. Vi sono inoltre ricchi giacimenti di talco.

La zona occupata dalla città di Madras, oggi Chennai, è stata sempre fiorente ai tempi dei regni che si sono succeduti nel sud dell'India, soprattutto con l'antica città di Mylapore, oggi quartiere del centro. Il sovrano di Mylapore avrebbe accolto l'apostolo Tommaso e alla periferia di Chennai sorge la collina dove questi fu martirizzato nell'anno 72.

Quando i portoghesi arrivarono a Mylapore nel 1522 vi costruirono un porto chiamato Sao Tomé de Meliapore. Mylapore rimase sotto il controllo portoghese fino al 1749 - con una breve interruzione tra il 1662 e il 1687, quando fu occupata dai francesi.

Altre potenze europee cominciarono a interessarsi alla costa del Coromandel nel Seicento.

Il 22 agosto 1639 la Compagnia Inglese delle Indie Orientali (British East India Company) ottenne una concessione temporanea nelle vicinanze di un villaggio di pescatori qualche chilometro a nord di Mylapore - il villaggio di Madraspatnam. L'anno dopo fu costruito sulla striscia di spiaggia adiacente, in posizione strategicamente favorevole alla foce del fiume Cooum, il forte Saint George, che in seguito divenne il nucleo attorno al quale crebbe la città coloniale di Madras (e specificamente il villaggio di Chennapatnam, da cui il nome attuale della città).

Nel 1746 Madras cadde sotto il controllo dei francesi ma gli inglesi ne riguadagnarono il possesso nel 1749 con il trattato di Aquisgrana, ottenendo anche il controllo di Mylapore, sottratta ai portoghesi, e fortificarono la città per resistere ad altri attacchi. Alla fine del XVIII secolo gli inglesi avevano imposto il loro dominio sulla maggior parte del Tamil Nadu e sull'area degli stati contemporanei di Andhra Pradesh e Karnataka, cosicché Madras divenne la capitale di questa regione sotto il controllo britannico.

Durante il periodo coloniale la città si è sviluppata come importante centro urbano e base navale. Nel tardo Ottocento fu collegata tramite la rete ferroviaria ad altre importanti città come Bombay (oggi Mumbai) e Calcutta (oggi Kolkata).

Con l'indipendenza nel 1947 la città è diventata la capitale dello Stato di Madras (Tamil Nadu dal 1968). Dal 1965 al 1967 Chennai è stata un'importante base del movimento tamil che lottava contro l'imposizione della lingua hindi. Chennai ha inoltre vissuto degli episodi di violenza legati al conflitto etnico nel vicino Sri Lanka. Nel 1991 il primo ministro indiano Rajiv Gandhi fu assassinato a Sriperumburdur, una città in prossimità di Chennai, mentre era in campagna elettorale nel Tamil Nadu.

Lo tsunami del dicembre 2004 ha colpito la costa di Chennai lasciandosi dietro una scia di morti e di devastazione.

Al censimento del 2001 la popolazione di Chennai assommava a 4.216.268. La stima della popolazione dell'area metropolitana per il 2005 è di 6.9 milioni di abitanti.

Uno dei problemi principali di Chennai è l'altissima densità abitativa e la conseguente scarsità d'acqua.

La costruzione di grattacieli è scoraggiata e ciò ha portato ad una dilatazione della città sul territorio con un aumento dei tempi di pendolarismo e un aumento di mezzi privati. L'alto costo dei terreni e la mancanza di spazio ha spinto molti degli strati più bassi della città a vivere in quartieri ghetto con pessime condizioni igieniche e mancanza di acqua potabile.

La maggior parte degli abitanti di Chennai sono di etnia tamil e parlano il tamil.

L'inglese è ampiamente parlato ed è la lingua degli affari, dell'istruzione, e di molti lavori professionali. I tamil a Chennai tendono a parlare una variante locale dell'inglese chiamato Madras Bhashai (tamil per “lingua di Madras”).

Chennai ha una crescente popolazione di stranieri che lavorano nelle industrie e nel settore dell'Information Technology.

 

 Hyderabad 

(telugu హైదరాబాదు, urdu: حیدر آباد, Hyderābād) è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, di 3.449.878 abitanti, capoluogo dei distretti di Hyderabad e Rangareddy, nello stato federato dell'Andhra Pradesh. Con una popolazione di circa 3.5 milioni (6.1 milioni nell'area metropolitana) è la settima metropoli indiana in ordine di grandezza. La città è cinta da mura e ha un ricco patrimonio storico, artistico e culturale.

Hyderabad e la vicina Secunderabad sono separate dall'Hussain Sagar (conosciuto anche come Tank Bund), un lago artificiale costruito nel 1562 al tempo di Ibrahim Qutb Shah. Le due città sono collegate da un argine lungo 1.6 km.

La città è situata a un'altitudine di 489 m.

Al censimento del 2001 la popolazione di Hyderabad assommava a 3.449.878 persone.

Hyderabad (letteralmente "Città di Haydar") fu fondata sulla riva del fiume Musi dal sultano Muhammad Quli Qutb Shah nel 1589. Ben presto si sviluppò attorno al Charminar un edificio rettangolare sormontato da quattro minareti. Nel 1687 cadde sotto il dominio del Gran Mogol e da quel momento in poi fu amministrata da viceré dell'amministrazione moghul.

Nel 1724 il viceré Asaf Jah I, cui era stato attribuito il titolo onorifico di Nizam-ul-Mulk ("Governatore del regno") da parte dell'Imperatore moghul, sconfisse un rivale e stabilì il proprio controllo su Hyderabad. Così ebbe inizio la dinastia Asaf Jahi che governò Hyderabad fino all'anno seguente all'indipendenza dell'India dal Regno Unito.

La città prosperò, diventando un importante mercato per le pietre preziose e uno dei principali centri di cultura islamica in India. I suoi sovrani, denominati nizam, accumularono enormi ricchezze.

Nel XVIII secolo fu fondata la città di Secunderabad per ospitare dapprima le truppe francesi e poi le truppe britanniche. Nonostante però la presenza coloniale britannica il principato di Hyderabad continuò ad esistere.

Dopo l'indipendenza dell'India lo Stato di Hyderabad entrò nel 1948 a far parte della federazione, finché non fu incorporato nello Stato dell'Andhra Pradesh nel 1956.

Ad Hyderabad ha avuto notevole sviluppo l'information technology, la biotecnologia e l'industria farmaceutica.

Nel settore dell'information technology è stata realizzata HITEC City (Hyderabad Information Technology Engineering Consultancy City). Nel campo della biotecnologia è stato realizzato il parco industriale di Genome Valley ed è in via di completamento il parco Nanotechnology.

La città ha inoltre un'industria cinematografica molto sviluppata ed è soprannominata Tollywood per essere il centro principale per la produzione di film in lingua telugu.

In passato tale primato spettava a Chennai ma con lo sviluppo delle infrastrutture di Hyderabad tale industria vi si è spostata e si è sviluppata al punto da produrre anche film in hindi facendo concorrenza all'industria cinematografica di Mumbai.

La città è uno dei più importanti centri culturali dell'India meridionale, ospitando diversi università e numerosi istituti di ricerca. L'Università di Osmania fu fondata nel 1917 dal nizam di Hyderabad Nawab Mir Osman Ali Khan e fu la prima università dello Stato di Hyderabad. Nel 1974 è stata istituita l'Università di Hyderabad.

 

 Golconda 

(o Golkonda) è una città, ormai ridotta in rovina, che si trova nell'India centro meridionale, poco lontano dall'odierna città di Hyderabad, capitale dello stato indiano dell'Andhra Pradesh. Nel Medioevo (ca. 1364–1512) Golconda fu la capitale di un antico sultanato che estendeva la sua autorità su buona parte del Deccan (in particolare su vasti tratti degli attuali stati indiani di Karnataka e Maharashtra), finché, dopo un periodo di decadenza, non venne conquistata dal Gran Mogol Aurangzeb, che la annesse al suo impero nel 1687 (Aurangzeb assediò il forte cittadino per nove mesi e riuscì a conquistarlo solo per il tradimento di un ufficiale, che aprì un ingresso secondario). Le rovine di tre muraglie di granito circondano tuttora il forte di Golconda per un perimetro complessivo di circa sette chilometri.

Sin dall'antichità Golconda fu celebre in tutto il mondo per la ricchezza dei suoi giacimenti alluvionali di diamanti (per secoli fu l'unico luogo al mondo ad avere una miniera dove si potevano estrarre queste preziosissime gemme.

La città stessa divenne con il tempo uno dei principali mercati diamantiferi mondiali, dove venivano lavorate e commerciate gemme provenienti da altre regioni, tanto che per secoli il nome di Golconda divenne per gli Europei sinonimo di incredibile ricchezza.

 

 Bombay 

Oggi Mumbai (nota fino al 1995 come Bombay) è una città dell'India, capitale dello stato del Maharashtra. Con una popolazione stimata di 13,83 milioni di abitanti, è la città più popolosa dell'India, e la prima città per densità di popolazione al mondo, con i suoi 31 214,47 ab/km². Insieme con la vicina periferia di Navi Mumbai e Thane, forma un agglomerato urbano di 21 milioni di abitanti, rendendola la quinta più popolosa area metropolitana del pianeta. Mumbai si trova sulla costa occidentale dell'India e possiede un profondo porto naturale, che movimenta quasi la metà del traffico marittimo merci dell'India.

Mumbai è la capitale commerciale e dell'intrattenimento dell'India, generando il 5% del PIL del paese, il 25% della produzione industriale, il 40% del commercio marittimo, e il 70% delle transazioni di capitali dell'economia indiana.

 

Mumbai si affaccia sul Mar Arabico nella costa occidentale dell'India. Mediamente è posta ad un'altezza di undici metri sul livello del mare.

 

L'area metropolitana si estende su una superficie di 437,77 chilometri quadrati ed occupa due isole al largo della costa collegate tra loro da ponti. Il centro urbano di Mumbai si trova sull'isola omonima che possiede una superficie di 70 km², ed è posta a sud, mentre il resto dell'area metropolitana, che comprende i quartieri della città di Thane, occupano la maggior parte dei 533 km² dell'Isola di Salsette posta a nord.

Le due isole sono separate tra loro e dal continente da uno stretto braccio di mare. A parte qualche isolato rilievo che non supera i 496 metri d'altezza, le isole sono piatte e alcuni punti sono addirittura sotto il livello del mare. Ad est si estende il Konkan, cioè la fascia costiera del Maharashtra, per circa 80 km di lunghezza. Alle sue spalle s'innalza i Ghati occidentali, una catena montuosa che separa la fascia costiera dell'altopiano del Deccan. Gli spostamenti verso est sono resi difficoltosi dalle ripide pendici della catena montuosa.

Mumbai è una delle poche città ad avere un parco nazionale, il Borivali National Park, nei suoi confini cittadini.

 

Il nome "Mumbai" etimologicamente proviene da Mumba o Maha-Amba, il nome della dea indù Mumbadevi, e da Aai, che significa madre in lingua marathi. Il nome tradizionale "Bombay" ha la sua origine nel XVI secolo, quando i portoghesi arrivati nella zona utilizzarono diversi nomi basandosi sulla forma locale, e così consolidarono l'uso del termine "Bombaim", ancora oggi utilizzato in maniera abituale in portoghese. I britannici, che iniziarono ad arrivare in India nel secolo XVII, adattarono il nome di "Bombay". Durante il dominio britannico sull'India, la pronuncia "Mumbai" o "Mambai" fu utilizzata in marathi e gujarati, mentre la forma "Bambai" lo fu in indostano e in persiano. Il 4 maggio 1995, il governo del Maharashtra approvò la ridenominazione della città in "Mumbai", dopo molti anni di pressioni politiche a questo riguardo. Il vecchio nome è talvolta utilizzato in India su base informale e appare ancora nei nomi di alcune istituzioni ufficiali e organismi privati.

 

La città di Mumbai è situata in zona dal clima tropicale. La temperatura media annuale è di 26,7 °C. Le temperature sono moderate dalla vicinanza del mare e non subiscono importanti cambiamenti durante il corso dell'anno.

Il monsone influenza sia la temperatura che il clima. La stagione dei monsoni (chatur-mas, o "quattro mesi") normalmente va dall'inizio di giugno alla fine di settembre. Le precipitazioni raggiungono 1.700 millimetri nel corso di questi mesi, il 95% del totale annuale. I mesi di ottobre e novembre sono altrettanto caldi, anche se con scarse precipitazioni.

Durante la guerra di secessione americana (1861-1865) la città ebbe una prosperosa fase economica divenendo il principale mercato al mondo del cotone. Con l’apertura del canale di Suez nel 1869 Bombay divenne uno dei principali porti sul mar Arabico. La città prosperò negli anni seguenti e nel 1906 raggiunge il milione di abitanti divenendo la seconda città indiana dopo Calcutta. La città ha avuto un importante ruolo nel movimento per l'indipendenza dell'India. Dopo l'indipendenza parte dell'isola di Salsette è stata incorporata nella città che ha raggiunto i confini attuali nel 1957. Bombay è diventata la capitale del nuovo stato di Maharashtra nel 1960.

 

 Ellora 

è, fin da tempi antichi, contemporaneamente centro di pellegrinaggio di 3 grandi religioni: buddhismo, brahmanesimo e giainismo. Proprio a questa sua particolarità si deve la fioritura artistica che ne fa una delle maggiori località di architettura rupestre di tutto il subcontinente indiano. Presso questa località si trova infatti un complesso di ben 34 grotte adibite a templi grazie a scavi nella roccia. La realizzazione di questi templi copre un periodo che va dal V al X secolo; le grotte numerate da 1 a 12 appartengono alla tradizione buddhista, quelle da 13 a 29 all'arte Chalukya di tradizione brahmana e induista (VII-IX secolo), le ultime da 30 a 34 (IX-X secolo) sono invece gianiste. Tra il gruppo buddhista particolare importanza hanno i vihara Do Thal e Tin Thal e il chaitya di Visvakarma. Del secondo gruppo sono spiccano i templi Ravanaka-Khai e Dasavatara dedicati rispettivamente a Shiva e a Visnu ma soprattutto il famoso tempio Kailasanatha (o Kailasa) dedicato a Shiva che, costruito con un solo blocco, tenta di rendere visibile all'uomo il sacro Monte Kailash dimora del dio. Questo tempio, risalente all'VIII secolo, conserva traccia di pitture del tutto simili ai celebri cicli di Ajanta ed agli affreschi di Badami. L'influenza architettonica e il tipo di decorazione plastica del Kailasanatha è riscontrabile anche nel terzo gruppo giainista.

Queste strutture consistono principalmente in vihara o monasteri: ampi edifici di più piani scavati nelle pendici della montagna, che comprendevano zone abitabili, zone per la notte, cucine e altre stanze. Alcune tra queste grotte-monastero sono provviste di santuari con incisioni di Buddha, bodhisattva e santi. In molte altre grotte, gli scultori si sono sforzati di dare alla pietra l'aspetto del legno.

La più nota tra le grotte buddiste è la Grotta 10, un chaitya (chandrashala) o 'Vishvakarma', comunemente conosciuta con il nome di "Grotta del Carpentiere". Oltre il suo ingresso, su più piani, si apre uno stupa, anch'esso noto come chaitya, il cui soffitto è stato inciso in modo da farlo sembrare realizzato con travi di legno. Nel cuore di questa grotta c'è una statua di 4,5 metri di un Buddha seduto in posizione di preghiera. Tra le altre grotte buddhiste, tutte le prime nove (grotte da 1 a 9) sono monasteri. Le ultime due grotte, Do Tal (Grotta 11) e Tin Tal (Grotta 12) si sviluppano su tre piani.

 

 Ajmer 

(Rajasthan: अजमेर, Urdu: اجمير), è la quinta città più grande del Rajasthan ed è il centro della omonima Ajmer District. Ajmer ha una popolazione di circa 551.360 nel suo agglomerato urbano e 542.580 per la città (2011 censimento), e si trova a 135 km (84 miglia) a ovest di Jaipur, la capitale dello stato, 277 km da Alwar, 274 km da Udaipur, 439 km da Jaisalmer, e 391 km da Delhi. Ajmer è circondato dai Monti Aravalli. Si tratta di un centro di pellegrinaggio per il santuario del santo sufi Khwaja Moinuddin Chishti ed è anche la base per visitare Pushkar (11 km), antica città di pellegrinaggio indù, famosa per il tempio di Brahma.

 

 Udaipur 

è una città dell'India di 389.317 abitanti, è conosciuta anche come città dei laghi, capoluogo del distretto di Udaipur e della divisione di Udaipur, nello stato federato del Rajasthan.

Oltre alla sua storia, cultura e posizione panoramica, è anche conosciuta per i suoi palazzi dell'era Rajput. Il Palazzo del lago, per esempio, copre un'intera isola nel lago Pichola. Molti palazzi sono stati trasformati in alberghi di lusso. Spesso è chiamata la Venezia d'Oriente ed è anche soprannominata Lake City.

 

 Jaipur 

è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, di 3.324.319 abitanti, capoluogo del distretto di Jaipur e della divisione di Jaipur, nello stato federato del Rajasthan.

La città ha un'altitudine di 431 m.

Fondata nel 1728 dal Maharaja Sawai Jai Singh II. È famosa anche con il nome di "città rosa", per il colore predominante delle sue abitazioni.

La città è stata costruita con concezioni moderne; ha infatti una planimetria reticolare con ampi viali alberati.

Numerosi sono i bazar ed i mercati suddivisi a seconda delle varie e molteplici attività artigianali. Per citarne alcune: gioielli, pietre preziose, smalti, stoffe sia stampate che intessute, oggetti intagliati.

La città è ricca di monumenti, alcuni dei quali molto belli. Il più strano è il Jantar Mantar che altro non è che un osservatorio astronomico all'aria aperta i cui enormi strumenti astronomici sono costruiti in pietra. Da segnalare l'Hawa Mahal (comunemente chiamato Palazzo dei Venti): costruito nel 1799, è un palazzo di otto piani la cui facciata, in arenaria rosa, comprende quasi mille fra nicchie e finestre, tutte finemente lavorate a merletto. Serviva da osservatorio dal quale le donne di corte, non viste, potevano assistere alla vita della città.

Nelle vicinanze della città di Jaipur, su un'altura, sorge il palazzo fortezza di Amber (la cui costruzione iniziò nel 1592) che ha una facciata solenne ed austera, mentre gli interni sono fastosi, eleganti e raffinati.

I turisti vengono fatti salire, sui ripidi bastioni, a dorso d'elefante, la maggior parte dei quali hanno proboscidi stupendamente dipinte. Stupenda e scenografica la terrazza d'entrata, di un bianco accecante. Questa terrazza, nella parte che guarda la gola, è coperta da una fila di colonne con capitelli a forma di elefante. Le pareti ed il soffitto sono finemente lavorati a specchio, mentre stupende finestre intarsiate si aprono sul lago sottostante.

Il Palazzo di Jaipur (City Palace), tuttora residenza del Maharaja di Jaipur, è un enorme e complesso palazzo con numerosi cortili, due musei ed un'armeria.

Il cortile più famoso è il Pritam Niwas Chowk, comunemente conosciuto come Cortile del Pavone. Stupende sono le quattro porte, finemente lavorate, con rappresentazioni delle quattro stagioni.

Poco distante dalla città sorge invece Manar Fort, dal quale in una giornata limpida è possibile ammirare il panorama dell'intera città.

 

 Amber o Amer 

Ora una parte della Jaipur Municipal Corporation , era una città dello stato del Rajasthan, India. Fondata da Meena Raja Alan Singh ( da Chanda clan di Meenas), Amer era un insediamento fiorente nel lontano 967 dC. Intorno al 1037 dC , Amer fu conquistata dal clan Kachwaha di Rajput. Gran parte della attuale struttura nota come Amer Fort è in realtà il palazzo costruito dal grande conquistatore Raja Man Singh, che governò dal 1590 - 1614 dC. Il palazzo contiene diversi edifici spettacolari, come il Diwan -i - Khas , e riccamente dipinta Ganesh Poll costruito dal famoso signore della guerra Mirza Raja Jai Singh I (nipote di Man Singh I). Il vecchio e originale forte di Amer, è quello che è conosciuto al giorno d'oggi come Jaigarh, che era in realtà la struttura difensiva principale piuttosto che il palazzo stesso.

La situazione pittoresca di Amer alla foce della gola di una montagna rocciosa, in cui si annida un bel lago, ha attirato l'ammirazione dei viaggiatori. E’ un esempio notevole per la sua combinazione di architettura Rajpute e Mughal.

 

 Delhi 

talvolta denominata Dilli, è una città di 13 milioni di abitanti situata in India. Amministrativamente è un Territorio dell'Unione, chiamato ufficialmente Territorio Nazionale della Capitale di Delhi (National Capital Territory of Delhi - NCT). Situata sulle rive del fiume Yamuna, nel nord dell'India, è una delle più antiche città continuamente abitate del mondo.

Il Territorio Nazionale della Capitale di Delhi si sviluppa su una superficie di 1.483 km², di cui 783 km² di superficie rurale, e 700 km² di superficie urbana.

Confina stati indiani dell'Uttar Pradesh a Est e dell'Haryana a Ovest, Nord e Sud. Delhi si trova quasi interamente nella pianura gangetica. La maggior parte del territorio si estende sulla riva occidentale del fiume Yamuna, solo alcuni villaggi e l'area urbana di Shahdara si estendono lungo la riva orientale. Lo Yamuna è sacro per l'Induismo, ed è l'unico grande fiume che scorre attraverso Delhi. La maggior parte delle città, tra cui Nuova Delhi, si trova ad ovest del fiume. Le pianure che circondano la città sono soggette a ricorrenti inondazioni.

Delhi fu la capitale di diversi imperi indiani in epoca medievale, e una delle più grandi città lungo le antiche rotte commerciali tra l'India e le regioni nord-occidentali della Pianura Indo-Gangetica. Di quel periodo rimangono innumerevoli monumenti e siti archeologici. L'imperatore Shah Jahan costruì la città (ora nota come “Vecchia Delhi“) che servì come capitale dell'Impero Moghul dal 1649 al 1857.

Dopo che la Compagnia Inglese delle Indie Orientali acquisì il controllo di gran parte dell'India durante il XVIII e il XIX secolo, Calcutta divenne la capitale, fino a quando Giorgio V nel 1911 annunciò che la capitale sarebbe tornata ad essere a Delhi, e una nuova città, Nuova Delhi, sarebbe stata costruita per assolvere questo compito. Quando l'India ottenne l'indipendenza dal dominio britannico nel 1947, Nuova Delhi fu capitale e sede del governo. A Nuova Delhi erano posti importanti uffici del governo federale, tra cui il Parlamento indiano.

Causa la forte immigrazione proveniente da tutto il paese, Delhi è cresciuta fino a divenire una città cosmopolita. Il suo rapido sviluppo e urbanizzazione, assieme al relativamente elevato reddito medio della sua popolazione, ha contribuito a trasformare la città.

Oggi, Delhi è un importante punto di riferimento per la cultura, la politica, e il commercio dell'India.

Delhi è una delle maggiori capitali storiche esistenti al mondo e due dei suoi monumenti - il Qutb Minar e la tomba di Humayun - sono stati dichiarati Patrimonio Storico dell'Umanità Unesco. Essa offre al visitatore una moltitudine di siti interessanti e fascinosi, cosicché diventa difficile decidere da dove debba cominciare l'esplorazione della città. Nella Vecchia Delhi vi sono attrazioni quali moschee, forti e altri monumenti che ricordano la storia islamica dell'India. Importanti posti della Vecchia Delhi includono il maestoso Forte Rosso, lo storico Chandni Chowk, accanto a Raj Ghat e Shanti Vana, strutture moderne le ultime due edificate dopo l'indipendenza dell'India nel 1947. New Delhi, d'altro lato, è una città moderna progettata da Edwin Lutyens e da Herbert Baker. Delhi è una spaziosa città aperta con numerose case, edifici governativi e ambasciate, oltre a siti d'interesse storico.

Attrazioni notevoli a New Delhi sono il Rashtrapati Bhawan, un tempo residenza imperiale dei Viceré britannici; l'India Gate, un monumento commemorativo eretto in onore dei soldati indiani caduti nel corso della guerra afghana; il Tempio Laxminarayan, costruito dai Birla, una delle famiglie industriali più eminenti dell'India; la Tomba di Humayun, che si dice abbia precorso il Taj Mahal ad Agra; il Purana Quila, edificato da Humayun, con modifiche dell'ultimo minuto operate da Sher Shah Suri; Tughlaqabad, il più colossale e stupefacente forte di Delhi; il Qutb Minar, costruito da Qutb-ud-din Aybak della dinastia mamelucca, e il Tempio a forma di loto dei Baha'i.

 

 Gwalior 

è una città storica e importante nello stato indiano del Madhya Pradesh. Si trova a sud di Agra, 319 km a sud di Delhi la capitale dell'India, e 423 km a nord di Bhopal, capitale dello stato. Gwalior occupa una posizione strategica nella regione Gird dell'India, e la città e la sua fortezza sono serviti come il centro di diversi regni storici indiani del nord. E' famosa per Gwalior Fort. Dal Tomaras nel 8° secolo, passò alla dinastia dei Moghul, poi Marathas sotto le Scindias (1754).

Gwalior è circondata da zone industriali e commerciali dei distretti limitrofi (Malanpur - Bhind , Banmor - Morena. Gwalior è una delle più grandi città dell'India centrale ed è spesso indicata come la capitale turistica del Madhya Pradesh - Lo Stato chiamato come “The Heart of Incredible India”.

 

 Fatpur Sikri o Fatehpur Sikri 

Fatpur Sikri o Fatehpur Sikri (Fatehpur Seekri, Fatehapursikari; è una suddivisione dell'India, classificata come municipal board, di 28.754 abitanti, situata nel distretto di Agra, nello stato federato dell'Uttar Pradesh. La città è situata a un'altitudine di 177 m. La costruzione della città iniziò nel 1571, due anni dopo la nascita dell'erede Jahangir, ed Akbar scelse come sito della sua nuova capitale la collina dove viveva lo sceicco; questi morì molto avanti negli anni poco dopo l'inizio dei lavori. Akbar volle quindi erigergli una grandiosa tomba nel cortile della nuova grande moschea. La città fu costruita assai velocemente e dal 1573 vi lavorarono anche molti artigiani provenienti dal Gujarat, conquistato da Akbar proprio in quell'anno. Il nome Fatehpur significa proprio città della vittoria. La città era collegata ad Agra, la vecchia capitale, da una ampia strada limitata da una serie ininterrotta di botteghe di artigiani. Nel 1585 Akbar e la corte trasferirono la capitale a Lahore, apparentemente a causa della mancanza d'acqua, ma più probabilmente per essere più vicini all'esercito che era impegnato in campagne militari nel nord dell'India. La città declinò rapidamente e venne abbandonata nel giro di pochi anni. Fatehpur Sikri è il più tipico esempio di città murata moghul, con aree private e pubbliche ben delimitate e porte di accesso imponenti. L’architettura è un misto di stile indù ed islamico e riflette la visione politica e filosofica degli imperatori moghul ed il loro stile di governo. Dopo l'abbandono forzato della città, molti dei palazzi e delle moschee furono saccheggiate; l'attuale stato di conservazione, molto buono, si deve ai lavori di consolidamento iniziati dal viceré Lord Curzon. Quello che oggi rimane della capitale di Akbar è l'area del palazzo, costituita da numerosi edifici separati, che si affacciano su una piazza molto ampia, e da una vasta moschea, collegata al palazzo. Al contrario di altri palazzi precedenti, non si trova all'interno di una cittadella. Non sono rimaste tracce delle abitazioni private della gente comune che vi abitava. L'area del palazzo, come in altri successivi palazzi moghul, non è caratterizzata da strade, ma da terrazze con edifici individuali, ognuno con la sua funzione specifica.

Gwalior è circondata da zone industriali e commerciali dei distretti limitrofi (Malanpur - Bhind , Banmor - Morena. Gwalior è una delle più grandi città dell'India centrale ed è spesso indicata come la capitale turistica del Madhya Pradesh - Lo Stato chiamato come “The Heart of Incredible India”.

 

 Agra 

è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, settentrionale di 1.259.979 abitanti, capoluogo del distretto di Agra e della divisione di Agra, nella parte occidentale dello stato federato dell'Uttar Pradesh, sulle rive del fiume Yamuna a due ore e mezzo circa di treno da Nuova Delhi.

Fu capitale dell'Impero Moghul dal XVI al XVIII secolo.

Agra è sede di una delle più antiche arcidiocesi dell'India: lo storico cappuccino Pellegrino da Forlì riferisce che fu affidata ai confratelli del suo ordine fin dal 1703.

Agra è meta di visita da parte di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo che vi si recano per ammirare le rovine della fortezza di arenaria rossa costruita dagli imperatori Mughal e, soprattutto, per compiere un pellegrinaggio al Taj Mahal, il mausoleo conosciuto in tutto il mondo con il nome di derivazione persiana “La luce del palazzo”. Nel 1983 il Taj Mahal è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.

Canefore     

 

 Luknow o Lucknow 

è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, di 2.207.340 abitanti, capoluogo del distretto di Lucknow e della divisione di Lucknow, nello stato federato dell'Uttar Pradesh. La città ha un'altitudine di 130 m.

Lucknow si trova esattamente al centro dello stato di cui è capitale, attraversata dal fiume Gomti, è a 500 km a sud-est della capitale dell'Unione indiana, Nuova Delhi.

È stata capitale sin dal medioevo della regione storica indiana dell'Awadh (Oudh in inglese). La suddetta regione passò sotto il controllo della Compagnia inglese delle Indie orientali nel 1856. L'anno seguente fu uno dei centri protagonisti della ribellione indiana, con il famoso "assedio di Lucknow" del quale restano ancora oggi dei segni. Con l'indipendenza indiana, nel 1947, Lucknow divenne capitale del nuovo stato dell'Uttar Pradesh.

 

 Benares oggi Varanasi 

nota Banaras, Benaras, Kashi e Kasi è una suddivisione dell'India, classificata come municipal corporation, di 3.682.194 abitanti, capoluogo del distretto di Varanasi e della divisione di Varanasi, nello stato federato dell'Uttar Pradesh. È considerata una delle più antica città vivente del mondo essendo abitata da 4000 anni.

La città ha un'altitudine di 76 m.

Varanasi è la Città Sacra degli Induisti. Ogni Induista, almeno una volta nella sua vita, deve essersi recato a Varanasi e qui deve immergersi nel sacro fiume Gange almeno da 5 diversi ghats. I ghats sono delle rampe di scale di pietra che terminano all'interno dell'acqua del fiume. Ogni mattina all'alba, gli Indù iniziano a compiere dai ghats le proprie abluzioni. Il posto migliore per i turisti che vogliono assistere a queste cerimonie rituali è da una barca che risale il fiume.

Secondo l'induismo l'unico posto della terra in cui gli dei permettono agli uomini di sfuggire al samsara, cioè all'eterno ciclo di morte e rinascita, è la riva occidentale del Gange a Varanasi, perciò nel corso dei secoli milioni e milioni di induisti sono venuti a morire qui.

Ed è sempre a Varanasi, nel Gange che ogni Induista desidera che vengano sparse le proprie ceneri, perciò le pire per la cremazione ardono 24 ore su 24 ed ogni sera, al tramonto, i brahmini danzano tenendo in mano delle sculture di luce, mentre le centinaia di persone che assistono, da terra e dal fiume, affidano alla "madre Ganga" delle fiammelle che rappresentano i propri sogni. Quanto più lontano la corrente porterà la propria fiammella, tanta più prosperità si avrà. Molte famiglie indù fanno di tutto per portare il proprio caro a essere cremato qui, quando i corpi arrivano in città si creano dei cortei per portare il defunto al ghat della cremazione. Il corteo non è triste come lo possiamo immaginare noi occidentali, al contrario avanza a passo di marcia, con il ritmo scandito dal grido di alcuni che ripetono Ram Nama Satya Hey!, che vuol dire "Il nome di Dio è verità", mentre il coro risponde Satya Hey, Satya Hey, cioè "Verità, verità".

 

 Sarnath 

anticamente Isipathana o Isipatana, è una località dell'India posta nella parte orientale dello stato federato dell'Uttar Pradesh, a circa dieci chilometri a nord del centro cittadino di Varanasi, Sarnath è nota per essere stata il luogo della prima predicazione del Buddha ed è formata da una serie di edifici di interesse storico-religioso.

Sarnath è l'abbreviazione di Saranganatha, "signore dei cervi", e fa riferimento ad una leggenda secondo la quale Buddha, in una vita precedente, era stato un cervo capobranco che si offrì al re di Kashi al posto di una cerva incinta che questi aveva catturato. In ricordo di questo evento, il re dette al luogo il nome di Mrigadava ("parco dei cervi").

Già luogo privilegiato di ascesi, nel 527 a.C. circa Sarnath fu scelta dal Buddha per iniziare la sua predicazione, tenendo due sermoni coi quali spiegò le quattro nobili verità, la dottrina della coproduzione condizionata e il concetto di non-sé ai cinque asceti.

Durante il regno di Ashoka a Sarnath fu costruita una serie di edifici religiosi (stupa, monasteri, templi, scuole) e anche una colonna che commemorava il sermone del Buddha, rappresentante quattro leoni che sorreggono la ruota del Dharma, attualmente utilizzato come stemma dell'India.

Il 3 luglio 1998 il governo dell'India ha proposto all'UNESCO l'inclusione di Sarnath nella lista dei patrimoni dell'umanità

I principali luoghi di interesse e pellegrinaggio a Sarnath sono:

Chaukhandi Stupa, risalente al periodo Gupta (IV-VI secolo), è costituita da un tumulo (sormontato da una torre ottagonale costruita posteriormente dall'imperatore Akbar) che commemora il luogo del reincontro tra i cinque asceti e il Buddha.

Dharmarajika Stupa, costruita prima del regno di Aśoka (prima del III secolo a.C.), fu smantellata nel XVIII secolo per usarla come materiale da costruzione, ne rimane solo il basamento mentre il reliquiario viene tuttora esibito a maggio durante la festa del Buddha Purnima.

Colonna di Aśoka, con un editto dell'imperatore iscritto sulla base (ancora in loco) e il famoso capitello dei quattro leoni (conservato nel museo archeologico) attuale simbolo dell'India.

Dhamekh Stupa, risalente al periodo Gupta (IV-VI secolo) è una torre alta 35 metri, di 15 metri di diametro posta sul luogo dell'esposizione del Dhammacakkappavattana Sutta, il primo sutra del Buddha ai cinque asceti.

Mulaghandakuti Vihara, tempio moderno (1931), contiene una grande campana e una serie di affreschi sulla vita del Buddha

Museo archeologico di Sarnath, fondato nel 1910, contiene statue di epoca Kushana, Gupta e Pala.

 

 Budda Gaya o Bodh Gaya 

ma a volte riportata come Budhgaya o Buddhgaya, è una città dell'India di 30.883 abitanti, situata nel distretto di Gaya, nello stato federato del Bihar. È uno dei quattro più importanti luoghi di pellegrinaggio buddhisti.

La città ha un'altitudine di 108 m.

Fu il luogo dove Siddhārtha Gautama verso il 530 a.C. raggiunse l'illuminazione e divenne il Buddha storico sotto un ficus religiosa. Bodh Gaya divenne luogo di pellegrinaggio subito dopo la morte del Buddha e la prima attestazione di un santuario nella zona è un'iscrizione di epoca Gupta. La prima descrizione del tempio della Mahabodhi è del VII secolo da parte di Xuánzàng, monaco, pellegrino e celebre traduttore cinese.

Nel 1158 arrivarono gli invasori musulmani e la maggior parte dei monaci fuggì verso nord, in Nepal e in Tibet; i pochi rimasti costruirono un muro intorno alla grande statua del Buddha per evitare che i musulmani, considerandola un idolo, la distruggessero, ma il tempio fu ugualmente devastato per secoli fino al 1590.

Il governo musulmano nel XVI secolo assegnò il santuario ai brahmani che costruirono un tempio abbellendolo con statue prese dal santuario ormai in rovina.

Nel XIX secolo il re di Birmania ne finanziò la ristrutturazione che però fu iniziata dagli inglesi nel 1880 con lavori approssimativi, mentre i brahmani sostituirono la statua del Buddha con una hindu. Solo dopo l'indipendenza dell'India il luogo è stato riconosciuto santuario buddhista.[4]

Il tempio della Mahabodhi.

I principali monumenti e luoghi di interesse a Bodh Gayasono:

Tempio di Mahabodhi (VII secolo nella forma attuale), meta ininterrotta di pellegrinaggi da tutto il mondo buddhista, è l'edificio centrale del complesso sacro di Bodhgaya e quello più imponente (55 metri di altezza).

Vajrasana (epoca Maurya), piattaforma di arenaria un tempo decorata con pietre preziose, ricorda il punto in cui il Buddha raggiunse l'illuminazione. Il nome significa "trono di diamante".

Albero della Bodhi, l'albero di pipal sotto il quale, secondo la tradizione, il Buddha raggiunse l'illuminazione.

Stupa Animeshchalochana, in mattoni, alta 15 metri, ricorda il punto in cui il Buddha rimase fermo per una settimana a guardare in meditazione l'albero della Bodhi.

Chankramana, piattaforma decorata da sculture di fiori di loto, ricorda il punto in cui il Buddha passeggiò avanti e indietro per una settimana in meditazione.

Lago Mucilinda, si trova a sud del tempio della Mahabodhi e ricorda l'omonimo naga che protesse il Buddha durante la meditazione.

Museo archeologico, si trova a sud-ovest del tempio della Mahabodhi e contiene reperti ritrovati nell'area sacra, tra i quali statue di Buddha e di divinità induiste risalenti all'epoca pala.

Templi buddhisti e monasteri delle principali tradizioni, sia Theravada che Mahayana e Vajrayana; tra questi il tempio tibetano dei Gelug, il monastero tibetano dei Karmapa, il tempio giapponese Daijokyo e quello thailandese. Vicino ad alcuni di questi templi vi è una statua del Buddha costruita negli anni ottanta e alta una ventina di metri.

 

 Calcutta 

ufficialmente Kolkata Kolkata), è una città dell'India di 4.580.544 abitanti, capoluogo del distretto di Calcutta, nello stato federato del Bengala Occidentale di cui è capitale. La città ha un'altitudine di 12 m. Calcutta è situata sul fiume Hughli (un ramo del Gange) a circa 60 km dal confine con il Bangladesh.

Fu capitale dell'India Britannica fino al 1912. Il nome della città è stato ufficialmente cambiato in Kolkata (in bengalese: কলকাতা) nel gennaio 2001. Nonostante il nuovo nome sia foneticamente più vicino alla pronuncia bengalese, molte persone e organizzazioni chiamano ancora la città con il nome di Calcutta. In Hindi la città è chiamata Kalkatta.

Secondo il censimento del 2001 l'agglomerato urbano di Calcutta ammontava a 13.216.545 persone e comprende numerose municipalità, villaggi, aree urbane ed è il terzo in India dopo Bombay e Delhi. Si estende sui distretti di Calcutta, 24 Pargana Nord, 24 Pargana Sud, Howrah, Hooghly e Nadia. La crescita demografica della città è stata, negli ultimi anni, abbastanza bassa.

 

Il delta del Gange si confonde con quello del fiume Brahmaputra che nel suo ultimo tratto scorre nel territorio del Bangladesh.

La regione del delta è caratterizzata da fitte foreste di mangrovie che si estendono fino al golfo del Bengala. Vi trovano rifugio gli ultimi esemplari di tigre reale. La zona del delta ai confini con il Bangladesh è stata istituita a parco nazionale con il nome di Sundarbans. Il Parco figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Una visita alle Sundarbans è irrinunciabile per chi si reca in visita a Calcutta.

 

A differenza di molte città dell'India, Calcutta ha origini recenti: secondo tradizione la città deve i suoi natali a Job_Charnock, un ufficiale della Compagnia delle Indie Orientali che nel 1690 fondò una piccola colonia sul luogo dove oggi sorge Calcutta. Nel 1756 il forte costruito dagli Inglesi (Fort William) fu espugnato dal nababbo del Bengala. Gli Inglesi vi fecero ritorno all'inizio dell'anno seguente sotto la guida del maggiore Robert Clive, lo stesso che otto anni dopo inflisse una tremenda sconfitta al nababbo, assicurando così ai Britannici il dominio incontrastato sul Bengala. Calcutta divenne la capitale della nuova colonia nel 1773.

Warren Hastings fu il primo governatore ad insediarsi nella città il cui ruolo si accrebbe fino al 1912, anno in cui i dominatori britannici decisero il trasferimento della capitale a Delhi. Calcutta rimase uno dei focolai dei movimenti indipendentisti dell'India propugnati da intellettuali del calibro di Swami Vivekananda (1862 – 1902) e del poeta Tagore (1861 – 1941).

Calcutta - Il viale Chowringhee, oggi denominato "Jawaharlal Nehru Road" fotografato nel 1946.     Calcutta - Il viale "Jawaharlal Nehru Road" fotografato nel 2004.

Il viale Chowringhee, oggi "Jawaharlal Nehru Road" nel 1946 e nel 2004.

Durante la II guerra mondiale Calcutta divenne un importante avamposto militare delle truppe alleate, volto a contrastare l'avanzata dell'esercito giapponese che aveva occupato la Birmania, allora parte dell'impero britannico delle Indie. Le necessità di vettovagliamento delle truppe alleate determinarono penuria di riso tra la popolazione civile che inscenò numerose manifestazioni.

Il peggio sopraggiunse negli anni del dopoguerra quando fu decisa la spartizione del Bengala in seguito agli accordi sull'indipendenza dell'India. Il Bengala occidentale entrò nell'Unione indiana mentre la parte orientale (attuale Bangladesh) fu assegnata al Pakistan. Tra le comunità indù e musulmana scoppiarono scontri sanguinosi e milioni di profughi attraversarono la linea di confine in ambo i sensi.

Calcutta soffrì una grave crisi in quanto a quel tempo la sua economia era fondata essenzialmente sulla lavorazione dello juta ma, con la spartizione dello stato, la materia prima di approvvigionamento delle sue fabbriche venne a trovarsi al di là della frontiera.

 

 Darjeeling 

o Darjiling, Rdorje gling in tibetano è una suddivisione dell'India, classificata come municipality, di 107.530 abitanti, capoluogo del distretto di Darjeeling, nello stato federato del Bengala Occidentale. La città ha un'altitudine di 2.037 m, sulle alture dei monti Shivalik, le prime pendici dell'Himalaya.

Il nome "Darjeeling" è l'unione di Dorje ("fulmine/diamante" in lingua tibetana) e ling ("luogo"): "terra dei fulmini.

Durante l'Impero Britannico in India ("British Raj") il clima temperato la rese una stazione turistica montana per gli occidentali, che sfuggivano così alle asfissianti estati delle pianure.

Darjeeling è internazionalmente nota per il suo tè nero e la Ferrovia Himalayana del Darjeeling, dichiarata Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. Le piantagioni di tè risalgono alla metà dell'Ottocento e sono una delle eredità inglesi. Gli imprenditori hanno sviluppato propri ibridi e originali tecniche di fermentazione delle foglie, dando origine a un tè tra i più apprezzati nel mondo, soprannominato "lo champagne dei tè".

La Ferrovia Himalayana, che collega la città con il fondovalle e le pianure resta una delle ultime ferrovie a vapore in servizio dell'India.

Darjeeling sfoggia molte scuole, pubbliche, di impostazione britannica, che attraggono studenti da molte parti dell'India e dalle nazioni confinanti (la St. Paul's School è soprannominata la Eton dell'India). La città, assieme alla vicina Kalimpong, fu centro di rivendicazione negli anni ottanta del Novecento per la richiesta di indipendenza del Gorkhaland, anche se il movimento autonomista è andato scemando di intensità dopo la creazione di un'assemblea autonoma dieci anni fa. Il fragile equilibrio ambientale della cittadina è ora minacciato dal crescente bisogno di risorse naturali, derivante dal forte traffico turistico (nei pressi si trova il Kanchenjunga 8591 m terzo ottomila per altezza) e da una scarsa pianificazione urbanistica.

Darjeeling è situata tra i 1981 m e 2286 m sulla catena sub-himalayana Shiwalik. L'aspetto dell'orografia della zona assomiglia alla lettera Y, con Katapahar e Jalapahar alla base e i due bracci, che a partire dal centro di Darjeeling (The Mall-Observatory Hill) si dirigono uno verso nord-est per terminare a Lebong (la valle a 8 km da Darjeeling che ha visto le prime piantagioni di tè nell'Ottocento, mentre il ramo di nord-ovest tocca il St. Joseph's College-North Point e termina presso Tukver Tea Estate.

Il Kanchenjunga 8591 m, terzo ottomila per altezza è tranquillamente osservabile, ma se si è fortunati con le condizioni meteorologiche si può arrivare a scorgere anche Everest 8848 m e Makalu, 8462 m, prima e quinta cima del pianeta.[10]

Darjeeling è la città principale della sottozona di Sadar e il centro amministrativo dell'intero distretto. La maggior parte della regione, inclusa la stessa Darjeeling, è montagnosa. La composizione del suolo è roccioso di origine sedimentaria: arenaria e conglomerati sono dovuti alla solidificazione dei detriti prodotti dalla grande catena himalayana. Il suolo appare comunque sciolto e non trattenendo acqua non è considerato adatto all'agricoltura. Pendii ripidi e strati superficiali del terreno non compatti danno origine a frequenti smottamenti durante la stagione delle piogge monsoniche.

La coltivazione del tè è molto diffusa. Tutto il distretto di Darjeeling è soggetto a deforestazione a causa della domanda crescente di legna da ardere e legname da costruzione. Anche l'inquinamento è un problema sempre più sentito.

Il giardino botanico "Lloyd" ospita le diverse specie, mentre lo zoo "Padmaja Naidu Himalayan Zoological Park" è dedicato alla tutela delle specie animali himalayane minacciate: leopardo delle nevi, panda rosso, goral, tigre siberiana, molte specie di uccelli.

Darjeeling ha un clima temperato con cinque stagioni: primavera, estate, autunno, inverno, piogge monsoniche. L'estate (da maggio a giugno) è mite, difficilmente la temperatura raggiunge i 25 °C. La stagione dei monsoni va da giugno a settembre ed è caratterizzata da piogge torrenziali, spesso causa di smottamenti che tagliano fuori Darjeeling da ogni contatto via terra con il resto del mondo. La temperatura media invernale è sui 5–-7 °C. A volte si scende sotto lo zero, ma le nevicate sono rare.

La storia di Darjeeling si intreccia con quella di Nepal, Bhutan, Sikkim, Bengala e ovviamente con quella della Compagnia Inglese delle Indie Orientali.

Prima del XIX secolo l'area dell'attuale Darjeeling cadeva a intermittenza sotto il governo dei re di Nepal e il chögyal del Sikkim, e vedeva solo la presenza di qualche villaggio dei Lepcha.

Nel 1816 il Nepal con il trattato di Sugauly cedette all'Impero Britannico più di 10000 km² del suo territorio, che a sua volta l'anno dopo lo concesse al Rajah del Sikkim (trattato di Titalya).

Quest'ultimo regnò sul territorio compreso tra i fiumi Mechi e Tista per dieci anni, fino a quando sorse una disputa sulla frontiera tra Sikkim e Nepal e il Governatore generale decise di inviare due ufficiali per comporla, il Capitano Lloyd e Mr. Grant. Il Sikkim (che includeva Darjeeling) divenne uno stato-cuscinetto tra Nepal e Bhutan.

 

 

 Rangoon oggi Yangoon 

è la più grande città della Birmania (4.576.000 ab.), di cui è stata la capitale fino al 2005. È attualmente il capoluogo dell'omonima Regione di Yangon. Per lungo tempo è stata conosciuta come Rangoon, anglicizzazione del nome locale (talvolta scritto in italiano Rangun). La città è situata alla convergenza dei fiumi di Bago e di Yangon ed è a circa 30 chilometri dal golfo di Martaban. Il 6 novembre 2005, la giunta militare ha ufficialmente portato la capitale a Pyinmana, nella Divisione di Mandalay, che ha preso il nome Naypyidaw il 27 marzo 2006.

Le infrastrutture di Yangon sono poco sviluppate rispetto a quelle di altre città importanti dell'Asia Sudorientale. Lo sviluppo che ha avuto inizio verso la fine del XX secolo è dovuto principalmente agli investimenti stranieri, soprattutto quelli di Singapore e della Cina. La città ha il più grande numero di costruzioni coloniali in Asia Sudorientale. I servizi governativi all'interno delle costruzioni coloniali, come il palazzo che ospitava l'Alta Corte di Giustizia, il mercato di Bogyoke e l'ospedale generale, sono stati posti nel 1996 in un elenco di patrimoni birmani da salvaguardare. Yangon è membro della rete delle 21 più importanti città asiatiche.

 

Fondata col nome Dagon dai mon nell'XI secolo attorno alla pre-esistente pagoda Shwedagon, era inizialmente un piccolo villaggio di pescatori. Nel corso della campagna con cui riunificò il paese, re Alaungpaya conquistò Dagon, le diede il nome Yangon e la ingrandì. Fu conquistata dai britannici durante la prima guerra anglo-birmana (1824-1826), al termine della quale fu riconsegnata ai birmani. Un incendio la distrusse nel 1841.

 

 

 Pegu 

Bago, conosciuta anche con il tradizionale nome Pegu, è una delle maggiori città della Birmania, con oltre 250.000 abitanti secondo le stime del censimento 2005. È situata nella Regione di Bago e si trova a 80 chilometri a nord-est di Rangoon. Nel 1364 divenne la capitale del più importante dei regni del popolo mon, che si liberò dell'influenza dei mongoli nel sud dell'odierna Birmania. La città fu importante anche durante il periodo coloniale britannico.

 

Secondo fonti scarsamente attendibili, la città di Pegu fu fondata dai mon di Thaton nel 573 d.C. Rimase a lungo sotto il controllo dei mon, che nel 1383 fondarono il Regno di Hanthawaddy, l'antico nome di Pegu, che ne divenne la capitale. A nord si era intanto stabilita una dinastia dei bamar ad Ava, contro la quale Pegu fu coinvolta in una continua lotta. Nel 1539 passò sotto il controllo dei bamar del Regno di Toungoo, che arrivò alla rovina a causa di una rivolta mon sostenuta dai francesi nel XVIII secolo. In tale occasione i mon istituirono il Regno restaurato di Hanthawaddy che ebbe vita breve. Nel 1757, Pegu fu saccheggiata dal re birmano Alaungpaya, il fondatore della dinastia Konbaung, che pose così fine all'ultimo periodo indipendente dei mon. In seguito Pegu seguì le sorti della Birmania, passando sotto il controllo dell'India britannica fino al 1937, quando il Paese divenne una colonia britannica. Oggi la maggioranza degli abitanti è di etnia bamar, mentre i mon sono molti meno.

 

 

 Mandalay 

Mandalay è una città della Birmania. Conta 933.000 abitanti (2.500.000 nell'agglomerato urbano). È capoluogo della provincia omonima (34.253 km², 4.581.000 ab.) e porto commerciale sul fiume Irrawaddy. È sede di industrie tessili, metalmeccaniche, alimentari e del legno. L'abitato si estende intorno al nucleo storico, racchiuso da mura, dove si trovano templi, monasteri, vasti parchi e il Palazzo Reale. Fu capitale del Regno birmano fino all'occupazione britannica del 1885.

Mandalay fu fondata nel 1857 dall'imperatore Mindon Min come capitale dell'ultimo Regno di Birmania. Fu costruita su una collina e racchiusa da imponenti mura erette per difendersi dalla minaccia dei britannici, reduci dalla vittoria nella seconda guerra anglo-birmana. La città era conosciuta anche come "metropoli del Buddhismo".

Nel 1886 fu conquistata dai britannici, che posero fine al regno e lo annetterono all'India britannica. Durante la seconda guerra mondiale fu occupata dalle truppe dell'Impero del Giappone che per indebolire la Cina aveva occupato anche l'Indocina francese. Diventata una roccaforte giapponese, fu liberata dagli Alleati nel 1945 dopo molti bombardamenti che danneggiarono le grandi opere artistiche.

Mandalay è il maggior centro di comunicazioni e trasporti dello stato. Qui ha sede la Air Mandalay e molte industrie e imprese che lavorano seta, argento, oro, pietra ecc. Il turismo ha avuto uno slancio con l'apertura della dittatura militare alle riforme, ed è una delle mete principali dei turisti per il suo grande valore artistico. Ci sono molti monasteri, oltre 700 pagode, e nella parte inferiore della collina si trovano le Sacre Scritture del Buddismo, considerate il libro più lungo del mondo.

 

 

 Penang 

è uno stato della Malesia occidentale di estensione complessiva di 1.031 km², di cui 750 km² appartenenti alla penisola malese (denominata Seberang Perai in malese e precedentemente Province Wellesley in inglese) e 282 km² dell'omonima isola di Penang. La popolazione è di 1.470.000 abitanti (stimati nel 2006). Il capoluogo è George Town, 400.000 abitanti nel 2006, ed è il secondo porto per importanza dell'intera Malesia.

Altre città importanti dello stato sono Butterworth e Perai.

 

Prevalente è l'agricoltura con coltivazioni di riso, copra e caucciù; esteso sfruttamento forestale. Industrie cantieristiche, metallurgiche (lavorazione dello stagno), alimentari e del legno.

Il capitano Francis Light, dipendente della Compagnia Inglese delle Indie Orientali, acquistò il territorio nel 1785 dal sultano di Kedah, istituendovi una base commerciale ed una colonia penale. Con Singapore e la penisola Malacca costituì gli Stabilimenti degli Stretti nel 1826, prima amministrati dal governatore del Bengala, poi colonia della Gran Bretagna dal 1867.

Membro della Federazione della Malesia dal 1948, con essa ha ottenuto l'indipendenza nel 1957.

 

 

 Bangkok 

in thailandese: กรุงเทพฯ, กรุงเทพมหานคร, o Krung Thep, nome completo Krung Thep Maha Nakhon) è la capitale e più grande città della Thailandia, situata lungo il fiume Chao Phraya, nei pressi del Golfo della Thailandia.

Bangkok ha conosciuto negli ultimi anni un rapidissimo sviluppo industriale e rappresenta una delle città economicamente più dinamiche del sud-est asiatico. La popolazione locale ama pensare che stia emergendo quale centro regionale competitivo nei confronti di Singapore e Hong Kong, ma è sfavorita da infrastrutture precarie e imponenti questioni sociali dovute alla sua rapida crescita. È anche una delle destinazioni preferite del turismo mondiale.

Bangkok era un piccolo villaggio portuale chiamato Bang Makok, vi era stanziata una comunità di immigrati cinesi che commerciavano con la città di Ayutthaya, l'allora capitale del Siam. Questa fu rasa al suolo dai birmani nel 1767 e, nel giro di pochi mesi, il nuovo re Taksin cacciò gli invasori e stabili' la capitale a Thonburi, la cui vicinanza al mare era importante dal punto di vista strategico.

Nel 1782, il re Rama I portò la capitale del regno a Bang Makok, sulla sponda orientale del fiume di fronte a Thonburi. La comunità cinese fu fatta spostare in una vicina zona, che in seguito si sarebbe sviluppata attorno alla strada Yaowarat formando la prosperosa chinatown della capitale. Il sovrano fece costruire una serie di maestosi edifici, tra cui il Grande Palazzo Reale, e Bang Makok fu ribattezzato Rattanakosin, che significa "città del gioiello di Indra",[3] la divinità-guerriera di origine induista adottata anche dal Buddhismo, particolarmente venerata in Thailandia.

Nel complesso del palazzo reale fu eretto il Wat Phra Kaew, il complesso templare dove fu portato il Buddha di Smeraldo, la sacra statua che rappresenta il palladio della casa regnante e che era conservata nel Wat Arun di Thonburi dal 1779. Il re fece costruire un fossato a difesa della città creando l'isola di Rattanakosin, che è il nucleo attorno a cui si è sviluppata la capitale. Rama I diede a Bangkok anche un lunghissimo nome cerimoniale (vedi sezione specifica) che fu modificato dal re Rama IV e la cui abbreviazione, Krung Thep Maha Nakhon (letteralmente: capitale degli angeli, grande città), è l'attuale nome ufficiale. I thailandesi e i laosiani la chiamano semplicemente Khrung Thep, ma nel resto del mondo si è sempre continuato a chiamarla Bangkok, la contrazione del nome Bang Makok.

Il Regno di Thonburi, nato sulle ceneri di quello di Ayutthaya, divenne così il Regno di Rattanakosin. Il primo edificio ad essere costruito fu il Lak Mueang, il santuario dove è tuttora custodita la divinità tutelare della città; fu inaugurato il 21 aprile 1782, che è considerata la data di fondazione di Bangkok. Durante i regni di Rama I (1782-1809) e di Rama II (1809-1824), i principali lavori pubblici riguardarono l'abbellimento della città con nuovi templi e palazzi, e la realizzazione di nuovi canali. Le opere di canalizzazione sarebbero continuate fino al regno di Rama V (1868-1910}, contribuendo a bonificare il terreno paludoso su cui sorge la capitale e sviluppando le vie di comunicazione, che a quei tempi erano quasi esclusivamente idrovie.

Il re Rama III (1824-1851) ingrandì il porto, adeguandolo all'esigenza siamese di espandere i traffici marittimi con l'estero. Inizialmente, la struttura divenne approdo in prevalenza di giunche cinesi, e Bangkok arrivò a competere con Singapore per quanto riguarda i traffici con la Cina. Verso la metà del XIX secolo, le nuove imponenti navi delle potenze occidentali soppiantarono le vecchie giunche cinesi ed il Siam, sentendosi minacciato, impose un regime protezionistico ai commerci e sbarrò l'accesso a Bangkok alle navi non autorizzate. Ben presto, il re Rama IV (1851-1868) fu costretto a rivedere tale politica per arginare la crescente influenza europea e scongiurare il rischio della colonizzazione del Paese. Il Siam siglò con diversi Stati occidentali, in particolare col Regno Unito, importanti trattati che limitarono l'autonomia del Paese ma contribuirono ad arricchirlo con nuovi scambi commerciali. Fu lo stesso sovrano, convinto dell'importanza del progresso scientifico e tecnologico, a far costruire le prime vere strade di Bangkok.

Il sistema stradale cittadino fu ampliato da re Rama V, che proseguì sulle orme del padre Rama IV sulla strada del rinnovamento del Paese. Fu Rama V a far costruire in città quello che sarebbe diventato il primo ateneo del Siam, l'Università Chulalongkorn. Nel 1893 fu ultimata la prima ferrovia siamese, da Bangkok a Pak Nam (il vicino villaggio dove sfocia il fiume Chao Phraya), e in seguito fu dato il via alla costruzione dell'odierna stazione di Bangkok, la Hua Lamphong, completata durante il regno del figlio Rama VI. Nel corso di una visita in Italia, Rama V rimase affascinato dalla monumentale bellezza dell'allora capitale Torino e, a partire dalla fine dell'Ottocento, invitò in Siam diversi ingegneri, architetti ed artisti italiani, soprattutto piemontesi, per progettare e realizzare i più grandi palazzi, ponti e monumenti che trasformarono Bangkok. Tali iniziative furono portate avanti anche dal successore Rama VI (1910-1925).

La crisi economica innescata dalle spese eccessive volute da Rama VI e dalla crisi globale che seguì la grande depressione del 1929, costrinsero il re Rama VII (1925-1935) a tagliare le spese pubbliche, in particolare quelle militari, provocando crescente malumore nei vertici delle forze armate. Una parte degli ufficiali di grado più alto si unirono ad alcuni studenti educati all'estero e portarono a compimento a Bangkok l'incruento colpo di Stato conosciuto come la rivoluzione siamese del 1932. Il sovrano fu costretto a concedere la costituzione ed ebbe così fine il Regno di Rattanakosin; dopo l'evento lo Stato prese il nome di Regno del Siam e nel 1939 quello di Regno di Thailandia.

 

 

 Hong Kong 

Hong Kong (cinese: 香港, pinyin: Xiānggǎng; letteralmente "Porto profumato") è una delle due regioni amministrative speciali della Repubblica popolare cinese insieme a Macao. Si trova sulla costa meridionale della Cina tra il delta del Fiume delle Perle e il Mar Cinese Meridionale.[4] La città è famosa per la sua preponderante skyline e il profondo porto naturale. Con una superficie di 1.104 km2 e una popolazione di sette milioni di persone, Hong Kong è una delle aree più densamente popolate del mondo. Il 95% della popolazione di Hong Kong è di etnia cinese, mentre il restante 5% appartiene agli altri gruppi. Il gruppo etnico cinese maggioritario della città, gli Han, ha origine principalmente nelle città di Guangzhou e Taishan nella vicina provincia del Guangdong.

Hong Kong diventò una colonia dell'Impero Britannico dopo la Prima Guerra dell'Oppio (1839-1842). Originariamente limitati alla sola Isola di Hong Kong, i confini della colonia sono stati estesi, nel 1860, a includere la penisola di Kowloon e poi con nuovi territori nel 1898. La regione è stata poi brevemente occupata dal Giappone durante la guerra del Pacifico, per poi tornare sotto il controllo britannico, terminato nel 1997 quando la Cina ne ha ripreso la sovranità. La storia di Hong Kong ha profondamente influenzato la sua cultura, che spesso viene descritta come "l'Oriente che incontra l'Occidente", e il sistema educativo che ha perseguito il sistema inglese fino alle riforme attuate nel 2009.

In base al principio "un paese, due sistemi", Hong Kong possiede un sistema politico diverso dalla Cina continentale. Il funzionamento dell'indipendente magistratura del paese funziona secondo il modello di ordinamento giuridico del Common law. La Hong Kong Basic Law, il suo documento costitutivo, stabilisce che la regione goda di un alto grado di autonomia in tutti gli aspetti, tranne che nelle relazioni estere e nella difesa militare. Nonostante Hong Kong possieda un sistema multipartitico fiorente, un piccolo elettorato controlla la metà della sua legislatura. Il Chief Executive of Hong Kong, il capo del governo, è scelto da un comitato elettorale che varia da 400 a 1.200 membri, un sistema che sarà in vigore per tutti i primi 20 anni di dominio cinese. Hong Kong è uno dei centri finanziari internazionali più importanti del mondo e come gli altri Hong Kong vanta una grande economia capitalistica basata sul settore terziario e caratterizzata da una bassa imposizione fiscale e dal libero scambio. La valuta, il dollaro di Hong Kong, è l'ottava valuta più scambiata al mondo. La ​​mancanza di spazio e il crescente numero di abitanti e di infrastrutture, hanno portato la città ad avere una intensa densità di costruzioni, rendendola la città più verticale al mondo. I cittadini di Hong Kong vantano uno dei redditi pro capite più alti al mondo. La densità ha portato anche allo sviluppo di una avanzata rete di trasporti pubblici. I cittadini che ne usufruiscono sono superiori al 90%, la percentuale più alta al mondo. Hong Kong gode alte posizioni in numerose classifiche internazionali. Per esempio, nella libertà economica, nella competitività economica e finanziaria, nella qualità della vita, sulla corruzione, nell'indice di sviluppo umano, ecc, la regione è sempre classificata fra i primi posti. Secondo le stime sia delle Nazioni Unite che dell'OMS, Hong Kong, nel 2012, ha avuto la più lunga aspettativa di vita di qualsiasi altra regione del mondo.

 

 

 Canton 

dal portoghese Cantão; in cinese Guangzhou; in cinese tradizionale 廣州, in cinese semplificato 广州) è la più grande città costiera del sud della Cina, capoluogo della provincia del Guangdong (广东).

La parola Canton deriva da una traslitterazione in lingua francese di Guangdong. Conta circa 12.700.000 abitanti ed è la terza città della Cina per abitanti e importanza dopo Shanghai e Pechino.

Si ritiene che la prima città costruita sull'attuale Canton fosse Panyu (蕃禺, dopo semplificato a 番禺; localmente pronunciata in Cantonese come Poon Yu), fondata nel 214 a.C.

Il territorio della città fu continuamente occupato da quel momento. Panyu si espanse quando divenne capitale del regno vietnamita di Nanyue (南越) nel 206 a.C.

Recenti studi archeologici del suo palazzo suggeriscono che la città poteva aver commerciato frequentemente con gli stranieri attraverso rotte marine. I commerci stranieri continuarono per ogni dinastia e la città rimane tuttora uno dei maggiori porti internazionali.

La dinastia Han annesse Nanyue nel 111 a.C., e Panyu divenne capitale provinciale e lo è rimasta fino ai giorni d'oggi. Nel 206 d.C., la città divenne sede della Prefettura di Guang (廣州; Guangzhou). Pertanto, "Guangzhou" era il nome della prefettura, non della città. Comunque, fra la popolazione crebbe l'abitudine di chiamarla Guangzhou, invece di Panyu.

Sebbene il nome cinese di Guangzhou rimpiazzò Panyu come nome della città cinta da mura, Panyu era comunque il nome delle aree circostanti fino alla dinastia Qing. Ancora oggi un quartiere della città porta questo nome.

Arabi e Persiani saccheggiarono Guangzhou (conosciuta da loro come Sin-Kalan) nel 758 d.C., secondo una notizia del governo di Guangzhou nel 30 ottobre 758, che corrispondeva al giorno di guisi (癸巳) del nono mese lunare nel primo anno dell'era di Qianyuan dell'imperatore Su Zong della Dinastia Tang.

Durante la dinastia Song settentrionale, un celebre poeta chiamato Su Shi visitò il tempio Boazhuangyang di Guangzhou e vi iscrisse le parole "Liu Rong" (Sei Alberi di Banyan) in quanto lì probabilmente erano piantati sei alberi di banyan (ficus bengalese). Per questa ragione il tempio è stato chiamato "Liu Rong".

I portoghesi furono i primi Europei a giungere alla città nel 1511 attraverso il mare, grazie al loro monopolio delle rotte commerciali; da allora presso gli europei si diffuse il nome di Canton, derivato da una traslitterazione francese del portoghese Cantão. Più tardi i portoghesi furono espulsi dalle loro colonie in Guangzhou, mantenendo il controllo di Macao (occupata sempre nel 1511) e utilizzandola come base commerciale con la città nel 1557. Essi avrebbero avuto quasi un monopolio sul commercio straniero nella regione fino all'arrivo degli olandesi nel XVII secolo.

Dopo che la Cina reclamò il controllo di Formosa nel 1683, il governo Qing si aprì e incoraggiò il commercio dall'estero. Canton emerse rapidamente come un porto tra i più adattabili per il commercio e molto presto, molte navi straniere arrivarono per scambiare le proprie merci. I portoghesi a Macao, gli spagnoli a Manila, e gli armeni e i musulmani dall'India utilizzavano già il porto per il commercio negli anni 1690, quando i francesi e gli inglesi cominciarono a frequentare il porto attraverso il Sistema Canton. Altre compagnie presto seguirono: la compagnia delle Indie Generale nel 1717; la Compagnia olandese delle Indie orientali nel 1729; la prima nave danese nel 1731, che fu seguita da una nave della Compagnia Asiatica Danese nel 1734; la Compagnia svedese delle Indie orientali nel 1732; seguita da qualche occasionale nave prussiana o italiana; gli americani nel 1784 e la prima nave dall'Australia nel 1788.

Alla metà del XVIII secolo, Canton era emersa come uno dei maggiori porti commerciali del mondo sotto le Tredici Industrie, che era una distinzione che mantenne fino allo scoppio delle Guerre dell'oppio nel 1839 e l'apertura di altri porti in Cina nel 1842. Ciò rese Guangzhou una delle prime tre città al mondo.[2]

Canton era uno dei cinque porti mercantili cinesi aperti dal Trattato di Nanchino (firmato nel 1842) alla fine della prima guerra dell'oppio fra Impero britannico e Cina. Gli altri porti erano Fuzhou, Xiamen, Ningbo e Shanghai.

 

Nel 1918, il concilio urbano della città stabilì che Guangzhou diventasse il nome ufficiale locale della città, oggi utilizzato come nome ufficiale cinese. Panyu divenne il nome di una contea della parte meridionale di Canton. Sia nel 1930 che nel 1953, Canton fu promossa allo status di municipalità, ma in entrambi i casi la "promozione" fu annullata entro la fine dello stesso anno.

Le truppe giapponesi occuparono Canton dal 12 ottobre 1938 al 16 settembre 1945, dopo violenti bombardamenti. Nella città l'Esercito imperiale giapponese condusse ricerche batteriologiche, in cui gli scienziati compivano esperimenti su prigionieri umani.

Le forze comuniste entrarono nella città il 14 ottobre 1949. I loro progetti di rinnovo urbano provocarono perdite per alcuni residenti. Le nuove edificazioni lungo la sponda del Fiume delle Perle procurarono abitazioni alle povere boat people. Le riforme di Deng Xiaoping, che salì al potere nei tardi anni settanta, portarono a una rapida crescita economica grazie alla vicinanza della città con Hong Kong e l'accesso al Fiume delle Perle.

Dato che i costi del lavoro crebbero a Hong Kong, le aziende manifatturiere aprirono nuove industrie nelle città del Guangdong, inclusa Canton. Come più grande città in una delle più ricche province cinesi, Canton attrae contadini dalla campagna che cercano lavoro nell'industria. Oltretutto il benefico tasso di riforme degli anni novanta ha permesso alla città una rapida crescita.

Nel 2000 Huadu e Panyu furono unite a Canton come distretti e Conghua e Zengcheng divennero città a livello di contea.

 

 

 Il fiume delle perle 

Il fiume delle Perle (cinese: 珠江; pinyin: Zhū Jiāng) è il terzo fiume cinese per lunghezza (2.214 km) dopo il Fiume Azzurro e il Fiume Giallo e il secondo per portata. È conosciuto anche come Yue Jiang, "fiume di Guangdong" (cinese: 粵江). Il suo nome deriva da una roccia che affiora nella rada di Canton e che ora si trova lungo l'argine a causa del cambiamento del corso del fiume.

Più che di un fiume, si tratta di un sistema fluviale con un bacino di 409.480 km², formato dalla confluenza con i fiumi Xi Jiang, Bei Jiang e Dong Jiang, rispettivamente fiume dell'ovest, del nord e dell'est.

Sbocca nel mar Cinese meridionale tra Hong Kong e Macao. L'estuario prende prende il nome di Bocca Tigris, nome datogli dai portoghesi a causa di un isolotto che ha l'aspetto di una tigre accovacciata. Il Bocca Tigris è attraversato dal ponte Humen, un ponte sospeso di 888 m che mette in comunicazione il distretto Nansha di Guangdong con la città di Humen.

 

 

 Shanghai 

Shanghai (上海‬sempl.‬, Shànghǎipinyin), in italiano anche Sciangai, situata sul fiume Huangpu presso il delta del Chang Jiang, è la più popolosa città della Repubblica Popolare Cinese e la città più popolosa del mondo, oltre che la seconda municipalità autonoma del paese dopo Chongqing, in quanto la maggior parte della popolazione della municipalità di Chongqing - oltre 45 milioni di abitanti - abita al di fuori della città propriamente detta.

Shanghai è vista come capitale economica della Cina. Grazie allo sviluppo dei passati decenni, Shanghai è un centro economico, finanziario, commerciale e delle comunicazioni di primaria importanza della Repubblica Popolare Cinese.

Il suo porto, il primo del paese, è uno dei più trafficati al mondo con Singapore e Rotterdam. Nel 2010 ha superato Singapore come volume di traffico.

Per quanto concerne l'estensione superficiale, quindi la vera grandezza di una città, è la terza realtà più grande del mondo, inferiore soltanto a Pechino, che la supera di oltre 2 volte e alla seconda classificata Tsingtao, quasi il suo doppio.

Shanghai è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese a godere dello status di provincia.

In cinese, Shanghai è abbreviata in Hù (滬‬trad.‬, 沪‬sempl.‬) e Shēn (申‬sempl.‬); le due sillabe Shang e Hai significano letteralmente "sul mare" o anche "verso il mare". L'interpretazione è che la città originariamente fosse situata sul mare oppure, secondo i locali, fosse il punto più alto in cui arrivava il mare.

Famosi sono alcuni soprannomi della città tra i quali: "La Parigi d'oriente", "La regina d'oriente", "Perla d'oriente" (a riconferma di ciò, un'autorevole indagine pone Shanghai tra le metropoli più alla moda d'Asia, la quattordicesima in tutto il mondo)

 

Storia

Durante la dinastia Song (960-1279) Shanghai fu riconosciuta, nel 1074, dallo status di villaggio a una città di mercato mentre nel 1172 una seconda diga fu edificata per difendere la costa dell'oceano, integrando una precedente diga.

Dal 1292, sotto la dinastia Yuan e fino al 1927, Shanghai fu riconosciuta ufficialmente come città.

Due eventi importanti hanno permesso lo sviluppo della città durante la dinastia Ming. Una muraglia fu eretta per la prima volta nel 1554 per proteggere la città dalle incursioni dei pirati giapponesi. Essa misurava 10 metri in altezza e 5 km di circonferenza. Durante il regno di Wanli (1573-1620), Shanghai ricevette una importante spinta dalla costruzione di Tempio nel 1602. Questo onore era solitamente riservato esclusivamente per i luoghi con lo status di città, come la capitale della prefettura e non veniva dato ad una semplice città come lo era Shanghai. Questo, probabilmente, rifletteva l'importanza economica della città, in contrapposizione al suo status politico inferiore. Durante la dinastia Qing, Shanghai divenne uno dei più importanti porti di mare nella regione del delta del fiume Yangtze in seguito a due importanti cambiamenti politici: il primo fu quando l'imperatore Kangxi (1662-1723) nel 1684 rovesciò la precedente dinastia Ming revocando il divieto per le navi di andare nell'oceano, un divieto che era in vigore dal 1525. In secondo luogo, nel 1732 l'imperatore Yongzheng spostò l'ufficio doganale per la provincia di Jiangsu dalla capitale della prefettura, la città di Songjiang, a Shanghai, e gli conferì il controllo esclusivo delle operazioni doganali per il commercio estero.

Gli storici ritengono che, a seguito di queste due fondamentali decisioni, dal 1735 Shanghai diventò il principale porto commerciale per tutta la regione inferiore del fiume Yangtze, pur essendo ancora ad un livello amministrativo più basso nella gerarchia politica cinese.

L'attenzione internazionale a Shanghai è cresciuta nel XIX secolo per il riconoscimento europeo del suo potenziale economico e commerciale.

Durante la Prima Guerra dell'Oppio (1839-1842), le forze britanniche occuparono la città. La guerra si concluse nel 1842 con il Trattato di Nanchino, che permise agli inglesi di aprire tratte per il commercio internazionale.

Il Trattato di Humen, firmato nel 1843, e il trattato sino-americano di Wanghia, firmato nel 1844, costrinsero i cinesi a sottostare ai voleri europei e americani per il commercio sul loro territorio. Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti ottennero facilmente concessioni al di fuori della città murata di Shanghai, che era ancora governata dai cinesi. Tra il 1860-1862, i ribelli Taiping attaccarono e distrussero la periferia meridionale e orientale della città, ma tuttavia non riuscirono a conquistarla.

Nel 1863, l'insediamento britannico a sud di Suzhou (a nord del distretto di Huangpu) e quello americano a nord (a sud del Distretto di Hongkou) si unirono per formare l'Insediamento Internazionale di Shanghai.

I cittadini di molti paesi provenienti da tutti i continenti, emigrarono nei decenni successivi a Shanghai per vivere e lavorare. Tra il 1920 e il 1930, quasi 20.000 russi (in particolare ebrei) fuggirono dalla nuova costituita Unione Sovietica e si stabilirono qui, andando a creare la seconda comunità straniera più grande. Nel 1935 Shanghai era diventata la quinta città più popolata del mondo e contava circa 3.400.000 abitanti. Nel 1930, circa 30.000 rifugiati ebrei provenienti dall'Europa arrivarono in città.

La prima guerra sino-giapponese, conclusasi con il trattato di Shimonoseki, fece diventare il Giappone un'altra potenza straniera presente a Shanghai. Shanghai diventò allora il più importante centro finanziario dell'Estremo Oriente. Tutte questa attività internazionali conferirono alla città il soprannome di "Grande Atene della Cina". Sotto la Repubblica di Cina (1911-1949), lo status politico di Shanghai è stato finalmente elevato a quello di un comune, a partire dal 14 luglio 1927. Anche se il territorio delle concessioni straniere è stato escluso dal controllo, questo nuovo comune cinese copriva una superficie di 828,8 chilometri quadrati, tra i moderni quartieri di Baoshan, Yangpu, Zhabei, Nanshi, e Pudong. Guidati da un sindaco cinese e da un consiglio comunale, i nuovi governi della città crearono un nuovo centro presso Jiangwan, nel distretto Yangpu, al di fuori dei confini delle concessioni straniere. Il nuovo centro è stato progettato per includere un museo pubblico, una biblioteca, un palazzo dello sport e il municipio. Il 28 gennaio 1932 le forze giapponesi colpirono la città che resistette fino al cessate il fuoco. La Battaglia di Shanghai del 1937 portò alla occupazione delle parti cinesi di Shanghai. Gli insediamenti internazionali furono occupati dai giapponesi l'8 dicembre 1941 e rimasero occupati fino alla resa del Giappone nel 1945; in questo periodo furono commessi numerosi crimini di guerra. Il 27 maggio 1949 l'Esercito Popolare di Liberazione prese il controllo di Shanghai. La città, soprattutto nel decennio successivo, vide una serie di cambiamenti nei confini delle sue suddivisioni. Dopo il 1949, la maggior parte delle imprese straniere spostarono le proprie sedi da Shanghai a Hong Kong, come parte di un disinvestimento estero a causa della vittoria comunista.

Durante gli anni 1950 e 1960, Shanghai divenne un centro industriale e un centro politico di sinistra radicale. Tuttavia, anche durante i periodi più tumultuosi della Rivoluzione Culturale, Shanghai è stata in grado di mantenere un'elevata produttività economica e una relativa stabilità sociale. Nella maggior parte della storia della Repubblica popolare cinese (RPC), al fine di incanalare ricchezza per le zone rurali, Shanghai fu relativamente gravata da tasse a favore del governo centrale.

La sua importanza per il benessere fiscale del governo centrale ha fatto sì che fossero negate le liberalizzazioni economiche avviate poi nel 1978.

Shanghai è stata finalmente in grado di avviare le riforme economiche nel 1991, iniziando lo sviluppo massiccio che si vede ancora oggi, con la nascita di Lujiazui a Pudong.

 

Geografia

Shanghai è situata sul delta del fiume Yangtze, sulla costa orientale della Cina affacciandosi sul Mar Cinese Orientale, ed è equidistante da Pechino e Hong Kong. Nel complesso, il suo territorio è costituito da una penisola tra il fiume Yangtze e baia di Hangzhou, dall'isola di Contea di Chongming e una serie di isole minori. È delimitata a nord e ad ovest da Jiangsu, a sud confina con Zhejiang e ad est con il Mar Cinese Orientale. La città vera e propria è attraversata dal fiume Huangpu, un affluente dello Yangtze. Il centro storico della città, il Puxi, si trova sul lato occidentale del Huangpu, mentre il quartiere Pudong di nuova concezione, che ospita il cuore del centro finanziario cittadino, si è sviluppato sulla riva orientale. La stragrande maggioranza dei 6,340.5 km2 di superficie di Shanghai sono piatti, a parte un paio di colline in direzione sud-ovest, con un'altitudine media di 4 m. La posizione della città nella pianura alluvionale pianeggiante ha fatto sì che i nuovi grattacieli debbano essere edificati con profondi pali di cemento per impedire loro di sprofondare nel soffice terreno. Il punto più alto è al culmine dell'isola Dajinshan a 103 m. La città possiede molti fiumi, canali, torrenti e laghi ed è nota per le sue ricche risorse idriche.

 

 

 Nanking 

Nanchino (cinese semplificato: 南京, pinyin: Nánjīng, Wade-Giles: Nan-ching, a 南 nán - sud e 京 jīng - capitale, insieme - Capitale del Sud) è il capoluogo della provincia di Jiangsu in Cina ed ha un posto d'onore nella storia e nella cultura cinese, essendo stata la capitale della Cina per molto tempo.

Posizionata nel bacino di drenaggio del Fiume Azzurro e nella zona economica del Delta dello stesso, Nanchino è da millenni una delle più importanti città della Cina.

È riconosciuta come una delle Quattro Grandi Antiche Capitali della Cina. Fu la capitale del Regno di Wu durante il Periodo dei tre regni ed è la capitale ufficiale della Repubblica di Cina, anche se la capitale provvisoria di quest'ultima è Taipei, essendo Nanchino nella Repubblica Popolare Cinese. Nanchino è anche una delle 15 Città sub-provinciali della Repubblica Popolare Cinese, godendo di autonomia politica ed economica seconda solo a quella della provincia.

Nanchino è un importantissimo centro nei campi dell'educazione, della ricerca, dei trasporti all'avanguardia e del turismo.  Con una popolazione urbana di oltre 5 milioni (2006, Nanchino è il secondo polo commerciale della Cina orientale dopo Shanghai.

È stata classificata seconda tra le "Città con maggior sviluppo sostenibile" redatto dall'Istituto nazionale di statistica della Cina, e seconda tra le città con maggior sviluppo sostenibile potenziale del Delta del fiume Azzurro. Ha anche vinto il Premio d'onore della Cina e il Premio d'onore delle Nazioni Unite.

Nanchino fu il polo commerciale dell'Asia Orientale e una delle più grandi città del mondo. 

 

Geografia e Clima

Valle del fiume Azzurro e Cina Orientale Nanchino, con un'area totale di 6598 km², è posizionata in una delle più importanti zone economiche della Cina, il Delta del fiume Azzurro, che è parte del bacino di drenaggio del fiume Azzurro. Il fiume Azzurro attraversa la parte occidentale di Nanchino, mentre il Fiume Ningzheng circonda il Nord, l'Est e il Sud della città. La città è a 300 km a Nord-Ovest di Shanghai, 1200 km a Sud-Est di Pechino, e 1400 km a Nord-Est di Chongqing. Nanchino confina con Yangzhou a Nord-Est, prima città che si incontra se si prosegue lungo la riva Nord del fiume Azzurro, Zhenjiang a Est, che si incontra proseguendo lungo la riva Sud del fiume Azzurro, e con Changzhou a Sud-Est. Il suo confine occidentale è la Provincia di Anhui, dove Nanchino confina con 5 città-prefettura. Nanchino ha un clima subtropicale umido (Köppen Cfa) ed è sotto l'influenza dei Monsoni dell'Asia Orientale. Le quattro stagioni sono molto distinte qui, con varie condizioni durante l'anno, con estati calde e secche, inverni freddi, e primavere e autunni equilibrati.

Insieme a Wuhan e a Chongqing, Nanchino fa tradizionalmente parte delle "Tre Città Fornace" lungo il fiume Azzurro per le grandi temperature estive. Il periodo tra la metà di giugno e la fine di luglio viene definito meiyu (stagione piovosa dell'Asia Orientale) , durante il quale nella città si alternano periodi di piogge a periodi di sereno. I tifoni non sono molto comuni, ma possibili tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. La temperatura media annuale è di 15.5 °C. La più alta temperatura registrata è di 43.0 °C, e la più bassa è di -16.9 °C. I giorni piovosi mediamente sono 115 all'anno, e la precipitazione media è di 1062 mm. Nanchino è dotata di una grande varietà di risorse naturali, con più di 40 tipi di minerali. Il ferro e lo zolfo costituiscono il 40% delle riserve della Provincia di Jiangsu. Le riserve di stronzio sono le prime dell'Asia Orientale e dell'Asia sudorientale. Nanchino possiede inoltre abbondanti riserve acquifere, provenienti sia dal fiume Azzurro che da sottoterra. In più ci sono vari stabilimenti geotermici come lo Stabilimento Geotermico di Tangshan a Jiangning e l'Impianto Geotermico di Tangquan a Pukou. Nanchino è l'intersezione tra il fiume Azzurro, un'arteria di trasporto navale tra Est e Ovest, e la ferrovia Nanjing-Beijing, un'arteria di trasporto terrestre tra Nord e Sud, ricevendo per questo il nome di "Porta tra l'Est e l'Ovest, passaggio tra il Nord e il Sud". Inoltre la parte occidentale del altopiano di Ningzhen è a Nanchino; la grande Montagna Zhong è a Est della città; la Montagna di Pietra, simile ad una tigre, è a Ovest della città, e da questo viene il nome di "la Montagna Zhong, il drago piegato, e la Montagna di Pietra, la tigre abbassata". Sun Yet-sen parlò di Nanchino come dello "Schema costruttivo del nostro paese", "La posizione di Nanchino è perfetta perché ci sono sia montagne, che laghi e pianure. È difficile trovare un'altra città come questa." Circondata dal fiume Azzurro e dalle montagne, Nanchino gode di magnifici panorami naturali. I laghi naturali, tra cui il Lago Xuanwu e il Lago Mochou, sono posizionati nel centro della città e sono facilmente accessibili al pubblico, insieme alle colline come la Montagna Viola, che sono coperte da sempreverdi e abeti e ospitano vari siti culturali e storici. Sun Quan spostò la capitale qui grazie ad un consiglio di Liu Bei, che era rimasto impressionato dalla straordinaria posizione geografica della città. Sun Quan allora rinominò la città da Moling (秣陵) a Jianye (建邺) poco dopo.

 

 

 Kiukiang 

Jiujiang ( cinese : 九江; pinyin : Jiǔjiāng), già traslitterati Kiukiang o Kew Keang, è una città a livello di prefettura situato sulle rive meridionali del fiume Yangtze nel nord-ovest dello Jiangxi Province, Repubblica popolare cinese.

E'la seconda città a livello di prefettura nella provincia di Jiangxi, dopo il capoluogo di provincia Nanchang.

Jiujiang letteralmente significa "nove fiumi". La sua popolazione era di 4.728.778 abitanti al censimento quali 704.986 nella zona edificata in due distretti urbani (2010 Xunyang e Lushan ).

 

 

 Yantze Kiang 

Il Fiume Azzurro (chiamato così in francese, in italiano e in spagnolo, forse per analogia con il Fiume Giallo, lo Huang He), in cinese Chang Jiang (長江‬trad.‬, 长江‬semel.‬, Cháng Jiāngpinyin, Ch'ang ChiangWade-Giles, letteralmente "letteralmente "Fiume Lungo", è il fiume più lungo dell'Asia e il quarto per lunghezza nel mondo dopo il Rio delle Amazzoni in America Meridionale, il Nilo in Africa e il Mississippi-Missouri in America Settentrionale.

Il fiume è anche noto in paesi di lingua inglese come Yangtze (扬子江; Yángzǐ Jiāng o Yangtze Kiang).

Il nome Yangzi era originariamente usato dalle popolazioni locali del delta per indicare uno dei suoi rami principali. Tuttavia, giacché fu questo il primo nome udito dai primi occidentali, fu poi attribuito a tutto il fiume.

Il fiume è lungo circa 6.418 km, ed inizia il suo percorso nel plateau del Qinghai-Tibet nel Qinghai dirigendosi ad est rispettivamente attraversando il sud-ovest ed est della Cina per poi sfociare nel Mar Cinese Orientale a Shanghai.

Fra i più grandi fiumi per volume delle acque, il Fiume azzurro prende le acque di un quinto della Cina, ed il bacino del fiume ospita un terzo della popolazione della Cina. Assieme al Fiume Giallo, il Fiume Azzurro è il fiume più importante nella storia, cultura ed economia della Cina, ed è tradizionalmente considerato il confine tra la Cina settentrionale e la Cina meridionale. Le fertili aree del delta del fiume generano circa il 20% del Prodotto interno lordo della Repubblica Popolare Cinese.

Attraversa una vasta gamma di ecosistemi ed è l'habitat di diverse specie di animali protetti.

Per migliaia di anni l'uomo ha utilizzato il fiume per acqua, irrigazione, sanità, trasporto, industria, confine e guerra.

La Diga delle Tre Gole è la centrale idroelettrica più grande al mondo. Tuttavia negli ultimi anni il fiume ha subito gravissimi danni ambientali, a causa dello sfruttamento dell'agricoltura, scarichi dell'industria e delle città adiacenti, e ha sofferto la perdita di numerosi laghi, affluenti e paludi adiacenti. Molti segmenti del fiume sono oggi giorno protette, e la parte del fiume che attraversa lo Yunnan (Area protetta dei tre fiumi paralleli) fa parte del patrimonio culturale dell'UNESCO. Il fiume scorre dall'altopiano tibetano a ovest fino al Mar Cinese Orientale a est, navigabile da grandi vascelli per migliaia di chilometri, anche dopo la costruzione della Diga delle Tre Gole. Tale diga fa parte di un massiccio progetto di controllo delle inondazioni, di irrigazione e di generazione di corrente. Tuttora è considerata l'opera di irrigazione più grande al mondo, con un grandissimo impatto sull'agricultura della Cina. Coloro che sono favorevoli al progetto dichiarano che tale progetto, nonostante l'immenso impatto ambientale, salva i residenti delle zone vicine al fiume dalle inondazioni del fiume. Gli oppositori dall'altro canto dicono che le inondazioni del fiumi si suddividono in inondazioni che avvengono nella parte iniziale del fiume, nella foce e per tutto il suo percorso. La diga, sostengono gli oppositori, causa un incremento nelle inondazioni della parte iniziale, mentre lasciano per la maggior parte inalterate le inondazioni alla foce o sul percorso del fiume. Per via del suo vantaggio per il trasporto, sul fiume si affacciano numerose fabbriche ed industrie, rendendo dunque il fiume soggetto a scarichi di rifiuti ed altissimi livelli di inquinamento in numerosi segmenti, oltre che alla presenze di varie grandi metropoli sul percorso del fiume.

Secondo la WWF, negli ultimi 50 anni vi è stato un incremento del 73% dell'inquinamento del fiume. Ogni anno il fiume riceve in media 25 miliardi di tonnellate di rifiuti, proveniente da fogne e fabbriche, pari al 42% dello scarto di rifiuti della Cina.

Il fiume è uno dei percorsi navigabili più affollati del mondo, dai carghi di carbone e di prodotti industriali a navi da trasporto civile.

Nel 2005 il fiume raggiunse un totale di 795 milioni di tonnellate di merci trasportate sul suo corso. Il trasporto turistico è particolarmente attivo nelle aree panoramiche meno contaminate dall'uomo.

Le inondazioni sono sempre state un problema. Durante la stagione delle piogge in Cina tra maggio e giugno, vengono innondate le aree a sud del fiume, mentre durante luglio ed agosto nelle aree a nord. La densa popolazione presente sul corso del fiume rendono tali inondazioni particolarmente catastrofiche sia dal punto di vista umanitario che economico. L'inondazione del 1998 causo' la morte di più di 4100 persone, con 13,8 milioni di sfollati, e causando danni a 240 milioni di persone (pari alla popolazione combinata di Francia, Italia, Regno Unito, Spagna e Portogallo), e un danno complessivo stimato tra 20-25 miliardi di dollari.

Ancora più letali furono le inondazioni del passato. Nel 1954 persero la vita 30.000 persone, 100.000 nel 1911, 140.000 nel 1931 e 145.000 nel 1935

 

Attraversamenti

Fino al 1957 non vi erano ponti o attraversamenti dallo Yilin fino a Shanghai, rendendo il fiume storicamente un notevole ostacolo al trasporto di merci tra nord e sud. Successivamente alla presa del potere del partito comunista nel 1949, furono iniziati vari progetti per ponti ed attraversamenti grazie al supporto decisivo di tecnici ed ingegneri sovietici. Tali progetti di espansione infrastrutturale furono particolarmente rapidi a partire dagli anni novanta. Nel 2005 il fiume contava 56 ponti e un tunnel tra Yilin e Shanghai. Tra queste vi sono alcuni tra i più lunghi ponti al mondo, la Jiangyin Suspension Bridge, aperta nel 1999 con 1385 m di lunghezza, ed il Ponte Runyang, di 1490m, aperto nel 2005 ed il Ponte Sutong. aperto nel 2008 e di lunghezza pari a 1088 m. La città di Wuhan da sola conta ben sei ponti.

 

 

 Hankow 

Hankou ( cinese semplificato : 汉口; cinese tradizionale : 汉口; pinyin : Hànkǒu; Hankow ) è stata una delle tre città la cui fusione formata moderna Wuhan , la capitale della Hubei provincia, Cina . Si trova a nord di Han e fiumi Yangtze dove la Han cade nel Yangtze. Hankou è collegata da ponti a suoi ex città sorelle Hanyang (tra Han e Yangtze) e Wuchang (sul lato sud dello Yangtze). Hankou è il principale porto della provincia di Hubei. Storia Il nome della città significa letteralmente "La bocca del Han", riferendosi alla sua posizione sulla riva nord della confluenza dei fiumi Han e Yangtze. Il nome compare in una dinastia Tang poesia di Liu Changqing . Altri nomi storici della città sono Xiakou ( cinese : 夏口), Miankou ( cinese : 沔口), e Lukou ( cinese .: 鲁口) Hankou, dalla dinastia Ming al tardo Qing, era sotto l'amministrazione del governo locale in Hanyang , anche se era già uno dei quattro maggiori mercati nazionali ( zh:四大名镇 ) nel dinastia Ming. Non è stato fino al 1899 che Zhang Zhidong deciso di separarsi Hankou da Hanyang. Hankou è stato poi diviso in quattro distretti, che sono Juren, Youyi, Xunli, e Dazhi. Alcuni dei nomi si trovano ancora nella moderna Wuhan, dove ci sono nomi geografici come Xunlimen , Jurenmen, e Dazhimen.

Nel 1926, Hankou è stata ufficialmente istituita come una città, dove il suo governo municipale è stato costruito nel distretto di Jianghan . Nello stesso anno, la Spedizione del Nord ha raggiunto Hankou, e fusa Hankou con adiacente Wuchang e Hanyang di rendere la sede della capitale nazionale, Wuhan. Ma nel 1927, quando Nanjing riuscì nella lotta ad essere la capitale nazionale, Wuhan è stato separato alla sua forma originale, dove Hankou era ancora una città di per sé. Questa volta Hankou è stato istituito come "Comune Special", che assomiglia a un comune diretta controllata in giorno d'oggi. Prima del 1949, Hankou si è spostata tra l'essere un comune speciale e una città di provincia. Nel 1949, Hankou è stato finalmente fusa con Hanyang e Wuchang diventare Wuhan, quando i comunisti sono arrivati a Hankou il 16 maggio.

 

 

 HanJang 

Hanyang ( cinese semplificato : 汉阳区; cinese tradizionale : 汉阳区, pinyin: Hanyang Qū) era una delle tre città che fuse in moderna Wuhan , la capitale della Hubei provincia, Repubblica Popolare Cinese.

Attualmente, si tratta di un quartiere e si trova tra il fiume Han e il fiume Yangtze , dove il primo rientra in quest'ultima.

È collegato da ponti con le sue ex città sorelle, Hankou e Wuchang . Il nome "Hanyang" continua ad essere comunemente utilizzato per la parte urbana Wuhan tra Han e lo Yangtze.

Amministrativamente, l'area costituisce Hanyang distretto della città di Wuhan, con una superficie di 108 chilometri quadrati e una popolazione di 510.000. Il Hanyang Arsenal è nota per la produzione del cosiddetto " Hanyang fucile "- una copia asiatico indigena del tedesco modello 1888 della Commissione Rifle , che è stato molto utilizzato nella seconda guerra mondiale , così come nella guerra di Corea e la guerra del Vietnam .

 

 

 Ichang 

Yichang ( cinese : 宜昌) è una città a livello di prefettura situata nella parte occidentale di Hubei provincia, Repubblica Popolare Cinese.

E 'la seconda città più grande della provincia dopo il capoluogo, Wuhan .

La Diga delle Tre Gole si trova all'interno della sua area amministrativa, in Yiling District.

 

Storia

Nei tempi antichi Yichang era conosciuta come Yiling. Documenti storici raccontano che nell'anno 278 aC, durante il periodo degli Stati Combattenti , il generale Bai Qi abbia incendiato Yiling.

Nel 222 dC Yichang è stato anche il luogo della battaglia di Yiling durante il periodo dei Tre Regni. Sotto Qing Guangxu imperatore , Yichang è stata aperto al commercio estero come porto commerciale dopo Qing e la Gran Bretagna ha firmato la Convenzione Chefoo. Il governo imperiale ha istituito una società di navigazione  e banchine di 0,5 km di lunghezza.

Dal 1949, più di 50 moli sono stati costruiti al porto in modo che la zona del molo è ormai più di 15 chilometri di lunghezza.

Nel 1940, durante la Seconda guerra sino-giapponese , la Battaglia di Zaoyang-Yichang ha avuto luogo nella zona.

 

 

 Gole dello Yantze 

La diga delle Tre Gole, denominata anche "Progetto Tre Gole" (in inglese rispettivamente Three Gorges Dam e Three Gorges Project, in cinese 三峡大坝, Pinyin: Sānxiá Dàbà), è una diga per la produzione di energia idroelettrica costruita sul Fiume Azzurro, nella provincia di Hubei in Cina, e rappresenta l'impianto con la maggiore capacità di produzione idroelettrica mai realizzato. Completata il 20 maggio 2006, la diga fa parte di un più vasto complesso ad essa annesso, che è stato interamente ultimato nel 2009. Secondo affermazioni ufficiali del governo cinese, la realizzazione dell'opera sarebbe stata necessaria per il contenimento del rischio di inondazioni nella parte meridionale del paese, per rendere navigabile l'alto corso del fiume Yangtze e per produrre energia elettrica. Il progetto è stato, fin dal principio, contestato dalle associazioni ambientaliste per l'elevato impatto ambientale e per l'elevato numero di persone sfollate.

 

 

 Pekino 

La metropoli di Pechino (北京‬sempl.‬, Beijīngpinyin), letteralmente "capitale del nord", è la capitale della Repubblica popolare cinese. L'intera municipalità ha dimensioni pari a poco più della metà del Belgio e conta oltre 18 milioni di abitanti.

Pechino è la seconda città più popolosa della Cina, la capitale di stato più popolosa al mondo ed è la terza città al mondo per popolazione.

Confina esclusivamente con la provincia dell'Hebei e a sud-est con la municipalità di Tianjin.

Per quanto concerne la sua estensione superficiale, Pechino è la città più estesa del mondo, seguita dalle sue connazionali Qingdao e Shanghai. Basti pensare che la sua estensione è pari a poco meno dell'intera superficie della regione Lazio.

Pechino è una delle quattro municipalità con status di provincia della Repubblica popolare cinese ed è sotto il controllo diretto del governo centrale. Pechino è una municipalità sin dalla costituzione della Repubblica popolare cinese.

È riconosciuta come il centro politico, culturale e scientifico della nazione al contrario di Shanghai, che gode dello status di maggiore centro economico.

 

Etimologia

Il toponimo Beijing significa letteralmente "Capitale del nord", in linea con la tradizione orientale di denominazione delle capitali. Altra città che segue tale criterio sono Nanchino (南京‬sempl.‬, Nanjingpinyin, letteralmente "capitale del sud") e Tokyo (‪東京‬ Tōkyō, capitale orientale).

Il nome Pechino segue la romanizzazione del sistema postale cinese, ed è il nome ufficiale e più comune di Beijing in italiano. Il termine, originato da alcuni missionari francesi, risale a quattro secoli fa. In passato, il nome è cambiato diverse volte. Dal 1928 al 1949 la città era conosciuta come Peiping (北平‬sempl.‬, Beipingpinyin, Pei-p'ingWade-Giles), letteralmente "pace settentrionale". Il nome fu cambiato – con la rimozione dell'elemento significante "capitale" (jing 京) – perché il governo del Kuomintang spostò la capitale a Nanchino. Il Partito comunista cinese cambiò il nome in Pechino (Beijing) nel 1949 per evidenziare il ritorno al ruolo di capitale.

Il governo della Repubblica di Cina/Formosa non ha mai formalmente riconosciuto il cambio di nome e, durante gli anni cinquanta e gli anni sessanta, a Taiwan si usava Beiping per implicare l'illegittimità della Repubblica Popolare Cinese. Oggi, quasi tutti i cittadini di Taiwan, governo incluso, usano come nome Beijing malgrado alcune carte della Cina taiwanesi usino tuttora il vecchio nome. Yanjing (燕京‬sempl.‬, Yānjīngpinyin, Yen-chingWade-Giles) è ed è stato un nome popolare ed informale, riferito all'antico stato Yan della dinastia Zhou. Da tale nome derivano quello della locale Birra Yanjing e dell'università di Yenching, che fu unita all'Università di Pechino. Durante la dinastia Yuan, Pechino era conosciuta come Khanbaliq, "Città del Khan", come riferito da Marco Polo.

 

Storia

Nei pressi di Pechino sono stati rinvenuti resti di città risalenti al I millennio a.C. La capitale dello Stato di Yan, una delle potenze del periodo dei Regni Combattenti, venne fondata a Ji, vicino alla moderna Pechino. Ji venne abbandonata non più tardi del VI secolo e ancora non se ne conosce l'esatta localizzazione. Durante la Dinastia Tang e la Dinastia Song l'area attuale di Pechino fu solamente occupata da piccoli villaggi. La Tarda dinastia Jin cedette una larga porzione della sua frontiera settentrionale, inclusa Pechino, alla dinastia Liao dei Kithan nel X secolo. La dinastia Liao instaurò subito una capitale secondaria nella città stessa chiamandola Nanjing ("la Capitale Meridionale"). La dinastia Jin dei Jurchen conquistò Liao e governò la Cina settentrionale costruendovi la propria capitale Zhongdu ("Capitale Centrale"). Zhongdu fu situata in prossimità dell'odierna Tianningsi, leggermente scostata a sud-ovest rispetto al centro di Pechino. Le forze Mongole rasero al suolo Zhongdu (中都) nel 1215. Nel 1267 edificarono Dadu (大都, la loro "Grande Capitale" posta a nord della capitale della dinastia Jin. Dadu era anche conosciuta con il nome di Khanbaliq (la città del Khan): è considerata come l'effettivo nucleo originario di Pechino e viene indicata da Marco Polo con il nome di "Cambaluc".

I Mongoli preferirono il sito di Pechino a località più tradizionali nella Cina centrale come sede della nuova capitale perché più vicino alla Mongolia. Questa scelta contribuì a migliorare lo status della città da sempre al limite settentrionale della Cina propria.

Nel 1403 Yongle (永乐, anche conosciuto come Zhu Di), terzo imperatore Ming che aveva da poco conquistato il trono uccidendo il nipote dopo una sanguinosa guerra civile, rinominò la città Beijing o "Capitale Settentrionale". È durante questo periodo che Pechino assunse la forma attuale con mura di cinta che oggi corrispondono al secondo raccordo anulare.

La Città Proibita fu eretta dal 1406 al 1420, seguita dal Tempio del Paradiso nel 1420 e altri progetti di riqualificazione urbana. Piazza Tienanmen venne bruciata due volte durante la dinastia Ming. L'odierna piazza, simbolo della Repubblica Popolare Cinese, risale al 1651. Pechino fu anche la capitale dell'Impero Mancese della dinastia Qing e della Repubblica di Cina proclamata nel 1912.

Negli ultimi cento anni della dinastia mancese, Pechino venne più volte invasa e soggetta a sommossa: nel 1860 le truppe anglo-francesi occuparono e distrussero quasi completamente l'Antico Palazzo d'Estate (圆明园) e nel 1900 si verificò la rivolta dei Boxer contro le legazioni straniere.

Nel 1911 fu proclamata la Repubblica Cinese: il presidente era Sun Yat Sen, ma il potere effettivo rimase nelle mani di alcuni signori della guerra, fra i quali Yuan Shikai. Nel 1928 il Kuomintang (Partito Nazionalista della Cina) decise di stabilire a Nanchino la capitale della repubblica.

Il Giappone conquistò Pechino nel 1937 sino alla conclusione della seconda guerra mondiale nel 1945. Il 31 gennaio 1949 durante la Guerra Civile Cinese le forze comuniste entrarono in città senza dover combattere.

Il 1º ottobre 1949 Mao Zedong annunciò la nascita della Repubblica Popolare Cinese: Pechino ne divenne la capitale.

Dalla nascita della repubblica popolare ad oggi la città si è sviluppata oltre il secondo raccordo anulare: le vecchie mura sono state abbattute per ampliare i grandi viali centrali e costruire la linea circolare della metropolitana. Tutto ciò si interruppe nel 1966, con l'avvio della rivoluzione culturale.

Le riforme economiche di Deng Xiaoping, a partire dal 1976 in poi hanno contribuito all'ulteriore crescita del territorio cittadino. Il centro della città è stato scelto per la protesta di piazza Tienanmen del 1989.

Pechino ha ospitato la XXIX Olimpiade nel 2008.

 

Geografia

Le colline dominano la municipalità di Pechino a nord, nord-ovest e ovest. I distretti di Yanqing County e Huairou, nella regione nord-ovest della municipalità, sono caratterizzati dalla catena dei monti Jundu. La parte occidentale della municipalità è incorniciata dalla catena montuosa di Xishan. A questa catena, lungo il confine con la provincia dell'Hebei, appartiene il monte Dongling che con i suoi 2303 metri è il punto più elevato della municipalità. I principali fiumi che scorrono all'interno della municipalità in direzione sud sono il fiume Yongdingand e il fiume Chaobai, parte del sistema fluviale di Haihe.

Il Grande Canale della Cina collega Pechino ad Hangzhou e il Grande Canale del Nord scorre dalla capitale verso il sistema dell'Hai He. La riserva di Miyun, situata lungo il tratto superiore del fiume Chaobai, costituisce la principale fonte di approvvigionamento idrico della città.

L'area urbana di Pechino è situata nella parte centro-meridionale della municipalità occupandone una limitata ma crescente area.

Lo sviluppo del territorio urbano avviene tramite fasce delimitate da raccordi anulari concentrici. Piazza Tien'anmen è al centro esatto di Pechino ed è posizionata a sud della Città Proibita. A ovest di piazza Tian'anmen è collocata Zhongnanhai, quartiere residenziale esclusivo per i massimi dirigenti del Partito Comunista Cinese. Chang'an Avenue attraversa il centro di Pechino da est a ovest.

 

 

 Tientsin 

Tientsin o Tianjin (天津‬sempl.‬, Tiānjīnpinyin, letteralmente "guado del fiume del paradiso") è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese.

L'area metropolitana si estende su una superficie di 11.760 km² e nel 2010 aveva una popolazione di 12.938.224 abitanti – che la rendono la quarta municipalità della Cina per popolazione dopo Shanghai, Pechino e Chongqing.

 

Geografia

La municipalità di Tientsin è in gran parte pianeggiante, con l'eccezione della parte settentrionale dove si trovano i monti Yanshan, la cima più alta è lo Jiushanding che raggiunge i 1078 m. Il fiume Hai He nasce nella municipalità di Tientsin dalla confluenza di cinque corsi d'acqua: lo Ziya, il Daqing, lo Yongding, il Grande Canale Nord e il Grande Canale Sud; anche il suo sbocco nell'Oceano Pacifico si trova sempre nella municipalità, nel distretto di Dagu. L'area urbana di Tientsin si trova nella parte centro-meridionale della municipalità. Oltre alla conurbazione di Tianjin nella municipalità si trova anche il distretto di Tanggu sul golfo di Bohai, e la contea di Jixian nella parte settentrionale, area ricreativa tagliata dalla grande muraglia.

 

 Peitaiho 

Distretto di Beidaihe  (cinese semplificato:北戴河区; cinese tradizionale : 北戴河区, pinyin : Beidaihe Qū; Wade-Giles : Pei Tai Ho) è una rinomata località balneare di un quartiere della città di Qinhuangdao. Ha una superficie di 70,14 km 2 (27.08 km ²) e, a partire dal 2008 , una popolazione di 66.000 abitanti, così come una linea costiera di 22,5 km.

E 'noto anche come rifugio birdwatching. Il Beidaihe Beach Resort si estende per 10 km da est a ovest, dalla Yinjiao alla foce del fiume Daihe. La spiaggia è ricoperta di sabbia gialla che si estende a circa 100 metri dal mare. L'acqua è poco profonda. Lianfeng vicino alla spiaggia ha due vette coperte di abbondanti pini verdi e cipressi. Vegetazione, grotte, padiglioni decorati, sentieri solitari e ponti l'hanno resa attraente per i visitatori provenienti da tutta la Cina. Ci sono ancora relativamente pochi turisti occidentali, e c'è poco diffusione della lingua inglese tra la popolazione locale. Ingegneri ferroviari inglesi furono i primi europei a scoprire il villaggio di pescatori nel 1890 e non passò molto tempo prima che ricchi diplomatici cinesi e stranieri provenienti da Pechino e Tianjin rendessero il paese una destinazione popolare.

 

 

 Mukden 

Mukden, nome mancese della città di Shenyang.

Nota per la Battaglia di Mukden tra il 21 febbraio e l’11 marzo 1905. I Giapponesi del generale Oyama sconfissero i Russi di A.N. Kuropatkin; la battaglia costrinse l’impero zarista a rinunciare al controllo della Manciuria.

Incidente di Mukden. La notte del 18 settembre 1931 truppe giapponesi di stanza nella Manciuria meridionale presero a pretesto un’esplosione lungo la ferrovia per occupare M., preludio all’occupazione della Manciuria, avvenuta in poche settimane.

 

 

 Seoul 

Seul pronuncia italiana /seˈul/; in coreano 서울특별시, Sŏul Teukbyŏlsi  o Kyonggi; vecchi nomi Kyongsong, Hanyang, come nome breve 서울, Sŏul) è la capitale della Corea del Sud.

Situata nel nordovest del paese, poco più a sud della Zona demilitarizzata coreana, sul fiume Han. La città è il centro politico, culturale, sociale ed economico più importante dello stato, ed è sede delle multinazionali che operano nel paese.

Come capitale della Corea del Sud, rappresenta una delle più forti economie mondiali, ed è il simbolo visibile di quello che viene chiamato il “Miracolo del fiume Han”, riferito agli enormi progressi nel campo dell'economia sudcoreana negli ultimi decenni.

Secondo i dati del servizio demografico ONU, l'area urbana di Seul contava 9,7 milioni di abitanti nel 2007, occupando il ventiduesimo posto nella classifica delle città più popolose. I dati cambiano notevolmente se si prendono in considerazione l'area Metropolitana di Seul, tra cui il maggiore porto, Incheon, ed il più grande centro residenziale, Seongnam, con i quali arriva fino a 25 milioni di abitanti. L'alta densità abitativa le ha permesso di diventare una delle città più “cablate” dell'economia informatica globale. Il traffico intenso e l'inquinamento industriale hanno spinto il governo metropolitano a prendere severi provvedimenti di natura ecologica, soprattutto per quanto riguarda la lotta contro lo smog e l'inquinamento idrico. A seguito di tali misure la situazione è migliorata, ma resta problematica.

 

Geografia

Il tradizionale cuore di Seul è la città vecchia della dinastia Joseon, che è oggi l'area del centro storico-direzionale, dove sono situati molti uffici di governo, centri direzionali di aziende, hotel e mercati tradizionali. Quest'area occupa la valle del Cheonggyecheon, un canale che corre da ovest a est prima di gettarsi nell'Han.

Subito a sud si trovano gli antichi sobborghi di Yongsan-gu e Mapo-gu, e il fiume Han, oltre il quale è situato il più nuovo e ricco quartiere Gangnam-gu.

Il World Trade Center di Corea è collocato nel Gangnam-gu. Nel medesimo distretto il Coex mall è un famoso centro commerciale. Yeouido, una grande isola in mezzo al fiume Han, è sede dell'Assemblea Nazionale (Parlamento), del maggiore studio radiotelevisivo, e di numerosi grandi palazzi direzionali, come il Korea Finance Building la più grande chiesa pentecostale del mondo. Lo Stadio e il Parco Olimpici, e il Lotte World sono situati nel Songpa-gu, sulla riva meridionale dell'Han.

Il panorama di Seul è notevole. I più famosi grattacieli includono il Korea Finance Building, la Namsan Tower, il World Trade Center, i sei grattacieli residenziali Tower Palace, e gli I-Park Apartments. Il numero dei grattacieli di Seul è uno dei più alti in Asia, e viene subito dopo quelli di città come Hong Kong e Singapore. La pianificazione urbana è sempre stato un valore fondamentale a Seul fin dal XIV secolo, quando fu ridisegnata per servire da capitale. Il Palazzo Reale della dinastia Joseon è tuttora integro ed è stato restaurato recentemente.

 

Storia

Nome

La città di Seul era conosciuta in origine come Wiryeseong, capitale di Paekje, dalla sua leggendaria fondazione nel 18 a.C. fino al 475 d.C., quando la città fu conquistata dal regno di Koguryŏ, e poi da quello di Silla (vedi tre regni di Corea). Fu conosciuta anche come Hanseong (Han-seong = città fortificata sul fiume Han), quando la penisola coreana fu unificata dalla dinastia Goryeo (936-1392) e quando divenne capitale della dinastia Joseon (Hanyang) nel 1394. Fu rinominata Gyeongseong (Keijō in giapponese) durante l'occupazione giapponese (1910-1945), ed infine prese il nome Seul dopo la liberazione nel 1945. Seul deriva dal coreano arcaico seobeol o seorabeol e significa “capitale”.

 

Quadro storico

La storia di Seul può essere tracciata a partire dal 18 a.C. In quell'anno, il nuovo regno di Paekje fondò la sua capitale Wiryeseong nell'area dell'odierna Seul. Rimangono alcune tracce delle mura di questo periodo, come il “Pungnap Toseong”, un muro subito fuori dalla città. Durante il periodo in cui i Tre Regni lottavano per l'egemonia sulla Corea, il controllo dell'area di Seul fu preso a turno dal regno che sottometteva gli altri. Dopo il periodo Paekje, la città passò nelle mani del regno di Koguryŏ nel Quinto secolo, per poi passare al Regno di Silla nel Sesto. Si riteneva che solo il regno che avesse avuto il controllo della valle del fiume Han avrebbe potuto controllare l'intera penisola, dacché era il nodo centrale delle comunicazioni. È per questa ragione che il capostipite della dinastia Goryeo, nell'XI secolo, costruì qui un palazzo, teso a diventare sede dei governanti della “Capitale meridionale” del regno. Agli inizi della dinastia Joseon, la capitale fu trasferita a Seul (conosciuta anche come Hanyang e poi come Hanseong), e vi rimase fino alla caduta della dinastia nel 1910. Originariamente, la città era interamente circondata da massicce mura in pietra a pianta circolare alte 6 metri, che proteggevano i cittadini dagli animali selvatici, come le tigri, dai predoni e dagli eserciti nemici. La città crebbe all'interno delle mura, che sono oggi solo parzialmente visibili sulle alture a nord del centro storico, mentre le porte sono tuttora in buono stato di conservazione, le più famose sono la Sungnyemun (conosciuta anche come Namdaemun) e la Honginjimun (chiamata comunemente Dongdaemun). Durante la dinastia Joseon, le porte venivano aperte e chiuse ogni giorno al suono di grandi campane. Durante la guerra di Corea, Seul passò più volte dal controllo delle forze Nord-Coreane filocinesi a quello delle truppe Sud-Coreane filoamericane.

Al termine del conflitto Seul risultò pesantemente danneggiata. Una stima dei danni bellici registra la distruzione di almeno 191.000 palazzi, 55.000 case, e 1.000 industrie. In quel periodo, nell'area metropolitana di Seul confluirono 2,5 milioni di rifugiati. Dopo la guerra, Seul guidò l'incredibile sforzo per la ricostruzione e la modernizzazione del paese, di cui è tornata ad essere il principale centro economico e politico. Oggi, la popolazione dell'area metropolitana rappresenta il 24% dell'intera popolazione sud-coreana.

Seul ha ospitato le Olimpiadi del 1988 e il Campionato mondiale di calcio 2002 insieme al Giappone.

 

Trasferimento della Capitale

L'11 agosto 2004, il Governo sud-coreano ha annunciato la volontà di trasferire la capitale a Gongju, circa 120 km a Sud di Seul, a partire dal 2007, sia per alleviare la pressione demografica su Seul che per mettere a “distanza di sicurezza” le istituzioni governative dal confine con la Corea del Nord. Il Governo stima che il trasferimento non sarà completato prima del 2012. La decisione ha sollevato diverse critiche nel paese. Il 21 ottobre 2004, la Corte Costituzionale, ha dichiarato incostituzionale la legge speciale per il trasferimento della capitale, adducendo il fatto che, data l'importanza su scala nazionale di tale evento, dev'essere subordinato allo svolgimento di un eventuale referendum o alla revisione della Costituzione.

 

 

 Fusan 

Fusan (coreano Pu-san; A. T., 99-100). - Capoluogo della provincia di Keishō-nandō, nella Corea. Contava 106.323 abitanti nel 1926, ed è porto importantissimo. Situata all'estremità meridionale della penisola coreana, la città è nodo assai importante per le comunicazioni fra la Corea e il Giappone, al quale è unita dalla linea di navigazione Fusan-Shimonoseki: la traversata è di circa 220 km. e dura 9 ore. Il porto è difeso dai venti dalle colline che sorgono a N. e a O. della città.

A sud si estende l'isola di Zetsuei, che difende il porto dalla parte del mare e lo divide in due parti: quella meridionale, riservata alle barche da pesca, e l'altra, a oriente, con due grandi moli estendentisi verso SE., che è sede di un fiorente movimento commerciale. Fusan è porto di esportazione specie per il riso, i legumi, il pesce, i bovini e il cuoio; d'importazione per i tessuti, principalmente di lino e di cotone, il petrolio, il sale, il tabacco e altri generi di uso comune. Il commercio non è limitato al Giappone ma è attivo pure con Vladivostok.

Il movimento annuale di esportazione e importazione ammonta in media a circa cento milioni di yen. La città è sede di un ufficio prefetturale, di un tribunale e del consolato cinese. Per la sua vicinanza all'isola di Kyūshū, essa è stata, fin dai tempi dell'imperatore Go Hanazono (1429-1465), il tramite delle relazioni fra la Corea e il Giappone.

 

 

 Shimonoseki 

Shimonoseki (下关 Shimonoseki-shi ) è una città situata nella prefettura di Yamaguchi, Giappone .

E' situata sulla punta sud-occidentale di Honshu , di fronte al lli  Stretto di Tsushima. E' nota per la pesca del pesce palla ed è il più grande produttrice del pesce palla in Giappone. A partire dal 1 ottobre 2010, la città ha una stima della popolazione di 280.386 e una densità abitativa di 391,52 abitanti per km ².

La superficie totale è di 716,14 km ².

 

 

 Nagasaki 

Nagasaki (‪長崎市‬ Nagasaki-shi, "Città di Nagasaki") (letteralmente "lunga penisola") è una città giapponese capoluogo dell'omonima prefettura, situata sulla costa sud-occidentale dell'isola di Kyūshū.

Nagasaki si estende al centro di una lunga baia, che rappresenta il miglior porto naturale dell'isola di Kyūshū, nel sud del Giappone. L'area più densamente edificata è limitata dalla conformazione territoriale a circa 6 km quadrati.

È stata la città che ha maggiormente risentito dell'influenza europea nel Giappone medievale. Durante l'era Meiji, divenne il centro del Cattolicesimo giapponese.

La città fu scelta come secondo bersaglio sul quale gli Stati Uniti sganciarono la bomba atomica chiamata Fat Man, durante la Seconda guerra mondiale, il 9 agosto 1945.

 

 

 Miyajima 

Itsukushima (厳島) è un'isola che sorge nella parte occidentale del Mare Interno di Seto. L'isola, conosciuta anche con il nome di Miyajima (宮島), sorge nell'estremià nord-occidentale della Baia di Hiroshima. L'isola è sede del Santuario di Itsukushima.

 

 

 Omonomichi 

Onomichi (尾道市, おのみちし in hiragana) è una città giapponese della prefettura di Hiroshima situata sul litorale del mare interno di Seto. Nel 31 ottobre 2008 la città conta 152.293 abitanti, con una densità di 517 ab/km². La superficie della città è di 284,85 km².

In origine, il territorio della città di Onomichi era ristretto a una superficie compresa fra il mare e il monte Senkōji, ma una serie di fusioni amministrative, culminate nel 10 gennaio 2006, che ha permesso l'integrazione delle città di Innoshima e Setoda, hanno esteso il territorio di Onomichi al di là del monte Senkōji.

Oggi, Onomichi è uno dei principali punti di comunicazione tra le isole di Shikoku e Honshu grazie all'autostrada Shimanami (しまなみ海道, Shimanami Kaido) che collega le due isole principali tra le città di Onomichi e Imabari.

Il suo clima caldo-umido favorisce la coltivazione di molte varietà di agrumi, tra cui i mandarini Satsuma (mikan), e una grande varietà di fauna marina.  

Onomichi è stata ufficialmente designata come "porto del riso", per pagare un dazio all'imperatore Go-Shirakawa nel 1169.

È diventata un prosperoso centro economico nel XIV secolo, in particolare attraverso il commercio con la Cina. La maggior parte dei numerosi templi e jinja (sacrario scintoista) della città sono stati eretti con il patrocinio di ricchi mercanti del tempo. Durante il periodo Edo, le navi Kitamaebune (北前船", le navi che vanno verso il Nord"), che collegavano Osaka e la regione Hokuriku (e più tardi, Hokkaido), hanno avuto notevole influenza sullo sviluppo della regione.

Nei primi anni del XX secolo, la città era un luogo popolare per gli scrittori, e la sua reputazione attira ancora oggi molti artisti in cerca di ispirazione.

 

 

 Kobe 

Kōbe (‪神戸市‬ Kōbe-shi) è una città del Giappone, di 1,5 milioni di abitanti, situata nell'isola di Honshū. Per circa sei mesi, nel 1180, fu la capitale del Giappone, quando l'imperatore Antoku si trasferì a Fukuhara kyō, che si trovava nell'odierno quartiere cittadino Hyōgo-ku.

Reperti archeologici, rinvenuti nella parte occidentale di Kōbe, testimoniano insediamenti umani durante il periodo Jōmon. La prima menzione sulla città è da attribuire agli antichi annali Nihon Shoki, che narrano la leggenda secondo cui l'imperatrice consorte Jingu, nel III secolo d.C., fece costruire nell'odierno territorio cittadino il tuttora esistente e venerato santuario di Ikuta.

Sin dall'antichità è uno dei principali porti del paese. Durante i periodi di Nara e di Heian, il porto di Kōbe fu uno dei principali del Giappone ad inviare e ricevere ambasciate diplomatiche con la Cina. Dopo che la corte imperiale tornò a Kyoto, nel 1184 Kōbe fu teatro della grande battaglia di Ichi-no-Tani, una delle principali nella guerra Genpei, che si sarebbe conclusa nel 1192 con la disfatta del clan Taira, la cui fortezza era a Kōbe, e la fondazione dello shogunato Kamakura. Durante il periodo Edo, la parte orientale di Kōbe fu sotto la giurisdizione del daimyo di Amagasaki, quella occidentale sotto il daimyo di Akashi, mentre il centro era sotto il controllo diretto dello shogunato Tokugawa.

Nota per essere tradizionalmente cosmopolita, è stata una delle prime città ad iniziare i commerci con l'occidente, con l'apertura dei porti giapponesi ai traffici internazionali, avvenuta nel 1868, prima della restaurazione Meiji. Tale restaurazione avrebbe portato, nel 1871, all'unificazione dell'area cittadina, con l'abolizione del sistema han e l'istituzione delle prefetture. La città venne istituita nella sua forma attuale nel 1889, e fu allora che prese il nome Kōbe, derivato dal termine kanbe (‪神戸‬‬), l'antico appellativo dei seguaci del santuario di Ikuta.

L'architettura ha risentito del carattere cosmopolita della città e vi sono molti edifici in stile occidentale che risalgono ai primi del Novecento, soprattutto nel quartiere di Kitano, tra cui la Kyu Shāpu Jutaku e la Weathercock House. Il bombardamento americano del 17 marzo 1945, durante la seconda guerra mondiale, costò la vita a 8.841 abitanti e comportò la distruzione del 21% dell'area urbana. L'evento avrebbe poi ispirato il film animato "Una tomba per le lucciole" (‪火垂るの墓‬ Hotaru no haka) di Isao Takahata.

Kōbe è oggi una delle municipalità più popolate del paese e, come tale, nel 1956 fu una delle prime a divenire "città designata per ordinanza governativa". Il 17 gennaio 1995, la città fu devastata dal terribile terremoto di Hanshin-Awaji. Le vittime furono 4.571, i senza tetto 236.899 e gran parte delle abitazioni e delle strutture portuali furono distrutte.

 

 

 Osaka 

Ōsaka (‪大阪市‬ Ōsaka-shi, (letteralmente "grande pendio"), è una città del Giappone di 2,7 milioni di abitanti situata nella regione del Kansai, nell'isola di Honshu, alla foce dei fiumi Yodo e Yamato.

È la capitale dell'omonima prefettura e la seconda città del Giappone per numero di abitanti (Tōkyō non è una città vera e propria, ma una metropoli formata da città conurbate), posta al centro della popolata area metropolitana chiamata Keihanshin, di cui fanno parte Kōbe e Kyōto, con le quali raggiunge il numero di 17.510.000 abitanti.

Osaka fu storicamente la capitale commerciale del Giappone, di cui è uno dei maggiori distretti industriali e portuali. Un primato singolare detenuto dalla città è il più alto quoziente nel rapporto tra la popolazione diurna e quella notturna (141%), che dimostra l'importanza di Osaka come centro economico e commerciale: mentre di notte la popolazione arriva a 2,6 milioni di abitanti, piazzando la città al terzo posto del Giappone, durante il giorno cresce fino a 3,7 milioni, seconda solo a Tōkyō.

Inoltre, Osaka è tradizionalmente considerata la "cucina del Paese" (‪天下の台所‬ tenka no daidokoro) o la "capitale della buona tavola" del Giappone.

 

 

 Nara 

Nara (‪奈良市‬‬) è una città del Giappone, di circa 320.000 abitanti, situata nell'isola di Honshu. È il capoluogo della prefettura di Nara e la maggiore città in questa prefettura.

Antica capitale dal 710 al 794, ora è un luogo di alto interesse artistico e turistico. È stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1998. È caratteristica la presenza di cervi che girano liberamente per i parchi e chiedono in modo esplicito ai turisti cibo. Questo animale è un po' il simbolo della città tanto da essere riprodotto anche sui tombini delle strade. Nel 708 l'imperatrice Gemmei ordinò la creazione della nuova capitale. Nel 710 la nuova città, chiamata Heijo-kyo (平城京), era fondata e la capitale fu spostata qui da Fujiwara. Gli imperatori che regnarono a Nara professavano il Buddhismo quindi edificarono molti templi dedicati a questo culto. Tra essi, sei grandi templi si chiamano Nara Rokudai-ji (I sei grandi templi di Nara). Il tempio Todai-ji (東大寺) (cioè letteralmente Grande tempio dell'est), il più grande dei sei, è uno dei monumenti più importanti della città. Fu edificato dall'imperatore Shomu nel 752. È anche l'edificio in legno più grande al mondo. Al suo interno vi sono gigantesche statue che rappresentano il Buddha e i guardiani del tempio. La statua del Buddha Daibutsu (大仏, lett. Grande Buddha) risale alla metà dell'VIII secolo. La scultura, realizzata in bronzo e oro, misura 16 metri d'altezza e pesa oltre 500 tonnellate. Storia Nara è stata la capitale del Giappone durante gli anni 710-784, infatti un periodo della storia giapponese è conosciuto come il periodo Nara. Il nome "Nara" deriva dalla parola giapponese narashita che significa "fatto". Nel 2010 Nara celebra il suo anniversario numero 1300 come capitale precedente del Giappone. Oggi Nara è un importante centro di commercio. Geografia La città di Nara si trova all'estremità settentrionale della Prefettura di Nara, affacciandosi direttamente alla Prefettura di Kyoto. La città è lunga 22,22 km da Nord a Sud, e 33,51 km da Est a Ovest. L'area totale è di 276.84 km². Il punto più alto della città è il Kaigahira-yama, una collina a 882 metri di altitudine.

 

 

 Kyoto 

Kyoto (‪京都市‬ Kyōto-shi) è una città del Giappone di quasi 1,5 milioni di abitanti, che nel passato fu la capitale del paese per più di un millennio (precisamente dal 794 al 1854) e che è oggi il capoluogo dell'omonima Prefettura.

La città, nota anche come "la città dei mille templi", essendo stata quasi interamente risparmiata dalla seconda guerra mondiale, è considerata il più grande reliquiario della cultura giapponese, e per questo inserita nei siti protetti dall'UNESCO.

È una sede universitaria di importanza nazionale e centro culturale di livello mondiale.

 

Geografia

Kyoto è situata nella parte centro-occidentale dell'isola di Honshū; la parte storica della città è circondata da verdi colline ed è attraversata da nord a sud dal fiume Kamo. Il clima è subtropicale umido con inverni miti ed estati calde e afose.

 

Storia

Fu fondata nel 794 dall'Imperatore Kammu quando la capitale vi fu trasferita da Nara. L'imperatore Kammu impose alla nuova capitale il nome di Heian Kyo (‪平安京‬?‬ letteralmente "capitale di tranquillità e pace"). Comunemente però era nota come Miyako oppure Kyo, due diverse pronunce del carattere 京 - "capitale". Fu sede imperiale quasi ininterrottamente fino al 1868, quando l'imperatore Meiji si trasferì a Tokyo. Il centro cittadino aveva una struttura quadrata, con strade ad angolo retto e isolati rettangolari (quadrati divisi a metà), secondo il modello urbanistico cinese. Il palazzo imperiale sorgeva nel quadrante settentrionale della città.

A causa dell'eccessiva umidità la parte occidentale si spopolò. Ashikaga Takauji ha fondato il suo shogunato a Kyoto. Durante la guerra Onin (1467-1477), Kyōto fu funestata da terribili combattimenti che portarono alla devastazione di interi quartieri. La città fu ricostruita verso la metà del XVI secolo. Il samurai che riunificò il Giappone, Toyotomi Hideyoshi (1536 - 1598), edificò la propria residenza vicino al palazzo imperiale e di lì regnò sul Giappone. Anche il suo successore, Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa, si fece costruire il castello di Nijo vicino al palazzo imperiale. Durante la ribellione di Hamaguri del 1864, furono incendiate e distrutte 28.000 case. Questo evento ed il successivo spostamento della capitale a Tokyo nel 1869 indebolirono l'economia cittadina.

La moderna città di Kyoto fu istituita il 1º aprile del 1889. La costruzione del canale del lago Biwa del 1890, che univa il bacino a Kyoto, fu una delle misure atte a ravvivare l'economia.

La città non è stata bombardata nella seconda guerra mondiale e quindi il centro storico è rimasto pressoché intatto nella forma successiva alla ricostruzione. In un rapporto dell'esercito americano, Kyoto era stata indicata come obiettivo dell'attacco nucleare del 6 e 9 agosto 1945, su suggerimento del matematico John von Neumann; ma la scelta fu spostata dai generali su Nagasaki. Kyoto è tuttora una delle municipalità più popolate del paese e, come tale, nel 1956 fu una delle prime a divenire "città designata per ordinanza governativa".

La città ha ospitato la conferenza COP3 della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), dove l'11 dicembre 1997 i rappresentanti di oltre 160 paesi hanno sottoscritto il trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale, conosciuto come il protocollo di Kyoto.

 

 

 Rapide Hozu 

Il fiume Hozu (保津 Hozugawa) è una parte del fiume Katsura nella Prefettura di Kyoto.

Il fiume ha origine nelle montagne vicino Kyoto. Si snoda nella Arashiyama, sezione di Kyoto prima di cambiare il suo nome in Katsura. Il fiume Hozu è considerato scenico, ed è principalmente conosciuto per la sua associazione con Hozugawa KUDARI, letteralmente "lungo il fiume Hozu. Hozugawa KUDARI è particolarmente popolare in autunno, quando l' acero giapponese  cambia i colori, e in primavera, quando il sakura, o ciliegio giapponese, fiorisce.

 

 

 Nagoja 

Nagoya è una città della regione di Chubu nell'isola di Honshu in Giappone, con un porto sull'oceano Pacifico. È il capoluogo della prefettura di Aichi e la quarta maggiore città del Giappone, ma la terza sul piano economico. Dispone attualmente di due aeroporti tra cui il nuovo Chubu Centrair International Airport, aperto il 17 febbraio 2005.

 

Geografia

Nagoya è posizionata a nord della baia di Ise all'interno della pianura di Nōbi. La città fu fondata su un altopiano per proteggerla dalle inondazioni. Grazie alla fertilità dei terreni, bagnati dai fiumi Kiso e Shōnai, in questa zona si è assistito a un forte sviluppo dell'agricoltura. Per la città passa anche il fiume Hori, un canale artificiale collegato al fiume Shōnai realizzato nel 1610 e che oggi taglia la città da nord a sud. Infine, il fiume Tempaku alimenta un certo numero di piccoli fiumi nella zona orientale. La posizione geografica nella regione del Chubu ha permesso a Nagoya di svilupparsi economicamente e politicamente nel corso dei secoli.

 

Storia

Qui sorge il grande tempio shintoista Atsuta-Jingu e quindi si presume che la città sia stata fondata in epoca anteriore all'edificazione del tempio (XII secolo). Allora era un porto della provincia di Owari, al centro di fiorenti commerci marittimi. Nel XVI secolo dette i natali a Oda Nobunaga e Toyotomi Hideyoshi. Nel 1610 lo Shogun Tokugawa Ieyasu iniziò la costruzione del castello, dove stabilì la residenza di uno dei suoi figli. La città era il capoluogo della provincia feudale (han) di Owari. Durante il periodo Edo fu centro politico, commerciale e culturale. Era una delle 53 stazioni della strada Tokaido e dunque nodo di grande importanza per le comunicazioni. Miya (che vuol dire "tempio shintoista" in giapponese) ad Atsuta era la stazione della Tokaido, e c'erano navi a Miya e Kuwana nella provincia di Ise. Nel 1871, il nuovo governo Meiji costituì la prefettura di Aichi e fece di Nagoya il suo capoluogo. Gli uffici amministrativi furono ospitati nel castello. Nel 1878 è stata costituita Nagoya-ku (divisione di Nagoya) e nel 1898, con l'introduzione del sistema di città in Giappone, Nagoya-shi (la città di Nagoya). Nel 1886 è stata costruita la prima stazione ferroviaria. Nel 1935 la popolazione della città ha superato per la prima volta il milione di unità. A quell'epoca era la terza maggiore città del Giappone. A Nagoya hanno sede l'Università Imperiale, l'Università di Nanzan e tre università cattoliche. Nel 1945 la città ha subito vari bombardamenti e di conseguenza la popolazione è scesa al di sotto delle 600.000 unità. Dopo la seconda guerra mondiale è stata completamente ricostruita. In questa città ha mosso i primi passi come pianista e cantante jazz Keiko Lee.

 

Etimologia

Il nome della città veniva storicamente scritto come 那古野 o 名護屋 (entrambi letti Nagoya). Una possibile etimologia del nome potrebbe risalire all'aggettivo giapponese (‪なごやか‬ nagoyaka), che significa 'pacifico'. Il nome Chūkyō (中京) viene usato nel senso di (chū (medio) + kyō (capitale)), per il ruolo di capitale locale per la regione del Chūbu. Questo nome viene molto utilizzato, come ad esempio in "Zona industriale del Chūkyō", area metropolitana del Chūkyō, Chūkyō Television Broadcasting, Università del Chukyo e così via.

 

 

 Tokio 

Tokyo (‪東京‬ Tōkyō, lett. "capitale orientale", trovandosi ad est della precedente capitale Kyōto) è la capitale del Giappone, situata nella regione del Kantō, sull'isola di Honshū. Sebbene venga spesso definita una città, secondo l'ordinamento amministrativo giapponese è una metropoli (‪都 to‬): l'odierna area metropolitana di Tokyo (‪東京都‬ Tōkyō-to) è frutto della fusione, avvenuta nel 1943, tra la prefettura di Tokyo (‪東京府‬ Tōkyō-fu) e il suo capoluogo, la città di Tokyo (‪東京市‬ Tōkyō-shi). A seguito di tale fusione, i due enti sono stati soppressi e con il nome Tōkyō si indica oggi una delle 47 prefetture del Giappone, in quanto si tratta in realtà di un'ampia area su cui si trovano svariate città indipendenti fusesi insieme in un'unica conurbazione. Comunque, poiché di fatto il governo giapponese e l'imperatore del Giappone risiedono nel quartiere di Chiyoda, Tōkyō è comunemente indicata come capitale della nazione. L'area più popolata, quella che si affaccia ad est sulla baia di Tokyo, corrisponde a quella dell'estinta città ed è stata divisa in 23 quartieri speciali (‪特別区‬ tokubetsuku). La parte ad ovest, chiamata area di Tama (‪多摩地域‬ Tama chiiki), è suddivisa in 26 città (‪市‬ sh) ed 1 distretto comprendente 3 cittadine (‪町‬ chō oppure machi) ed 1 villaggio (‪村‬ mura o anche son).

Fanno inoltre parte della divisione amministrativa di Tokyo l'arcipelago delle Izu e le lontane isole Ogasawara, che si estendono nel Pacifico. Con una popolazione di circa 15 milioni, pari al 12% degli abitanti del Giappone, è la più popolosa e la più densamente abitata tra le prefetture del Paese, nonché la seconda capitale al mondo per popolazione dopo Pechino. L'espansione urbanistica del dopoguerra ha creato una megalopoli, chiamata "Grande Area di Tokyo", che si espande per circa 13.500 km² e comprende anche buona parte delle vicine prefetture di Chiba, Kanagawa e Saitama. Tale immenso agglomerato urbano era nel 2011, con i suoi 34,2 milioni di abitanti, il più grande del mondo in termini di popolazione.

Nella zona dei quartieri speciali hanno sede le istituzioni più importanti del paese. Nel quartiere di Chiyoda si trovano la sede del Parlamento Nazionale e del governo giapponese, nonché la residenza dell'Imperatore, il Palazzo Imperiale di Tōkyō. Il Governo Metropolitano è affidato ad un'assemblea eletta che sceglie il governatore, e ha sede nel quartiere di Shinjuku. Popolazione La superficie totale della metropoli è di circa 2.188 km². Nel 2009, la popolazione era di quasi 13 milioni di abitanti, che fanno di Tokyo la più popolata tra le prefetture del Giappone. Il crescente fenomeno di inurbamento che ha investito Tokyo negli ultimi decenni, ha portato la popolazione dei quartieri speciali, nel 2009, a superare gli 8,2 milioni di abitanti; ne è derivato un grande sviluppo dell'edilizia, del sistema di trasporto pubblico, con numerose linee ferroviarie e metropolitane, e della rete stradale. Il sempre più congestionato traffico ed il crescente affollamento ha scatenato un dibattito sull'opportunità di trasferire altrove la capitale.

Malgrado sorga su un territorio ad alto rischio sismico, Tokyo continua ad ingrandirsi, con nuovi abitanti provenienti da ogni angolo del Giappone e dall'estero. Si è formata una comunità multietnica di stranieri che, a tutto il 1º ottobre del 2009, contava su 417.000 residenti. L'area di Tama, che si estende per 1.169,49 km² nella parte ovest della metropoli, nel 2009 contava su un totale di 4,16 milioni di abitanti concentrati soprattutto ad est. La parte occidentale di Tama si trova invece in territorio montuoso e meno popolato.

La popolazione della zona insulare di Tokyo è in continuo calo, nel 2009 contava su 28.000 abitanti distribuiti su 406 km², per una densità di 68 ab./km². Nei 23 quartieri speciali vivono oltre 8 milioni di abitanti e di giorno la popolazione aumenta fino a 10,5 milioni, con i lavoratori e gli studenti pendolari provenienti dalle prefetture vicine. I residenti dei tre quartieri centrali di Chiyoda, Chūō e Minato sono 300.000, ma durante il giorno la zona è abitualmente frequentata da 2 milioni tra pendolari e locali. A Tōkyō è presente la più grande concentrazione di quartier generali delle multinazionali, istituzioni finanziarie, università, scuole, musei, teatri, negozi e luoghi di divertimento del paese.

 

Geografia

Tokyo si trova alle coordinate geografiche 35°41′N 139°36′E, circa alla stessa latitudine di Los Angeles e Teheran, ed è la capitale più orientale dell'Asia. Confina con la baia di Tokyo e la prefettura di Chiba ad est, di Yamanashi ad ovest, di Kanagawa a sud e di Saitama a nord. La capitale è situata nella regione del Kanto, sull'isola di Honshu. L'area dei quartieri speciali, la più popolata, si affaccia sulla baia di Tokyo, dove sfociano i tre fiumi che bagnano la capitale, il Tama, l'Edo ed il Sumida. L'agglomerato urbano ha continuato ad espandersi sulla pianura di Kanto, la più estesa del paese, arrivando ad inglobare molte città e villaggi. La maggior parte dell'area metropolitana è composta da numerosi nuclei territoriali sviluppatosi di solito intorno ad una stazione ferroviaria, che fanno di Tokyo un vastissimo assembramento di distretti urbani, ognuno avente un proprio centro. Si sono quindi sviluppati molteplici poli di intrattenimento e di attrazione sociale, culturale e commerciale. Il lato ad ovest dei quartieri speciali, l'area di Tama, è situata in un conoide di deiezione chiamato terrazzo di Musashino. Si tratta di un terrazzo fluviale che degrada dolcemente verso est. In questa zona, negli ultimi decenni, c'è stata una sensibile espansione di strutture dedicate all'istruzione universitaria, all'industria ed alla ricerca, con il conseguente aumento della popolazione e della relativa edilizia residenziale. La parte occidentale dell'area di Tama si innalza verso le montagne e comprende la cresta montuosa di Ishione, che si estende verso le catene dei monti Okuchichibu e Okutama. Nel punto in cui i tre rilievi si incontrano sorge il monte Kumotori, la cima più elevata di Tokyo con i suoi 2.017 metri, che demarca il confine con le prefetture di Saitama e di Yamanashi. Questa zona, ricca di laghi, fiumi ed aree verdi, gode di una minore concentrazione urbanistica e ciò ha portato il governo metropolitano ad intraprendere nell'area diversi piani di sviluppo. L'impatto ambientale che tale sviluppo comporta ha sollevato diverse preoccupazioni e critiche. 

Il territorio comprende una parte dei parchi naturali di Chichibu Tama Kai e Fuji-Hakone-Izu, e la totalità dei parchi di Meiji no Mori Takao, Akikawa Kyūryō, Hamura Kusabana Kyūryō, Sayama, Takao Jinba, Takiyama e Tama Kyūryō. La zona insulare che ricade sotto la giurisdizione metropolitana è composta dagli arcipelaghi delle Izu e delle Ogasawara e da altre isole, che dalla baia di Tokyo si estendono nell'oceano Pacifico. L'isola più lontana, Minami Torishima, dista circa 1.850 km da Tokyo.

 

 

 Hakone 

Hakone (‪箱根町‬ Hakone-machi) è una cittadina del Giappone situata nella zona montuosa omonima e nel distretto di Ashigarashimo. Fa parte della prefettura di Kanagawa.  

Si trova nelle vicinanze di Tokyo ed è una frequentatissima meta turistica, celebre per i panorami del monte Fuji, per gli impianti termali (onsen) ed il Parco Nazionale Fuji-Izu-Hakone. Altre attrattive sono costituite dai fenomeni vulcanici attivi della "Grande valle ribollente" (大涌谷 Ōwakudani) e dal tempio che è situato sulle rive del lago Ashi.

 

 

 Matsushima 

Matsushima (松岛) è un gruppo di isole nella prefettura di Miyagi, Giappone . Ci sono circa 260 isole piccole (shima) coperte di pini (Matsu) - da cui il nome.

 

 

 Nikko 

Nikkō Tōshō-gū (日光東照宮) è un santuario shintoista dedicato a Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Tokugawa, ultimo shogunato del Giappone. Costruito in origine nel 1617, durante il periodo Edo, mentre il figlio di Ieyasu, Hidetada, era shogun, fu ampliato ai tempi del terzo shogun, Iemitsu. Il santuario è nella città di Nikko nella prefettura di Tochigi nel nord della regione di Kantō sull'isola di Honshū ed è un Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Nel santuario sono anche conservati i resti di Ieyasu. Nel periodo Edo, lo shogunato Tokugawa organizzava processioni da Edo al santuario di Nikko. Gli annuali festival del santuario, in primavera e autunno, derivano da questa antica usanza e sono conosciuti con il nome di Processioni di mille guerrieri. Cinque strutture del santuario di Nikko, due spade conservate nel santuario e altri oggetti, sono classificate come tesoro nazionale giapponese e come importanti proprietà culturali.

Famose costruzioni appartenenti al santuario includono lo Yomei-mon, un portale conosciuto anche come Higurashi-no-mon. Bassorilievi e colori sgargianti decorano la superficie delle facciate del portale. Un'altra entrata è il Kara-mon, così chiamato per le decorazioni in stile cinese, colorate di bianco. Una scultura raffigurante un gatto che dorme si dice sia opera di Hidari Jingoro. La scuderia dei cavalli sacri del santuario presenta una decorazione raffigurante le tre scimmie sagge (in Giapponese 三猿, sanzaru, oppure 三匹 の猿, sanbiki no saru), chiamate Mizaru (見猿, ossia "non vedere il male"), Kikazaru (聞か猿, "non ascoltare il male") e Iwazaru (言わ猿, "non parlare del male"), simbolo tradizionale della cultura giapponese. Centinaia di gradini di pietra guidano attraverso la foresta di cryptomeriae dov'è situato il santuario con la sepoltura Ieyasu. Un torii in cima alla scalinata mostra scritture attribuite all'imperatore Go-Mizunoo. Un'urna di bronzo contiene i resti di Tokugawa Ieyasu. Il santuario fu probabilmente visitato dal fisico americano Richard Feynman, che utilizzò uno dei portali come esempio di simmetria quasi perfetta come conclusione del libro The Feynman Lectures on Physics (1963). Feynman descrive il santuario di Nikko come un'opera quasi perfetta.

 

 

 Chusenji 

Lago Chuzenji (中禅寺 Chuzenji-ko) è un lago panoramico del Nikko National Park nella città di Nikko , prefettura di Tochigi. E' stato creato 20 mila anni fa, quando il Monte Nantai (2484 m) è scoppiata e ha sbarrato il fiume. Il lago ha una superficie di 11,62 km ² e una circonferenza di 25 chilometri. La sua elevazione alla superficie è 1269 m, e l'acqua raggiunge una profondità di 163 m . Il Yukawa è la principale fonte di acqua. Il lago Chuzenji  è stato scoperto nel 782 da un sacerdote di nome Shodo quando il suo gruppo è riuscito a scalare il Monte Nantai considerato sacro, la montagna è stata chiusa alle donne, cavalli e mucche fino al 1872. Nel mezzo del periodo Meiji e l'inizio del periodo Showa, molte ambasciate europee hanno costruito case vacanze intorno al lago. L'ex villa italiana è stata rinnovata ed è ora aperta ai visitatori.

Altri siti intorno al lago includono il Santuario Futara costruito nel 790, il Tempio Chuzenji, e le cascate del Kegon.

In primavera, i fiori di ciliegio sono in fiore. In estate, le persone possono sfuggire al caldo e praticare bird watching ed escursioni. In inverno c'è la neve e il Festival del ghiaccio, oltre a sport invernali come sci e pattinaggio. Il lago era un ritrovo estivo preferito di Sir Ernest Satow quando era inviato della Gran Bretagna in Giappone, 1895-1900 come i suoi diari di quel tempo attestano. Ha costruito una casa in riva al lago, che è ancora di proprietà e utilizzato dall'ambasciata britannica.

 

 

 Karuizawa 

Karuizawa (軽井沢 Karuizawa-machi ) è una cittadina della Prefettura di Nagano. Al 1 ° gennaio 2008, la città ha una stima di popolazione di 17.833 ed ha una superficie totale di 156,05 chilometri quadrati. Karuizawa è una meta turistica popolare per le persone provenienti da Tokyo , che si recano a Karuizawa per allontanarsi dalla città soprattutto in estate. La città è accessibile tramite il JR East Nagano Shinkansen, e dispone di un grande outlet shopping mall.

E' noto anche per la sua storica via dello shopping conosciuta come "Ginza dÅri" o "Kyu-do" ( Ginza Street, o l'Old Road). Karuizawa ha ospitato gli eventi equestri delle Olimpiadi estive del 1964. La città ha ospitato anche il curling alle Olimpiadi Invernali del 1998 Ad oggi, è l'unica città al mondo ad aver ospitato sia gli eventi olimpici estivi che invernali.

 

 

 Fujiyama 

Il Monte Fuji (‪富士山‬ Fuji-san) è un vulcano alto 3.776 m ed è la montagna più alta del Giappone. Con la sua cima innevata per 10 mesi all'anno, è uno dei suoi simboli, e gli shintoisti lo considerano sacro al punto da ritenere doveroso almeno un pellegrinaggio sulle sue pendici nella vita. Il monte venne inserito nella lista dei "100 famosi monti del Giappone" (Nihon Hyaku-meizan) di Kyūya Fukada.

Il Monte Fuji si trova al confine tra le prefetture di Shizuoka e Yamanashi, vicino alla costa sull'Oceano Pacifico dell'isola di Honshu, tra Hamamatsu e Tokyo, dalla quale dista 100 km e da dove è visibile quando il cielo è limpido. Alle sue pendici sorgono le tre cittadine di Gotemba a est, Fujiyoshida a nord e Fujinomiya a sud-est, oltre alla pianura di Kantō, la zona pianeggiante più grande del Paese nipponico. È circondato da cinque laghi (‪富士五湖‬ Fujigoko): il Lago Kawaguchi, il Lago Yamanaka, il Lago Sai, il Lago Motosu ed il Lago Shoji. Dalle loro rive, come da quelle del vicino Lago Ashi, è possibile osservare il monte. L'area della montagna è inclusa nel territorio del Parco nazionale Fuji-Hakone-Izu, raggiungibile dalle cittadine vicine con l'autobus e da Tokyo con lo shinkansen.

 

 

 Kamakura 

Kamakura (‪鎌倉‬) è una città della prefettura di Kanagawa, circa 50 km a Sud-Sud-Ovest di Tokyo, alla quale è collegata dalla linea ferroviaria di Yokosuka. È circondata da montagne su tre lati, mentre il quarto si apre sulla baia di Sagami; questo la rende una fortezza naturale, e per questo motivo durante il periodo Heian fu il capoluogo della regione del Kantō, e successivamente gli shōgun del clan Minamoto vi posero la propria capitale durante l'epoca che prese appunto il nome di periodo Kamakura.

Kamakura è oggi principalmente nota per i suoi templi e altari. Il tempio Kōtoku-in è particolarmente famoso per la grande statua di bronzo di Amida Buddha (Daibutsu), famosa in tutto il Paese. Uno tsunami nel XV secolo distrusse il tempio che la ospitava, ma la statua resistette e da allora si trova all'aperto. Nella città si trovano anche le tombe di Minamoto no Yoritomo e Hōjō Masako. Kamakura è anche popolare d'estate per la sua spiaggia lunga circa 2 km. Essa prende due nomi diversi, Yuigahama Beach a ovest e Zaimokuza Beach a est, dai due centri di Yuigahama e Zaimokuza che costeggia. La città è ben fornita di ristoranti e altre attività legate all'artigianato e al turismo.

 

 

 Enoshima 

Enoshima (江の島) è una piccolo isola, di circa 4 km di circonferenza, alla foce del fiume Katase, che sfocia nel Golfo Sagami della prefettura di Kanagawa, in Giappone. Amministrativamente, Enoshima è parte della città di Fujisawa, ed è collegata alla sezione omonima Katase di quella città da 600 metri di un lungo ponte. Sede di alcune delle spiagge più vicine a Tokyo e Yokohama, l'isola e la costa adiacente sono il fulcro di una zona di villeggiatura.

L'isola nella sua interezza è dedicata alla dea Benzaiten, che si dice sia emersa dal fondo del mare nel VI secolo, dea della musica e dello spettacolo. L'isola è la scenografia del Enoshima Engi, una storia dei santuari di Enoshima scritta dal monaco buddista Kokei nel 1047 dC.

Il giardino botanico (ora Samuel Cocking Garden) rimane un attrazione con oltre mezzo milione di visitatori all'anno.

Enoshima è stato il porto olimpico per le Olimpiadi estive del 1964. Enoshima è ora al centro di Shonan, una zona di villeggiatura lungo la costa della baia di Sagami.

 

 

 Yokohama 

Yokohama (‪横浜市‬ Yokohama-shi) è la città più popolata del Giappone (se non si considera tale, dal punto di vista amministrativo, la metropoli di Tōkyō), capoluogo della prefettura di Kanagawa, situata nella regione Kantō di Honshu, la maggiore delle isole nipponiche. Al 1º novembre 2007 su un'area di 437,38 km2 risiedevano 3.630.036 persone.

Yokohama era un piccolo villaggio di pescatori fino alla fine del periodo Edo, durante il quale il Giappone non commerciava con gli altri stati. Quando nel 1854 il commodoro americano Matthew Perry entrò con la sua flotta di nove navi nella baia di Edo, costringendo il Giappone a firmare un trattato per l'apertura di alcuni porti al commercio estero, Yokohama venne prescelta come una delle sedi. Il porto di Yokohama fu aperto nel 1859 e divenne rapidamente il principale centro per il commercio estero in Giappone, grazie anche alla vicinanza con Edo (l'attuale Tokyo). Gli stranieri occupavano un distretto della città chiamato Kannai ("dentro la barriera") e circondato da un fossato. Durante la restaurazione Meiji il porto di Yokohama si specializzò nel commercio della seta e nel 1872, fra Tokyo (nel distretto di Shinbashi) e Yokohama (l'odierna stazione Sakuragicho), fu costruita la prima ferrovia giapponese. Nel 1923 la città fu devastata da un forte terremoto e durante la seconda guerra mondiale gli USA vi effettuarono bombardamenti incendiari. Oggi Yokohama fa parte della grande megalopoli giapponese, composta anche da Tokyo e Kawasaki, che è una delle più popolose del mondo. Geografia Yokohama è situata su una penisola affacciata sul lato occidentale della baia di Tokyo. Nonostante la città sia in gran parte popolata di pendolari che lavorano a Tokyo, ha una forte economia locale, costituita in particolare da industrie portuali, biotecnologiche e di semiconduttori. La casa automobilitica Nissan ha qui la propria sede centrale. Fra le zone turistiche di Yokohama ci sono: il quartiere dei grattacieli, Minato Mirai 21, nel quale svetta la Landmark Tower (296,33 m), sino al 2013 l'edificio più alto del Giappone; la Torre marittima che, con i suoi 106 m, è il più alto faro del mondo; il quartiere cinese; la zona di Yamate con il cimitero degli stranieri e la vista sul porto; il giardino Sankeien. Le aree di Isezakicho e Noge sono multietniche e vi si possono trovare numerosi ristoranti e negozi gestiti da immigrati di diverse zone dell'Asia

 

 

 Vittoria 

Victoria (78.659 abitanti, area metrop. 330.000 ab.) è una città del Canada, capitale della provincia della Columbia Britannica.

È la più antica città della provincia (fu fondata nel 1843 e si denominò inizialmente Fort Albert) ed è la più grande dell'isola di Vancouver.

Con oltre 3 milioni e mezzo di turisti all'anno, Victoria si dimostra una meta importante per il turismo locale e internazionale ed è stata più volte premiata come una delle città più belle e vivibili del paese.

È apprezzata per il porto, la bella costa, il clima piacevole e i giardini in stile inglese. Victoria serve da centro per tutta l'area metropolitana e concentra discoteche, teatri, ristoranti e pubs nell'area centrale.

Gli eventi principali, come i fuochi d'artificio per la festa del Canada (Canada Day) e i concerti dell'orchestra sinfonica della città, vengono svolti nel centro ed attirano decine di migliaia di spettatori. 

 

 

 Seattle 

Seattle (pronuncia /siætl/) è la città principale dello Stato di Washington degli Stati Uniti d'America.

Si trova tra un braccio dell'oceano Pacifico, chiamato Puget Sound, e il lago Washington, circa 154 km a sud del confine con il Canada. È capoluogo della Contea di King.

La città viene a volte indicata con il suo soprannome ufficiale Emerald City (città smeraldo), in seguito ad un concorso tenutosi nei primi anni ottanta; il soprannome si riferisce ai lussureggianti alberi sempreverdi nell'area che circonda la città.

Si estende su una superficie di 217 km² e ha una popolazione di più di 620.000 abitanti (luglio 2011) che, considerando l'area metropolitana, diventano oltre 3.400.000. La città sorge su 7 colli: First Hill, Capitol Hill, Queen Anne Hill, Beacon Hill, Denny Hill (che fu raso al suolo), da ultimo Magnolia e Crown Hill non erano parte dell'originaria Seattle.

 

 

 Portland 

Portland (575.930 ab. nel 2008) è una città degli Stati Uniti d'America, nello Stato dell'Oregon. La sua area metropolitana conta 2.159.720 abitanti.

Portland è situata nella parte settentrionale dell’Oregon, in quella che è la regione più popolata dello Stato, la Willamette Valley.

Il Willamette River attraversa la città dividendo Portland in una zona orientale e una occidentale, prima di congiungersi al Columbia River, che separa lo stato di Washington dall’Oregon. La Burnside St, invece, attraversa la città da est a ovest, formando quattro quadranti in cui è suddivisa la città. Nella parte sud della città si trova la zona di downtown, mentre Chinatown, Old Town (il centro storico), 23rd Ave e il Pearl District sorgono a Northwest.

Portland si trova su un’area vulcanica, conosciuta come la Boring Lava Field, formata da 32 crateri; i più conosciuti Mount Tabor, Mount Hood e Mount Saint Helen, ancora attivo.

Portland gode di un clima mite, grazie alla relativa vicinanza al mare. Le estati sono soleggiate e piuttosto secche con temperature che oscillano dai 14° ai 27°, mentre gli inverni freschi e piovosi con temperature dai 3° agli 8° (gennaio ha medie massime e minime di 7 e 1 °C). Le precipitazioni raggiungono una media di 1.080 mm all’anno con all’incirca 250 giorni di pioggia.

I primi insediamenti nell’area di Portland iniziarono nel 1829, quando i cacciatori di pellicce si trasferirono qui da Fort Vancouver.  

Grazie alla sua favorevole posizione, divenne ben presto un importante nodo mercantile del Northwest e fu il maggior porto del Pacific Northwest per tutto il XIX secolo, fino a quando il suo posto venne rimpiazzato da Seattle. Nel XX secolo continuò a svilupparsi costantemente, anche grazie allo sviluppo della cantieristica durante la seconda guerra mondiale, a fine conflitto nel 1946 qui nasce la società Tektronix, una delle più importanti aziende produttrici di apparecchiature elettroniche, orientando l'economia della città tramite l'indotto, sull’alta tecnologia, anche se, quando questo settore è stato in crisi, ha avuto un effetto negativo sulla città. 

 

 

 San Francisco 

San Francisco (pronuncia in Italiano: [ˌsan franˈsisko]; in Inglese: [ˌsæn frənˈsɪskoʊ]) è una città statunitense, la quarta della California per numero di abitanti (dopo Los Angeles, San Diego e San Jose), con una popolazione stimata nel 2008 di 808 976 abitanti stima che la colloca al dodicesimo posto fra le città più popolose degli Stati Uniti d'America e allo stesso tempo al secondo posto per densità di popolazione, dietro solo a New York.

La città fa parte di una vasta area metropolitana (circa 7 milioni di abitanti, la quinta dell'intero Paese), la San Francisco Bay Area, di cui è sempre stata il centro economico-finanziario, culturale e turistico, anche se ha ormai perso il primato di popolazione.

San Francisco è una popolare meta di molti turisti internazionali, ed è conosciuta per la sua fresca nebbia estiva, per le sue ripide colline, per la sua vivacità culturale e il suo eclettismo architettonico, che affianca stile vittoriano e architettura moderna, per i suoi famosi paesaggi, incluso il Golden Gate Bridge, per i suoi tram e per Chinatown.

Per tutte queste caratteristiche è considerata tra le più "europee" delle metropoli americane. San Francisco rileva numerose tracce di frequentazione umana già a partire dal 3 000 a.C.I primi abitanti conosciuti nella zona della Baia di San Francisco sono gli Oloni, popolazione indigena nota anche come il "popolo dell'ovest".

La città fu fondata nel 1776 dagli spagnoli col nome di La Misión de Nuestro Padre San Francisco de Asís (Missione del Nostro Padre San Francesco di Assisi). In seguito all'indipendenza dalla Spagna, l'area divenne parte del Messico. Nel 1835 l'inglese William Richardson guidò una prima significativa espansione urbana al di fuori delle immediate vicinanze della Missione: fu così che la città, chiamata allora Yerba Buena, cominciò ad attrarre una rilevante immigrazione di colonizzatori statunitensi. La città, come il resto del territorio dell'attuale California, fu strappata dagli Stati Uniti al Messico a seguito della guerra messicano-statunitense (1846-1848), e fu rinominata San Francisco. Fu la corsa all'oro californiana che seguì all'annessione americana a stimolare una rapida crescita dell'area, e la sua definitiva trasformazione da piccolo centro: dai 1000 abitanti nel 1848 si passò a 25000 nel dicembre del 1849.

Nuovo impulso demografico diede la scoperta di miniere d'argento nel 1859; questa incontrollata crescita provocò anche una maggiore incidenza della criminalità nella città, ed alcuni quartieri divennero noti come paradiso per criminali, prostituzione e gioco d'azzardo. La seconda metà dell'Ottocento vide il consolidarsi di una classe imprenditoriale che investì le ricchezze derivate dalla corsa all'oro; i settori principali di crescita furono quello bancario e ferroviario, quest'ultimo interessato dalla costruzione della First Transcontinental Railroad. Inoltre lo sviluppo del porto fece della città un importante centro per il commercio. Tutto ciò catalizzò un importante flusso di immigrazione che fece presto della città un centro multietnico: la Chinatown si formò dall'arrivo di cinesi impiegati nella costruzione delle ferrovie.

Le prime cable cars entrarono in funzione nel 1873, e sempre in questo periodo prese forma il paesaggio architettonico urbano di residenze in stile vittoriano. All'inizio del secolo San Francisco era ormai conosciuta nel Paese per il suo stile ricco e signorile, nonché per la sua florida attività teatrale. Nel 1906 un devastante terremoto, a cui seguì un incendio, distrusse buona parte della città, che fu però rapidamente ricostruita. Nove anni dopo fu in grado di ospitare l'Esposizione Internazionale di Panama e del Pacifico.

Durante la Seconda guerra mondiale, San Francisco fu il punto di partenza per molti soldati diretti verso gli scenari del Pacifico.

Dopo la guerra il ritorno di molti membri delle forze armate, una massiva immigrazione ed atteggiamenti liberali hanno permesso l'ascesa della Summer of Love e di altrettanti movimenti per i diritti degli omosessuali, rendendo così San Francisco uno dei bastioni liberali degli Stati Uniti. 

 

 

 Arizona 

L'Arizona (/ariʣˈʣɔna/, in inglese, [ærɪˈzoʊnə]) è uno stato federato del sud-ovest degli Stati Uniti d'America (il 48° ad essere ammesso nell'Unione).

È anche parte degli Stati Uniti d'America sud-occidentali. Essa confina con Nuovo Messico, Utah, Nevada, California e Messico. Il confine dell'Arizona con il Messico è di 389 miglia (626 km) di lunghezza, sul confine settentrionale degli stati messicani di Sonora e Baja California. È il sesto più grande e il 15 ° più popoloso dei 50 stati.

La sua capitale e città più grande è Phoenix. Altre città importanti sono Tucson, Flagstaff, Yuma e Mesa.

Lo stato dell'Arizona è stato il 48º e ultimo degli stati contigui ad essere ammesso all'Unione, ottenendo statualità il 14 febbraio 1912. In precedenza faceva parte del territorio dell'Alta California in Nuova Spagna, prima di diventare indipendente in Messico e in seguito ceduto agli Stati Uniti dopo la Guerra messicano-americana. La porzione meridionale dello stato è stata acquisita nel 1853 attraverso l'Acquisto Gadsden.

L'Arizona è noto per il sua clima desertico nella sua metà meridionale, con estati molto calde e inverni abbastanza miti. Oltre al Grand Canyon National Park, ci sono diversi foreste nazionali, parchi nazionali e monumenti nazionali. Circa un quarto dello stato è costituito da riserve indiane che costituiscono il territorio di residenza di un certo numero di tribù di nativi americani.

Tra i suoi luoghi più famosi vi sono il Grand Canyon, la Monument Valley, il Meteor Crater, l'Horseshoe Bend e il Deserto di Sonora.

 

 

 Williams 

Williams è una città della contea di Colusa in California, Stati Uniti. La popolazione era di 5.123 al censimento del 2010, da 3.670 al censimento del 2000. È città di viaggiatori con molti ristoranti fast food, motel e stazioni di servizio. E' una città come Santa Nella, o Glenn County a nord. Secondo lo United States Census Bureau, la città ha un'area totale di 14 km2. Il servizio postale ha istituito un ufficio postale a Central nel 1874. L'ufficio postale della città e sono stati rinominati nel 1876, in onore di WH Williams, che pianificò l'urbanistica della città. La città di Williams è stata costituita nel 1920.

 

 

 Gran Canyon 

Il Grand Canyon è un'immensa gola creata dal fiume Colorado nell'Arizona settentrionale. È lungo 446 chilometri circa, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 27 chilometri.

Per la maggior parte è incluso nel parco nazionale del Grand Canyon, uno dei primi parchi nazionali degli Stati Uniti.

Il presidente Theodore Roosevelt amava molto l'area del Grand Canyon e la visitò diverse volte, per andare a caccia di puma ed ammirare il paesaggio.

Quasi due miliardi di anni della storia della Terra sono emersi alla luce grazie all'azione del Colorado e dei suoi affluenti, che in milioni di anni hanno eroso strato dopo strato di sedimenti, e grazie al sollevamento del Colorado Plateau.

Il primo europeo a vedere il Grand Canyon fu lo spagnolo García López de Cárdenas, che nel 1540 partì dal Nuovo Messico alla ricerca del misterioso fiume di cui parlavano gli indiani Hopi. La prima spedizione scientifica verso il canyon fu guidata dal maggiore statunitense John Wesley Powell alla fine degli anni '70 del XIX secolo. Powell descrisse le rocce sedimentarie esposte nel canyon come "pagine di un grande libro di storia". Comunque, molto prima di queste scoperte, l'area era abitata da Nativi americani che costruirono insediamenti tra le pareti del canyon.

Il Grand Canyon è un lungo taglio, molto profondo - in alcuni punti anche 1.600 metri - nella regione del Colorado Plateau che rende visibili strati del Proterozoico e del Paleozoico. Gli strati sono gradualmente messi in luce da una leggera pendenza che inizia nella località Lee's Ferry presso la città di Page in Arizona e continua fino alle Hance Rapid.

Il sollevamento dell'edificio della montagna (l'orogenesi), associato alla tettonica a zolle, causò l'elevazione a centinaia di metri dei sedimenti, creando la zona degli Altipiani del Colorado. L'elevazione della regione provocò anche un aumento delle precipitazioni atmosferiche in tutto il bacino idrografico del fiume Colorado, ma non abbastanza per salvare l'area del Grand Canyon dal diventare semi-arida. Infatti le frane ed altri smottamenti causarono poi uno sprofondamento del letto stesso e la conseguente deviazione del corso del fiume, che aumentarono la profondità e la larghezza dei canyon, nonché l'aridità dell'ambiente. L'innalzamento dell'Altopiano del Colorado è irregolare: il confine settentrionale del Grand Canyon risulta più alto di circa 300 metri rispetto a quello meridionale. Il fatto che il fiume scorra più vicino al margine meridionale del Canyon è dovuto a quest'innalzamento asimmetrico del terreno.

Pressoché tutta l'acqua che cade al di sopra del margine settentrionale dell'Altopiano (che percepisce più precipitazioni piovose e nevose) convoglia all'interno del Grand Canyon; al contrario, al di sotto del margine meridionale, l'acqua defluisce in un'altra direzione, seguendo l'inclinazione generale. Il risultato è un'erosione a nord del fiume molto più marcata, con un Canyon e i suoi Canyon affluenti caratterizzati da larghezze più repentine a nord del fiume.

Le temperature sull'orlo nord sono in genere più basse di quelle dell'orlo sud a causa dell'altitudine (2.438 m sopra il livello del mare). Sono comuni durante l'inverno pesanti nevicate. Le viste dall'orlo nord tendono a dare una migliore impressione dell'immensità del canyon a differenza delle viste che caratterizzano l'orlo sud.

 

 

 New Mexico 

Il Nuovo Messico (in inglese New Mexico, in spagnolo Nuevo México) è uno stato federato del sud-ovest degli Stati Uniti d'America. Solitamente è considerato uno degli Stati delle Montagne Rocciose.

Il New Mexico è il quinto più grande e il 36esimo più popoloso stato della federazione. Tra gli stati della federazione, il Nuovo Messico ha la più alta percentuale di ispanici, compresi i discendenti dei coloni spagnoli ed i recenti immigrati provenienti dall'America Latina. Ha anche la seconda più alta percentuale di nativi americani dopo l'Alaska, e il quarto più alto numero totale di nativi americani dopo la California, l'Oklahoma e l'Arizona.

Le tribù principali dello stato sono quelle dei Navajo, dei Pueblo e i popoli Apache. Il risultato è che la demografia e la cultura dello stato sono uniche per le forze influenze ispaniche e dei nativi americani entrambe le quali si riflettono nella bandiera dello stato. I colori rosso e oro della bandiera del New Mexico sono prese dalla bandiera della Spagna, insieme con l'antico simbolo del sole degli Zia, una tribù della comunità dei Pueblo.

È definito "lo stato spagnolo", anche perché lo spagnolo è la lingua ufficiale dello Stato insieme all'inglese. Nuevo México era il nome spagnolo usato per indicare i territori a nord e ovest del Rio Grande. La superficie totale dello Stato è di 314460 km2. Il Nuovo Messico confina per un breve tratto a sud con il Messico, a est con Texas (103º meridiano) e Oklahoma, mentre a ovest confina con l'Arizona (109º meridiano). Il 33º parallelo delimita la linea di confine settentrionale con il Colorado. In un solo punto tocca l'Utah. Il punto nel quale Nuovo Messico, Colorado, Arizona, e Utah convergono viene chiamato "Four Corners" (Quattro angoli). Il panorama passa da deserti con sfumature rosa a montagne coperte di neve per la maggior parte dell'anno.

Il paesaggio del New Mexico spazia da grandi deserti ad alte cime innevate. Nonostante che nell'immaginario comune sia ritenuto una zona molto arida, il Nuovo Messico è ricoperto da estensioni significative di foreste, soprattutto verso nord.

Il Rio Grande attraversa completamente lo Stato da nord a sud, mentre il Wheeler Peak è la cima più alta con i suoi 4.011 metri.

Il Nuovo Messico ha il suo centro nella valle del Rio Grande, nucleo storico della sistemazione degli spagnoli e della conquista del popolo Pueblo, tribù di Nativi Americani che vivevano in piccole cittadine lungo il Rio Grande e nelle vicinanze come ad Acoma. 

 

 Colorado 

Il Colorado (/koloˈrado/, in inglese, [kɒləˈrædoʊ]) è uno stato federato degli Stati Uniti d'America. È chiamato Centennial State perché è diventato uno Stato federato degli Stati Uniti nel 1876, cento anni dopo la Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti. La capitale e città più popolosa è Denver. È uno dei due soli stati degli Stati Uniti d'America ad essere un "rettangolo" perfetto l'altro stato è il Wyoming. Confina con l'Utah, il Nuovo Messico e in un solo punto con l'Arizona, nel suo angolo a sud-ovest (è il famoso punto del confine quadruplo che dà origine a quelli che gli statunitensi usano chiamare i Four corner states). Il nome deriva dallo spagnolo colorado, che significa colorato (di rosso), ed era stato dato all'inizio al fiume Colorado, le cui acque sono rosse quando scorre in fase di piena attraverso i terreni erosi dei canyon. I primi europei ad arrivare nella zona furono degli esploratori spagnoli nel XVI secolo. Erano in cerca di oro, ma non lo trovarono e lasciarono presto l'area senza tentare di colonizzarla. Nel 1682 l'esploratore francese Robert Cavalier reclamò per la Francia un'area che ora è il Colorado orientale. Nel 1705 Juan de Ulibarri, un ufficiale dell'esercito spagnolo, reclamò l'area per la Spagna. Nel 1803 gli Stati Uniti comprarono dalla Francia gran parte dell'attuale Colorado come parte della Louisiana Purchase (tutta la parte ad oriente delle montagne Rocciose). Nei successivi vent'anni molti americani esplorarono l'area.

Verso la fine del 1859 circa 100.000 persone si erano stabilite nell'area. Ci furono problemi con diverse tribù di Indiani, che avevano ricevuto tramite vari trattati diverse riserve. I cercatori d'oro ignorarono i trattati e istituirono quello che chiamarono il Jefferson Territory. Il Congresso non riconobbe questo territorio e creò il Colorado Territory nel 1861. Vi furono in seguito diversi scontri tra gli Indiani e le truppe governative, che culminarono nel massacro di Sand Creek, in cui vennero uccise diverse centinaia di uomini, donne e bambini della tribù dei Cheyenne. Il 1º agosto 1876 il Colorado fu annesso all'Unione come 38º Stato. John L. Routt fu eletto come primo governatore. Il 20 aprile 1914, nella cittadina di Ludlow, nel corso delle lotte dei minatori delle miniere del Colorado, avvenne il massacro di Ludlow: le guardie private dei Rockefeller, proprietari della "Colorado Fuel and Iron Company" uccisero almeno venti persone, fra cui dodici fra donne e bambini. È il momento più tragico della lotta dei minatori, che coinvolse fino a dodicimila lavoratori, e durò dall'autunno del 1913 fino al dicembre 1914.

 

 

 Chicago 

Chicago (pronuncia: ʃɪˈkɑːɡoʊ) è la più grande città dell'Illinois, nonché la più grande metropoli dell'entroterra statunitense, e la terza per popolazione di tutti gli USA dopo New York e Los Angeles, con i suoi 2.714.856 abitanti. La sua area metropolitana conta 9.505.747 abitanti distribuiti in un'ampia area pianeggiante situata lungo le rive del lago Michigan. Trasformatasi da cittadina in una importante metropoli, Chicago è stata definita come una delle 10 città più influenti al mondo.

Oggi è una città multietnica, nonché un importante centro finanziario e industriale ed uno dei maggiori centri fieristico/espositivi mondiali.

Il centro città (Downtown o Loop) è dominato da imponenti grattacieli che arrivano anche ai 108 piani (per un'altezza di 442 m) della Willis Tower.

Questa tipologia architettonica è nata proprio a Chicago che, se da tempo ha dovuto perdere il primato di città con più grattacieli nel paese a favore di New York, vanta ancora oggi il grattacielo più alto d'America e tre grattacieli nella classifica dei primi 15 al mondo. Venti dei suoi grattacieli superano i 200 metri d'altezza e ben 240 superano i 100 metri. La città si estende per 50 km sul lago Michigan da Nord a Sud. Chicago è la città con il maggior numero di ponti mobili al mondo attualmente 45, ed un punto di riferimento mondiale per il blues.

A metà del XVIII secolo, la zona dove ora sorge Chicago era abitata dalla tribù Potawatomi, che aveva preso il posto di due precedenti nazioni native, i Miami ed i Sauk and Fox.

Il nome Chicago deriva da una parola Potawatomi, "Checagou" o "Checaguar", che significa "porro selvatico". La zona fu chiamata così a causa dell'odore portato dai porri wild leeks, frequenti attorno agli acquitrini che ricoprivano l'odierna area urbana.

Tra l'8 e il 10 ottobre 1871 la città fu quasi completamente distrutta dal Grande incendio di Chicago.  Spinte dai forti venti, le fiamme ridussero gran parte del centro in cenere, grazie anche al fatto che molte case erano ancora di legno. Nella ricostruzione che seguì, venne costruito in città il primo grattacielo della storia, l'Home Insurance Building. Nel 1900, per risolvere i problemi di inquinamento delle acque del Lago Michigan, la città intraprese un'innovativa impresa ingegneristica: il corso del Fiume Chicago fu invertito grazie alla costruzione di un canale che lo collegò al Fiume Illinois.

 

La città si trova all'interno della zona umida a clima continentale, ha quattro stagioni ben distinte. Le estati sono calde e umide con temperature medie diurne elevate 27-29 °C. Normalmente le temperature estive superano i 32 °C per 17 giorni. Con minime notturne di 16-19 °C. Gli inverni sono freddi, nevosi e ventosi, con pochi giorni di sole e con temperature (in particolare di notte) sotto lo zero. La temperatura, solitamente per 43 giorni all'anno rimane sotto lo zero per tutto il giorno. Primavera e autunno sono stagioni miti con bassa umidità. La città può sperimentare ondate di freddo invernali estreme che possono perdurare per più giorni consecutivi

 

 

 Niagara 

Le cascate del Niagara (in inglese Niagara Falls), situate nel nord-est dell'America, a cavallo tra USA e Canada, sono per la loro vastità tra i più famosi salti d'acqua del mondo. Non si tratta di cascate particolarmente alte (solo 52 m di salto) e la loro fama è certamente legata alla spettacolarità dello scenario, dovuto al loro vasto fronte d'acqua e all'imponente portata, indicata erroneamente da alcuni in 200.000 m3 al minuto - il dato riguarda infatti l'intero fiume Niagara e non il salto d'acqua, in quanto parte del flusso viene intercettato dalla centrale elettrica -, ma più realisticamente stimabile in oltre 168.000 m3 al minuto nel regime di piena e circa 110.000 m3 come media. Rappresentano ciononostante la più grande cascata dell'America settentrionale e, dopo la distruzione delle cascate Guairà, sono divenute le più grandi cascate al mondo oltreché essere, probabilmente, le più conosciute. Dal punto di vista geografico si trovano all'interno della regione denominata Niagara Peninsula poco distanti dalla città canadese di St. Catharines e sono a circa mezz'ora di macchina dalla città statunitense di Buffalo e a circa un'ora e mezza da Toronto.

 

 

 New York 

New York (in inglese [nju ˈjɔːk], talvolta New York City per distinguerla dallo stato, in italiano Nuova York, desueto) è una città degli Stati Uniti d'America. Situata nello Stato omonimo, è la città più popolosa degli Stati Uniti, nonché uno dei centri economici e culturali più importanti del continente americano e del mondo intero.

Uno fra i suoi simboli più famosi è la Statua della Libertà.

Sorge su un'area di circa 785 km² alla foce del fiume Hudson, sull'Oceano Atlantico. Situata sulla cosiddetta Baia di New York (New York Bay), in parte sulla terraferma e in parte su isole, è amministrativamente divisa in cinque distretti (borough): Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island.

Di essi, uno è sulla terraferma (il Bronx, situato a nord di Manhattan); tre si trovano su isole: (Staten Island, di fronte al New Jersey; Queens e Brooklyn, rispettivamente nell'estremità nord-occidentale e sud-occidentale dell'isola di Long Island) e uno, Manhattan, sull'appendice inferiore della penisola su cui si trova anche il Bronx, ma che da esso è separato dall'Harlem River, fiume-canale che collega l'Hudson all'East River. I cinque boroughs sono anche sedi di contea metropolitana: la contea di New York propriamente detta occupa l'intero territorio di Manhattan, quella di Kings il territorio di Brooklyn e quella di Richmond il territorio di Staten Island; le altre due contee (Bronx e Queens) sono omonime dei boroughs e si sovrappongono al loro territorio amministrativo. L'area metropolitana di New York si trova all'intersezione di tre Stati (New York, New Jersey e Connecticut).

L'intero agglomerato urbano conta 18.223.567 abitanti, mentre quello metropolitano è di 23.019.036 abitanti, che la rendono, secondo le stime, dalla terza alla sesta area urbana più popolata del mondo e dalla prima alla terza del continente americano (in concorrenza con Città del Messico e San Paolo del Brasile). Limitatamente ai confini comunali, invece, New York è stimata come quattordicesimo comune più popolato del mondo, tra le città africane di Kinshasa e Lagos. Non appartengono a New York, né fanno parte della sua area metropolitana, ma gravitano intorno ad essa per ragioni economiche e culturali, alcune città del confinante Stato del New Jersey, come Jersey City, Newark e Hoboken, situate sulla riva occidentale dell'Hudson, proprio di fronte a Manhattan. La citata Newark è tra l'altro sede di uno degli aeroporti internazionali che servono New York, il Newark-Liberty, situato a 24 km da Manhattan. Gli abitanti di New York si chiamano New Yorkers, in italiano newyorkesi o raramente in novaiorchesi.

 

 

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