fotografia e attrezzatura anni 20 

 

In quegli anni la fotografia, anche di viaggio, sia per problemi tecnici che di scelta estetica, è essenzialmente statica: il cavalletto, la messa in posa dei soggetti, i fondali reali o dipinti, fanno parte del rituale di costruzione della memoria.

Ci sono le prime esperienze in cui la macchina fotografica inizia la sua liberazione dal punto di vista fisso, muove i primi passi in favore del “movimento”. Solo nel 1925, però, due anni dopo il viaggio di Locatelli, Oskar Barnack realizzerà, dopo tanti prototipi, la prima macchina leggera, la Leica a negativi su pellicola 24 x 36, che ha rappresentato lo standard e ha resistito fino all’introduzione del digitale. Già allora la comodità del caricatore a 36 pose e una estrema maneggevolezza garantiscono la portabilità.

Non a caso questo passaggio segnerà la nascita e diventerà il simbolo del reportage fotografico.  

 

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