come si viaggiava all'epoca 

 

Quali erano le opportunità offerte ad un viaggiatore negli anni venti per poter intraprendere i tragitti che si prefigge? Si possono ricostruire attraverso i percorsi rappresentati nelle guide, nei baedeker, nelle immagini pubblicitarie che all'epoca cercavano di assecondare e costituire un mercato nuovo.

Soddisfare quello dell'immigrazione, quello mercantile ma anche allargare quello del nascente viaggio per turismo.

Le linee ferroviarie ovviamente dominavano sulla terra su tutte le altre forme di trasporto. 

 

I progressi che l'aeronautica aveva compiuto nel corso della guerra vennero utilizzati, negli anni successivi, nella nuova passione per il volo che caratterizzò la cultura del mondo occidentale. Prestazioni e maggiore affidabilità dei velivoli, fecero degli anni venti e trenta l'inizio di una nuova epopea dell'aviazione, fu epoca di imprese e record e rappresentazione del volo come opportunità e divertimento. E si iniziarono a tracciare rotte commerciali per il trasporto passeggeri. Politici e progettisti ancora si dividevano in accese dispute fra i fautori del più leggero dell'aria, i palloni aerostatici, gli aerei da pista e gli idrovolanti.

 

Ma ancora prevalente all'epoca del viaggio di Locatelli era il trasporto marittimo. Che stava vivendo il suo periodo di maggior successo.

In palio c'era il dominio commerciale dei mari e gli armatori puntavano alla massima capacità di carico, a misure mastodontiche e alla velocità.

Il premio più ambito all'epoca, che sanciva affidabilità tecnologica e rapidità, era il Nastro Azzurro assegnato alla nave che migliorava il record di traversata atlantica. E tutti i cantieri lavoravano per ottenere l'ambitissimo riconoscimento.

 

Locatelli stesso utilizzerà al rientro dagli Stati Uniti uno dei colossi dell'epoca il "Berengaria", nave ammiraglia della inglese Cunard Line. Questa nave di stazza 52.226 tonnellate per 269 metri di lunghezza, prima della guerra era denominata "Imperator", era stata costruita nel 1913 e venne ceduta e successivamente rinominata nel 1920. Verrà demolita nel 1938.

Ma era solo una di una serie di navi sempre più grandi e performanti che all'epoca assecondavano un mercato in enorme crescita.

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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